2 Luglio 2013

Alcune lamentele sulla Sanità triestina

Il primo comma dell’articolo 32 della Costituzione afferma che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Bel principio, belle parole, ma non sempre ciò in Italia corrisponde alla realtà da noi tutti conosciuta e vissuta. Certamente la Sanità, a livello nazionale, è sempre stata oggetto di particolare attenzione da parte delle organizzazioni criminali e mafiose tutte, di politiche clientelari, di raccomandazioni, d’altronde è fatto notorio che quando si svolgono le elezioni amministrative quello della Sanità è sempre un punto centrale, per ovvi motivi. Ma è il caso di ricordare anche che tale comparto presenta lo stock più consistente dei debiti commerciali delle Amministrazioni pubbliche, con una quota nel 2012 pari a circa il 57 per cento del totale, ed il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni con la maggiore partecipazione delle famiglie alla spesa sanitaria (27%). L’Azienda Sanitaria Triestina vuole tra i suoi punti etici la centralità della persona ed in relazione alla capacità del sistema di mantenere o recuperare lo stato di salute del paziente, rileva che ciò si consegue “garantendo una risposta assistenziale di elevato livello tecnico e professionale in grado di soddisfare i suoi bisogni”.
Mi contatta privatamente un nostro lettore, che da tempo conduce una battaglia su alcune questioni che riguardano la sanità locale. Più di una volta le sue segnalazioni sono state pubblicate sul principale quotidiano cittadino così come quelle comprensibili di diversi cittadini come la segnalazione di Graziella Goitan: “La Regione faccia riaprire il Centro prelievi di Cattinara” , la segnalazione del 12 giugno intitolata: “ Da Cattinara nessuna risposta” del signor Edoardo Germani, quella di domenica 16 giugno a firma del signor Ferruccio Ravalico: Cattinara “Parcheggiato al pronto soccorso” una segnalazione ove si rilevava che “giunto al pronto soccorso alle ore 16.25” il paziente “è stato parcheggiato fino alle 21.45” . Claudio Visintin mi scrive chiedendo di pubblicare il suo appello di cui riporto i passaggi più rilevanti: “ mi rivolgo a Lei Avv. Debora Serracchiani neo governatrice della Regione Friuli Venezia Giulia ed a lei assessore alla sanità dott. Maria Sandra Telesca che ha ereditato i problemi sanitari ed all’unisono intendete cambiare la riforma sanitaria dell’ ex presidente Tondo partendo dagli ospedali e dai bisogni dei cittadini questo è il momento per intervenire da subito . Per prima cosa parlando dei bisogni del pronto soccorso , proprio con i medici e le maestranze che lì operano 365 giorni all’anno e solo poi chi dirige dell’alto della carica. E poi sarebbe auspicabile magari una vostra visita al Centro Prelievi sempre a Cattinara (…) considerato che secondo dati comunicati in questo periodo , il Centro Prelievi di Cattinara in media effettuava circa 280 prelievi di media al giorno ed offriva i suoi servizi soprattutto a favore degli abitanti nelle aree limitrofe e del Carso , persone che ora si vedono costrette a scendere in centro città con ovvi disagi perché il direttore sanitario dott. Cobello così ha deciso ! (…) Chi scrive non è chiaramente un Direttore generale ma un cittadino comune e come tale propongo lo stesso modo d’uso che è al Maggiore riattivarlo a Cattinara scrivendo semplicemente alla prenotazione del giorno pure l’ora di accesso, problema risolto del sovraffollamento semplice , no ?”
Per dovere di cronaca rilevo che il dott. Francesco Cobello, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, proprio su tale questione, in risposta ad un duro comunicato della CGIl dichiarava sulle pagine del Piccolo in data 22 giugno 2013: «Il servizio funziona, le attese non sono così lunghe come qualcuno vorrebbe far credere. Il trasferimento da Cattinara ha migliorato il servizio. Oggi è molto più ordinato con tempi certi e senza code infinite. A chi si lamenta dico solo che non si può avere l’ospedale sotto casa(…)Nessuno ricorda più la bolgia che c’era a Cattinara con tutti i servizi raggruppati in quell’ospedale Dopo il riordino operato da quest’Azienda sul servizio Cup e sulla centralizzazione del centro prelievi al Maggiore, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di apprezzamento dall’utenza sui tempi e il gradimento del servizio, a fronte delle poche contrarietà lamentate da alcuni signori. Infine: a maggio le ore di attività presso i punti prelievi sono complessivamente aumentate da 96.5 ore settimanali a 103,5 ore. Oggi il prelievo avviene il giorno successivo alla prenotazione».
Dunque, chi ha ragione?

