25 Marzo 2020

Stay at home! Con The 1000 Streets’ Orchestra e Les Babettes

el sunto Swing at home, un invito a stare a casa da parte dei musicisti triestini che il 23 marzo si sarebbero dovuti esibire al Teatro Miela

Lunedì 23 marzo è uscito “Stay at Home”, video nato dalla collaborazione nata nel 2017 tra Les Babettes, noto trio vocale locale, e The 1000 Streets’ Orchestra, Big Band composta da più di 20 elementi e diretta dal M° Walter Grison.

Il video, che in mezza giornata ha già superato le 13.000 visualizzazioni sui social, è nato con l’obiettivo di portare un sorriso nelle case di triestini e non, in questo momento delicato di isolamento dovuto all’emergenza Covid 19.

Non è stato scelto a caso il giorno della sua pubblicazione: per il 23 marzo era stata programmata infatti Swing-a-live, serata danzante tutta swing al Teatro Miela, realizzata in collaborazione con tutte le scuole di balli swing di Trieste, che avrebbe visto entrambe le formazioni sul palco. L’atteso appuntamento, che era già stato rimandato da febbraio a marzo dopo le primissime, necessarie restrizioni per contrastare la diffusione del Covid 19, è stato poi cancellato nuovamente, così come tutte le occasioni di aggregazione, culturali e non a seguito dell’inasprirsi dell’emergenza (inserendo quella dei musicisti tra le prime categorie professionali ad aver subito lo stop della propria attività lavorativa).

Ma le due formazioni triestine, la big band The 1000 Streets’ Orchestra e il trio vocale femminile Les Babettes, la cui collaborazione è ormai consolidata grazie a numerosi concerti, video e un tour in Spagna e Francia, non si sono date per vinte, e non hanno voluto mancare all’appuntamento con i loro fan e amanti dello swing. In che modo? Postando sui loro canali social in concomitanza del mancato Swing-a-live un video frutto di un vero e proprio esperimento musicale a distanza, che ha tramutato la serata in uno… Swing-at-home. Ogni singolo elemento della big band ha eseguito e registrato a casa propria, con mezzi più o meno professionali, la propria parte di uno dei più classici brani del repertorio swing per big band, “Swingin on nothin”, nell’arrangiamento originale di Riccardo Pitacco, e con la partecipazione speciale di Mike Sponza. Les Babettes hanno fatto la loro parte stravolgendo completamente il testo originale e cantando uno “Stay at home” adatto questi strani e difficili tempi. Un musicale invito, rigorosamente in dialetto triestino ma con un’ironica traduzione in italiano, a tenere duro e restare a casa, per uscire da questa emergenza prima e meglio. Sorridendo anche un pochino e ironizzando sulle nuove abitudini che si sono diffuse rapidamente in questa epoca di isolamento, come gli “Aperiskype”. La canzone è anche un invito a non rinunciare alla musica e quella salvifica compagnia che oggi, per fortuna, i social agevolano.

Il magistrale “collage”, cioè il mix e il master audio delle 25 registrazioni è stato realizzato da Walter Grison, direttore della big band, e il montaggio di altrettanti video da Denis Zupin, presidente e batterista della The 1000 Streets’ Orchestra.

Di seguito il testo:

Ga dito el dotor – No se pol uscir
Ga dito al TG – Dei, resta a dormir
Lo disi anche ai fioi, te devi capir
STAY AT HOME!

Te va a cior el pan? –  Lo fazo mi a casa
Te porto a balar – balemo per casa
Vien fora a zogar – Xe carte qua in casa
STAY AT HOME!

Ciò scolta!
Go de scurtarme i cavei,
per no parlar dei pei…
Ma cossa ne servi eser bei?!
…Cussì sparagnemo anche i schei!
Te porto zo el can? – El pol pissar casa
Do svise in gomon? – In vasca de casa
Son stufo, xe el sol! – Te scaldo mi in casa
STAY AT HOME!

Go i fioi imborezai – E daghe un pupoto
Che noia star qua – No far el pianzoto
Me sento in canon – Dei, neta el saloto
STAY AT HOME!

Me manca el clapon – Skypada de casa
Go proprio un panzon – Ginastica in casa
Vardassi un filmon – Col Netflix de casa
STAY AT HOME!

Me sento un voson e sbraito per casa
Son proprio un figon int’el specio de casa
Sonemo in balcon – xe bel star a casa
WE STAY HOME!

E, per passare un ulteriore momento in allegria, non perdetevi il divertente finto studio scientifico sulla vera origine del coronavirus 🙂

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