18 maggio 2016

Trieste xe per bici: xe el paradiso dele bici

el sunto "Gavemo Carso, gavemo monti, gavemo mar, gavemo paesini carateristici. Cosa volè de più?"

Continua la rubrica nata sulla scia del progetto In Salita di  Alba Zari e Sharon Ritossa.
Una fotografia istantanea della situazione ciclabile a Trieste, concentrandoci direttamente sull’esperienza di chi la bicicletta la usa quotidianamente, sfidando quel motto duro a morire e che, col tempo, vorremmo invece ribaltare.
L’obbiettivo è dimostrare che sì, Trieste xe anche per bici.

Il nostro progetto, che si appoggia all’idea di Alba e Sharon, vuole proseguire nel loro lavoro.Chi vuole partecipare e dare il proprio contributo può mandare una sua foto in bici e le sue risposte alle quattro domande a [email protected]
Vi ringraziamo in anticipo.

La testimonianza di oggi è di Daniele Iurissevich

 

  1. Descrivi la tua bicicletta.

Possiedo una MountainBike e (da pochissimo) una bici da corsa.

2. Da quanto tempo utilizzi la bicicletta?

Da aprile 2015. Spinto dal fatto, arrivato sulla soglia dei 40, mio padre stava diventando più atletico di me! Lui va in bici casa-lavoro e ritorno ogni giorno. Siamo andati a comprare assieme la mia prima bici (usata) e ho iniziato ad arrancare dietro di lui lungo la Ciclabile Cottur per qualche settimana. Ora posso dire di aver recuperato il “tempo perduto” ed aver acquistato la forma che mi ero prefissata come obiettivo.
Adesso facciamo delle uscite ciclistiche al sabato in compagnia di un gruppetto di amici e qualche uscita serale infrasettimanale (meteo permettendo) che si intensificheranno con l’arrivo delle belle stagioni e con più ore di luce.

3. Dove ti porta la bici?

La mia Mountain Bike mi porta ad esplorare il nostro stupendo Carso per sentieri che non avevo mai percorso prima (a piedi) e a godere dei paesaggi che offre la natura che abbraccia la nostra splendida città.
Ci sono svariati gruppi ciclistici a Trieste che, chi non è nel “giro”, nemmeno se ne rende conto, ma calcando i sentieri dell’altopiano o percorrendo la Ciclabile GiordanoCottur si incrociano ogni giorno tantissimi biker che si re-incontrano poi nei ritrovi “istituzionali” come la fontanella di Draga S.Elia, il rifugio del Monte Cocusso, del Monte Taiano o a Basovizza. C’è una folta comunità ciclistica a Trieste e pedalare lungo i nostri stupendi sentieri è anche un modo per socializzare e mettersi in competizione.
Ricordiamo poi che a Trieste e dintorni si svolgono anche alcune tappe ufficiali di Enduro (TreCamini, Montedoro) e gare di fondo (Lanaro GranFondo, per citarne una).
D’estate poi, la bici ti porta al mare lungo sulla Parenzana percorrendo il litorale sloveno per poi addentrarsi nell’entroterra istriano fino a Parenzo . Un percorso, questo, che mi riprometto di fare quest’estate!

4. Trieste xe per bici?

Trieste xe el PARADISO delle bici. Gavemo Carso, gavemo monti (Cocusso, Taiano, Auremiano, Nanos, etc. etc.), gavemo mar, gavemo paesini caratteristici. Cosa volè de più?

trieste xe per bici

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