19 Luglio 2012

Premiati a Venezia i vincitori del terzo Premio Mattador

Due ventottenni, Stefano Lodovichi di Grosseto e Davide Orsini di Giulianova (TE) con Aquadro sono i vincitori della sezione sceneggiatura del Premio Internazionale MATTADOR. Aquadro è una storia d’amore adolescenziale in una società condizionata dai nuovi linguaggi di comunicazione. Una storia che ha convinto anche il Film Fund della BLS Sud Tirol Alto Adige che ha deciso di finanziarne la realizzazione.
E’ la seconda sceneggiatura germinata da MATTADOR che andrà sullo schermo: La mezza stagione di Danilo Caputo e Valentina Strada, vincitrice dell’edizione 2011, ha infatti iniziato il suo percorso produttivo in Puglia. E veniamo agli altri premiati. Tommaso Sala, ventitreenne di Vimercate (MI) con La Giocata è il vincitore della sezione CORTO86, dedicata alla sceneggiatura per cortometraggio: con poche semplici battute, riesce ad inquadrare una situazione affettiva povera ed umiliante. Giacomo di Biasio, diciannovenne di Roma con Sociopatik e Susanna Starna, ventiduenne di Senigallia con Il principe dei fiori sono i vincitori della borsa di tutoraggio.

Di Sociopatik la giuria ha apprezzato soprattutto il coraggio di esagerare in un racconto che ha la potenzialità per essere sviluppato con grande ironia, mentre Il principe dei fiori è lo stravagante racconto di un antieroe in una inaspettata ambientazione gotica ai confini della realtà. A Susanna Starna è stato assegnato anche il premio per il miglior soggetto di 1.500 euro, offerto dalla Provincia di Trieste. Infine, Francesca Scanu, ventiseienne di Cagliari e Andrea Zuliani, ventinovenne di Roma con Non vedo, non sento, non parlo hanno ricevuto una menzione speciale della giuria per la sceneggiatura, con la storia misteriosa e drammatica sulla diversità di tre ragazzi la cui unione renderà sopportabili persino i loro limiti fisici.

Nomine e premiazione sono avvenute nella suggestiva cornice delle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, suggellando la terza edizione del Concorso MATTADOR, dedicato a Matteo Caenazzo, giovane talento triestino, studente di cinema al Corso di Laurea in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, scomparso prematuramente il 28 giugno 2009. La sua motivata determinazione e la sua contagiosa energia hanno posto il seme da cui si è sviluppata l’attività dell’Associazione Culturale MATTADOR, ideatrice del Concorso. Alla manifestazione era presente la Giuria del Premio composta da: Stefano Basso (sviluppo progetti Fandango), Giorgio Fabbri (sceneggiatore), Daniele Orazi (socio fondatore Consorzio Officine Artistiche), Annamaria Percavassi (direttore artistico Trieste Film Festival) e Maria Stella Malafronte (Associazione Culturale Mattador).

Il Premio si propone di far emergere e valorizzare nuovi talenti, dai 16 ai 30 anni, che scelgono di intraprendere un percorso professionale ed artistico nell’ambito della scrittura cinematografica. Per questo motivo i vincitori sono stati premiati, non solo con somme in denaro, 5.000 euro alla migliore sceneggiatura e 1.500 euro al miglior soggetto, ma anche con la formula del tutoraggio: due sceneggiatori professionisti, Vinicio Canton e Maurizio Careddu, aiuteranno gli autori dei soggetti a trasformare i loro lavori in vere e proprie sceneggiature. Il vincitore della sezione CORTO86, il cui premio consiste nella produzione del cortometraggio tratto dalla sceneggiatura vincitrice, potrà seguire, affiancato da tutor professionisti, tutte le fasi del processo produttivo che portano alla realizzazione del cortometraggio. A tutti i vincitori è stato consegnato un Premio d’artista ispirato al percorso creativo di Matteo: un libro d’artista, stampato in tiratura limitata, creato dal fotografo triestino Stefano Graziani e intitolato “Alcuni motivi per guardare in uno specchio”, che raccoglie le riproduzioni di disegni originali tratti da alcune pagine dei blocchi note di Matteo.

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