10 settembre 2007

Monte Grisa domina

Chi vive a Trieste conosce bene il peso – cemento armato – politico di Monte Grisa. E può capire bene dunque la grande fretta che ha spinto di recente i politici locali a Roma a trovare subito 500mila euro per sistemare le crepe. Si narra che la prestanza del santuario di Monte Grisa, il formaggino, fosse servita, all’epoca della costruzione (1963) anche ad ereggere un simbolo fisico e concreto della salvezza che Trieste aveva raggiunto, e che, invece, la Jugoslavia era ben lungi dal toccare. Ma sulla spiritualità del luogo, nessun dubbio. Infatti cercando Trieste su Google Maps, la freccia verde ci porta a pochi metri dal tempio mariano.

trieste_montegrisa.jpg

La storia dice:

Questo edificio fu eretto con le offerte di tutti i fedeli italiani come voto fatto dall’ Arcivescovo di Trieste, Mons. Santin, alla Madonna per la protezione ricevuta per l’intera citta’ durante i bombardamenti tedeschi del 1945. La posa della prima pietra, 19 settembre 1959 sotto la direzione dell’ing. Pagnini, avvenne con l’arrivo a Trieste del simulacro della Madonna di Fatima, una copia della quale si trova ora nel Santuario. (da http://www.interware.it/tsr/Ambiente/carso/5.htm)

E cercando la parola Monte Grisa in archivi vari, si trova:

un suicidio

-un ‘offerta di 60 euro “pro Tempio Mariano” datata 15 agosto 2007 -una proposta di demolizione: “Perché non approfittare dell’incidente occorso al tempio mariano di Monte Grisa per radere al suolo quel catto-mostro? È perché non riservare egual sorte all’ecomostro degli architetti Celli e Tognon cementincombente da Rozzol Melara? Ugo Pierri

-un’altra proposta di demolizione: “Care Segnalazioni, ho fatto un video; ho fatto un video satirico, in cui, dopo una carrellata sul golfo di Trieste, un aereo si schianta contro il tempio mariano-formaggino, distruggendolo definitivamente. Vi risparmio il seguito, ma vi voglio soltanto segnalare che ogni qualvolta l’ho proiettato in pubblico (una volta alla presenza di più di 400 persone) all’impatto, è seguito prima uno sghignazzo, poi una risata e alla fine un applauso liberatorio. Detto ciò, contrariamente a quanto immaginato, tale costruzione non risulta affatto gradita ai triestini, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello simbolico. Mi associo pertanto con chi ne suggerisce la demolizione. R.S. Strukely

-la conferma del finanziamento romano “Roma ha stanziato 500 mila euro quale prima «somma urgente» per il tempio di Monte Grisa. I 500 mila euro in arrivo dal ministero dei Beni culturali retto dal vicepremier Francesco Rutelli costituiscono «il primo stanziamento di una somma urgente da mettere a disposizione di un tavolo di lavoro che ho chiesto al prefetto di convocare» alla presenza dei vari enti locali coinvolti, ha detto Rosato, per la risoluzione del problema venutosi a creare dopo il crollo di una parte della copertura dell’edificio.”

Una qual certa spiritualità, lassù in alto.

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26 commenti a Monte Grisa domina

  1. o vien ristruturado completamente in modo da ridur l’impatto visivo (vetri a specio, ecc), o la demolizion per mi xe giusta. Rattopar le crepe in quel che xe un vero e proprio mostro no ga scopo.
    Per quanto riguarda Melara, inutile dir che come unità abitativa xe un completo fallimento. Anche qua andassi fata una ristruturazion completa (visto che la manutenzion xe stada fin a deso evidentemente ridota ai minimi termini), un lato podesi anche restar abitativo, per quei che proprio vol, ma ben tignudo. El resto poderia diventar uffici, publica amministrazion, qualche negozio, ecc.
    Qua a Helsinki stago in un quartier “tipo Melara” – anche se obietivamente studiado meio.
    http://fi.wikipedia.org/wiki/Merihaka
    I finlandesi lo considera un autentico mostro, ma mi credo che se ghe vivi ben.. per el semplice fatto che la manutenzion xe costante (cicli programadi de ristruturazion totale ogni 18 anni), e che pian pian i lo stia fazendo diventar zona de uffici.. roba per la quale sto tipo de edifici xe, spesso, veramente otimi.

