26 Maggio 2010

A rischio chiusura la redazione di Gorizia del Messaggero Veneto

Rischia di chiudere la redazione di Gorizia del Messaggero Veneto. E’ l’allarme lanciato in un comunicato sindacale pubblicato sul quotidiano del Friuli.

Le “possibili sinergie” con tutti i quotidiani del Gruppo l’Espresso e il passaggio al formato tabloid porteranno, secondo il piano industriale già bocciato dalla redazione, “tagli all’organico giornalistico (seppur con esodi incentivati o prepensionamenti) con una riduzione prevista di sei unità. Secondo l’ipotesi di foliazione, il giornale uscirà con un’edizione di 48 pagine – oggi sono 42 seppur in un formato diverso – nei primi due giorni della settimana e dal mercoledì alla domenica con 56 pagine. Il piano, poi, prende in considerazione la chiusura della redazione di Gorizia, considerata poco economica. Peccato che i numeri siano gli stessi di quelli della redazione di Pordenone (considerata invece terra di conquista): 4 giornalisti a Gorizia per 2 mila copie circa, 10 giornalisti a Pordenone per 5.500 copie”.

“La redazione – si legge nel comunicato del Cdr – non condivide questo piano, perchè non sono chiari i carichi di lavoro, così come non condivide l’arretramento sul territorio isontino. A questa ipotesi di foliazione, si aggiungono poi altri fatti, soprattutto i continui tagli ai compensi per i collaboratori, indispensabili per il radicamento sul territorio. Ricordiamo che l’Editoriale Fvg, dal 2001 alla fine dello scorso anno, ha garantito utili per 75 milioni, 35 milioni di dividendi con una rendita annua del 18%. Ma a fronte di questi guadagni gli investimenti, negli anni, sono stati minimi. Ci chiediamo quindi se il vero piano industriale sia in realtà quello di ridurci a una redazione periferica (senza rotativa, senza ufficio del personale e senza amministrazione, e con seri problemi quotidiani gestionali derivanti dai tagli anche dei materiali di consumo)”.

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