8 Marzo 2012

Tania Grimaldi: “A Trieste solamente 8 strade su 1342 sono intitolate a delle donne.”

Piena sintonia e condivisione di azioni programmate per dare voce alle donne e più forza ai loro diritti. Con questo spirito di determinata volontà partecipata di intenti è stato dedicato ieri, nella Sala del Consiglio Comunale, un momento di riflessione sulla situazione attuale delle donne, nella ricorrenza della giornata dell’8 marzo, che sarà celebrata domani in tutto il mondo. Erano presenti il Vicesindaco di Trieste Fabiana Martini, la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune Tania Grimaldi e numerose rappresentanti, gli assessori comunali Laura Famulari e Antonella Grim.

“L’8 marzo è un’occasione importante per riflettere sull’attuale condizione femminile nella nostra società – ha detto il Vicesindaco Fabiana Martini – e per ribadire che i diritti delle donne non sono ‘un dono di natura’ ma devono essere acquisiti con fatica, combattendo tante battaglie quotidiane. In questo senso la sinergia e la stretta solidarietà e sintonia d’intenti fra donne è determinante per ottenere dei risultati e fare dei passi avanti nella tutela. La Commissione Pari Opportunità comunale si presenta affrontando in termini concreti e azioni programmate ciò che intende realizzare in collaborazione con il mio assessorato. E contro la violenza di genere in particolare sto già lavorando a una proposta assieme all’Università di Trieste per offrire un ‘contributo culturale’ predisponendo appositi strumenti per gli operatori dell’informazione e i giornalisti, affinché possano comunicare correttamente riguardo la violenza sulle donne. Una proposta che presenterò quanto prima e a cui tengo molto”.

A puntare l’indice sulle disparità e sulla violenza che subiscono molte donne è stata anche la presidente Tania Grimaldi: “Nonostante le conquiste raggiunte nell’ultimo secolo, attraverso la lotta per il riconoscimento dei diritti delle donne come diritti umani, troppi ostacoli si frappongono ancora alla piena affermazione delle donne nella vita privata, nella società, nel lavoro, nelle dinamiche di partecipazione: ineguaglianze di genere, violenza, disparità di stipendi e accesso al mondo del lavoro restano questioni più che mai aperte. Quest’anno è un 8 marzo di sangue, due donne sono state uccise nell’arco di 72 ore. Ogni anno si registra un aumento del 10% di violenze subite. C’è ancora molto da fare in termini di tutela e di affermazione della donna a cominciare dall’ambito lavorativo.In Italia il 50% del mondo femminile ha un lavoro, il 20% occupa un posto di parlamentare, il 32 % ha un posto di docente universitario, il 5% nei consigli comunali. Una grande percentuale non ha un impiego e il 30% interrompe l’attività lavorativa per seguire la famiglia. In aumento la monogenitorialità specie al femminile, sempre più spesso è la donna sola ad occuparsi dei figli, con sacrifici e in situazioni precarie.Sono 2 milioni le donne indigenti a causa di queste condizioni. A Trieste sono quasi 12mila le donne over 50 che vivono da sole e 4mila le famiglie monogenitoriali, 9 volte su 10 trainate da madri sole”.

La Grimaldi ha poi parlato di analisi del territorio e di progettazione di strumenti di ‘parità effettiva’: “Occorre rivolgersi alle nuove generazioni per far loro comprendere la ‘differenza di genere’ e l’indispensabile parità di diritti. E poi far fronte alle numerose domande inevase per l’accesso agli asili d’infanzia da parte di madri lavoratrici”.
Su questo fronte l’assessore Famulari ha rilevato “l’elevazione a 25 dei posti di nido aziendale da parte del Comune per rispondere alla sempre più pressante richiesta dell’utenza e in tema di violenza alle donne, ha riferito di progetti comuni già in via di elaborazione con il Goap anche per quanto riguarda i minori”.

