3 agosto 2016

Imbucata al matrimonio del sindaco

el sunto Riceviamo il sempre interessante report di Chanel Slavich su tutto ciò che riguarda fashion, moda e movida triestina

Mi sono imbucata alla festa matrimoniale del sindaco. Come ci sono riuscita? Facevo il mio dovere quotidiano alla pineta di Barcola, di fronte al barachin hippy-chic. Da là mi sono inoltrata in una passeggiata lungo il territorio uncool a sud della fontana. Ho visto Fabio Tuiach portare il pargolo a fare il bagnetto. Sull’asciugamano aveva lasciato incustodito il Graal del prezioso invito. L’ho fotografato e poi fatto riprodurre con sopra il mio nome. Arrivata al castello sul tardi, mi sono guardata intorno.

Non pretendevo di trovare quei renteur ancora in forma da palestra che ti fanno vivere tra viaggi e movida come sogna ogni brava ragazza di buona famiglia. Ma almeno uomini del mondo della finanza che The Wolf of Wall Street stressa, ma fa pur sempre figo. Invece che ti trovo? Pieno zeppo di politici. Ma che te ne fai di un politico oggigiorno? Non contano più niente, hanno il fisico appesantito, fanno una vita supernoiosa e ti riflettono addosso la pessima reputazione della categoria. E dire che Vittorio S. mi aveva avvertita. Vabbè, visto che l’utile era sfumato, speravo almeno nel dilettevole.

Non dico una dionisiaca techno a 220 bpm, ma almeno un’apollinea house a 120 bpm era proprio il minimo sindacale. Invece revival anni ’70 e ’80 che ormai neanche mia nonna lo balla più. Mi sono saliti gli sbadigli. Ma di quale “fraia” scrive Rumiz sul Piccolo? E poi che ne può sapere uno che dice “vardavo del pergolo”? Me ne sono andata in via Torino, tra quelli che lo scrittore stigmatizza “che bevi caliceti a chilometro zero”. C’era anche la stangona di Veline con il moroso triestino. Là, tra i veri VIP, mi sono sentita finalmente a casa.

Chanel Slavich

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61 commenti a Imbucata al matrimonio del sindaco

  1. bombastic

    rumiz abituado a vagar in compagnia del baston
    quel ghe sarà parso chissà che gran feston
    a mi le feste matrimoniali me fa tristezza
    più lunghe e con più gente le xe più me tegno alla larga

  2. bombastic

    i disi che l’età giusta dei sposi xe ela la metà più 7 anni de quei de lui perchè la donna xe più matura in queste robe
    coi 62 de lui e i 38 de ela in questo caso par che ghe semo
    mi fin che no trovo quella con l’età giusta giusta de metà + 7 non me sposo

  3. bombastic

    chanel de sabato in via torino te citi quella de veline col moroso
    e no mi e miei amici che ierimo i veri vip al centro dell’attenzion?

  4. sara

    Se facevano ballare techno a 220 bpm….vista l’età media non so quanti arrivavano al giorno dopo….ho letto che gli invitati eran 300, ma in questo caso non mi pare “giovani e forti” come quelli del poeta.

  5. sara

    Certo che i politici hanno perso ogni appeal….mi raccontano che gli ultimi visti con giri di belle ragazze a Trieste erano dei socialisti negli anni Ottanta.

  6. Fiora

    semo restadi fora del novero dei trecento e qua se rosiga come la volpe con l’uva che no rivando a becarla la trovava la scusa “nondum matura est”…
    Chi la sposa? ma noo, cossa ghe entra col 38 vs 62. sempre de noi e de uva parlemo! ghe mancava altro ch’el el sposo fazessi retromarcia, secondo Fedro ” nolo sumere acerbam….”

  7. giorgio (no events)

    Ma cossa xe vero che ‘sto sindaco no xe andà a far clanfe perchè no sa nudar (lù nassi pretamente furlan) e se gà sposà propio el giorno del’olimpiade per gaver un alibi?

  8. Fiora

    @7
    orpo giorgio,la fiabeta sarìa ache reversibile ‘lora.
    Per noialtri comuni mortali l’uva ( matrimonio sindachesco) no iera matura per sconder el smaco del mancato invito.
    Pel citadino primo e …trino, mejo convolar che ameter che roby no xè per clanfe!

  9. socialisti italo-cubani

    Gli anni ’80 a Trieste non sono mai finiti: si sono solo trasferiti.
    Festa in castello? Si può chiamare festa senza ritmo latino, ballerine e mojito?

