23 Novembre 2013

Addio pirata!

Noi tutti eravamo abituati a incontrarlo nelle vie di Trieste, intento a trattenere i passanti. Ci ha lasciati ieri Jordi, noto artista di strada.
Recentemente si sarebbe esibito a Treviso.
Jordi nasceva come insegnante, a Barcelona. Lasciato il suo paese, aveva trovato la sua casa, ed anche l’amore a Trieste.
Viveva in una barca a Santa Croce, amava sentire il mare.
Jordi, forse una vita difficile alle spalle, faceva sorridere i bambini con le sue musiche, le sue marionette.
Addio pirata.

3 commenti a Addio pirata!

  1. Lo incontravi spesso a Trieste, tra la fontana del Nettuno e la Meridiana, in via Cavana o tra la gente di Piazza Unità che attraversava le vie della città, ascoltando sempre quella musica strana, ripetitiva, ma che per i bambini era semplicemente musica e sorriso. Si chiamava El Pirata Dela Sacheta, giunto dalla Spagna approdato con la sua piccola barca a Trieste. “Ho la sangue rossa e il cuore alla sinistra”, così si presentava nel non suo perfetto italiano. Era un compagno, era una persona straordinaria, era una persona che volevo intervistare, volevo raccontare la sua storia, ma non vi è stato il tempo, perchè il tempo è anche questo. Il tempo non è bastato, forse. E’ andato via, il pirata di Trieste. E’ andato via nella sua barca,con la sua barca, quella barca che lo accompagnerà in altri mille ed infiniti approdi. Ringraziava che soffriva per il suo sorriso.

    Diceva che nelle piazze si poteva ancora socializzare. E lui, il pirata di Trieste, El pirata dela sacheta, come si definiva, l’uomo orchestra, non suonerà più. Trieste sarà ancora più vuota senza quell’uomo. Era diventato un soggetto tipico di Trieste.
    Addio uomo orchestra.
    Addio compagno.
    Lotteremo ancora anche per te.

  2. Avatar paolo giovagnoli

    A suo tempo lo abbiamo aiutato quando era arrivato a Grignano ed era senza soldi e senza carburante per la barca.
    Una colossale bicchierata e tanta simpatia.
    Parlava ancora non bene l’italiano ma noi siamo friulani e coi catalani ci si capisce !
    La sua barca a Santa Croce era un segno che chi vuole può vivere ancora libero.
    Arrivederci Jordi; solo un po’ prima di noi stai navigando in quei Mari dove nessun neverin potrà più farti paura.
    Paolo “el loco”

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