25 Aprile 2008

La lezione di Fedriga: “ascoltare i cittadini, portare avanti delle battaglie che sono sentite”

[video-intervista di Enrico Marchetto e Enrico Maria Milic] Altro che spade di Marquando. Massimiliano Fedriga, leghista eletto a Trieste e il più giovane del nuovo Parlamento, prescinde dalla “macroeconomia” e da trattati di filosofia e scienza politica à-la PD. Rivendica di aver ascoltato la gente, anche se è convinto che le elezioni sono state giocate per l’80% nel dibattito nazionale. E parla con Bora.La di stranieri, sicurezza, rinnovamento della politica, Illy, Euroregioni e Nord Italia, e il suo progetto per Trieste.

Ecco qua l’intervista a Fedriga condotta martedì mattina al caffè Tommaseo da Bora.La (scusateci per il livello dell’audio… troppo basso!, alzate il volume al massimo per sentire bene):

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23 commenti a La lezione di Fedriga: “ascoltare i cittadini, portare avanti delle battaglie che sono sentite”

  1. arlon ha detto:

    Sull’Euroregione mi sembra un po’ fuori tema, la risposta.
    Intanto, qui si parla ancora di Lombardia (vedi Frattini). Mi chiedo che c’entri un mostro di 9 milioni di abitanti in una Euroregione come la nostra.
    Poi, l’Ungheria?

    Ancora, come si può negare il legame culturale tra FVG, Carinzia, e litorale sloveno-croato?

  2. Julius Franzot ha detto:

    La Lombardia c’entra perchè ci stanno sia Gemonio, che Via Bellerio e la Mecca di tutti loro: Arcore.
    Gli ordini che arrivano da quei posti non permettono di studiare quel minimo di storia necessario per capire gli ovvi legami tra FVG, Carinzia, Istria e parte della Slovenia.
    Per me è chiarissimo che da Arcore è partito l’ ordine di insabbiare l’ Euroregione (come ai tempi di Antonione) e Fedriga crede, obbedisce e combatte.
    Se ci dovesse essere la proposta di far entrare la Lombardia, scapperebbero tutti i non-cittadini-italiani, per il giustissimo timore di trovarsi schiacciati. Questo è esattamente quello che vuole Berluska con i suoi: che l’ Euroregione fallisca “per colpa” degli “stranieri”, lasciando il posto ad un’ italianissima entità amministrativa che potrebbe chiamersi Padania, in cui “non passi lo straniero”.
    Purtroppo sono i toni a cui dovremo abituarci col vento che tira.

  3. valerio fiandra ha detto:

    Complice l’audio basso, il tono delle risposte del più giovane deputato del Parlamento 2008-20013 ( salvo CLAMOROSE novità ) è ciò che ho più apprezzato dell’intervista.

    Esprime buon senso e ragionevolezza, disponibilità e onestà intellettuale.

    Nel merito, credo che – pur doverosamente attento alle linee guida del suo partito, e ancoro più a ciò che ha ascoltato fra e dalle gente – l’onorevole Fedriga dovrà presto distinguere fra ciò che di buono il buon senso sa offire e quanto invece è rispettabile e comprensibile MA non ragionevole o attuabile.

    La sua analisi sul perchè ” a sinistra ” non si sia saputo e voluto interpretare con pragmaticità gli interessi primari degli elettori ( in questo particolare momento di paure ( vere o indotte, sia ben inteso ) è corretta.

    Che posso dire… Pur nella distanza che sento ( frutto non di pregiudizi ma di diversa formazione ed età ) il cittadino italiano VF si sentirebbe a suo agio – se ne avesse bisogno o volesse sottoporrgli un’opprtunità, un problema – a prendere contatto con l’on. Fedriga.

    Anche senza conoscerlo, voglio dire.

    Con altri, che conosce, forse meno.

    Sarà perchè conoscendoli ne conosco anche le ombre ( che pure ci saranno anche in Fedriga ) , MA, Sì, mi piacerebbe che, nel PD, ci fossero persone politiche del genere.