  10. socialisti italo-cubani

    Che palle se, dopo una cura di mojito, per non guidare ti addormenti su una panchina delle rive e ti sveglia Roberti:”Barbone, via di qua!”. Ecchepalle!

  11. socialisti italo-cubani

    Bene la Trasparenza in Comune a Trieste. Ancora meglio il tanga in spiaggia a L’Avana. Ma prima di tutto giustizia sociale: mojito per tutti!

  12. socialisti italo-cubani

    Che shock se il Pd ti vieta di guardare le Miss Topolini in piazza Unità e poi vai a vedere una seduta del Consiglio e ti la becchi la sua collegata “civica” in animalier. Eccheshock!

  13. socialisti italo-cubani

    Che palle se vai a una serata caraibica, balli con una mulatta, viene a casa con te e trovi sul portone Roberti:”La ragazza è regolare? Dov’è il permesso di soggiorno?”. Ecchepalle!

  14. Fiora

    @13
    gli rispondi “abbiamo le carte” (copyright MTS) e la impalmi ipso facto.
    Tutti contenti. la pupa abbronzata , Roberto il neo coniugato e chissà, forse in definitiva pure tu.
    “ecchepalle!”

  15. michela

    apprendo con divertimento che il territorio a sud della fontana sarebbe uncool.
    ma quello che è più divertente, è l’implicita idea che il restante territorio sarebbe cool!
    se mai risorgerà la Voce della Luna, spero sia cool almeno quella e in modo tale da mettere d’accordo tutti.

    mi sorge il dubbio, e se invece fosse cool solo nell’area del baracchino con le conchiglie pendenti? un plauso al gerente che ha saputo creare il miracolo.

  16. michela

    ops…. che il restante territorio SIA cool …

  17. michela

    @14) ricordo un caso di tanti anni fa, un triestino arrivato ai 40 dopo aver snobbato tante potenziali fidanzate concittadine (questa no è figlia di divorziati, quella no ha solo la terza media ecc.) andò in vacanza in Brasile e conobbe una giovanissima che l’anno dopo invitò per un mese a casa sua. Costei, si e no diciottenne, arrivò e si fece mettere incinta d’emblée. Egli non la rispedì all’istante da dove era venuta come avrebbero fatto in molti, ma nemmeno la impalmò: accettò che restasse qui a casa sua, semplicemente. Mal gliene incolse: gli ultimi due mesi di gravidanza furono trascorsi al Burlo Garofalo dato che la ragazza manifestò seri problemi. Alla fine, dopo la nascita del bambino, gli fu presentato un conto ENORME che non sarebbe esistito se egli l’avesse subito sposata, ma lui povera stella non lo sapeva…. dovette sudare sette camicie per raggranellare la cifra… bisogna avere le idee chiare su cosa si intende fare con queste signorine dei tropici!

  18. michela

    tutti risero di costui, che aveva ripeto scartato parecchie concittadine per snobismo e poi era finito, passati i quaranta, con una p. per turisti

  19. Kaiokasin

    “Invece revival anni ’70 e ’80 che ormai neanche mia nonna lo balla più”. E dj Zippo se gà ciapa la piturada. Però i due sposini insieme i fa 100 ani, perciò la musica iera giusta, dei…

  20. Fiora

    @19
    semo lingue de suocere …perfin co’ aprovemo!

  21. aldo

    @michela

    Cool penso proprio sia considera’ la zona del barachin dopo la fontana. La nova Voce della luna podessi potenzialmente diventar el logo “chic”, sempre in relativo ala Saint Barcolè nostrana.

    p. per turisti = promoter per turisti?

  22. aldo

    Vittorio S. xe el Vittorio S. nazionale o el Vittorio S. locale?

  23. aldo

    Dopo el famoso articolo de 5 ani fa contro la muisca “apolide”, dove se domandava perchè la questura no manganelava la muleria dela movida, stavolta Superranzid Rumiz se la ga ciapada no solo col festin retrò dei tardo-sposini, rapresentà come fussi Sodoma e Gomorra, ma anca con quei che de un’altra parte stava bevendo a chilometro zero, ecc. El mato xe cussì snob che snoba anche i snob o meio che lui ritien tali. El va a dormir al solo scopo de poder snobar anca sè stesso.