“Le linee di mandato della Commissione Pari Opportunità riguarderanno 4 aree tematiche – ha spiegato ancora la Grimaldi – : lavoro e conciliazione; cultura, formazione, scuola; salute e politiche sociali; rappresentanza politica. Un azione complessiva che andrà a integrarsi con le azioni politico-sociali dell’Amministrazione comunale”.

Con l’occasione è stata presentata un’ulteriore iniziativa nata da Maria Pia Ercolini che ha saputo catalizzare l’impegno di oltre 1500 persone in tutta Italia “Otto marzo: 3 Donne, 3 strade” . La Toponomastica femminile ha voluto lanciarla per sollecitare i Comuni al recupero della memoria femminile locale, nazionale e straniera, attraverso l’intitolazione di vie, piazza, giardini dedicate alle figure femminili che corrispondono a percentuali molto basse – meno del 4% – rispetto a quelle intitolate agli uomini, a dimostrazione che in Italia si soffre di misoginia ambientale. “A Trieste solamente 8 strade su 1342 sono intitolate a delle donne. La parità significa anche cambiare intestazione alle strade – ha detto Grimaldi – nei luoghi pubblici, perché la ‘rivoluzione’ a favore delle donne abbia il suo corso”.

Sempre con l’obiettivo di favorire il rapporto delle donne con le istituzioni preposte alle Pari Opportunità, e per accrescere la sinergia tra le istituzioni stesse, la Commissione organizzerà mercoledì 4 aprile, alle 16.00, un’iniziativa pubblica rivolta alle istituzioni, alle associazioni e alla cittadinanza che sarà presentata in una conferenza stampa.

La Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste per il quinquennio 2011-2016 è stata nominata, ai sensi dell’articolo 29, comma 4 dello Statuto dell’Ente, con Deliberazione Consiliare n. 62 dd. 17 ottobre 2011, esecutiva dal 9 novembre 2011.
Le componenti sono:

TANIA GRIMALDI presidente
GIULIA BERNARDI BORGHESI
BENEDETTA BOMBACIGNO NORDIO
LAURA DI PINTO
ALESSANDRA GAMBINO
MONIQUE ANNIE GRADOLATO
MAURA KULLA
PAOLA MACHETTA
NANCY MAGGIO
MARIA STELLA MALAFRONTE
MICHELA NOVEL
PETRA SEGINA
ELENA TONCELLI  BENVENUTO
GIULIANA TONUT
ORNELLA URPIS

43 commenti a Tania Grimaldi: “A Trieste solamente 8 strade su 1342 sono intitolate a delle donne.”

  1. Fiora ha detto:

    Bel lavoro, complimenti al Vice Sindaco Fabiana Martini per il progetto della proposta contro la violenza sulle donne. Non è la prima certamente in giro per il Paese, ma mi fa piacere che questa muova autonomamente da una città come la nostra,in cui le donne si sono sempre distinte per l’autonomia e la decisionalità in tempi anche remoti, quando per altre Italiane era impensabile, anzi addirittura equivocata come sinonimo di… scarsa moralità!
    Apprezzo il distinguo che fa Tania Grimaldi tra sacrosanta parità di diritti e ” differenza di genere” che è l’aspetto a cui tengo di più con la fierezza della femminilità a tutto…tondo ( si dice così, no?! e non alludo alla linea 😉 ).
    Mi piace che sia sottolineata per confutare quello scimmiottare il genere maschile, retaggio di malinteso femminismo che è stato il peggior nemico della donna stessa.

