30 novembre 2016

Un quieto vivere, un quieto morire

el sunto Niente fumatori, mendicanti, bivaccanti, goliardi, bici sui lampioni, prostitute e clienti: che città vuole il nuovo regolamento di Polizia Urbana?

Leggendo il Regolamento di Polizia Urbana che sta per essere approvato dal Consiglio comunale di Trieste, dopo un giro di consultazione nelle circoscrizioni, si nota certo uno sforzo di aggiornamento. Ci sono norme contro i gavettoni, contro chi si incatena ai monumenti, contro i parcheggiatori, contro i mendicanti e chi fa la carità, contro chi parcheggia la bici fuori dagli appositi stalli, contro i clienti delle prostitute su strada e così via. Il vicesindaco Roberti cerca di presentarlo in questa luce: come un doveroso aggiornamento di un catalogo delle norme. Tuttavia, le critiche piovute sul regolamento da più fronti suggeriscono che questo sia molto di più che un neutro aggiornamento.

Un turista poco attenti ai cartelli si accende una sigaretta nel parco? Multato. Una classe in gita si siede sui gradini davanti a Sant’Antonio, ascoltando una spiegazione sulla storia dei traffici commerciali e dell’importanza del Canale di Ponterosso? Multati. Un gruppo di giovani scout gioca un po’ troppo rumorosamente mentre si sposta durante una caccia al tesoro in periferia? Multati. Fate la carità a un questuante? Multati entrambi. I decibel della movida di via Torino si alzano? Multe a raffica. I ciclisti urbani o i cicloturisti in visita alla città parcheggiano le loro fide bici come possono, in una città dove gli stalli sono gravemente insufficienti? Multati. Vi sdraiate su una panchina per prendere il sole “impedendone agli altri l’uso normale”? Multati! Impreco perché per l’ennesima volta calpesto una deiezione canina abbandonata? Multato. Anzi no, impossibile: è già stato multato il padrone del cane e la deiezione rimossa. Ma l’imprecazione rumorosa, tanto quanto la bestemmia, è soggetta a sanzione, acciderbolina. Trombate troppo rumorosamente? Siete multabili: fate attenzione, soprattutto se il vostro vicino di casa è un vigile fastidioso. Vostro figlio scrive con un pennarello FORZA UNIONE su un muro? Preparatevi al mutuo: fanno 10000 euro di multa.

Malumori e obiezioni, dicevamo, si levano da più parti. Paolo Rovis ha rimarcato in una sua nota (in cui paventa che pure sdraiarsi a Barcola sul proprio asciugamano sarebbe soggetto a sanzione), un regolamento non prevede discrezionalità nell’applicazione da parte delle Forze dell’ordine. Roberto Cosolini ricorda che oltretutto il corpo dei vigili urbani (sebbene saranno tutte le forze dell’ordine saranno tenute a farlo rispettare) non avrà le forze per far rispettare quanto sopra. Il vicario del vescovo, don Ettore Malnati, sostiene che la scusa con cui si vorrebbe multare l’elemosina chiesta e offerta è un’attentato alla carità e la scusa ufficiale di “colpire il racket dell’accattonaggio” una pia illusione. Da parte mia, vedo all’opera ancora una volta il diabolico zampino di Franca C. Porfirio – intesa come forza psichica presente nelle nostre teste.

Invocate come misure per la protezione del decoro e dell’igiene (a proposito: esponete frutta e verdura del vostro boteghin senza debite protezioni sulla pubblica via? Multa!), queste norme sembrano pensate per un ordinato borgo svizzero da cinquemila abitanti dove tutto già funziona con metodo e precisione. A Trieste sembrano fuori luogo perché colpiscono in modo generalizzato anche abitudini ben radicate in chi ci vive: alcune totalmente innocue, altre fastidiose, altre folcloristiche seppure decisamente incivili.

Sono norme che poco si accordano con un certo spirito della città, mantenutosi nei secoli. Sono norme contro il brulicare della vita, contro la creatività della sopravvivenza, contro l’adattamento alla precarietà, contro il turismo spontaneo, contro l’ospitalità, insomma contro la vitalità. Sfido il vicesindaco a dirmi in che modo queste norme rispecchino il carattere della città e dei sui abitanti descritto nei versi immortali di Umberto Saba.