    Ed ecco IL PUNTO. Secondo me ci sono, forse poche ma ci sono: non sono quelle che si vedono di più ( ma due eccezioni, tre, le posso segnalare: Apuzzo, Russo, la Famularie… ). Il che ci porta alla questione rinnovamento: non credo si debba licenziare con ignominia e mal espresso giacobinismo chi ha retto fin qui il partito democratico. Penso però che, se quelle persone non daranno segnali di pronto risveglio, favorendo LORO per primi il ricambio generazionale e culturale di cui c’è bisogno, beh allora si assumeranno una responsabilità ben più pesante di una sconfitta elettorale sulla quale pesano ( tanto quanto la vittoria della LEGA – lo dice lo stesso on. Fedriga – gli aspetti nazionali – e INTERNAZIONALI, di zeitgeist, direi addirittura. Un tale lavoro aspetta, secondo me, Bruno Longo e gli altri. Se lo sapranno fare, la sconfitta non conterà molto, perchè di loro resterà la lezione che sapranno trasmettere, senza retorica ma con qualità. Il che – e mi scuso se sono stato come spesso logorroico, e anche apparentemente fuori tema – favorirebbe…le vocazioni: in giro per le strade, in giro per la Rete incontro tante belle persone che NON VEDONO L’ORA di poter dare una mano alla sinistra moderna e riformista, ma che NON si avvicineranno ( nè con il voto, nè con la partecipazione attiva 9 se prima non vedranno che DISCONTINUITA’ è un fatto, non una dlle tante parole vuote della politica.

    Un ultima considerazione, prima di venir stracapito. Non si tratta di appiattirsi o di copiare LEGA o altri. Si tratta di aggiornare mezzi e vocabolario, pratiche e linguaggi: certe competenze, certi valori intellettuali e culturali di cui a sinistra c’è ampio dispiego non solo non sono da buttar via come se ce ne vergognassimo! Tuttaltro: sono tools, sono attrezzi che – se coniugati con onestà, disponibilità, impegno e attenzione – faranno la diffrenza. La Paura fa paura, ma procura talvolta danni peggiori dei primi rimedi che richiama, la paura ha il fiato corto: quando le cose si facessero dure, beh, non esser preparati a sostenere con giudizio e calma – con Cultura – l’onda d’urto, beh, vorrebbe dire che davvero quel che è stato il grande apporto del vero pensiero socialista e riformista non ha più titolarietà.

    Buon 26 aprile, che liberi si diventa…

  4. valerio fiandra ha detto:

    chiedo scusa dei refusi, delle parentesi mai chiuse, etc

    questo è un appello al diretùr( o chi per Lui governa il sistema tecnologico ):

    il Sitema non mi dà più accesso alla modifica dei post o dei commenti.

    La cosa era molto utile, per rilettura, messa a punto ed errata corrigedi…

    Se pòl riaverla???

    Pregasi cestinare ( o Voi che potete ) sto comento DOPO averghe risposto coi fati, sivuplè…

  5. Giovanni Costa ha detto:

    Ricordo che nel 1996 Bossi aveva tirato fuori concetti tipo “superare la mentalità del Piave”, ecc. In quell’anno, qui a Trieste, al Savoia, era stato pesantemente contestato da quelli di Alleanza Nazionale al grido di “Italia, Italia!” Ora si è alleato con Alleanza Nazionale, direi che così riconosce che la loro contestazione del 1996 era giusta.
    Ma ricordiamo i 600.000 morti italiani della I guerra mondiale, ricordiamo quelli che sono caduti sul Piave, domandiamoci per cosa? Per un assurdo principio di nazionalità portato avanti da pochi esaltati quali D’Annunzio e proprio i progenitori di Alleanza Nazionale. Noi vogliamo pace e che non ci siano guerre, non 600.000 morti, solo da una parte, senza contare quelli dell’altra.

  6. valerio fiandra ha detto:

    ‘ncora una roba, che no se sa mai…

    Se qualchidun, benedeto lui, volessi fare l’editing, grazie.

    Solo che el sapi che “Bruno Longo” no xè stado un sbajo, voleva esser (??) una batuta.

    dopodichè: pregasi cestinare…

  7. Giovanni Barbo ha detto:

    eh già, ha proprio ragione valerio fiandra quando dice che è il tono ad essere convincente, paradossalmente proprio per la sua insicurezza.
    e da qui – lo dico da persona che crede che il progetto del PD sia un progetto positivo e necessario – il PD dovrebbe imparare sicuramente qualcosa. non si tratta di prendere a prestito contenuti che non sono nostri, ma di cambiare atteggiamento, passando dal paternalistico a quello di chi sa ascoltare. e mi sembra del tutto logico che un atteggiamento del genere risulti naturale in una persona giovane. ciò non vuol dire che bisogna fare la rivoluzione generazionale, ma sicuramente dare più ascolto a chi – a causa di minore esperienza per motivi anagrafici o perché cresciuto ed educato in ambienti diversi da quello politico – può contribuire in maniera determinante al progetto, offrendo un punto di vista diverso e, mai come in questo momento, fondamentale.