  24. Fiora

    @24
    “El va a dormir al solo scopo de poder snobar anca sè stesso”
    orpo un circumcirca con quel che se lo ga taià per farghe dispeto ala molie…solo più egocentrico

  25. socialisti italo-cubani

    In piazza della Borsa quella scritta TRIESTE LIBERA fa pensare: a un Cuba Libre per iniziare la festa…poi vai di mojito in via Torino.

  26. socialisti italo-cubani

    In piazza della Borsa quella scritta TRIESTE LIBERA fa pensare: a un Cuba Libre per iniziare la festa…poi vai di mojito in via Torino.

  27. socialisti italo-cubani

    Che palle se vai a una festa e se ti siedi hai davanti Giulio Camber che ascolta musica classica in cuffia, se stai in piedi sei in mezzo alle sentinelle che leggono in silenzio, se esci sul “pergolo” trovi Paolo Rumiz irritato perchè dentro c’è troppo “gheto” e di fronte il comitato Trieste Vivibile in pigiama ti intima di stare zitto. Ecchepalle!

  28. socialisti italo-cubani

    Che allegria la festa in furlania: uscire un attimo, prendere il trattore, perdersi per strada e rispondere alla chiamata:”Dove sono? Credo a Lignano: vedo sabbia…ma è sabbia bianca, sono passato da Ronchi: ah, è Cuba!

  29. socialisti italo-cubani

    Che palle se ti senti infuocat* dentro e scrivi appassionat* a ragazz* cuban* della serata latina e senti dietro la prof femminista:”Cosa sono quelle “o” e quelle “a”? Metti gli asterischi!” Ecchepalle!

  30. michela

    esiste il Cuba Libre ed esiste il Santo Libre, come sanno tutti quelli che sono andati in vacanza a Santo Domingo (rum e limonata), perché dunque un barista creativo non dovrebbe inventare il Trieste Libre?

  31. Fiora

    @31
    Trieste Libre, che pensata promozionale ti è venuta , Michela!
    A te il Movimento ti dovrebbe regalare la tessera ad honorem! 😉

  32. Fiora

    così per pendant col Maggiorente, un capetto mimetico, che ne so maglietta e/o pantaloni multitasche,riesci a tirar fuori?
    “lo” faresti felice….

  33. Fiora

    mi gioco il favore del pubblico ma se devo dirla tutta. a me sto vociante intruppo carburato bumba & affini ,della “meglio” gioventù, mi appare di desolante banalità. Parere personale, discutibilissimo.
    Negozi che chiudono in una morìa galoppante, posti di lavoro saltati e altri in giro d’aria…ma i soldi chi glieli dà ai miei concittadini per reiterare ogni 24 h. il griffato rituale? Quesito legittimo,cui chiederei rassicurante risposta, genere regalìe di nonna, salvadanaio del fratellino.

  34. hahah Trieste Libre per tutti! 😀

  35. michela

    Si potrebbe fare un Trieste Libre allungando un quarto di rum bianco Bacardi con tre quarti di vino bianco Vitovska Kante, e una fettina di lime per dargli un’aria tropicale. Quanto all’abbigliamento bellico: la mia unica esperienza (verissima, non scherzo) è stata l’acquisto tre anni fa di una T-shirt nel cesto delle occasioni di UPIM color verde militare con una stampa di pistole, che indossavo quando andavo all’ INPS a chiedere notizie della mia pensione. Volevo trasmettere un messaggio di aggressività, caduto nel vuoto totale dell’indifferenza bovina degli impiegati. Ce l’ho ancora, a memento del periodaccio. (non “memento audere semper”, sia chiaro 🙂 )

  36. Fiora

    @36
    ma con la maglietta da combattimento pronunciavi anche la frase ecumenica mutuata MTL, “gavemo le carte”?! l’arcinota formula, alludente a cartacea documentazione, se neppure nel tuo caso fosse risultata (come già constatato nel caso citato) un autentico passpartout, avrebbe perlomeno suscitato ilarità (educatamente repressa) negli impiegati dell’Istituto, avvezzi ai tempi biblici o alle calende greche della cosiddetta Previdenza Sociale.

  37. michela

    l’arcinota formula non è nota a me!!! speravo solo di risultare un pochino aggressiva a quegli impiegati che lavorano in prima linea, fronteggiando l’utenza furibonda … tutta qua la mia esperienza di combat look

  38. Fiora

    @michela
    mi riferivo al mantra del MTL che per rivendicare prove alla mano il Trieste Libre dalla matrignapatria, ripetevano “gavemo le carte”.
    ….che come asserto si presta a vari impieghi compresa una diatriba con l’Inps ,no?!