Non è una questione da poco. Il poeta triestino chiudeva la sua celeberrima Trieste notando “La mia città che in ogni parte è viva, // ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita // pensosa e schiva”. Un inno al convivere tra le differenze: parti popolose e parti deserte, intellettuali riservati e gioventù aspra e vorace, vita che esplode, fedi differenti, traffici, amori gelosi, spiagge piene. Non a caso, Trieste è una città con “un’aria tormentosa”, cresciuta a un tempo con ordine e con disordine intorno al suo porto. Anziché Saba, avrei potuto citare la discesa in città contenuta ne Il mio Carso di Scipio Slataper. Pagine dense di comportamenti sanzionabili con il nuovo regolamento, oltretutto. Come quelle finali dedicate al porto. Altri esempi analoghi sono ben individuati da Luigi Nacci nel suo blog, che propone una Marcia degli zaini per opporsi al regolamento.

La raffica di divieti elencati si adatta molto bene invece a una cittadella pensionata che vuole tranquillità e ordine, insomma un quieto vivere in attesa di un quieto morire. Merito delle nuove norme è sicuramente quello di aver interpretato i bisogni di una parte della città: quella che non ha bisogno di innovarsi, di esprimersi, di creare, di sfogarsi dopo il lavoro. Un caso? Una strategia? Una nuova visione? Una mancanza di visione, piuttosto. Con uno strumento del genere si vuole piuttosto dare un’imbiancata alla apparenze della città, in nome del decoro e dell’igiene, in assenza di misure strutturali per ridare vita alla città, proprio a partire al porto – silenziando nel frattempo le manifestazioni di vitalità disordinate, che in parte sono folcloristiche e in parte dettate da un contesto socioeconomico depresso.

Che sia questa la strada per recuperare posti nelle classifiche sulla qualità della vita (Trieste resta stabile al 51° posto in Italia mentre Udine è ora al 7°), io ne dubito altamente. Ma io non sono Franca C. Porfirio. E voi?

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54 commenti a Un quieto vivere, un quieto morire

  1. fabio

    e una sanzione retroattiva al rumoroso turpiloquio di Sgarbi in campagna elettorale?

  2. giorgio (no events)

    La bozza di regolamento sembra quella di un campo di concentramento.
    L’educazione e il comportamento civile non sono il frutto di norme, leggi e multe, ma della cultura e delle esperienze di una comunità.
    Non potrò più gustarmi mezzo toscano leggendo Simenon in giardino pubblico? Pazienza.
    Però mi dispiace per chi non ha di che vivere e per coloro che (sinora) li aiutavano.

    P.S.: ma per el nonzolo in cesa, con el suo sacheto e per i fedeli che ghe dà la moneda, xe multa?

  3. Franca C. Porfirio

    Trattasi di misure idonee a ripristinare il decoro civico compromesso dal permissivismo dilagante, soprattutto tra i giovani che non sono stati educati a dovere e tra gli adulti non maturi e giovanilisti che li imitano nei comportamenti. Nello stesso spirito di ripristino dell’eticità sociale ho condiviso pienamente le misure della precedente Amministrazione di diverso colore politico, atte a contrastare la movida selvaggia e a vietare i pruriginosi concorsi di miss in bikini in piazza Unità e i piccanti manifesti con modelle in intimo sulle pubbliche affissioni. Anche a Udine l’Amministrazione municipale si sta muovendo nella giusta direzione di quelle triestine, l’attuale e la precedente. Non mi interessano le polemiche dettate da pregiudizio politico o campanilistico, ma il fatto che quanto proposto dai comitati che ho promosso venga giustamente recepito dalle Autorità competenti che ringrazio per l’azione svolta a favore del ripristino del senso civico. Nella nostra amata Trieste può essere il migliore omaggio alla grande Imperatrice Maria Teresa nel suo trecentesimo anniversario. Il titolo più elevato di cui si è fregiata la cattolicissima Casa degli Asburgo è stato quello del Sacro Romano Impero, il cui nome medesimo indica la corrispondenza tra l’ordine terreno che incarna e lo spirito dell’ordine celeste che lo impregna. Uno spirito opposto al caos successivo della decadenza espressa dal motto “viva là e po’ bon” o meglio “viva l’A e po’ bon” che esprime la rincorsa alla soddisfazione delle animalesche pulsioni goderecce nell’indifferenza verso l’Autorità, al momento quella imperiale, ma in generale di qualsiasi fatta.

