21 Aprile 2011

Infermieri in difficoltà, lettera aperta sulla programmazione sanitaria regionale

Infermieri in difficoltà in Friuli Venezia Giulia. Ecco la lettera inviata alla stampa dal coordinatore regionale e dai presidenti Ipasvi dei quattro capoluoghi di provincia.

In qualità di rappresentanti dei 10mila infermieri del Friuli Venezia Giulia, portiamo a pubblica conoscenza la preoccupazione dei Collegi Infermieri Ipasvi di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine in merito alla futura programmazione sanitaria regionale.
Gli operatori sanitari si trovano ogni giorno più in difficoltà a rispondere agli emergenti bisogni della popolazione, una popolazione sempre più povera che non riesce più a far fronte ai problemi quotidiani.

Nei documenti programmatici delle istituzioni preposte, troviamo molte norme a sostegno dei cittadini più deboli, alle quali tuttavia non si accompagnano stanziamenti di risorse economiche e umane che possano realmente sostenere e far applicare quanto legiferato. Le corsie degli ospedali sono sempre più piene di “fuori reparto” poiché mancano posti letti nelle medicine o un’assistenza socio-sanitaria territoriale adeguata a contrastare il ricorso all’ospedalizzazione.

Gli infermieri, quotidianamente si sobbarcano turni aggiuntivi, straordinari e dilazioni delle ferie per far fronte alle emergenze di professionisti in corsia. Ciononostante, il blocco della parte economica contrattuale ha stabilito che nei prossimi anni il potere di acquisto dei nostri stipendi sarà ridotto e l’unica risposta che ci si sente dare è che però il posto di lavoro è assicurato.
Da decenni siamo abituati a fornire servizi di qualità, la sanità regionale per anni è stata un fiore all’occhiello dell’intero panorama nazionale e spesso europeo. Il confronto e la condivisione sono elementi essenziali per migliorare quotidianamente e far sentire partecipi tutti i professionisti per la costruzione di una buona sanità.
Ma anche questo elemento vacilla: tra professionisti e organi politici istituzionali si accentua la difficoltà di dialogo e confronto. Nonostante numerosissime richieste, ai rappresentanti di Ipasvi gli incontri sono sistematicamente negati, e questa incomprensibile chiusura esaspera la crisi che stiamo vivendo.
Vogliamo scongiurare che una politica miope, sia essa di destra o di sinistra, distrugga la qualità di vita e di tutela della salute pubblica, costruita insieme con fatica in questi anni.

Non siamo numericamente sufficienti a garantire nel quotidiano un’elevata qualità assistenziale. Ma siamo tanti, oltre 10mila in regione: ed è nostro diritto esprimere attraverso il voto amministrativo un’importante forma di apprezzamento o dissenso su quanto accade intorno a noi. Ancora una volta, il nostro obiettivo è di tendere una mano al confronto costruttivo con le istituzioni di riferimento, per il bene della sanità pubblica. Ci auguriamo di trovare riposta.

Flavio Paoletti, Presidente del Coordinamento Regionale IPASVI e Presidente di Trieste

I Presidenti dei Collegi IPASVI del Friuli Venezia Giulia
Mario Schiavon – Gorizia
Luciano Clarizia – Pordenone
Sabrina Spangaro – Udine

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Un commento a Infermieri in difficoltà, lettera aperta sulla programmazione sanitaria regionale

  1. isabella ha detto:

    Ci aspettano tempi duri.

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