  2. melara xe’ uno scandalo ecologico, estetico e, con tutti sti soldi spesi, anche morale.

  3. Luciana

    il mio commento è stato cancellato

  4. ciao luciana,
    dato che all’autore del post arrivano i commenti via mail, devo dire che il tuo commento non mi è proprio arrivato. Riscrivilo, dai.

  5. Avevo letto su qualche giornale locale, dopo che era stata pubblicata
    la notizia del cedimento, una proposta di ricoprire il “formaggino” di pannelli solari, il che non mi sembra una cattiva idea visto che abbiamo bisogno di energia pulita. Almeno così (vista la terribile bruttezza) ne ricaviamo una qualche utilità.

  6. paolo

    Cari triestini,
    chi scrive è un pugliese trapiantato a treviso che ama tantissimo Trieste. Ho intenzione proprio in questi giorni di visitare il santuario e mi sono documentato: c’è tutta una bellissima simbologia legata al triangolo, simbolo della Trinità, alla A e alla M di Ave Maria e alle due chiese sovrapposte, che indicano l’umano(la bassa) e il divino(la alta).Non vi sembra di essere un po’ troppo severi con sto santuario? Del resto, Trieste è così bella che anche le cose brutte (come pensate voi) le fa diventare belle. W Trieste!

  7. gianna

    Io se fossi Dio mi adirerei tantissimo e anzi avrei già fatto esplodere sia quella schifezza ignobile e oltraggiosa sia che la mente che la concepì.

  8. John Remada

    Discussione nuova…. a quanto vedo!

  9. michela

    Paolo mi sembra una persona molto gentile, però devo dirgli di guardare meglio le immagini di Monte Grisa: non è un triangolo ma è un trapezio. Anzi, sono due corpi a forma di trapezio. A me ha sempre fatto pensare ad un tempio azteco; erano almeno venticinque anni che non andavo là, poi quest’inverno mi è capitato. Ci sono tornata un paio di altre volte perché il panorama è davvero bellissimo. E devo dire, un tempo lo consideravo orribile pure io (soprattutto da bambina e adolescente) ma oggi ormai essendomi abituata all’architettura ispirata da Le Corbusier mi pare abbastanza normale, con tutto quello che si vede in giro per l’Europa. Orrori architettonici più disturbanti: il ponte di Venezia, benché l’architetto Calatrava abbia fatto anche cose bellissime.

  10. michela

    prima che qualcuno me lo faccia notare: vedo anch’io che le facciate e le finestre sono costellate di triangoli, ma per me è una cosa del tutto secondaria. Poi ognuno gli attribuisce i significati che vuole 🙂

  11. Fiora

    il famoso “portacd” monstre che si erge sinistro in Piazza Goldoni a mio avviso supera ogni locale orrendezza

  12. michela

    giustissimo, una delle cose davanti a cui ci si chiede: ma cos’aveva in testa l’architetto? Peccato non abbiano mai deciso di abbatterlo, sarebbe meglio.

  13. Fiora

    vox populi assicura che mentre tracciava il progetto canticchiasse val più un bicer de dalmato….

  14. gianna

    Lo scempio di una inutilmente martoriata Piazza Goldoni grida vendetta al cielo. Mi chiedo perché si sia apposta una firma – di amministrazione pubblica peraltro, non certo del progetto per il proprio giardino privato – dopo aver letto la descrizione di quel delirio sconsiderato.
    La discussione potrà ben non essere ‘nuova’ (@9) ma certamente resta di attualità di fronte ai crimini perpetrati ai danni di questa città, dai tempi del Santuario ai giorni nostri: vogliamo parlare del cafonissimo edificato palazzinaro lungo Viale Miramare-Barcola-Costiera?