  4. @2 volendo zontar, se podessi anche dir che in cesa xe un che bevi vin davanti de tuti e da solo, insoma no propio un bel esempio basandose su sto regolamento 😉

  5. Fiora

    il migliore dei mondi possibili,dei! O no?! 😉

  6. aldo

    A mi me par che’l divietismo xe la base comune del novo arco costituzionale che va de dx a sx, compresi quei che se qualifca nè de dx nè de sx. Le diferenze nassi perchè ognidun volessi vietar a suo modo quel che no ghe va ben, ma se incaza pei divieti a quel che ghe va ben che resti libero o che vegnissi vietado in altro modo. Un clima infame, sotoprodoto de un ventenio de giustizialismo.

  7. giorgio (no events)

    @6: un’osservazion, Aldo. El giustizialismo richiedi, per definizion, pene severe, rapide e sommarie per i reati de natura politica, de criminalità organizada e de aministrazion publica disonesta.
    Qua, me par, che i vol esser forti con i deboli (e deboli con i forti).

  8. aldo

    @giorgio (no events)
    El giustizialismo al’italiana no xe “pene severe, rapide e sommarie” stile Far West, ma al contrario xe lunghe carcerazioni preventive anche de ani prima de sentenze spesso de assoluzion; xe gogna mediatica in prima pagina per giorni al momento del’ azion del pm con trafileto sconto in fondo ala 20esima pagina in caso de assoluzion.
    Xe un mecanismo de giustizia-spetacolo spesso usa’ a scopi de azion politica che servi a dirotar l’atenzion dal sfrutamento materiale de classe a “legalità”, “moralità”, “onestà”, ecc. come se l’impoverimento determinado da sta fase economica no saria el problema, ma el problema fussi che vegni fato in modo “legale”, “morale”, “onesto”.
    Dala Lega Nord, al’Italia dei Valori, dal’Ulivo al M5S, dal Giornale a Republica, gavemo visto sto giustizialismo al’italiana usado a fasi alterne (sempre dal Fatto Quotidiano) dai uni o dai altri a seconda dele convenienze.
    De sto giustizialismo al’italiana secondo mi el divietismo xe un sotoprodoto per aministratori locali che lo usa per sodisfar la panza del proprio eletorato, la “dx” in un modo – ceto medio che se senti minacia’ e ga una nevrosi del “decoro” da casalinghe fissade – e la “sx” (se fa per dir) in un altro: establishment iritado dala “volgarità” de movida, miss in piaza, modele sui manifesti, frasi che va fora del recinto del politicamente coreto, ecc.

  9. michela

    un’occhiata alla classifica linkata qui, e un’occhiata alle altre degli ultimi anni, mi confermano nel mio dubbio che avesse ragione Di Piazza nel nominare Napoli dopo aver contemplato i cumuli di spazzatura del Viale XX Settembre. A parte che Napoli è ormai proverbiale quando si parla di città ingovernabile, a parte che le immagini delle muraglie di spazzatura lungo le strade hanno fatto il giro del mondo tre o quattro anni fa, osservo che nelle classifiche della vivibilità nelle città italiane Trieste è a metà posizione mentre Napoli è sempre agli ultimi posti. Detto ciò, perchè se la prendono tanto con Di Piazza? ripeto, a me non va a genio e non sono affatto una sua fan ma mi piace riconoscere quello che è giusto. Trieste è certamente ben lontana dall’essere una città dall’austriaco lindore ma Napoli non ha titolo per indignarsi. E gli sforzi del Comune per riguadagnare qualche posto nella classifica non mi sembrano poi così disprezzabili.

  10. sergio zerial

    una cosa è certa , non si poteva più andare avanti così!!!, Buonisti si, ma non essere presi per i fondelli e anche da un punto politico con questo Pd che in cinque anni ha fatto poco o niente. Vedremo questi fra un po’ di tempo cosa faranno ,ora è presto per poterli giudicare

  11. bombastic

    dividemose la città con un muro invisibile
    de giorno in man a quei che ghe ciapa i nervi se qualcosa xe fuori posti e se vedi qualche mula scoverta
    de notte in man a quei che ciapa i nervi se xe tutto a posto e no se vedi qualche mula scoverta
    iero sabato notte de gabry ponte al molo 4 e me sentivo sai ben

  12. Fiora

    @11
    “dividemose la città con un muro invisibile”
    Trumpiano, bombasticnostro! o se disi Trumpista? indiferente! 😀

  13. giorgio (no events)