  2. Sara Matijacic ha detto:

    già, Fiora. L’indipendenza delle donne triestine. 🙂
    DelLe coetanee de mia nona le me conta sempre come le loro sorele più grandi nei primi decenni del 900 le fumava in pubblico…

  3. Fiora ha detto:

    e “le Maritime”? Triestine matriarche, a tignir sù tre cantoni dela casa, per mesi e mesi tuti e quatro, anzi! far i fioi, cresserli, gestion dele finanze, decisioni importanti…tuto sole!
    Letera te mando, letera te me mandi…se te me la mandi!
    Speto la telefonada de Neviork co’l riva, se nol xè de guardia…altro che internet e web cam.
    ‘Nutile povero omo sempre per mar. Cossa che speto lu’ per contarghe i problemi…me rangio sola e po’ bon!
    Donne regine e adorate da questi uomini , molto perché lontani e con scarse occasioni per litigare e soprattutto perché stimate per le loro capacità…la fa tuto ela…se rangia mia moglie!
    Ma come fanno i marinai? Mah! non se lo chiedevano troppo le Maritime e così i matrimoni duravano una vita.

  4. maja ha detto:

    e come facevano le Marittime? 😉

  5. Fiora ha detto:

    @ Maja La risposta al tuo legittimo quesito nella seconda parte.
    http://youtu.be/_mSU7AQ3s6Q

  6. Katja ha detto:

    difficilmente se trova nel mondo donne piu emancipate autonome e indipendenti delle triestine da sempre. la maggior parte da tempo immemore ga sempre lavorado oltre a seguir casa e fioi magari cusindo e questo xe segno de grande sviluppo civile.

  7. Katja ha detto:

    basta femo el partito dele TRIESTINE malorsiga!!!:-)

  8. sfsn ha detto:

    ciò, ma inveze che intitolarghe le vie a quachedun no se podessi far come ai tempi dela defonta che le strade gaveva nomi neutri? Tipo via dele becherie, via setefontane, via del torente, piaza grande, piaza caserma, piaza dela legna, piaza dei foraggi, ecc.?
    Iera più bel e no scadenava nissun tipo de polemica, né problemi de pari oportunità…

  9. Giampaolo Lonzar ha detto:

    @6 FIORA – No saria el caso de spostar ‘sta peculiarita’ nel post dell’articolo de Cazzullo che forse Triese xe poco Italiana anche per l’emancipazion feminile Triestina che xe ante festaottomarzo , anche perche OTTO
    qua all’epoca massimo massimo podeva eser un Asburgo !!!

  10. Fiora ha detto:

    @10 ORO Giampi! Però che resti tuto qua, che “là” xè ormai roba de cortei…qua inveze xè pugno de fero in guanto de …biludo! 😀

  11. effebi ha detto:

    ….nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo !!!

    diseme che no xe verooooooooooooooooooooo !!

  12. effebi ha detto:

    e i nomi dei auti ? xe più maschili o feminili ?

    e perchè LA carta igenica (femminile)
    e perchè IL diploma (maschile)

    eh ? eh ?

  13. Giovanna ha detto:

    Premetto no voio far discorsi del genere Viva l’A, ma xe un dato de fatto:
    sotto l’Austria le donne gaveva più diritti, diritto al voto, seppur limitado e inoltre le podeva amministrar i beni, ereditar, ecc. Dopo sotto l’Italia niente o quasi.
    Certo, dopo el 46 e soprattutto col novo diritto de famiglia e la legge sull’aborto le robe xe migliorade, ma la strada xe ancora lunga…

  14. Fiora ha detto:

    @12 e 13 che remenela ogi el nostro effebi…
    cossa suscita la tua retorica meravigliada interogativa?
    Che la felix Austria se gabi intrufolà fra le mimose?

  15. Tergestin ha detto:

    Bon che tra poco xe el 9 e le torna zite in cusina per altri nove mesi. P. S. No voleria dar l’ idea de esser un maschilista.

  16. Fiora ha detto:

    @16 Tergestin spieghime :” le torna zite in cusina per altri nove mesi”.
    Più che maschilista, sta frase me apari criptica, perché SOLO ALTRI NOVE MESI?
    El Giorno Dela Mimosa, nel imaginario dei ometi che se “sdebita” col rameto e magari do’ parolete melense mutuade gugl, no dovesi funzionar de placebo per i sucesivi dodici mesi? 😉

  17. capitano ha detto:

    No esisti una via alla Ave Ninchi a Trieste???