  8. La Mula ha detto:

    Buona battuta Fiandra…ma solo battuta spero!

  9. Grouco Marx ha detto:

    Oltre il giardino, con Peter Max Fred Sellers

  10. valerio fiandra ha detto:

    Just a joke, ma, mula cara, lei lo sa che..

    Indiferente.

    Viva Dylan, Viva Charlie, viva Groucho ( con la acca ! ) Màrx !!!

    http://www.baotzebao.eu/2008/04/26/riservatezza-pubblicita-lettera-aperta-e-impersonale-al-signor-pc/

  11. La Mula ha detto:

    Indiferente caro Valerio. Io so solo che di Longo in politica ce n’è stato uno, basta e avanza, lo rimpiango ancora. Sui Bruno non mi sbilancio, devo verificare. Kiss peace and love

    Approfitto di questo mio privato scambio con Valerio per comunicare che a breve finalmente sparisco. Sto costruendomi un mio blog da anziana e vado a seminare lì i miei veleni (ossia a raccogliere materiale audio/video e altre cavolate che possono servirmi anche quando non sono a casa con il mio computer a disposizione). Solo roba creativa, per cui non perdete tempo a venirmi a trovare. Del resto devo appena cominciare e inventarmi qualcosa che mi stia addosso. Sperando di non dimenticarmi password (come è già successo)e indirizzo (idem)…Scusate, ma noi cinquantenni siamo distratti. Troppo poco albionici per vivere il futuro, caro Enrico!
    Però devo riuscire a inventarmi qualcosa su misura per quella fetta di anziani elettori che usano il computer, che sono di molto inferiori numericamente agli anzianissimi che non lo usano, ma comunque numericamente superiori ai giovani elettori (almeno finchè le statistiche sono queste). Insomma, ‘na ciofeca.

    Baci e abbracci a tutti e grazie per l’ospitalità (prossimamente video in friulano sul friulano solo sul mio blog).

    Postilla finale: l’acquisto di Sky mi ha definitivamente convinta delle buone ragioni del vecchio obsoleto Rovatti. Peccato che mi figlia (23 anni non ancora compiuti) avesse tentato di dissuadermi dall’improvvido acquisto…Ma tanto io i giovani non li ascolto!

  12. arlon ha detto:

    L’ultima frase de La Mula me fa rodolar de rider. No savessi ben perchè.. 😀 La vederia ben come slogan eletoral!

  13. valerio fiandra ha detto:

    12 aprile 07, fu fondata l’ ABOC

    benvenuta, la Mula

    http://www.baotzebao.eu/2007/04/12/aboc/

  14. apu ha detto:

    il mondo cambia intorno a noi e noi siamo lì come ebeti a criticare per presa d’atto le persone per le loro appartenenze e non per quello che dicono e per quello che fanno (questo è quello che spesso ho sentito fare in questi giorni…).
    certo, non occorre diventare tutti leghisti o tutti del pdl, e non è che ora io sia convinto che la lega o il pdl siano il meglio che ci possa essere, eppure ascoltando l’intervista a fedriga ho pensato le stesse cose, o quasi, che ho pensato ieri ascoltando il discorso di dipiazza in risiera.
    toni pacati, ragionamenti condivisibili, affermazioni importanti (dipi ha parlato di pahor come sibolo della trieste multilinguistica, fedriga parla dell’internazionalità di trieste…. mi chiedo solo che ne dicono i loro colleghi di an..). Certo, non sono convinto su tutto, su alcuni passaggi magari direi qualcosa di diverso, ma quello che conta è che trovo una posizione e un atteggiamento rispetto ai quali mi viene da dire “ok, parliamone”.
    e, nella politica di oggi, non è poco

  15. Marisa ha detto:

    A parlare sono bravi tutti, ma poi….
    Più che le parole contano i fatti. In campagna elettorale si sono sentite promesse da campanile e tante secchiate di “cacca” sull’avversario fatte passare attraverso la stampa: adesso aspettiamo i fatti.

    A Roma, in Parlamento, c’è chi comanda e chi obbedisce.
    Tanti obbediscono e pochi comandano: un sistema feudale con un principe e tanti servitori.

    E a Roma anche Fedriga farà quello che ordinerà Bossi….

