21 settembre 2016

Sapete come Trieste è diventata “Città della Scienza?”

el sunto L'incontro con il giornalista Pietro Spirito (giovedì) e lo spettacolo di Diana Hobel (venerdì) svelano la nascita di "Trieste-Città della Scienza"

Vi siete mai chiesti come Trieste è diventata Città della Scienza?

Sappiamo tutti che Trieste è nota nel mondo per i suoi centri di ricerca scientifica…

Ma chi di noi davvero conosce come questi istituti si siano insediati nel territorio dando tanto risalto alla città, in termini di prestigio, certo, ma anche di ricaduta economica e opportunità occupazionali?

Oggi possiamo conoscere anche questo pezzo di storia che non era ancora stato valorizzato.

Una sezione della mostra L'arcipelago delle meraviglie

Nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi, proprio dietro il municipio, fino al 25 settembre è allestita la mostra “L’arcipelago delle meraviglie” organizzata dalla SISSA e dall’Immaginario Scientifico a 100 anni dalla nascita di Paolo Budinich.

 

 

  • Paolo Budinich. il fisico che ha fatto di Trieste una “Città della Scienza”

Budinich è stato un fisico “visionario” che amava molto il mare, pensate che a 84 anni ha compiuto la traversata dell’Atlantico in barca a vela.

Viene ricordato perché, una volta rientrato dalla guerra,  ha pensato di fondare, nel 1964, in piena guerra fredda insieme ad Abdus Salam, il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP). Non era cosa facile perché al tempo i ricercatori ancora non lavoravano in equìpe internazionali, come siamo abituati a pensare oggi; di più molte città europee facevano concorrenza a Trieste e, cosa non da meno, in pochi al tempo pensavano ai ricercatori provenienti dai Paesi in via di sviluppo, che sono invece la mission dell’ICTP fin dalla sua fondazione.

Eppure Budinich non si è fermato.  Noto per il suo carattere avventuriero, coraggioso e lungimirante, ha convinto nella sua impresa i politici, italiani e internazionali.

Così, dopo aver fondato l’ICTP, ha gettato le basi per la nascita della maggior parte degli istituti di ricerca del territorio, trasformando Trieste in un polo scientifico d’eccellenza a livello internazionale.

Ora, tutta questa storia è finalmente stata valorizzata dalla mostra “L’arcipelago delle Meraviglie” che promuove due appuntamenti (a entrata libera).

  • Il giornalista Pietro Spirito racconta “Le avventure di Budinich”

pietro-spirito-2Domani, giovedì 22 settembre, alle 18 nella Sala Veruda di Palazzo Costanzi, lo scrittore-giornalista Pietro Spirito conduce l’incontro “Tanto vale che sia un’avventura. La guerra di Paolo Budinich” .

 

 

Pietro Spirito si riallaccerà al docu-film “Medusa – Storie di uomini sul fondo”  (tratto dal suo romanzo “Un corpo sul fondo”) sulla drammatica vicenda del sommergibile Medusa – affondato al largo di Pola il 30 gennaio 1942 con 14 uomini ancora vivi intrappolati all’interno – per raccontare l’esperienza bellica di Budinich, sommergibilista durante la Seconda Guerra Mondiale.

«Anche quand’era in guerra – spiega  Spirito – Budinch si contraddistinse per il suo atteggiamento nobile, dotato di un profondo senso dell’amicizia e capacità di aiutare gli altri. Da questo incontro emergerà come l’esperienza bellica sia servita a Budinich per maturare un rifiuto della guerra e poi per avviare una politica di pace sotto la bandiera della “Scienza”».

  • Lo spettacolo “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura” 

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Approda venerdì 23 settembre alle 20.30 all’Auditorium del Revoltella lo spettacolo “Paolo Budinich e i paradossi dell’avventura” di Diana Höbel che, dopo il successo degli spettacoli su Max Fabiani e Margherita Hack,  torna a mettere in scena le biografie dei triestini di rilevanza internazionale.

 

«Come mi capitò con Max Fabiani e Margherita Hack – così Höbel – anche in questo caso mi sono fatta rapire dalla figura di Paolo Budinich. Mi ha colpito la sua straordinaria intraprendenza, la sua energia, il suo coraggio, il suo spirito di avventura, e ancora, la sua capacità di perseguire i suoi progetti senza scopi personali, con l’unico obiettivo di restituire alla comunità i suoi risultati».

Sul palco, insieme a Diana Höbel, l’attore udinese Daniele Fior, rientrato da poco  da Berlino; una vita spesa nel teatro e al cinema ha lavorato con Sergio Rubini e Mario Martone.

Musiche originali, composte appositamente per lo spettacolo dai due fratelli musicisti triestini, Daniele e Stefano Mastronuzzi, in arte “Baby Gelido”.

 Il risultato sono un’ora e venti minuti di spettacolo che permettono a chiunque di farsi contagiare dall’energia del “Capitano-Budinich”.

Prenotazioni gratuite

Lo spettacolo, gratuito, è accessibile previa prenotazione sul sito di TriesteNext: http://www.triestenext.it/event/paolo-budinich-paradossi-dellavventura; per ogni computer è possibile effettuare una sola prenotazione.

Informazioni alla pagina Facebook “L’Arcipelago delle meraviglie”.

Per saperne di più

La mostra “L’arcipelago delle meraviglie”, aperta a ingresso gratuito fino al 25 settembre a Palazzo Costanzi (ogni giorno dalle 10 alle 20) , è stata realizzata da SISSA e Immaginario Scientifico con il contributo del Comune di Trieste e in collaborazione con Sede Rai FVG, Università degli Studi di Trieste, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), The World Academy of Sciences (TWAS) e Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT).

 

 

 

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