20 Maggio 2020

Al lavoro in bici a Trieste

el sunto Prosegue la rubrica settimanale dedicata a chi sceglie come mezzo di trasporto urbano la bici. Perché Trieste xe anche per bici

In questo periodo sono sempre di più le persone che hanno scelto la bici come proprio mezzo di trasporto urbano. Anche i cittadini di Trieste si stanno muovendo in tal senso, perché la mobilità leggera non è solo un momento di svago nel tempo libero ma è fondamentale per lavorare in città ottimizzando tempi e spazi.

Abbiamo deciso così di pubblicare le testimonianze di chi ha scelto di spostarsi così, rispondendo a 4 semplici domande:
Quale percorso devi fare di solito?
Perché hai scelto di farlo in bici?
Cosa chiederesti all’amministrazione per migliorare la mobilità urbana?
Trieste xe per bici?
Chi volesse dare il proprio contributo e le proprie risposte può farlo scrivendo a manna@bora.la, allegando anche una foto in bicicletta.

La testimonianza di questa settimana è di Gianfranco Zanetti.

Quale percorso devi fare di solito?
Solitamente il percorso è casa-lavoro e ritorno, ovvero S.Vito, Rive e viceversa, ma con l’aggiunta di brevi percorsi per commissioni giornaliere o ulteriori necessità specifiche (es. ritiro auto in officina zona industriale, ecc.).

Perché hai scelto di farlo in bici?
Scelgo la bici perché, nonostante i molteplici rischi per la salute e l’incolumità (smog, ‘disattenzione’ degli automobilisti,…), mi consente di risparmiare tempi morti (es. attese bus, imbottigliamenti nel traffico), raggiungere tutto sommato molto rapidamente le mie destinazioni (ma sottolineo il fatto che al lavoro ho il luogo protetto di rimessaggio bici!) e, non ultimo, conseguire un bel risparmio economico nell’anno rispetto all’uso del bus o della macchina privata.

Cosa chiederesti all’amministrazione per migliorare la mobilità urbana?

All’Amministrazione locale chiederei di predisporre alcune piste ciclabili ‘vere  e dedicate’ (e non ‘farlocche’ come le attuali), che consentano ai ciclisti di percorrerle in sicurezza e senza il contatto con le macchine e evitando ingiurie e scontri quotidiani con i pedoni, visto che, per fare l’esempio della ciclabile sulle rive, la ciclabile stessa è posta sul marciapiede e senza neppure una segnalazione sulla pavimentazione, il che crea non pochi problemi di ‘convivenza’!
Non ultimo il problema degli stalli per bici: a Trieste sono attualmente del tutto insufficienti. E’ normale non trovare nemmeno un posto libero in quelli già installati e dover girare parecchio prima di poter parcheggiare la propria bici in maniera ‘pseudo-regolare’ (i.e. malamente ‘incastrata’ tra altre bici negli stalli sovraffollati).

Trieste xe per bici?
Trieste xe per bici! Ho 57 anni e non trovo alcuna difficoltà a muovermi in bici dal punto di vista morfologico urbano, anzi lo trovo perfino divertente (per fortuna la nostra città non è ‘piatta’ tipo ‘lanfur-style’!!! 🙂

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