    Visto che no xe più moderno butar zò muri, ma tirarli suso, inveze de farlo invisibile e spartir el tempo, dividemose lo spazio e fèmo ‘sto muro in mezo ala cità.
    De una parte se pol: fumar in giardin publico, sdraiarse per tera, sentarse sui scalini, mostrarghe el postegio a che che lo zerca e far la limosina in cesa e fora.
    De quel’altra no se pol far casin, tuto zito e neto, a Barcola d’estate tuti i sugamani distiradi perpendicolarmente ala riva, in file de colori omogenei e, quando xe bora in inverno, squadre de rifugiati in fila per due che ingruma le foie e le scovaze che svola per le strade.

  14. bombastic

    sabato prima noche de movida al dhome che ga verto de novo
    sala con in mezzo zona rialzada con divanetti
    là se dimenava anche una stangona bionda de infarto con un antaman bon per lui
    posto niente mal per un no-quieto vivere
    solo speremo che no lo fazi serar otra vez

  15. bombastic

    fiora, de trump se pol dir tutto meno che no gabi boni gusti in fatto de babe
    il bugiardel ga scritto che grazie a melania la slovenia se ciaperà l’incontro trump-putin
    magari nell’ocasion ivanka vien a trst a far un toch in pineta a barcola
    se la ga voia de distrarse mi son disposto a sacrificarme per la città

  16. gianna

    La Buona notizia è che, grazie a telecamera amica, il muro perimetrale del Mercato coperto è finalmente candido e lindo come le terga di un neonato e non più lordato da chi pensa che sia il muro di casa propria (anzi no, a casa propria questi non spruzzano bombolette spray in soggiorno).
    La Cattiva notizia è che, grazie a telecamera amica, il muro perimetrale del Mercato coperto è finalmente candido e lindo come le terga di un neonato e non più lordato da chi pensa che sia il muro di casa propria (anzi no, a casa propria questi non spruzzano bombolette spray in soggiorno)

  17. Fiora

    @16
    ” la Buona notizia è…la cattiva notizia è…”
    Praticamente così è se vi pare de noantri .

  18. Fiora

    @15
    ” mi son disposto a sacrificarme per la città”. Mio prode!
    Heroes just for one day, come dir!

  19. michela

    Certo è eroico il solo pensiero di affrontare quell’orrenda vaccona dai capelli gialli e dal muso pitturato. Mi è sempre piaciuta moltissimo sua figlia, invece. E pensare che un tempo Ivana Trump era come lei. Forse tra vent’anni anche Ivanka sarà come mammina. I figli di Trump mi sembrano tutti belli, evidentemente si è scelto le mogli come si sceglie una femmina per il proprio cane quando deve accoppiarsi.

  20. Fiora

    @19
    “orrenda vaccona” Ulllallà ,michela!
    nel tuo furore iconoclasta (forse degno di miglior causa 🙁 ) hai toppato sull’ identità della donna Trump all’altare della quale l’eroico bombastic si è detto disposto ad immolarsi.
    IVANKA ha scritto ed inteso il volontario…la ragguardevole figliola quindi, sulle cui grazie non si può che concordare.
    topica a parte, rilevo una tale crescente acidità nei tuoi post da sentirmi indotta ad augurarti ogni bene nel privato, con l’occasione delle prossime festività

  21. michela

    giustissimo, allora se bombastic pensava a Ivanka non posso che approvare… ma non sarebbe certo un “sacrificio”, è una bellissima donna!!! strano abbia usato il verbo “sacrificare” … grazie per gli auguri di ogni bene, che ricambio volentieri e senza ulteriori osservazioni. E’ passato il tempo in cui ti ritenevo meritevole di spiegazioni quando non afferravi il senso dei miei post o lo travisavi a tuo piacere.

  22. Fiora

    astio a parte cosa c’è da afferrare di così profondo nei tuoi post ?
    Del resto sono l’ultima ad averlo rilevato ,ne converrai!
    La situazione francamente inverosimile e giocosa creata dallo spiritoso bombastic meritava forse una replica più consona, ma contenta tu…

  23. michela

    bombastic è un raggio di sole, certo. Ed era suo l’unico commento condivisibile (per me) ai tempi dell’impiccagione del parroco di Santa Croce. Cmq se si dovesse giudicare dall’acidità dei post, si dovrebbero ipotizzare inferni domestici alle spalle di almeno una decina di utenti passati e qualcuno ancor presente….
    i miei post erano sempre semplici e chiarissimi, nondimeno -come i post di qualcun altro – sono stati molte volte deliberatamente fraintesi, manipolati ed interpretati nel più ipocrita dei modi da personaggi che in gran parte si sono ormai vaporizzati nel cyberspace. Nessuna profondità, nessun ermetismo, figuriamoci.
    Detto ciò, Buon Natale a tutto il Forum <3 !

  24. Fiora

    @21
    “strano abbia usato il verbo sacrificare”
    E’ morbìn dire mi sacrifico con una bella donna! conseguente la mia replica .
    Ma pare che il morbìn sia merce che non tratti, al pari del vernacolo locale così accuratamente snobbato.
    ” E’ passato il tempo in cui ti ritenevo MERITEVOLE di spiegazioni (ah però, che spocchia!) quando non afferravi il senso dei miei post o lo travisavi a tuo piacere.” e quando mai, di grazia?!
    @23
    “i miei post erano sempre semplici e chiarissimi, ” (scontati e ovvi aggiungerei, come quelli della gran parte di noi tutti, ospiti qui a dire la nostra).
    ma mettiti d’accordo con te stessa. Sibilla al post 21, lineare al 23?
    “nondimeno -come i post di qualcun altro – sono stati molte volte deliberatamente fraintesi…” e giù con l’inflazionata manfrina dell’amarcord me-la-sono-legata al-dito vs. i desaparecidos ” vaporizzati nel cyberspace”.
    Che dirti michela, di mille voci al sonito, mai aggiunsi la mia per attaccarti, quando ti producevi in seriose filippiche moraleggianti, in tempi remoti e luogo ( questo! ) inadatto.
    Stavolta non ce l’ho fatta.
    Mi ha urtato sto intervento a gamba tesa con quel post 19 di stampo animalier domestico( “vaccona ” “femmina per il proprio cane per accoppiarsi” ,brr ,ma come ti vengono????!!!! )grondante pessimo gusto .
    Non ti perdono di aver spento la lieve fiammella di umorismo accesa dal caro bombastic inondandola dei tuoi soggettivi deprezzamenti gossipari e (stante l’argomento) extravignetta.
    Deviare humanum ,allargarsi per autocompiacersi,diabolicum.
    Mi auguro davvero che bombastic ricompaia più spesso con le sue sempre puntuali e spassose considerazioni.

  25. Fiora

    …. e che tu riveda il lessico, obiettivamente indisponente, scegliendo per una volta di non rifugiarti sull’ abituale aventino dei permalosi! 😉

  26. michela

    toh adesso mi si eccepisce perfino che non uso il dialetto per scrivere qui…
    … mammamia…. mi aspetto anche che qualcuno insinui che io sia di un’altra regione.
    Io scrivo come mi aggrada, così come altri usano neologismi oppure anglicismi come se piovesse. Cmq l’utenza di questo forum mi ha sempre ricordato un bestiario medievale da cui ci si deve aspettare veramente di tutto, perfino osservazioni di questo tipo. Lasciamo agonizzare in pace questo forum, quasi uno specchio della città in versione mignon, senza bisticciare….grazie.

  27. Fiora

    ..sul resto del mio post avresti fatto meglio a soffermarti e chissà magari per una volta auto criticarti invece di sentenziare sullo stato di salute di bora là!

  28. Fiora

    @26
    ” utenza bestiario medioevale”? Il dialetto che così accuratamente eviti,( patetico preziosismo il tuo in questo sito domacio!) mi fornisce opportuno suggerimento:
    smonta del scagno,dei!

  29. Fiora

    ovviamente per lessico non alludevo al dialetto , come hai travisato ,ma all’abuso bestiale ( il tuo sì, altro che l’utenza!) di termini urtanti verso chicchessia non ti garbi intra o extra forum.

  30. michela

    ohibò, se qualcuno non mi garba devo usare termini morbidi??? ahahahah
    calmina dai.

    finiamola qui.

  31. michela

    @24) Ma pare che il morbìn sia merce che non tratti, al pari del vernacolo locale così accuratamente snobbato.

    questo hai scritto. Vernacolo è dialetto, credo. Forse. Chissà.

    Bye bye.

  32. Fiora

    vernacolo è vernacolo. se non lo conosci lo eviti e peccato per te.
    lessico è la tua terminologia, sparata accuratamente nella lingua di Dante , ma ribadisco francamente urtante .
    liberissima di continuare .altrettanto io di fartelo notare.
    Fossi in te mi scuserei del “bestiario medioevale” affibbiato ai commentatori.

  33. michela

    con tutto quello che è stato detto su di me, non mi scuso di certo!!!!
    pazzesco.
    se i gestori del forum si sentono offesi, mi bannino pure.
    E buon Natale a tutta la fauna, ircocervi e coacervi.

  34. Fiora

    ” mi bannino pure ” cosa provochi? ti passa per la testa che scusarsi se si sbarella si tratta di buona educazione e che la stessa prescinde da giurassici risentimenti da occhio per occhio , ammesso e non concesso che ci sia mai stato qualcuno che ti criticava per le idee spesso strampalate, ti abbia mai dato della bestia ?!” fauna, ircocervi, e coacervi” ma piantala! a te lo scagno sarebbe da togliertelo all’insaputa da sotto le terga.magari la figuraccia ti ridimensionerebbe la spocchia.

  35. Fiora

    e ‘ssai meio tornando sul pezo,(Novela duemila e sfogatoio de frustrazioni personali? no grassie!) sto nostro povero Primomo con sti diktat che resta sul teorico e dopo l’improvida sortida su Napoli con replica british del omologo, el me par anche lu’ smontà del scagno.
    Terzo mandato…tipo late scadù! Garbo el diventa! Per lu’ e per noi!

  36. bombastic

    aspettando ivanka inquieto vivere anche sabato notte
    deus di piazza venezia inaugurato fool con milf&dilf
    draw sul momento sempre al top in via torino
    in disco mandracchio sempre target x legal teen
    hard competition di flyer tra colonial e dhome
    al dhome dance replay de stangona bionda da infarto con antaman
    picio publico de cuccioli de buldog vardava con lingua fora
    ho ostentato indiferenza x rischio spie de putin che riferisi a ivanka

  37. Fiora

    @36
    Bombastic ti sardona , date de far magari per vitz e lassa che le spie ghe conti ! cussì te bechi punti e te resti in pole position per …l’olocausto!.

  38. Paolo Stanese Paolo Stanese

    (Ah eco come che semo rivai a 37 comenti…)

  39. Fiora

    @38
    (quieto vivacchiare, no?!)

  40. sergio zerial

    SENZA COMMENTI “”UN BUON NATALE E BUON ANNO” A TUTTI MA PROPRIO TUTTI
    sergio

  41. bombastic

    [( inquieto vivere anche per nadal) porto mammà alla messa di mezzanotte
    e chi ti trovo? la stangona bionda del dhome con l’antaman
    fusò sotto shorts e stivali
    go perso concentrazion spirituale ]

  42. Fiora

    dal duomo ala catedral tuto un presenzialismo sta cubia …

  43. Fiora

    Con le nuove norme, che Capodanno sarà? Malinconico? Capodanno “sicuro”?
    Capodanno, sicuro!
    ” Trieste è una città con “un’aria tormentosa”, cresciuta a un tempo con ordine e con disordine intorno al suo porto parti popolose e parti deserte, intellettuali riservati e gioventù aspra e vorace, vita che esplode, fedi differenti, traffici, amori gelosi, spiagge piene. Non a caso, Trieste è una città con “un’aria tormentosa”, cresciuta a un tempo con ordine e con disordine intorno al suo porto”.
    Oggi i versi di Saba mi appaiono anacronistici, un pelino retorico e lontano dalla realtà il commento.
    Trieste oggi è un’accozzaglia più che un crocevia e la “gioventù aspra e vorace ” parla incomprensibili lingue straniere e non rispetta le più elementari norme della civile convivenza
    Un quieto vivere o l'”arrivare in salute al gran finale” in questo spaventoso susseguirsi di attentati in tutta Europa mi appare una sfida stimolante,altroché!
    ( A nome dei miei cagnolini sono grata alla limitazione dei botti.
    Una tradizione che non mi entusiasma e a prescindere dall’effetto sugli animali da compagnia)

  44. Fiora

    Cos’è ora via del Lazzaretto Vecchio con le “innocenti prigioniere che cuciono tetre le allegre bandiere” o di via del Monte , “la via dei santi affetti” o Via Rossetti, caotica arteria, un tempo “verde contrada suburbana,via della gioia e dell’amore”?
    Altre contrade,altre genti, altra mentalità.
    Rifugiarsi in questi cliché per osteggiare nuove regole è non tenere conto della realtà che le ha determinate, realtà che volenti o nolenti ci sta snaturando.

