10 Novembre 2010

Pupkin Kabarett: buona la prima!

foto di Taddea Druscovich

Chi c’era, c’era. Chi non c’era, può rimediare lunedì 22 novembre, uscire di casa e andare al Miela. In ogni caso la “nostra finestra sul disagio” è tornata, “puntuale come il rimorso” e pronta a mettere in dubbio il famoso “No se pol.”

Sono le 21 quando arrivo al Miela, prendo il mio biglietto e dopo aver preso posto, mi concedo un aperitivo. Mi guardo attorno: giovani, meno giovani, adulti, anziani. C’è pure l’immancabile opinionista opinabile Rado Strukelj che mi allieta la serata con un divertente aneddoto di un suo viaggio in Inghilterra.

Rientro in sala e aspetto. Passate da poco le 21.21, si spengono le luci. Dall’inizio dello spettacolo ci viene spiegato che per quanto possibile si eviterà di parlare del “bunga bunga”, visto che la gente oramai non ne più…  Appunto! Imparate a diffidare delle promesse di un comico!

Durante lo spettacolo saranno numerosi (ma non troppo) i riferimenti al “fenomeno” menzionato qui sopra, rivisitato in chiave ironica e satirica. Il risultato: risate assicurate e qualche spunto per riflettere su ciò che sta accadendo all’Italia e agli italiani.

Ovviamente la vita a Trieste e dei suoi abitanti resta uno dei principali temi esplorati dai comici del Pupkin, accompagnati dalla musica travolgente e suggestiva della Niente Band. Sandro e Laura continuano a farci esplorare le dinamiche di una qualsiasi coppia “triestina”. Molto apprezzata continua ad essere la lettura disinteressanta delle pagine del Piccolo e del Mercatino.

Immancabile il momento dei due pescatori, i quali discutono del più e del meno: lavoro, donne e ovviamente della pesca. Immancabile anche l’opinione di Rado Strukelj che, pensate un pò, non riguardava il “bunga bunga” ma i serbi e il dialetto triestino.

Al termine della serata il pubblico è sembrato molto soddisfatto (molti hanno optato per l’abbonamento che comprende gli spettacoli da novembre 2010 ad aprile 2011) e gli attori e i musicisti piuttosto stanchi. In effetti sono passati dieci anni dalla prima stagione e forse i primi segni della vecchiaia si stanno già facendo sentire, ma ciò nonostante il Pupkin continua a stupirci e a regalarci serate sempre più piacevoli e divertenti.

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