30 giugno 2009

Trieste Città Universitaria / 2: contributo per le studentesse madri

Il Comune di Trieste, nell’ambito del progetto Trieste Città Universitaria, ha ritenuto di supportare le studentesse madri offrendo agevolazioni presso i servizi comunali destinati alla prima infanzia. A tal fine il Comune sosterrà l’erogazione di un contributo una tantum concesso alle madri che siano iscritte, nell’Anno accademico 2008/2009, all’Università degli Studi di Trieste, o alla Scuola Superiore Internazionale di Studi Avanzati–SISSA, o al Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” e che abbiano inserito i loro figli nei Nidi dell’infanzia. Sono equiparate alle studentesse madri anche coloro che sono titolari di una borsa di studio post-laurea, di un assegno di ricerca universitaria, coloro che seguono una scuola di specializzazione post-laurea (compresi i master) ovvero un dottorato di ricerca sempre riferiti all’anno accademico 2008/2009.

L’importo del singolo contributo una tantum sarà determinato in base al numero delle domande presentate entro il termine del 18 settembre 2009, come previsto dal bando, e verrà erogato in un’unica soluzione. Copia del bando e i moduli per le domande possono venir ritirati presso il Nido dell’infanzia comunale o nido privato in cui è iscritto il minore e presso gli uffici dell’URP del Comune di via della Procureria 2A (orario: da lunedì a venerdì 9 – 12.30; lunedì e mercoledì anche 14.30 – 17), nonchè scaricabili dal sito dell’Area Educazione Università e Ricerca del Comune di Trieste www.retecivica.trieste.it/educazione/new/. Ulteriori informazioni potranno venir richieste agli Uffici dell’Area Educazione Università e Ricerca del Comune, via del Teatro 4, sempre con orario da lunedì a venerdì 9 – 12.30; lunedì e mercoledì anche 14.30 – 17, o telefonando ai numeri 040- 675.4783 o 675.4685 (o scrivendo alle e-mail  [email protected] o [email protected]). Questa ”azione” gode di un finanziamento complessivo pari a 30.000,00 Euro.

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Un commento a Trieste Città Universitaria / 2: contributo per le studentesse madri

  1. So che rompo 😀 ma a Nord ogni università o quasi ha un asilo interno per studenti e professori.
    Anche qui, la direzione presa è quella giusta, anche se “una tantum”

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