25 agosto 2008

Prime anticipazioni sulla stagione teatrale di Monfalcone

Prime anticipazioni sulla nuova stagione del Teatro comunale di Monfalcone. Il cartellone musicale, quello di prosa e il programma della rassegna “contrazioni” sono stati infatti concepiti per soddisfare gli interessi e le curiosità di un pubblico sempre più articolato ed eclettico, e spaziano quindi dalla musica classica al repertorio contemporaneo, dal teatro brillante e musicale a quello di ricerca e di impegno civile.
Ad aprire la stagione concertistica è una vera e propria festa della musica. Il Concerto per i 25 anni del Teatro prevede infatti otto prime assolute, pagine scritte ed eseguite per l’occasione da diversi artisti. Accanto ai nomi di Roberto Fabbriciani, Filippo Del Corno, Carlo Boccadoro, Alessandro Solbiati, Michele Tadini e Roberto Dani spicca la presenza di due musicisti delle nostre terre, il monfalconese…


Riccardo Fabris e il triestino Giampaolo Coral.
Fra gli altri appuntamenti della stagione musicale (quindici i concerti in cartellone, di cui sei dedicati al panorama contemporaneo) non si può non menzionare Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, formazione orchestrale cameristica fra le più famose e raffinate al mondo, protagonista di alcune fra le più significative letture del repertorio del periodo beethoveniano, che, diretta da Florian Donderer, propone al pubblico del Comunale un repertorio di ampio respiro: dal Novecento di Milhaud, alla brillantezza del classicismo haydniano, fino a una delle pagine più note del repertorio di Beethoven, il Primo concerto per pianoforte e orchestra, che come solista d’eccezione vede al pianoforte il polacco Piotr Anderszewski.
Di particolare rilievo è l’appuntamento che vede protagonista Jordi Savall e il suo storico ensemble Hespèrion XXI. La serata, che interseca musica e narrazione, è dedicata al monumento letterario di Miguel de Cervantes, Don Quijote de la Mancha. Sul palcoscenico sono protagonisti le “musiche, i suoni e i silenzi” del magnifico racconto, affidati a un’accuratissima selezione dei testi e a un organico vocale e strumentale dalle sonorità modellate sulle emozioni della vicenda. L’attenzione quasi reverenziale all’opera di Cervantes, al fine di non deviarne di un solo respiro la nobiltà e la coerenza, fa di questo progetto un’operazione dal gusto sublime e dalla straordinaria precisione tecnica.
Ad aprire la stagione di prosa è uno spettacolo musicale di grande impatto, coinvolgente ed energico: Sarà una bella società, scritto da Edmondo Berselli e Shel Shapiro. Accompagnato dalla sua eccezionale band, Shapiro fa rivivere sulla scena la musica e l’atmosfera degli anni Sessanta, gli eventi e gli ideali che hanno segnato un’epoca; alternando alcuni fra i pezzi più celebri della storia del rock e del pop ai suoi più famosi successi, racconta, al contempo, la sua storia e quella di un decennio magico, in cui tutti nutrivano la speranza che il mondo potesse cambiare.
Fra le opere di teatro classico in cartellone, spicca l’originalità dell’allestimento scenico la Trilogia della villeggiatura di Carlo Goldoni, una coproduzione Teatri Uniti e Piccolo Teatro di Milano diretta e interpretata da Toni Servillo, pluripremiato attore teatrale e cinematografico, recente protagonista dei film Il divo e Gomorra. Tre commedie formano questo testo goldoniano, una sorta di “miniserie” del Settecento che narra l’educazione sentimentale di quattro giovani colti al culmine dei febbrili preparativi per le vacanze, poi nel turbinio delle vicende sul luogo di villeggiatura ed infine al ritorno in città.
Di derivazione classica è anche lo spettacolo che vede protagonista Ottavia Piccolo, reduce del grande successo ottenuto nel corso della passata stagione con Processo a Dio: La commedia di Candido, pièce che il giovane ma già affermato drammaturgo Stefano Massini ha tratto dal Candido di Voltaire, a duecentocinquanta anni dalla sua stesura. Lo spettacolo, fatto di ritmi incalzanti e battute spietate, racconta lo scompiglio generato dalla notizia di un nuovo, pericolosissimo libretto scritto dal grande filosofo che sbeffeggia colleghi, Chiesa e Stato, e trasforma le grandi domande in sberleffi, perché, come scrive Voltaire, “non c’è miglior modo di pensare che farlo ridendo”.
Chiude la stagione di prosa il più divertente fra i protagonisti della scena teatrale napoletana, Vincenzo Salemme, autore ed interprete di Bello di papà. Lo spettacolo mette in scena la storia di Antonio, affermato dentista cinquantenne eternamente fidanzato con Marina e determinato a non compromettere uno status quo ideale con la nascita di un figlio. Salemme, da sempre attento alle relazioni familiari, costruisce una commedia dolce amara che, attraverso una girandola di gag e di colpi di scena, giunge ad un inaspettato finale.

Ai dieci spettacoli del cartellone di prosa si affiancano i 5 appuntamenti di contrazioni. Nuovi percorsi scenici, la rassegna che impreziosisce la stagione di prosa dando voce agli interpreti e agli spettacoli della scena contemporanea più trascurati dai circuiti commerciali e che rivolge particolare attenzione al teatro di impegno civile. Ad aprire contrazioni è Nel, l’ultimo spettacolo scritto e interpretato da Alessandro Bergonzoni, fra i più affascinanti e meno classificabili protagonisti della scena non soltanto teatrale italiana, Premio Hystrio 2008; chiude la rassegna Promemoria. 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, spettacolo che vede in scena, inedito autore e interprete teatrale, il giornalista e scrittore Marco Travaglio.

La campagna abbonamenti ha inizio sabato 20 settembre, con la riconferma di chi si è abbonato alla passata stagione. A partire da sabato 11 ottobre sono invece in vendita i nuovi abbonamenti.

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