  39. aldo

    @michela
    El cocktail con rum e vin bianco, però scaldadi, xe za tipicamente triestin e se ciama Gran Pampel.

  40. aldo

    El Trieste Libre lo vedo con rum e pompelmo, preferibilmente pompelmo rosa, perchè par che a Trieste el pompelmo sia l’ingrediente preferido pei spritz e le radler in estate.

  41. michela

    visto che Pampel e Pamplemousse (pompelmo) si assomigliano un po’, vada sicuramente per quest’ultimo….

  42. Fiora

    concludendo il post 31 di michela è da incorniciare, per lo spunto originale. Mi augurerei fosse raccolto da qualche barman locale

  43. Fiora

    la me fa un Trieste Libre? Volentieri…. sperando che almeno in sto caso sia afermativo, come che lo intendi i foresti.

  44. Piero

    Fiora, circa il dove trovano i soldi per tanta movida, fregare il salvadanaio al fratellino sarebbe una rassicurante risposta?

  45. Piero

    Fiora, a parte gli scherzi il tema è interessante. Sono andato un paio di volte a dare un’occhiata da guardone. Ho notato una netta divisione tra due tipi di locali: quelli per adolescenti che sono di pari età e quelli per adulti dove c’è di tutto dai 20 a oltre i 60. Ma con una forte differenza tra femmine (quasi tutte ragazze) e maschi con una media molto più alta d’età. Questi ultimi si può presumere che abbiano redditi da lavoro. E le molte ragazze giovanissime e tiratissime come a una sfilata di moda che sono là tra amiche? Le risposte possono essere molte (un lavoro, famiglia, ecc.) ma secondo me una risposta ha a che fare con la caduta della barriera generazionale nelle relazioni. Un mio ex compagno di scuola ultracinquantenne (tipo in forma e benestante) negli ultimi anni ha collezionato una serie di relazioni con belle ragazze di 20 e qualcosa. Ormai è questo che fa status, la macchina o la casa interessano sempre meno. E presumo che l’essere in forma e benestante non basti se uno non è anche generoso. Il mio è solo un sospetto. Mi si potrà dire che sono invidioso. Però il dubbio mi resta.

  46. Fiora

    @45
    …un pò”rassicurante” Piero x me che credo a Babbo Natale 😉 e nel contempo inquietante al pensiero del piccoletto in lacrime che cerca il suo porcellino di ceramica 😀
    scherzi a parte per nulla rassicurata mi ripongo il quesito, ma chi ghe li dà tuti sti bori?

  47. Fiora

    anche se la tua acuta disamina risponde a buona parte del mio interrogativo

  48. michela

    anche oggi sul Piccolo c’era per l’ennesima volta nell’ultimo anno – anno e mezzo, una lettera con un nuovo pseudonimo ma sempre scritta dalla stessa persona, con gli stessi argomenti triti e ritriti, sulla vita notturna di trieste e sull’abbigliamento dei nottambuli e su cosa fanno, dove vanno, come si rapportano. Ma soprattutto con dissertazioni sull’amatissimo argomento “uomo anziano – ragazza giovane” che da almeno quattro anni sembra dominare la mente di questa persona. Sia qui, sia sul forum precedente (che manco ricordo come si chiamava) e ora sul Piccolo. Ecco, la risposta è in gran parte là: basta trovare uno sponsor che lavori anche per te, così non occorre derubare il fratellino minore. Pescare un anziano danaroso come ha fatto la moglie del sindaco, esempio fulgido per tutte queste signorine: ecco chi ghe da i bori.

  49. michela

    del resto, io non ho pazienza per l’archeologia del forum ma proprio qui anni fa fece un conto accurato di quanto costa una seratina con l’amica: cento euro almeno. Voce per voce, meno di cento non si spendeva. E siccome bisogna uscire un paio di volte la settimana, ottocento euro servivano per le uscite di un mese: importo pari a tantissime pensioni di persone normali.
    Con questi livelli in mente, chiaro che il porcellino del fratellino non basta più e bisogna trovarsi l’anziano, più o meno in forma, purchè generoso. Abbassare i livelli, ah no… mai!

  50. michela

    ops non ho completato….. ottocento euro per uscire due sere la settimana, senza contare poi i soldi per la benzina, per l’assicurazione, per il parrucchiere, la nail artist, il dentista, l’oculista, le lenti a contatto e le veneers, e non parliamo neppure dell’abbigliamento. Un simile treno di vita richiede ben più di duemila-tremila euro mensili. Chi paga se non si è di famiglia benestante?

