17 novembre 2015

Amber Dutta, la più giovane delle Babylon Sisters

el sunto Intervista a Amber Dutta, giovanissima e simpatica interprete del film di Gigi Roccati Babylon Sisters, girato a Trieste.

Ha 12 anni, è nata a Milano da padre indiano e madre italiana e ha ballato nello show in stile Bollywood. Italia ‘s got talent 2015. Amber Dutta sta recitando a Trieste in un film di cui abbiamo già avuto modo di occuparci di recente: Babylon Sisters. Sono andato a intervistarla per presentarvi la più giovane inquilina del fatiscente ma coloratissimo condominio di via San Marco 52.

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Ciao Amber. Tu sei nata a Milano, ma tuo padre viene dall’India e ti consideri sia italiana sia indiana… come ti trovi da queste parti?

Bene, mi piace molto l’Italia, perché c’è molta moda. E io sono seriamente interessata alla moda! Poi, c’è la scuola. All’asilo e alle elementari mi sono trovata benissimo, ero felicissima perché avevo un sacco di amici. Arrivata in prima media, nessuno dei miei amici era nella mia stessa classe e ci ho messo un bel po’ a fare amicizia, perché in questa età si formano i gruppetti e anche le prime rivalità, ma alla fine mi sono trovata bene e ora ho anche nuovi amici. E adesso, in seconda, abbiamo cambiato tutti i prof e questi nuovi sono più severi… e mi tocca studiare di più.

Non ti è andata troppo male! Di questi tempi ho sentito storie ben peggiori su come vanno le cose nelle scuole.

Ah, un attimo. Devo dire che in quarta e in quinta elementare sono stata il bersaglio di scherzi antipatici da parte di tre compagne di classe, che hanno formato il gruppetto delle “cattive”. La cosa mi ha reso triste ma anche furiosa. Pensa che una delle tre la conoscevo fin dall’asilo, eravamo amiche… poi, un giorno, è cambiata all’improvviso. E non so perché. Ma anche le altre, non so perché lo facessero. Questo si chiama bullismo…

Beh – non è facile saperlo, e forse nemmeno loro tre sanno davvero perché si comportavano così. Ti è mai capitato di sentirti diversa dagli altri a scuola, a causa del bullismo o per altri motivi?

Mmm… a dire il vero sì, perché sono dislessica e discalculica. Per questo motivo gli insegnati mi danno delle verifiche e dei compiti differenti dagli altri. All’inizio alcuni compagni di classe mi invidiavano, dicendo che per me la scuola era molto più facile. Ma io ci metto tanto a leggere, per cinque pagine ci vuole un’ora ed è solo grazie a questo trattamento differente che posso imparare quanto gli altri. Però imparare mi piace, adoro la storia, la matematica e l’italiano. Io sono studiosa e prendo bei voti, ma non sempre: qualche volta sbaglio, prendo anche cinque o sei, ma non si arrabbiano i professori. Succede.scale2

Complimenti per la tua maturità! E quanto conosci il paese di tuo padre, l’India?

Ho dei parenti a New Dehli e a Dehra Dun. Ogni due anni, d’estate, vado a trovarli. Sono molto felice in India, si respira un’aria speciale, e Dehra Dun mi piace perché è un paesino: lì mi sento molto più libera e posso andare in giro con mia sorella quando voglio. Con mia madre e mia sorella facciamo da sempre ballo in stile Bollywood, ma questo è solo uno dei tanti elementi che mi piacciono della cultura indiana.

Ed è con il ballo che sei arrivata a Italia ’s got talent 2015… mi racconti com’è stata quell’esperienza?

È stata mitica! Ho conosciuto un sacco di personaggi interessanti, e anche se chi guarda può pensare che ci sia una grande rivalità ma – a parte i momenti di competizione – a dire il vero si fa amicizia quasi con tutti. Io desideravo partecipare fin da quando avevo otto anni, e un giorno mia sorella ha mandato un messaggio: così abbiamo fatto un provino io, lei e mamma e mi hanno presa. Mamma poi è diventata la mia fan numero uno, sapeva a memoria gli orari in cui lo show andava in onda e piangeva sempre quando mi vedeva in tivù. Anche mio padre, che è un padre duro, ha pianto dietro le quinte… le telecamere lo hanno inquadrato, e anche se a lui non piace farsi scoprire quando piange per me è stato un bel momento vederlo così.

A proposito: tuo padre Rahul è sul set con te, e interpreta la parte di… tuo padre. Com’è lavorare con lui? Si assomigliano il papà vero e il papà del film?

È stranissimo: finora non ero mai stata mai un mese intero con lui di continuo… e adesso in albergo devo aiutarlo io a fare tutto con me! Non si assomigliano tanto come persone, mio papà e il suo personaggio… ma se ci penso bene alcuni tratti sono simili, sì. All’inizio, il regista Gigi Roccati pensava di fargli interpretare il cugino cattivo, poi ha completamente riscritto il copione e ora papà è uno dei protagonisti.

E di questa esperienza cinematografica in generale, cosa mi racconti?

DSCF3152Sono quattro settimane strane, lavoro molto e non sempre recitare è come giocare [mentre parliamo, la truccatrice sta torturando Amber con l’acconciatura]. Anche se non vado a scuola devo comunque fare dei compiti. Le persone del cast sono favolose, ho legato molto con Shanti, la mia mamma nel film, che sta con noi in albergo e siamo molto vicine. E sono felicissima anche di aver conosciuto Lucia Mascino! Lei in tivù interpretava la Mamma imperfetta, che a mia madre piace tantissimo: si sente come lei, piangeva sempre quando la vedeva! Anche con le altre persone ho un bel rapporto, ma questi sono quelli che mi hanno dato di più.

Le riprese di Babylon Sisters si concluderanno a Trieste sabato 21 novembre: Amber tornerà a Milano e la prossima volta che la rivedremo sarà sul grande schermo. Facciamo il tifo per lei e per il film della Tico, che se va tutto bene sarà presentato al prossimo festival di Berlino. In bocca al lupo!

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