17 Marzo 2010

Facebook supera Google: è il sito più visto. E Bora.la?

Trieste.Gorizia.Udine.com. La notizia un po’ originale, riportata su Repubblica.it, non coinvolge solo i nerd dell’informatica. Ma, più o meno direttamente, tutti noi. Facebook il popolare social network, creato dal 26enne Mark Zuckerberg nel 2004 (all’epoca di anni ne aveva 20), ha superato nel numero degli accessi Google. I dati, monitorati dalla società di analisi “Hitwise”, riguardano gli Stati Uniti e le rispettive home page, Google.com e Facebook.com. Non era mai successo, prima della scorsa settimana, che per sette giorni consecutivi il popolare social network battesse in numero di accessi il “Big G”. Nei giorni presi in esame, i due siti insieme hanno totalizzato da soli oltre il 14% del traffico totale del web negli USA: Facebook ha toccato il 7,07%, Google si è “fermato” al 7,03%.

Per approfondire l’argomento Bora.la ha assistito ad una conferenza del professore Francesco Pira, docente di Comunicazione all’Università di Udine con sede a Gorizia. Al suo attivo 5 tesi su Facebook da relatore e, udite, udite, 3.666 amici più o meno virtuali (dato di mercoledì 17 marzo, ore 20).

L’articolo è di Lorenza Masè

Con i suoi 350 milioni di utenti -di cui 18 milioni in Italia – se Facebook fosse un paese sarebbe il terzo, dopo Cina e India, più popolato al mondo. Nel nostro paese il 75% delle persone tra i 18 e 34 anni usa quotidianamente i social media, negli Stati Uniti addirittura il 96%. Insomma, davanti i numeri la questione morale del “fa bene o fa male” è platealmente superata. Piuttosto è lecito chiedersi se tutti gli utenti hanno piena consapevolezza del mezzo. Rivoluzionato il modo di fare comunicazione, arriva in soccorso l’esperto.

Francesco Pira, docente di Comunicazione dell’Università di Udine e già relatore di 5 tesi di laurea sul popolare social network, ha tenuto lunedì 15 marzo una conferenza sul tema Facebook: strumento di comunicazione o luogo di perdizione? “Non esiste più una vita senza social network – ha detto il Professore, 3.666 amici Fb, (verrebbe da dire pure lui un po’ fb addicted) – ma la grande differenza rispetto radio o televisione è l’utente attivo”. Infatti, “attraverso i processi partecipativi della rete – ha proseguito Pira – possiamo costruire un’opinione pubblica e generare democrazia”. A parte qualche outsiders, i politici nostrani, forse perché un po’ matusa, non stanno affatto cogliendo le possibilità offerte dalla rete. E solo il nostro paese, dopo Cina, Iran e Cuba ha pensato di oscurare un social network. Oltreoceano Obama ha utilizzato Facebook come un aggregatore per i suoi sostenitori che hanno così contribuito – ha spiegato Pira – a costruire, un po’ per uno, un pezzo della sua campagna elettorale. E dopo la vittoria, Obama non si preoccupa se su Fb lo offendono o riceve minacce praticamente quotidiane.

Facebook, inventato nel 2004 da Mark Zuckerberg classe 1984, sembra più di una moda passeggera. Collegamento veloce, notizie in tempo reale, chat e aggiornamenti del profilo – da parte di alcuni ossessivi compulsivi. Bene dunque sapere che queste informazioni possono essere usate contro di noi. E l’esperto lo conferma, tanto che sono nate delle vere e proprie società di reputation che ti rifanno il profilo in internet “perché il sistema di presenza sociale – ha spiegato il Professore – implica ormai una buona reputazione anche in rete”. Ritratti dettagliati degli amici ed estrema consapevolezza della vita quotidiana di qualcun altro. Perché una cosa avvenga, non basta più raccontarla, ma devi anche postarla e taggarla: “Sto facendo colazione”, “Vado a dormire”, “Vado in gita”, perfino “Vado in bagno”. Sì, stiamo rincretinendo. Sì, Facebook può creare dipendenza. Tanto che all’Ospedale Fratelli di Roma – ha detto il docente – è attivo a Psichiatria un nuovo reparto che cura le dipendenze dalle nuove tecnologie, dalla playstation a youtube a Facebook.

Agli internauti però voglio far tornare il sorriso. Una ricerca, condotta da un’università americana, ha messo in luce un altro fenomeno da social network: il sesso di ritorno. In altre parole, gli utenti intercettano gli ex partners con cui il sesso funzionava, ristabilito il contatto su Fb, pare poi, quaglino nella vita reale. Chissà! Non sarà piuttosto che più grande è la vita virtuale, più piccola è la vita reale? Certo alla fine il buon senso fa sempre la differenza.

