8 Maggio 2008

Bavisela 2008: due appunti

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Questo è l’anno buono, dicevo. Preparazione prevalentemente in solitaria, qualche corsetta a Barcola, di più sulla vecchia ferrovia. Almeno la mezza maratona me la sarei fatta senza problemi. Ma a marzo, crick, la schiena ripropone il suo doloretto (duro spacà). Niente da fare. Anche quest’anno spettatore mio malgrado. Obiettivo dichiarato incugnarse di panini cotto senape e kren agli stand. E magari sentire qualche concertino a sbafo.

Ora, qua non si vuole certo sputare nel piatto in cui si mangia. Bella la Bavisela, bella la cornice, record di presenze, certo. Ma come non notare due clamorosi errori?

Se dico Bavisela penso alle rive piene di gente, allo struscio serale nei giorni precedenti e la domenica della gara (se riuscite a tollerare una città che puzza di sudore). Spostare il grosso degli stand in Molo IV è un suicidio. Tutti accatastati intono a una piazzetta che urla “vattene”, su un asfalto sconnesso e con un audio terribilmente cacofonico. O peggio, spersonalizzati all’interno della nuova palazzina dal tremendo effetto fiera. Poi scopro che il concerto è a pagamento. Non ci siamo proprio.

Poi, se volgiamo considerare Bavisela un maxi-spot per la città, quest’anno è mancata la diretta televisiva. Errore ancora più grande. La città è piena di gente, la città è bella, la città è assolata e non la fai vedere a chi in città non ci è venuto? Pazzesco.

Non è che, come suggeriva Rumiz l’altro giorno sul bugiardello, qualcuno si sta sedendo sugli allori?

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25 commenti a Bavisela 2008: due appunti

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