13 Agosto 2013

Trieste perché non ospiti le olimpiadi lgbt?

Anversa ha ospitato la terza edizione del World Outgames (Woga) ovvero le olimpiadi lgbt. Più di 6mila atleti e tantissimi spettatori, gare e competizione sportiva, dal nuoto ai balli di coppia ed in più una piccola manifestazione cittadina, con carri colorati, persone in festa, amore e condivisione, fiori e corone. Anche se non è passata inosservata l’eccessiva sponsorizzazione dei carri, da parte di locali, pub, attività commerciali, che pubblicizzavano tale evento ed i loro volantini venivano diffusi durante il tragitto del corteo, d’altronde il capitalismo con il suo consumismo non può che approfittare anche di situazioni favorevoli come queste. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato l’aver visto all’interno della parata di sabato 10 agosto, sfilare la polizia belga ed in divisa. Esistono diverse associazioni delle forze dell’ordine che fanno parte della rete LGBT (acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) di polizia, l’European Gay Police Network . Vi è la Spagna, l’ Austria, la Germania, la Francia, la Svezia, l’ Irlanda, la Svizzera , il Belgio con i suoi Rainbow Cops Belgium ma anche l’Italia con Polis Aperta. Polis Aperta è un’associazione nata nel Febbraio 2005 per volontà di un gruppo di persone che svolgono il proprio servizio nelle forze di polizia e nelle forze armate, che condividono oltre al lavoro, anche l’orientamento affettivo omosessuale e tale associazione ha sede proprio a Trieste in Piazza Duca Degli Abruzzi ed ha partecipato anche al recente gay pride di Palermo.
Insomma da un lato hai l’Italia che continua a vivere l’omosessualità come un problema, l’omofobia con tutte le sue connotazioni è un male che trova le sue radici prevalentemente nell’ignoranza e nel bigottismo di questo Paese chiuso nelle sue tradizioni conservatrici nonché nella viva ipocrisia; dall’altro tramite l’associazionismo più variegato si cerca invece di alzare un muro contro questa viltà per isolarla.
Sarebbe importante per una città come Trieste poter ospitare le olimpiadi Woga lgbt, è questione di volontà e di sensibilità politica e sociale.

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