  15. John Remada

    @15 Non sono di Trieste…. A parte l’ippodromo ,che spero resista alla crisi profonda dell’ippica, al resto non ci faccio caso; non era per l’argomento in questione la mia uscita , era per il fatto che nessuno posta argomenti attuali; ma forse è meglio così, visto i tristi personaggi che comparivano ,e per fortuna sono scomparsi del tutto. In ogni caso, a Monfalcone è lo stesso per certe situazioni, vedi Piazza della Repubblica o situazioni industriali rivelatisi bidoni marciti, che hanno massacrato l’ambiente, giusto ricordare e discuterne.

  16. gianna

    @16: Per quanto possa essere pertinente, neppure io sono di Trieste. Resta il fatto che bellezza e laidezza sono categorie universalmente condivisibili e riconoscibili, e sempre attuali laddove si oltraggi si sfiguri e si snaturi quanto di pregevole esiste (per esempio, la linea del crinale carsico, per esempio il distrutto equilibrio di Piazza Goldoni. Non mantenere attuale questo tipo di dibattito a mio avviso equivale abdicare alla barbarie. Ma è solo un’opinione personale.

  17. Fiora

    @17
    “Per quanto possa essere pertinente, neppure io sono di Trieste….abdicare alla barbarie” ecco uno jus soli ben più testato che dall’ esserci casualmente nati…..

  18. gianna

    @18 Non sono nata a Trieste, ci vivo da decenni (fino a ieri splendidamente e di questo ringrazio i triestini e me). Mantengo un attaccamento radicale e radicato alla mia (italianissima che più non si può) terra d’origine, con questo irridendo sovranamente lo jus soli. Ci si allontana qui peraltro dal tanto inattuale quanto scottante quesito: il santuario di Monte Grisa, è brutto?

  19. John Remada

    19@ Ricordo solo il mal d’auto, quando da bambino sono stato portato lassù…per dare un giudizio dovrei rivederlo ora da vicino.

  20. Fiora

    ci dovresti tornare ,Johnny, guidando tu. dopo averlo rivisto da adulto verifica se ti torna la nausea….

  21. Fiora

    di certo davanti al nostro popolare “formaggino” a nessuno verrà la sindrome di Stendhal

  22. gianna

    Credo che se si riuscisse a completare un sacrificale approccio di avvicinamento lento in risalita muovendo dalla Costiera camminando sulle ginocchia e autoflagellandosi costantemente, una volta approdati anche Stendhal riuscirebbe a farselo piacere, e sverrebbe.

  23. Fiora

    stamattina dalla finestra ho controllato che fosse al suo posto dietro all’Autarchico (faro,no?!).
    ….le buone cose di pessimo gusto…io, che qua go la cuna e qua ( a suo tempo) go la tomba, ho finito x affezionarmici . Se non lo vedessi più al suo posto ad opera di ruspe, penserei invece alle Torri Gemelle e mi sentirei triste.

  24. gianna

    Mah, forse forse a ben pensare è un sentimento accoglibile. Come i centrini di pizzo o le statuine appunto: discutibile il gusto, inconcepibile l’assenza. Chissà cosa ne penserebbe, in termini di arredo urbano, la buonanima di Le Corbusier e magari pure Calatrava che meglio era se se ne restava a costruire ponticelli e mulini a casa propria. Quanto all’Autarchico, porello, tra non molto verrà del tutto fagocitato da primingresso esclusivi e loft alla Grande Gatsby de noartri, vista imprendibile su tutto il Golfo. Finché una risata o, meglio ancora, una frana li seppellirà.

  25. Fiora

    Il miracolo gli manca al formaggino, genere Medjugorje e affini,altro che demolizione!
    Due piccioni con una fava. Stop a lottizzazione selvaggia, per comprovata sacralità del sito e afflusso orde di fedeli , genere cammino di Santiago, a tutto vantaggio dei settori collegati al turismo: albergatori, ristoratori, commercianti e esercenti cittadini.
    Ma finora la Madonnina è rimasta illacrimante. Né mi risultano prodigi in simultanea o differita degni di nota.

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