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14 commenti a Facebook supera Google: è il sito più visto. E Bora.la?

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  2. due cose:
    come nota ‘susta’, il sorpasso non è avvenuto. e ce ne vorrà, secondo me, perchè google resta molto più importante di facebook per le nostre vite.
    in genere i dati di hitwise non sono cero che valgano molto.

    poi.
    questa storia di dividere la vita virtuale dalla vita reale non ha senso. gli amici o , per esempio, le discussioni che uno può avere online sono discussioni vere. stessa cosa dicasi per messaggi d’affetto, amore, eccetera.
    e comunque:
    meglio passare ore con facebook acceso che soli di fronte alla propria scrivania, alla macchina da scrivere o di fronte alla tv.

  3. Avatar Macchinista

    Mah. Secondo voi, qual è l’utilità di facebook? Non lo reputo un social network, è più un aggregatore di cazzate, dove uno spara la propria e tutti i suoi amici la vedono. Inoltre senza i vari generatori di cazzate esterni (addons tipo Farmville e co.) e siti esterni (Youtube) avrebbe la metà di iscritti. Sarebbe anche da controllare quanti iscritti attivi ci sono, del resto se mettete un qualsiasi nome e cognome in goolge, state certi che tra i primi risultati troverete un “XY è su facebook”.
    Vediamo quanto dura.

  4. Avatar Lorenza Masè

    alle battute da chat,preferisco ancora le serate di discussione
    con gli amici,
    magari i soliti e non le centinaia di fb

  5. @ lorenza

    anch’io preferisco il rapporto ‘fisico’ e non online. ma non sempre è possibile (p.e. perchè sono a casa e i miei amici nella loro, nella stessa città; perchè i miei amici vivono in un’altra città; perchè sono a lavoro e anche loro; eccetera…).
    e comunque ripeto:
    meglio internet degli altri media, perchè il primo ha un aspetto sociale.

    @ macchinista

    per me, facebook è un ottimo servizio per sostenere le socialità tra le persone che, come sopra, non stanno in quel momento nella stessa casa, nello stesso ufficio, o nella stessa città, eccetera…

  6. Avatar effebi

    calma….
    stranamente sono daccordo con emm…
    a rincoglionimenti passivi davanti alla tv (pagamento o gratis) è certamente preferibile qualcosa di attivo.
    se poi “attivo” vuol dire ricoglionirsi di farmville, regaletti o taggamenti…beh, ognuno spende la sua vita come crede, ma almeno ci mette del suo… (tanto rispetto)
    reale ? virtuale ? non ha senso, è tutto reale.
    accade realmete, contatto realmente, dico realmente, mi rispondono realmente. può essere finto o virtuale quallo che dico o mi rispondono, ma non dipende da facebook o dallo stumento, anche nella vita reale… c’è gente che mente o si propone con una “maschera”.
    facebook è un o strumento e come la clava uno la adopera per cacciare o per darsela sui piedi.
    i furbi dove sono ? nei circoli ? nei bar “giusti” ? mah…forse non hanno capito le potenzialità incredibili di uno strumento “popolare”.
    evviva i social network ! ad ognuno, che li frequenta, l’obbligo di renderli migliori.

  7. Avatar Lorenza Masè

    @enrico
    naturalmente, appunto per questo è il buon senso che fa la differenza

  8. sottoscrivo effebi in toto
    (orpo…)

  9. Facebook serve per diffondere velocemente le info ed organizzare cose impensabili anni fa come il Popolo Viola.
    Con il supporto di google e you tube, poi si completa il gioco.
    Sono gli unici 3 strumenti che abbiamo per informarci su quello che succede nel mondo.
    Mettete tra i vostri “amici” ‘INFORMARE PER RESISTERE’, e capirete a cosa serve facebook.

  10. Avatar apu

    se effebi e emm xè d’accordo allora i social network servi davvero a qualcosa 🙂

  11. Avatar Anonimo alcolista triestino

    Cio’ mi son pien de amici in FB ma non rivo a bever con tutti in chat !!!

  12. Avatar Alexandros Delithanassis

    Cari tutti

    secondo me fate un po’di confusione o di tutta l’erba un fascio. Non penso che bisogna confondere i media. Come Lorenza faceva giustamente notare se apre un reparto per le cure da dipendenza da tecnologia, significa che non tutti hanno gli strumenti e i mezzi per usare i social network o internet in generale. Avere una farmville non vuol dire essere un contadino e avere 500 amici non vuol dire essere socievoli. Come tutte le cose dalle droghe ai farmaci alla tv e da poco, ma speriamo sempre di più, internet, esiste l’uso, abuso e il consumo … basta capire cosa tu stia facendo.

    AD

  13. Avatar Italo Elleno

    Ciò se Ulisse gavessi avù internet e google maps forsi non se perdeva … e addio poema ..

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