  51. Fiora

    @50/51
    “bisogna trovarsi l’anziano…”strali, se posso permettermi, con punta avvelenata ma lievemente sessista. Obiettivo quindi parzialmente centrato,in quanto il bersaglio è anche maschile.
    E i giovinotti? tutti toyboys ? uhm non mi batte. Non siamo così paritarie noi local- marantig- col-cash…o meglio semo più sgaie! E a conti fatti (e li hai fatti giustissimi…) con nonnesche liberalità & saccheggi di salvadanai fraterni, a conti fatti ai tremila non ci si arriva….
    Almeno in quest’ ambito permane quindi la differenza di genere e il quesito sulla “meglio” gioventù domacia. Se lore cussì (copyright michela), in questo contesto economicamente comatoso come i fa, LORI?

  52. Fiora

    Mutuato dalla saggezza popolare, ulteriore correlato quesito. Se alla sera leoni , al mattino co***i, quelli del movida people che un lavoro ce l’hanno, a lavorar come i ghe va?

  53. michela

    @53: ormai sono dirigenti, sono assurti alle alte sfere, come un personaggio che conosco bene e che è presidente di una sezione di tribunale in un’altra città ma chissà come gira tutta la settimana lavorativa per Trieste. Immagino che sbrighi tutto il lavoro il suo staff, e la segretaria (pardon, assistente) lo chiami solo quando diventa indispensabile, tanto per giustificare il suo ricco stipendio. A certi livelli non si va nemmeno più a lavorare entro le nove di mattina. E certi problemi si risolvono alle colazioni di lavoro. Oppure ha tirato i cracchi il nonno centenario e il cinquantenne può debosciare a piacimento, contando sui lasciti del de cuius.

  54. michela

    quanto all’avere il dente avvelenato, non l’ho mai nascosto: mi ripugna mescolare sesso col denaro, anche se so che moltissima gente lo trova normale…soprattutto quelli e quelle che mai potrebbero avere l’uno senza l’altro. Se la signora Di Piazza avesse impalmato un sessantaquattrenne pensionato a mille euro mensili, nessuno avrebbe potuto dire una parola su di lei. Stando le cose come stanno, invece, è diverso. Cmq contenti loro … la battuta migliore mi è sembrata: “Lui ha trovato la donna della sua Visa!”

  55. sara

    ahahahah, michela, grandi battute: dopo il Trieste Libre, la “donna della sua visa”.
    Ho davanti Il Piccolo di ieri e immagino che la lettera sia quella sullo street style nella movida. L’ho appena letta, ma parla solo di moda…mi pare non sfiori neanche di striscio il tema giovincelle-anzianotti e poi dell’autrice mi ricordo di aver già letto altre lettere sul tema moda. Cmq mi pare indifferente…dubito che le movidare leggano segnalazioni…gli influencer per loro sono su internet e là sì che c’è molto gossip su giovani modelle con riccastri che porta a replicare in sedicesimo in loco. Ho visto dei movimenti in questo senso anche in palestra tra delle ventenni e un paio di tipi fisicamente ben messi dall’aspetto di 40enni, ma più probabile 50enni che da come si vestono non sembrano per niente messi male economicamente.

  56. sara

    Cmq resta valida la domanda di Fiora su come si finanziano la movida i più giovani.
    Secondo me i maschi se studiano sono dei fighetti sponsorizzati dalla famiglia, altrimenti sono quelli che si comprano da bere al supermarket e poi consumano on the road. Se lavorano e vivono in famiglia come fosse un allbergo agratis…allora lo stipendio basta per i vizietti.
    Circa le ragazze valgono gli stessi meccanismi con in più la possibilità dell’amante, molto più rara per i ragazzi, gay a parte.

  57. Fiora

    un congruo pieno di Trieste Libre per darmi coraggio, un finto armamentario da intervistatrice di tv locale e parto.
    Scusa, tu come te lo mantieni sto po’po’ di stile di vita? la vanità di comparire e la bibita magari gli scioglie la lingua ai pochi che non siamo riusciti ad inquadrare…
    Male che vada mi rimedio un ecumenico cà. miei e pò bon!

  58. Fiora

    chi è che sibila pizza connection là in fondo? sssst. malpensanti!

  59. aldo

    Ciò, co’ tute ste domande volè rovinar l’unico setor dela cità che “tira”?

  60. Fiora

    @60
    magistrale! 😀 😀 😀

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