31 Luglio 2013

“Per mano ignota”: un efficace documentario bello come un film.

Il tormento di Maria Mezzorana, uno degli imputati assolti nel processo per la strage di Peteano, è di non sentirsi completamente riabilitata: con voce che si rompe, non grida ma è un grido, dice che se la lapide a memoria del fatto, sulla provinciale lungo l’Isonzo, non riportasse le parole “ per mano ignota” ma invece nome e cognome dei responsabili, forse lei avrebbe un po’ di pace. Su questa sequenza molto intensa si chiude il documentario al quale gli autori hanno voluto dare come titolo proprio le parole di Maria Mezzorana, “Per mano ignota”.
In realtà la lapide cita “ per mano di vile attentato”, ma fa lo stesso: questa terribile storia, pur formalmente conclusa, rimane in mezz’ombra, nonostante se ne sia parlato per decenni, e tuttavia non si fa dimenticare, per quanto profondo è il segno di confine tra il prima e il dopo che ha tracciato nell’opinione pubblica e nel sentire degli italiani. Dopo Peteano, anzi man mano le inchieste rivelavano l’intrigo sotterraneo e l’ampiezza vergognosa dei coinvolgimenti, ci si abituò a dubitare sempre dell’esistenza di trame occulte e di strategie dirette dai vertici della Sicurezza e dello Stato.
Il documentario, presentato quale evento speciale durante le giornate goriziane del Premio Sergio Amidei per la migliore sceneggiatura, è stato commentato insieme al pubblico dal regista Cristian Natoli, affiancato dal produttore Alberto Sorge ( entrambi laureati al Dams). Accanto a loro Furio Larocca, uno dei goriziani coinvolti: una vita stravolta dalla lotta per dimostrare la propria innocenza. Eppure, questo signore con i capelli bianchi e lo sguardo sereno, ha metabolizzato la sua esperienza con tale saggezza ed equilibrio che, ascoltando la sua testimonianza nel documentario e discutendo con lui di persona, non si può non pensare che i giusti, pur a fatica, alla fine prevarranno. Anche se tutto congiura contro: “ Quando ho visto – ha raccontato alla platea del Kinemax – i funzionari dei servizi segreti al processo, improvvisamente mi sono ricordato di loro: li avevo notati al bar, prima del 31 maggio”.
Oppure, altro brano del film, stessa tensione : in una notte di ansia, prima di un’udienza decisiva, gli avvocati della difesa sono alla disperata ricerca di qualcosa che fermi il Moloch delle accuse. Esplode l’intuizione, c’era l’ora legale!, e quindi uno dei nodi fondamentali della ricostruzione dei fatti, il tempo di una partita di calcio alla televisione, si sgretola, e a poco a poco, grazie a questo, la strategia accusatoria dimostrò di conseguenza la sua infondatezza e l’artificiosità e falsità dei suoi presupposti. “ Queste cose non si fanno! ” gridava in Tribunale uno degli avvocati della difesa, sventolando in faccia ai giudici il giornale, recuperato a notte fonda nell’archivio della redazione di Gorizia de Il Piccolo, che dimostrava l’imbroglio dell’accusa con le lancette degli orologi.
Il documentario è teso come un giallo, agile come un lavoro giornalistico tra interviste e ricostruzioni, secco a tutela del rischio retorica, nitido e incalzante come la migliore tecnica cinematografica del genere pretende: ma traspare il coinvolgimento emotivo e l’onestà intellettuale con cui regista e collaboratori, giovanissimi, si sono avvicinati ad una storia che conoscevano ben poco, se ne sono fatti prendere, spaventare persino. Tant’è che il rendersi conto di quanto dolore ancora affiori nel ricordare ha fatto rinunciare ad intervistare uno dei protagonisti, perché non c’è ragione abbastanza valida per suscitare nuova sofferenza e nuove lacrime.
Il film non ha una distribuzione regolare, quindi viene presentato su percorsi di ben altra consapevolezza rispetto i circuiti commerciali: ma tenetelo d’occhio e non perdete l’occasione di vederlo.

Tag: .

Un commento a “Per mano ignota”: un efficace documentario bello come un film.

  1. abc ha detto:

    Documentario molto snello, essenziale e coinvolgente, spero di rivederlo, vale la pena.
    Auspico anche che non venga distrutto tutto il materiale raccolto che non è stato inserito nel documentario, potrebbe contenere informazioni importanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *