19 maggio 2016

Erbe spontanee: trekking e laboratorio in cucina, per una giornata insieme

el sunto Due giornate all'aria aperta in uno spirito di convivialità, per saperne di più di erbe e i gusti più puri del Carso: appuntamenti il 22.05 e il 03.06

L’associazione Joseph e la rete di aziende agricole CarsoNature organizzano due giornate formative e di divertimento per far conoscere i gusti primaverili più autentici. Alla scoperta di saperi e sapori dimenticati, il 22.05 e il 03.06 sono infatti in programma due trekking con laboratorio culinario in Carso. L’obiettivo è far vivere una piacevole giornata, all’insegna dei sapori del nostro territorio, del gusto di stare insieme e di valori quali sostenibilità e consapevolezza di ciò che la natura ci offre.

LE GIORNATE, IN BREVE

Prevediamo una passeggiata tra i campi, per riconoscere e raccogliere le erbe, che verranno poi utilizzate per la preparazione del pranzo. Il menù vegetariano, dall’antipasto al dolce, sarà preparato con prodotti locali di alta qualità nutrizionale.

DOMENICA 22 MAGGIO A PLISKOVICA

A partire dalle ore 10, nel pieno di questa primavera, l’associazione Joseph vi invita a partecipare ad una giornata dedicata al riconoscimento delle piante spontanee, delle loro proprietà curative e del loro utilizzo in cucina. Tutto ciò nello splendido paesino di Pliskovica, a pochi chilometri da Trieste, nel cuore del carso sloveno. Qui la guida sarà Marta Bellia, una giovane ma esperta conoscitrice di piante spontanee del nostro territorio. A fare gli onori di casa, ci sarà Francesca Germani, pittrice di professione, studiosa ed appassionata di piante spontanee e rimedi naturali. L’organizzazione è dell’associazione Joseph, che da anni organizza eventi di formazione e divertimento in Carso e a Trieste. La quota di partecipazione è di 25 euro, ed è comprensiva dell’iscrizione all’associazione Joseph. — Per informazioni: Francesca Germani, 320-3482224 oppure [email protected]

Dettaglio:
Ore 10:00 ritrovo presso casa Jeričevi, a Pliskovica 39 (Google Maps)
Ore 10:30 partenza del gruppo per l’ identificazione e la raccolta guidata di erbe
spontanee.
Ore 13:00 rientro a casa Jericevi e preparazione assieme del pranzo.
Ore 13:30 pranzo.
Ore 15:00 passeggiata e seconda ricognizione formativa per il riconoscimento delle erbe spontanee con sosta al campo delle erbe officinali
Ore 16:30 consegna delle dispense e saluti finali.

VENERDÌ 3 GIUGNO PRESSO PODERE MARCELLO

Ritrovo alle 10.00 presso: il bio-agriturismo “Alture di Polazzo” Via Fornaci n.1/A Fogliano Redipuglia. Programma della mattina: Riconoscere le erbe selvatiche ed i loro usi in cucina. Accompagnati dalla passione di esperti, passeggerete nel Carso alla scoperta dell’appetitoso mondo vegetale. Pranzo: presso il bio-agriturismo Parco Rurale “Alture di Polazzo”con i piatti a base di erbe spontanee raccolte ed appena preparati. Quota a persona: 35,00 € (escursione e pranzo). Su prenotazione: Saša 320/4075759

PIANTE COMUNI DA CONOSCERE SULLE QUALI SI BASERA’ LA GIORNATA DI DOMENICA 22.05, A CURA DI FRANCESCA GERMANI – VIA JOSEPH
( [email protected] )

L’ ortica
Pianta spontanea molto comune, cresce in luoghi ombrosi, non arati, su detriti e ai bordi dei sentieri. Pianta perciò che si aggrappa alla roccia, resistente e forte.
Proprio per la sua forza, viene usata in cosmetica per la cura dei capelli. Molti shampoo a base erboristica, contengono l’ ortica che aiuta il cuoio capelluto a rinforzarsi e previene la caduta dei capelli.
In cucina è usatissima già dall’ antichità, perché ha un buon sapore ed a delle potenzialità a livello fisiologico. Aiuta l’ eliminazione di infezioni alle vie urinarie, e stimola la secrezione della bile e aiuta perciò anche la digestione.
Possiede molto ferro ed è perciò indicata nelle diete in cui bisogna integrarlo.
Si dice che il pelo irritante dia sollievo nei casi di artrite.

DSCN0802_5417La piantaggine
Pianta comunissima, la si trova ovunque, nei prati, nelle aiuole, nei campi arati. E’ Comune quanto il tarassaco ed ha delle similitudini anche nel suo impiego in cucina.
Viene usata come depurativo, digestivo, specialmente in primavera, nelle insalate, nei risotti, nelle torte salate ma spesso è uno degli ingredienti per la preparazione di amari d’ erbe.
Ce ne sono due, simili nella foglia ma di dimensioni diverse. Una è lanceolata, cioè più lunga e fine e, l’ altra è chiamata maggiore ed è più larga, con foglie quasi tonde.
Il decotto dà sollievo a infezioni alle vie aeree, aiuta il catarro bronchiale ad attenuarsi.
Le loro proprietà sono molteplici, oltre che internamente, hanno anche proprietà esterne all’ organismo.
Sono piante lenitive sulla pelle, dopo punture d’ insetto, per esempio.
Utili per dolori alla bocca, gengiviti o mal di denti.
Il macerato è lenitivo come impacco per le parti intime.
Il succo della pianta è lenitivo anche a livello oculare, è un ingrediente in molti colliri naturali.

Il tarassaco
Pianta molto conosciuta e comunissima nei prati e nelle aiuole anche in città.
Caratteristica per il suo fiore giallo e le sfere piene di semi chiamati soffioni.
Pianta usata interamente, in periodi diversi.
I fiori e le foglie sono usate in cucina nella preparazione di dolci e salati.
La radice, colta in autunno è prevalentemente un depurativo. La si raccoglie e la si taglia a pezzetti per seccarla.
Ci sono anche dei mieli di tarassaco e si possono preparare degli sciroppi con i fiori.

Il silene, o “sclopit”
Esce ad aprile e fiorisce a maggio. Lo si raccoglie in questo periodo e lo si usa moltissimo in cucina, specialmente nelle zone del centro e sud Italia.
Ha un sapore molto gradevole tendente al dolce.
Si mangiano i germogli delle giovani foglie, sia crudi che cucinati.
Chiamato sciopetin o sclopit al nord perché il fiore prima di aprirsi e divenire bianco,è una piccola pallina morbida che si può facilmente scoppiare tra le dita.

DSCN0691_5307La santoreggia
E’ tipica del carso, del nostro altipiano, si adatta bene alle rocce calcaree e cresce anche in luoghi aridi, ai bordi dei sentieri, tra le pietre.
E’ molto profumata e pungente, tanto quanto il rosmarino, lo si può usare su piatti a base di carne o pesce ma anche su formaggi freschi e legumi, .. è una prelibatezza.
Le sue proprietà sono prettamente digestive. Viene utilizzata nei casi di meteorismo nella medicina popolare e anche per gargarismi alla gola.

Il sambuco
Molto conosciuto per l’ utilizzo nella preparazione di sciroppi, e marmellate.
Vengono raccolti nel mese di maggio, i fiori, in estate, i frutti.
I fiori possono essere mangiati crudi, fritti in pastella o usati secchi in tisana.
I frutti invece sono ottimi nella preparazione di confetture per l’ inverno.
Il resto della pianta non è utilizzabile fresca!
Le sue proprietà sono digestive, dissetanti e blandamente lassative.
La sua particolarità maggiore è di essere un antico ottimo rimedio alla tosse e perciò molto usato dalle nonne come sciroppo per i bambini.
E’ una ottima pianta sudoripara, cioè che fa sudare e permette alla febbre di scendere, se alta.

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