2 Dicembre 2009

Triestina – Sassuolo 1-0: l’ Unione stacca il biglietto per Roma

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Cosa c’è di meglio da fare in una fredda e umida serata di inizio dicembre, che andare in uno stadio semideserto a vedere una partita di Coppa Italia (sono un nostalgico e continuo a chiamarla così) tra due squadre la cui unica motivazione a cercare di vincere la partita è dettata dal fatto di incontrare nel turno successivo un blasonato club di serie A? Tante cose, sicuramente. I discorsi sulla Coppa Italia sono triti e ritriti. Ogni anno i luminari del calcio italiano si spremono le meningi per trovare nuove soluzioni a un torneo che nel nostro Paese non ha mai riscosso simpatie, né mai le riscuoterà e allora si inventano nuovi nomi, tipo Tim Cup, o formule cervellotiche per cui ogni turno si brucia in una partita secca eccetto le semifinali. La coppa nazionale aveva un senso finché esisteva la Coppa delle Coppe, e nelle manifestazioni della Uefa non potevano ancora accederci le prime otto o nove squadre del campionato. E d’altra parte non siamo neanche la Spagna o l’ Inghilterra dove il prestigio della competizione è tutt’ altro.  Forse sarebbe davvero l’ ora di avere il coraggio di dire basta.

Ma la Coppa Italia esiste ancora e la notizia del giorno è che la Triestina ha battuto il Sassuolo e si è qualificata per gli ottavi di finale dove incontrerà la Roma. Il senso della partita di oggi era tutto qui, con il Sassuolo che ha mandato in campo praticamente la formazione delle riserve, e la Triestina che non ha mai dato la sensazione di spingere sull’ acceleratore, pur tenendo in mano le redini dell’ incontro per tutti i 90’. Gli alabardati oltre all’ esordio del portierino Durandi, causato dagli infortuni di Agazzi e Dei, presentavano anche due novità sugli esterni difensivi rispetto alla formazione standard, con il cileno Crovetto a occupare la corsia mancina, e Dario D’ Ambrosio sulla fascia destra. In attacco spazio a Gigi Della Rocca, che finora ha trovato davvero poco spazio.

Nella noia generale dei primi 45’ il più scatenato di tutti è Testini, che per ben tre volte impegna il portiere nero verde Pomini, con dei tiri dalla distanza. Il più pericoloso, al 17’, impegna l’estremo difensore emiliano a una difficile intervento sotto l’ incrocio dei pali. Anche Stankovic si fa vedere, dapprima al 26’ con una conclusione da fuori area che finisce fuori di pochissimo e poi al 36’ quando indovina un cross al bacio per Della Rocca, che da solo davanti a Pomini perde il tempo e spreca una notevole occasione. Prima dell’ intervallo c’è anche il tempo per un guizzo dell’ attaccante sassolese Titone, che si beve mezza difesa alabardata prima di lasciar partire un fendente che lambisce di poco il palo. Il riposo risulta provvidenziale per ritemprarsi dal freddo e dagli sbadigli causati dai lunghi tempi morti della partita e dal ritmo da amici della bocciofila.

Per fortuna dei tifosi, che cominciavano a temere il proseguimento dell’ agonia per centoventiminuti, nel secondo tempo qualcosa si muove. Il primo acuto è di Gorzegno, il migliore del Sassuolo, che impegna Durandi in una parata a terra, ma non bisogna attendere molto per vedere il gol liberatorio che porta la firma di Marko Stankovic. L’ austriaco, uno dei giocatori che nell’ ultimo periodo sta denotando i progressi maggiori, dopo aver ricevuto un buon passaggio di Testini, si incunea nell’ area di rigore avversaria e lascia partire un tiro che viene deviato con il petto da Polenghi e finisce in rete. Sporco ma efficace, sarà il gol che deciderà la gara. Da quel momento la Triestina comincia a giocare con più convinzione e cerca di chiudere la partita. All’ 11’ è Crovetto ad andare vicino al gol con un tiro cross insidiosissimo che per poco non beffa Pomini, mentre un minuto dopo è Della Rocca a sprecare l’ impossibile. Il numero 23 alabardato trovatosi di fronte al portiere del Sassuolo prima gli calcia addosso, e poi sulla ribattuta colpisce un clamoroso palo che costringe tutti a mettersi le mani nei capelli. La stessa incredulità si ripete al 22’ con Sedivec per protagonista. Il ceco, stupendamente imbeccato da Testini, riesce a superare nello slancio Pomini, ma a porta vuota calcia incredibilmente alto. In una partita di campionato tanti errori sotto porta sarebbero stati puniti, ma il Sassuolo di oggi non avrebbe fatto male a una mosca, anche se va riconosciuto a Pioli di aver schierato con accortezza i suoi ragazzi, e che questi hanno comunque profuso un certo impegno. L’ ultimo brivido della partita è una sventola di Riccio al 36’, che finisce di poco fuori.

Il prossimo appuntamento di Coppa è fissato per il 13 gennaio all’ Olimpico. Per rendere davvero viva e interessante questa Coppa Italia ci vorrebbe una bella storia da raccontare, come quella di una squadra di serie B, che va a sconfiggere a domicilio uno dei più importanti club d’ Europa…

Triestina – Sassuolo  1-0

TRIESTINA (4-2-3-1): Durandi; D’ Ambrosio, Cottafava, Scurto, Crovetto; Gorgone, Pani; Sedivec, Testini (39’ st Cossu), Stankovic; Della Rocca (47’ st Godeas). A disp. Macor, Magliocchetti, Brosco, Gissi, Figoli. All. Somma

SASSUOLO (4-4-2): Pomini; Consolini, Piccioni, Rossini (1’ st Polenghi), Bianco; Gorzegno (14’ st Costa Ferreira), Romano, Fusani, Titone; Facinelli, Bellani (29’ st Riccio). A disp. Bressan, Polenghi, Magnanelli, Riccio, Costa Ferreira, Masuccim Noselli. All. Pioli

ARBITRO: Baracani di Firenze

Guardalinee: Pugiotto e Santuari

MARCATORI: 9’ st Stankovic

AMMONITI: Testini (T)

NOTE: spettatori 2000 circa, angoli 6-5 per la Triestina, rec. pt 1’, st 2’

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