  45. John Remada

    Essendo stato in vesti di arancia meccanica in passato (Senza stupri) e ora in panni opposti ….devo astenermi. Se devo contare ,però i voti dei miei gatti o di comproprietà mia, i voti a favore del silenzio sono 4 e,appunto un’astensione.

  46. Fiora

    se n’è accorta pure Serracchiani! dichiarazione autodafé sugli immigrati delinquenti che non vanno accolti e proposte di oliare i rimpatri volontari dei delusi nelle loro aspettative lavorative che appreso un mestiere qui, così qualificati possono provare a costruirsi un futuro in patria.
    …perché reati e comportamenti che ci sono estranei, rischiano di provocare reazioni abnormi…
    Eh già! E non mi appare fuori tema sottolineare qui questa… sinistra retromarcia.
    Sarà pure una raccolta di diktat da pensionati il nuovo regolamento di Polizia Urbana( e tutto è perfettibile) ma ripeto mi appare conseguente .Dov’è finita la scontrosa grazia, ormai?!
    E quando se n’è accorta pure la governatrice ( con la propria formazione politica) il sindaco (con la propria!) doveva ignorarlo?

  47. John Remada

    La fragetta Debby ci vede meglio! Per il resto,a dire il vero ,si scoprono cose che noi già sapevamo da tempo,ma che il D.D.T. una volta formato il quadrato ha voluto reinpersonare G.A. Custer e via così….come quel che diseva “Fumar? Chi ga dito che fa mal?” de 5 pacheti al giorno,per motivi finanziari sè pasà a tre,per esploder in un centro comercial a fine cariera in onor dela causa!

  48. giorgio (no events)

    @46 Fiora: il regolamento di polizia urbana è un argomento, la delinquenza degli immigrati (ma anche dei residenti e perfino quella dei parlamentari) è un altro, la bella e perduta città di Saba un terzo. Anche nella Londra degli anni sessanta qualcuno rimpiangeva le atmosfere della city di Dickens, con le sue nebbie e la polvere di carbone, ma per fortuna oggi ci si può ancora sdraiare in Hyde Park parlando idiomi incomprensibili.
    Rispetto si, ma con morbìn. Morbìn si, ma con rispetto.

  49. Fiora

    infati Giorgio , ma mancando oramai i presuposti rilevavo l’inoportunità de zerti acostamenti dietrologichi (per patòco of course! 😉 ) contenudi ‘ntel articolo.
    Quanto al low &order , el mio “tutto è perfettibile” xè apunto morbìn inclusive.

  50. Fiora

    …e al neto de insinuazioni de condizionamenti politici dela destra ,volemo onestamenter conceder che i due aspetti che te citi ( comportamenti incivili fin ala delinquenza) e inasprimento dele regole sia sinergichi ( idem in patòc)?
    e volemo conceder ( go riscrito conceder,no ameter 😉 ) che andada a segnorine la scontrosa grazia, più ch’el rimpianto de atmosfere, al triestin medio che oramai se senti come un grando ustionà ghe resti solo la voia che la cità torni a esser un paese ordinà ?!

  51. Fiora

    e tra i emblemtichi grandi ustionadi come no citar Mauro Tinta che nonostante l’indiferenza porta ‘vanti la sua donchisciotesca batalia per el decoro dele “sue” “due vie”?!

  52. giorgio (no events)

    me gà piasso, inveze, quel acostamento dela “intelighenzia riservata” con la “muleria casinista”. Trieste xe propio cussì: metà “nobile decaduta” che domanda lege e ordine e metà zigalona e trapolèra che fa casin. Che po’, no servi far muri o spartirse el giorno e la note: le due metà pol star anche nela stessa persona: quanti qua de sora (in ‘sto blog) xe conservatori de sinistra o progressisti de destra?
    Per finir, dato che anagraficamente ‘sta cità xe vecia e no fa fioi, xe inevitabile che sentìmo sempre de più parlar in pashto o in urdu, ma stè bazilar: xe cussì in tuto l’emisfero nord.

  53. Fiora

    @52
    ah cussì la xè in tuto l’emisfero nord , Giorgio? per mi Triestexit de balin doman matina ‘lora!

  54. Fiora

    Estremizo per vitz . so anche mi che nosepòl !

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