23 Febbraio 2014

La coscienza di Zeno spiegata al popolo, pienone al Miela

Tutto esaurito in tutte le serate al Miela per l’intuizione di Paolo Rossi e della banda del Pupkin, creare uno spettacolo di cabarett, risate miste a cultura, partendo dal famoso libro di Svevo. All’ingresso, subito un questionario per gli spettatori, per capire il livello di conoscenza. E per renderlo parte integrante dello spettacolo, visto che alcune risposte saranno anche lette. E daranno il primo contributo alla comicità del tutto, visto che mediamente la tendenza è quella di rispondere in maniera almeno divertente, se non esatta. Cosa fa il papà di Zeno, prima di morire? Ghe dà un papin. El se toca che i ghe la ga ciamada.
Sicuramente meglio riuscita la seconda parte, più dinamica, mentre l’inizio risente probabilmente della difficoltà dello spettatore di entrare nel flusso degli eventi, di abituarsi al disegno del regista, di capire cosa sta succedendo, e per questo la concentrazione ne risente. Una volta entrati in sintonia, lo spettacolo scorre molto piacevolmente, grazie alla presenza di Alessandro Mizzi, Stefano Dongetti e di una ottima Laura Bussani, decisamente convincente in tutte le parti interpretate.
Da vedere.

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