  18. Fiora ha detto:

    @18non ho idea se esista una via intitolata ad un’attrice comica non trascendentale che tra l’altro svolse la propria carriera lontana da trieste e al pari di Lelio Luttazzi si ristabilì nella città natale solo in vecchiaia…
    Auspico invece che una via sia intitolata a perenne ricordo di Marina Spaccini Pellis che recentemente ci ha lasciati e che visse e operò a Trieste, quando non in missione umanitaria in Africa.
    Sulla targa insieme al nome e le date vi sia scritto un esplicativo motivatissimo ” medico e benefattrice”.

  19. Bibliotopa ha detto:

    # 14 saria curiosa de saver per cossa che votava le donne soto l’Austria, visto che solo alla fin del Ottocento per quel che so i ga cominciado a introdur el suffragio universal maschile, e coi lettori divisi per curie ( classi) de censo.

  20. hobo ha detto:

    credo proprio che a marina spaccini non verra’ mai intitolata alcuna strada. il motivo e’ semplice: e’ stata picchiata dai poliziotti a genova nel 2001.

    http://www.youtube.com/watch?v=vgxo-UlWuAw

    intitolare a lei un a strada significherebbe anche rimettere in discussione certe “verita'” ufficiali.

  21. Fiora ha detto:

    @21 hobo, io auspico, per quanto di questi coniugi concittadini illustri conosco personalmente e qui mi fermo, odiando le polemiche e le strumentalizzazioni, soprattutto quando le figure sono talmente luminose da trascenderle.

  22. Fiora ha detto:

    e citare un episodio straordinario sarebbe quasi fare torto ed insisto ad una coppia, simbiotica e sinergica nel fare del bene, che nel quotidiano ha dato la misura della propria eccezionalità.

  23. hobo ha detto:

    fiora, quali sarebbero le strumentalizzazioni?

    marina spaccini era mite e pacifica, ma le cose non le mandava certo a dire. in quell’ intervista che ho postato ha detto delle cose molto precise e dirette, sul modo in cui e’ stata costruita l’ escalation di genova. per questo, e per le manganellate che si e’ presa, credo che sara’ piuttosto difficile che le venga dedicata una strada.
    lei era pacifica, ma sicuramente non era super partes. la sua parte l’ aveva scelta eccome, e guarda che questo va a suo onore.

  24. hobo ha detto:

    sarebbe un torto fare finta che lei non fosse andata a genova e non si fosse presa le manganellate e non si fosse tenuta in grembo per ore un ragazzo francese con la testa aperta…

  25. Fiora ha detto:

    uè non ti scaldare hobo per “strumentalizzazioni” per la verità alludevo alle tue in questo contesto.
    Punto!

  26. Fiora ha detto:

    e spero anche che con troppi blabla schierati non si vada a coprire i miei post 19 e segg. tutti dedicati alla Persona eccezionale in ogni contesto della sua esistenza in rapporto ad una mediocre caratterista, Ave Ninchi appunto, della quale qualcuno aveva chiesto se avesse una via intitolata a suo nome.
    e nuovamente PUNTO

  27. hobo ha detto:

    quindi secondo te io sto strumentalizzando.

  28. dimaco il discolo ha detto:

    una via a moana pozzi o a ilona staller ghe la se podessi anche dedicar. 🙂

  29. Fiora ha detto:

    @28 Nel tuo piccolo…la butti sempre in politica, Hobo. Ma senza secondi fini né malizia per carità! siam mica qui a contarci i pidocchi in testa…
    Qualcuno per forma mentis la butta in politica, qualcun altra la butta sull’umano discorsivo e molto dipende dal tipo di conoscenza, se diretta o indiretta, se pubblica se privata con l’oggetto della conversazione.