Marco Barone

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6 commenti a Alcune lamentele sulla Sanità triestina

  1. Claudio Visintin ha detto:

    La soluzione per evitare l’assembramento di tante persone contemporaneamente che a volte creava problemi di ordine pubblico e RIAPRIRE l’eccellente Centro Prelievi di Cattinara è : al momento della prenotazione per l’appuntamento da eseguire il prelievo oltre che il giorno scrivere pure l’ORA . Il paziente basta arrivi 10 o 15 minuti prima , COME SI FA’ ATTUALMENTE AL OSPEDALE MAGGIORE CON LA RIORGANIZZAZIONE VOLUTA DAL DIRETTORE SANITARIO GENERALE dott. Cobello !

  2. drof ha detto:

    Condivido la necessità di riaprire il centro prelievi di cattinara specificando l’ora di presentazione assieme al giorno nell’atto della prenotazione ! Eppoi… NON SI CHIUDE CIO’ CHE FUNZIONA ! spero nel nuovo corso della sanità in Regione FVG

  3. Chiara Bosich ha detto:

    Io sono dell’idea che riaprire il centro prelievi a Cattinara sia la scelta giusta.
    E’ pur vero che il sistema al Maggiore funziona abbastanza bene, ma poter fare le analisi anche a Cattinara renderebbe il prelievo più semplice a molte persone.

  4. laura ha detto:

    sono assolutamente d’accordo sulla riapertura del centro prelievi di Cattinara, in quanto ha sempre funzionato e si dà la possibilità all’utenza di poter scegliere l’ubicazione più comoda.

  5. grazia ha detto:

    Vorrei richiamare l’attenzione sul problema della sanità che è un argomento di interesse generale .
    Una riflessione come cittadini fruitori di un fondamentale servizio pubblico ( la sanità ) .
    La Sanità non è un servizio pubblico il cui profitto è il beneficio sociale . Non si può continuare a volerla trattare stolidamente come un’ azienda privata che deve fare profitto in denaro .
    Ma dove è finita la sanità ? L’ammalato è un numero che non conta niente ?
    C’è stato di recente un chech up sugli ospedali con i Supermeneger a palazzo in piazza Oberdan.
    La nuova giunta con la governatrice Serracchiani festeggiando la vittoria dice : “ Abbiamo creato un vero radicamento sul territorio , con i piedi ben per terra . E l’assessore alla sanità Maria Sandra Telesca annuncia : “ partiamo dai bisogni dei cittadini , sicurezza per i pazienti , revisione dei percorsi clinici , e diagnostici “
    Si è sempre detto che i complimenti, anche se non dovuti , fanno sempre piacere , mentre le critiche possono almeno far riflettere .
    Dico pure che senza l’etica , la politica perde la sua anima : senza una buona politica , l’economia assoggetta gli uomini e li lascia in balìa della legge del mercato e genera gravi crisi e disastri sociali .
    Ed allora nonostante le su citate lodevoli proposte della governatrice e dell’assessore sulla loro “ controriforma “ della sanità di tutto il Friuli Venezia Giulia stupisce che ad oggi non abbiano nemmeno tenuto conto delle tante segnalazioni sul quotidiano locale, ponendo fine al disagio degli abitanti della periferia di Cattinara al fine di riaprire quel eccellente centro prelievi lì inopinatamente chiuso . In attesa del intenso lavoro della riorganizzazione delle aziende di tutto il sevizio sanitario del fvg intanto date ordine che il Direttore generale ripristini i prelievi a Cattinara ! . Ve lo chiedono a sostegno le 150 firme di cittadini che hanno chiesto un audizione alla III commissione consigliare .Eppoi gentile governatrice chiedere è lecito rispondere è cortesia oltre che dovere istituzionale i cittadini si attendono una sua puntuale ed urgente pubblica risposta sui media che hanno posto le domande con molti lettori anche di bora.la interessati alle Sue argomentazioni in proposito dei temi citati.

  6. marco barone ha detto:

    Come ho avuto modo di evidenziare, la versione dell’Azienda e quella di diversi cittadini che si sono armati di carta e penna o tastiera per denunciare ciò che non funziona, contrastano. Associare il concetto sanità a quello di azienda è un qualcosa che non condivido, la sanità deve essere pubblica, e la politica deve rimanere fuori sin dalle nomine dei vertici apicali. Quando politica e gestione si intrecciano chi ci rimette è il cittadino. Non penso che chi evidenzi certi cattivi funzionamenti o cattiva organizzazione sia un qualcuno che coltiva chissà che tipo di interesse, rivendica semplicemente un proprio diritto e sentirsi rispondere, che non si può avere l’ospedale sotto casa, non mi pare corretta come cosa nè rispettosa. D’altronde prima della riorganizzazione l’ospedale sotto casa non vi era e non mi pare che le lamentele fossero così pressanti. La risposta alle lamentele di diversi cittadini è pervenuta, e ciò lo ho evidenziato nell’intervento che ora ricommento. Esiste anche il problema pronto soccorso, insomma forse è il caso di farsi anche vedere e sentire con un bel presidio organizzato sotto il palazzo della Regione per rivendicare ciò che deve essere rivendicato. mb

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