10 luglio 2014

Riforma sanità FVG: e il dibattito civico?

el sunto La legge che avvierà la riforma della sanità FVG sta per essere discussa in Consiglio Regionale. Oltre ai tavoli tecnici, saranno sentiti i cittadini?

Riceviamo dal “Coordinamento FVG-Lista L’Altra Europa con Tsipras” e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato stampa sulla riforma della sanità regionale:

“Dopo 20 anni dalla legge n. 33/1994, ad aprile sono state approvate in Giunta le linee guida della nuova norma sulla sanità indicando il 10 luglio quale data di approvazione del testo e sua trasmissione al Consiglio.

Dopo tante dichiarazioni stampa, annunci e ipotesi varie, attese ce la faranno veramente Presidente e Assessora a mantenere questo impegno domani, giovedì 10 ?
Ma, soprattutto, si può calare dall’alto un testo, ancora sconosciuto, e chiedere che il Consiglio lo discuta e voti, subito, senza un reale dibattito tra le cittadine e cittadini della Regione?

Finora non c’è stata nessuna vera consultazione. L’attivazione di ristretti gruppi di studio regionali, con poche decine di partecipanti, non può in alcun modo esser presentata come partecipazione. Pensare di portare la discussione tra settembre e ottobre direttamente in Consiglio significa che su questa importante materia che riguarda tutti coloro che vivono in questa Regione e che incide per oltre il 50% del bilancio NON si vuole cercare alcun coinvolgimento della cittadinanza.

Per avviare un percorso partecipato e condiviso che porti a soluzioni veramente innovative, avanziamo la richiesta che, dopo la presentazione del disegno di legge e prima della discussione in Consiglio, ci sia su tutto il territorio regionale un periodo di consultazione e coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, con assemblee in ogni distretto e la predisposizione di strumenti informatici per raccogliere idee, commenti e proposte.

Crediamo che la discussione sull’argomento debba inoltre tener conto di alcune importanti considerazioni:

  1. La salute di tutte/i non dipende solo scelte organizzative sanitarie ma anche da altri fattori (lavoro, alimentazione, status sociale, ambiente) che devono essere presi in considerazione;
  2. Parlare di sanità senza distinzione di genere è fatto intollerabile; il punto di vista delle donne su questioni quali domiciliarità, residenzialità, su organizzazione dei servizi territoriali e ospedalieri è centrale.
  3. L’accesso alla sanità pubblica è garantito universalmente? Non basta affermarlo quando ticket e tassa fissa di 10 euro per ricetta, che da programma elettorale andava subito eliminato, lo limitano;
  4. Si vogliono mantenere due università e doppioni di alta specializzazione, mentre per una “normale” visita specialistica si attende anche più di un anno, ricorrendo al privato o alla visita a pagamento ?;
  5. Si parla molto di mura, reparti, strutture e strumentazioni mentre per noi “l’investimento” più importante in sanità è quello del personale, la cui carenza mette a rischio reparti e servizi territoriali; ricordando che questa Giunta ha tagliato nei primi 3 mesi del 2014 già 115 posti;

Su questi punti come sulla proposta di aprire una fase di consultazione di cittadine/i sono necessarie risposte concrete: questo è il cambiamento che ci aspettiamo!

Come Coordinamento regionale di L’AltraEuropa con Tsipras ci impegniamo ad aprire una consultazione su tutto il territorio regionale coinvolgendo cittadine/i, associazioni e comitati, forze politiche e consiglieri regionali, costruendo iniziative sugli obiettivi annunciati”.

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3 commenti a Riforma sanità FVG: e il dibattito civico?

  1. Daniele

    Non e’ che si risolve il problema togliendo il ticket se poi le liste di attesa per una visita specialista/esame sono di 6 mesi. Preferisco pagare 30 euro ed avere una visita in tempi ragionevoli che non pagare ed avere una visita tra 6 mesi – o magari idealmente perlomeno poter scegliere tra le due opzioni.

    Al momento in regione c’e’ una profonda ineguaglianza di accesso alla sanità.

    Ad esempio se posso permettermelo vado in privato (le lunghe lista d’attesa spingono proprio a questo). Da precisare che in privato l’appuntamento viene dato il pomeriggio stesso. Se non posso permettermelo attendo 6-9 mesi. Andrebbero calcolati i costi per la società ed imprese private di un sistema sanitario che funziona solo per le urgenze e lascia i malati a crogiolarsi in attesa di una visita per 6 mesi…

    L’eccellenza della sanità FVG e’ andata a farsi benedire. Ad oggi in FVG la sanita’ si basa su un modello iniquo ed oltremodo scarsamente competitivo.

    Spero chi ha votato per la Serracchiani non si ammali perche’ forse per una volta potrebbe pentirsi del proprio voto.

  2. Daniele

    Guardando il programma del PD “Torniamo ad essere speciali” al capitolo 18 non si fa cenno a diseguaglianze sanitarie e accesso alle cure.
    La riduzione delle liste d’attesa e’ data solo dai call center centralizzati (che tra l’altro sono stati inizialmente introdotti dalla giunta precedente) e non da nuove risorse.

    Nel documento si descrive una riorganizzazione della sanità di notevole entità. Tra le varie cose si descrive:

    Ripresa delle valutazioni costi/benefici per le apparecchiature mediche e farmaci (HTA)
    Centro unici di prenotazione
    riduzione posti letto
    revisione tariffe
    integrazione risorse
    ed altri 20 punti tra integrazione, innovazione, investimenti, ecc

    Obbiettivi corto-medio periodo (capitolo 18 sezione 9, p.60):

    abolizione del ticket di 10 euro
    creare 7.500 posti negli asili nido pubblici e privati entro il 2013
    intensificare la prevenzione sociale e sanitaria
    reintroduzione del reddito di cittadinanza
    Fondo per l’autonomia – aiutare le famiglie che assistono in casa anziani, disabili e soggetti fragili
    ecc…

    http://www.fc8.net/elezioni_regionali_2013/documents/PROGRAMMA-2013-FVG-SERRACCHIANI.pdf

    Comunque e’ superfluo far notare a pagina 1 che SEL ha appoggiato il programma “Torniamo ad essere speciali”. Mi sembra ora di capire che SEL sia in disaccordo con i tagli alla sanità. Forse il percorso di partecipazione era da fare prima di presentare il programma, non dopo.

    Per quello che vedo, mi sembra che ad un anno dalle elezioni non si possa notare una vera differenza con la giunta Tondo, piuttosto mi sembra semplicemente che la giunta Serracchiani sia la continuazione della gestione passata. Pero’ forse mi sbaglio e sono informato male…

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