  30. Fiora ha detto:

    @per meglio spiegarmi con te e ci tengo ,ti pregherei di leggere il mio post sull’altro thread, dedicato a Marina Spaccini.
    Come dirti, inquadrare in qualche corrente persone così, equivale ad irregimentarla.
    C’è della gente speciale, che è gente di tutti ,per come si è spesa ed è anni luce lontana dai limiti angusti della politichetta… tutto qui!

  31. hobo ha detto:

    fiora, guarda che marina spaccini andando a genova e rilasciando quell’ intervista (e in molte altre occasioni) ha espresso eccome delle posizioni politiche. le sue posizioni politiche fanno parte della sua figura umana a tutti gli effetti (e lo stesso vale per qualunque persona). metterle da parte, perche’ “scomode”, sarebbe come operare un’ amputazione. se mai venisse dedicata a lei una strada (cosa che mi farebbe molto piacere), sarebbe giusto cogliere l’ occasione per parlare *anche* di genova, e per mettere in discussione certe “verita'” ufficiali.

  32. hobo ha detto:

    e questa non e’ affatto “politichetta”. sono questioni che riguardano il nocciolo dei rapporti dei cittadini con questo stato. la posizione di marina spaccini in proposito e’ stata coraggiosa e limpidissima.

  33. Fiora ha detto:

    e daie! quasi che io la contestassi..
    niente in contrario se preferisco pensarla in un contesto più ampio e allo stesso tempo più familiare?…anche perché sei stato tu il primo a scriverlo, per “certe posizioni” potrebbe risultare poco “gradita” fino al punto da non “meritarsi ” una strada “dedicata” e allora lascia perdere no?!
    I BUONI possono si o no esserelo a prescindere???!!!

  34. hobo ha detto:

    e perche’ mai dovrei lasciar perdere?

  35. Fiora ha detto:

    se la posizione di questa Grande Donna è stata “limpidissima”, non troverei altrettanto limpido che se ne facesse l’emblema di questa piuttosto che quest’altra ideologia.
    Si apprezzi il suo impegno civile senza pretendere che ne derivino strascichi pro domo di chiunque.
    Io almeno la penso così.

  36. Fiora ha detto:

    @35 “lascia perdere”è un modo di diredai, e “conoscendoti” SO che perdere non lasceresti mai! 😉
    Speriamo invece che la via a Marina Spaccini gliela intitolino davvero e super partes!

  37. Fiora ha detto:

    @Hobo-che-non-molla. Non te lo meriteresti 😉 ma te lo voglio dire lo stesso. Quando a metà degli anni novanta venne a Trieste Sepulvèda e Lei era con lui in prima fila nel corteo di protesta per far chiudere l’ignobile centro di Permanenza Temporanea in Porto Vecchio, c’ra pure questa Cenerentola qui, che di nick fa fiora, tiè!

  38. hobo ha detto:

    no, fiora. le cose sono esattamente il contrario di quel che hai detto tu.

    proprio perche’ marina spaccini *non* era super partes (chi manifesta per la chiusura di un cpt non e’ super partes. ha scelto una parte: quella giusta, secondo me), penso che sara’ difficile che le venga intitolata una strada. a meno che non si verifichi una delle seguenti alternative, che si escludono a vicenda:

    1) nel solito spirito italiano di troncare e sopire, si “dimentichino” le sue posizioni “scomode”.

    2) si colga l’ occasione per riflettere su quelle posizioni “scomode”, e se ne traggano le dovute conseguenze.

    la prima alternativa mi pare del tutto insoddisfacente, mentre la seconda mi pare altamente desiderabile.

  39. Fiora ha detto:

    va bene!

  40. Irene Porto ha detto:

    Grazie a tutte per l vostro lavoro!

  41. Irene Porto ha detto:

    La mia insegnante dice che non viviamo in una società patriarcal. Formazione nelle scuole giá! 🙂

  42. Katarina Antić ha detto:

    Tania, sono Katarina. Jedi govna e non dire ke cazzzate e scopriro che hai fatto ha mio fratello. Usi tua situacije per faze male a tutti.

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