    Aspettiamo di vedere cosa ordinerà Bossi…

  16. Marisa ha detto:

    Settimanale IL NUOVO – 25 aprile 2008 – pagina 7

    Intervista a Sergio Bolzanello (sindaco di Pordenone):

    “Il Pd? Rischia di diventare il partito dei salotti e dei concerti”

    e ancora:
    “La Lega dà risposte semplici a delle domande semplici che vengono poste dalla gente. Noi ci imbarchiamo in mille ragionamenti, non riusciamo a rispondere senza metterci a parlare dei massimi sistemi”

    e ancora:
    “L’accorpamento di elezioni politiche e amministrative è stato un atto di presenzione che ci ha fortemente penalizzato. Ci ha imposto una campagna elettorale schiacciata sulle politiche, delegata principalmente ai singoli candidati che, ovviamente, si sono preoccupati soprattutto di andare a caccia di preferenze. NON C’E’ STATO NESSUN IMPEGNO CORALE DELLA COALIZIONE PER ANDARE A PRESENTARE QUANTO ERA STATO FATTO E, SOPRATTUTTO, PER ANDARE A SPIEGARE IL NOSTRO PROGETTO DI REGIONE PER GLI ANNI FUTURI”.

  17. La Mula ha detto:

    …ed è con vero piacere che vi comunico che in data odierna sono diventata per la prima volta nonna di quattro strepitosi gattini (figli di Berta e Scartazza detto Caparezza): uno bianco e nero, uno nero e due tigrati sul grigio. Si accettano prenotazioni. Consegna a fine giugno. In omaggio un post autenticato della Mula o, a scelta, un poster di Veltroni.
    Si accettano suggerimenti sui nomi. Escludo a priori Francesco, Uolter, Silvio, Gianni, Gianfranco e Bruno.
    Per le bollicine ci vediamo al Malabar

  18. enrico maria milic ha detto:

    bravo gian matteo, di nuovo.

  19. enrico maria milic ha detto:

    28-APR-08 15:45

    PARLAMENTO: FVG; FEDRIGA (LN), IL PIU’ GIOVANE

    SONO EMOZIONATO, MI PIACEREBBE LAVORARE IN COMMISSIONE RICERCA (ANSA) – TRIESTE, 28 APR – Con 27 anni, Massimiliano Fedriga, della Lega Nord, è il più giovane parlamentare del Friuli Venezia Giulia e uno dei più giovani inquilini di Montecitorio in assoluto. “C’é una collega che ha 24 anni – ha detto oggi Fedriga – e un’altra del mio stesso anno. Insomma sarò senza dubbio tra i più giovani. E’ una bella responsabilità'”. Fedriga ha detto di essere “emozionato” ma anche “molto motivato. Vado in Parlamento – ha spiegato – per concorrere a costruire il federalismo fiscale per il quale mi sono battuto in questi anni”. Fedriga, laureato in Scienza della comunicazione, ha detto che in Parlamento si batterà “per lo sviluppo delle province” e che gli piacerebbe lavorare “alla Commissione che si interessa di Università e Ricerca, anche per un collegamento diretto con la mia città. Ma rimango a disposizione del gruppo”, ha concluso. (ANSA).

  20. enrico maria milic ha detto:

    28-APR-08 15:46

    PARLAMENTO: FVG BLAZINA (PD), UNICA DONNA NEL SOLCO DEL PCI

    (ANSA) – TRIESTE, 28 APR – Tamara Blazina, consigliere regionale uscente dei Ds, è l’unica donna del Friuli Venezia Giulia eletta in Parlamento il 13 e 14 aprile. “Di questo sono orgogliosa – ha detto – perché questa elezione si inserisce in una tradizione che era già del Pci, poi del Pds, dei Ds e, infine, del Pd. Ma a questo bisogna anche aggiungere – ha spiegato – che sono anche rappresentante della minoranza slovena”. Blazina, 56 anni, ex direttore dell’Irsi, è la prima donna in Parlamento per il Centrosinistra dal 1992 quando fu eletta Silvana Fachin-Schiavi. “Questo mi carica ancora di più – ha detto – anche se la responsabilità è a più ampio raggio”. La neo deputata del Pd ha espresso il desiderio di potersi impegnare in due settori “anche se, ovviamente, sarà il gruppo a decidere”. “Vorrei dare il mio contributo, vista anche la Regione di provenienza, nella Commissione Esteri della Camera o, magari, in quella Istruzione e cultura che sono stati – ha concluso – i campi nei quali mi sono impegnata in questi cinque anni di consigliere regionale”. (ANSA).

  21. Giovanni Costa ha detto:

    Riporto il LINK a; BOSSI ALL’ATTACCO. FUCILI CALDI, PRONTI 300.000 MARTIRI:

    http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/formazione-governo-2/bossi-martiri/bossi-martiri.html

    Mi pare di sentire il presidente Iraniano Ahmadinejiad, o, forse anche, Bin Laden.
    Moderazione!

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