19 Dicembre 2011

The Lamb lies down on Celovška cesta: la band culto del trip hop live al Kino Siska di Lubiana

La grande condanna dell’artista che per un momento diventa di moda è un invecchiamento precoce di tutta la sua opera. È capitato a tanti artisti, assurti in breve all’olimpo  della musica e precipitati nell’anonimato nel volgere di una stagione. Ma c’è chi ha saputo resistere agli insulti del tempo ed ha provato a proporre la propria musica, declinandola in forme più attuali pur mantenendo intatto il concetto di fondo. Sta più o meno qui la sintesi del lavoro dei Lamb, in concerto a Lubiana nella  splendida cornice di Kino Siska. Reduci dalla pirotecnica stagione del trip hop che veniva da Bristol (anche se loro han sempre fatto base a Manchester), i Lamb hanno saputo ricavarsi un posto in una nicchia un po’ angusta , stretti stretti fra musica da spot delle berline di lusso e le compilation lounge da aperitivo, merito indubbiamente delle doti canore e della presenza di Lou Rhodes la cui voce è un po’ il marchio di fabbrica impresso su queste melodie fortemente, ostentatamente estetizzanti e rarefatte  Sul palco di Lubiana sono passate in rassegna le tappe più importanti del percorso artistico dei Lamb, alternate con pezzi estratti dal loro ultimo lavoro, quel “5” che ha raccolto molti consensi fra i critici, nonostante le attese fossero caratterizzate da un diffuso clima di scetticismo.

A Andy Barlow non serve essere microfonato per intrattenere un fitto dialogo con il pubblico fatto talvolta di urla belluine, talvolta di incoraggiamenti a lasciarsi andare: se la prende pure con un poveraccio a bordo sala che non sembra condividere questo suo entusiasmo. Sul palco il duo è affiancato da Jon Thorne, con un violoncello parlante che ne subisce di tutti i colori durante la performance, torturato da un perfomer scalzo ed ispirato. Se proprio vogliamo trovare un difetto al cantato di Lou Rhodes, la voce tonificata da frequenti sorsate di the custodito in un thermos ai piedi del microfono, è l’uso eccessivo di plugin che la rendono talvolta innaturale e un po’ fredda.
I pezzi vecchi, per cercare una linea di continuità con i nuovi lavori, subiscono più o meno tutti una spolverata, “Wise enough” si arricchisce di una bella linea bassa corposa e “B-line” picchia molto più forte della versione che ricordavamo. In generale si nota una tendenza a rende più “pieni” tutti gli arrangiamenti, vuoi per la dimensione live , vuoi per una resa più coerente all’aria che tira nel nuovo disco.

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Un commento a The Lamb lies down on Celovška cesta: la band culto del trip hop live al Kino Siska di Lubiana

  1. Avatar denis furlan

    Li ho adorati ai loro esordi,il loro live a s.giusto e’ stata una delle cose piu’ emozionanti viste da queste parti,altro che jovanotti

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