10 Febbraio 2008

Ancora troppi steccati per una memoria condivisa?

Ci sono stati segnalati due commenti sulla Giornata del Ricordo, entrambi puntano l’attenzione sull’assenza nella Trieste del 2008 di una ‘memoria condivisa‘ delle tragedie che hanno colpito più di mezzo secolo or sono le popolazioni transitate in queste terre.

Il primo è l’articolo di Federico Degni Carando apparso il 6 febbraio su Osservatorio Balcani, di cui un abstract:

La mia memoria è quella della Resistenza. In questo senso, mi sono sempre sentito in sintonia con la Giornata della Memoria del 27 gennaio. Mi sono sentito spesso lontano, invece, dal Giorno del Ricordo del 10 febbraio. Tutto ciò è giusto? Credo di sì: partecipando ad una memoria piuttosto che ad un’altra non si trasgredisce nessuna legge. E’ morale? Credo di no: le vittime del 10 febbraio sono forse diverse da quelle del 25 aprile o del 27 gennaio? La risposta è no.

Il secondo è un articolo di Gian Matteo Apuzzo del Partito Democratico, apparso ieri sul Piccolo, di cui un altro spezzone:

mi sarei quindi aspettato uno sforzo maggiore nel superare le incomprensioni del passato, mentre sembra invece che in alcune aree del centrodestra aleggi ancora una certa ambizione di “esclusività”. Un atteggiamento che rischia di portare come deprecabile conseguenza, mi pare, la divisione anche all’interno dello stesso mondo degli esuli.

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12 commenti a Ancora troppi steccati per una memoria condivisa?

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