18 luglio 2013

Trieste a teatro, “prima de la prima guera”

Cento anni fa, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Trieste non era una città intorpidita e tiepida, tutt’altro. Passioni politiche e musicali riempivano i petti dei suoi cittadini, e la vita teatrale della città era vivacissima. Ma forse nemmeno questo aggettivo basta a rendere l’idea. Teatri e sale da concerto offrivano opera lirica, operetta, drammi e commedie, varietà, serate futuriste e tanto altro ancora.


Franco Però, regista dello spettacolo, presenta una città assetata di teatro
sfogliando per il pubblico le pagine dei giornali di qull’anno fatidico. Subito dopo le notizie dai Balcani, dove soffiavano i venti di guerra che di lì a poco avrebbero incendiato l’Europa intera, nei quotidiani triestini (in tedesco, italiano e sloveno) le pagine sono piene di recensioni, anticipazioni e anche pettegolezzi sul mondo teatrale. Che non era solo intrattenimento colto: basti pensare all’amore del pubblico locale per l’operetta, spettacolo leggero per definizione. “E quel che siamo riusciti a mettere nello spettacolo sarà l’uno per cento di quanto è passato sui palcoscenici della città quell’anno, ma già così rischiamo di travolgere il pubblico con la varietà e la quantità degli «assaggi» proposti,” dice il regista.

1913, a teatro prima della notte è uno spettacolo teatrale dalla forma unica, definito “fantasia teatrale con musiche” perché mette in scena il teatro e la la musica, insieme al ricordo di quel momento storico cruciale: a cucire insieme lo spettacolo in questo turbinare di note e di ricordi è il diario di un giornalista, inviato da Milano a Trieste per raccontare ai lettori italiani cosa stesse accadendo a Oriente, ma che sera dopo sera resta incantato dalla varietà e dalla ricchezza di quanto gli viene proposto nei numerosi teatri cittadini.


Scopriamo così che a Trieste, nel 1913, sono andati in scena i classici assieme a pezzi modernissimi da Goldoni a Ibsen e Schnitzler, si sono ascoltate musiche di Verdi e Wagner ma anche di Bedrich Smetana e di Arnold Schoenberg. Tutto questo viene rievocato in una brillante prova di recitazione, musica e canto realizzata “in casa” da attori  che vantano esperienze teatrali in tutta Italia ma residenti in regione, assieme all’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi, diretta dal M° Alessandro Vitiello.

Purtroppo oggi, giovedì 18 luglio, è l’unica data in cui lo spettacolo sarà messo in scena: invitiamo tutti gli appassionati di musica, di teatro, di storia (ma anche i curiosi di tutte le età) a non perdere quest’occasione unica per scoprire la Trieste di cento anni fa, e per farsi trasportare da quelle emozioni che la magia del teatro sa regalare – oggi come allora.

A questo link la presentazione dello spettacolo dal sito del Teatro Verdi.

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