29 Luglio 2011

Trieste a pezzi: via del Pollaiuolo, la strada della vergogna

Via del Pollaiuolo, la strada della vergogna. Così un lettore descrive la via: pubblichiamo qui la lettera che è stata inviata alle associazioni ambientaliste triestine.

Vi raccontiamo una storia che ha dell’incredibile. Per chi non lo sapesse, la via Pollaiuolo congiunge il viale all’Ippodromo alla via Settefontane. Subito dopo c’è il Piazzale De Gasperi davanti alla Fiera. Qundi la zona è abbastanza centrale.
Ebbene,nell’inverno 1997 un verbale dei Vigili del fuoco fece chiudere la via a causa della casetta pericolante al n.civ.18. Da quel giorno gli anziani hanno dovuto fare lunghi e faticosi allungamenti di percorso a piedi con le borse della spesa, gli extracomunitari hanno bivaccato spesso tra i ruderi, al mattino i residenti hanno trovato spesso siringhe negli spazi morti, tutti hanno avuto difficoltà di parcheggio dovendo fare retromarcia dal viale Ippodromo, le erbacce ed i rifiuti si sono accumulati qua e là causa l’assenza di spazzini,ecc.ecc. Qualcuno se n’è andato vendendo l’appartamento sotto prezzo.

A questo punto il lettore può chiedersi: perché gli abitanti si sono adattati per 13 anni senza protestare? La risposta sta nella notizia fatta circolare all’epoca (1998) secondo la quale il Comune avrebbe ordinato ai proprietari del n.civ.18 d’abbattere il muro pericolante . I tre proprietari residenti a Trieste avrebbero donato la casa al Comune. A completamento della donazione medesima, gli altri proprietari residenti in Argentina avrebbero dovuto autenticare e legalizzare gli atti d’assenso attraverso l’Autorità Diplomatica. Non si sa bene chi, Comune o proprietari , si sia incaricato d’ iniziare tale iter. Comunque, in quest’ultima fase procedurale evidentemente qualcosa è andato storto, per cui , in pratica , l’ordine di demolizione è rimasto in qualche cassetto del Comune, mentre i residenti della via Pollaiolo hanno taciuto e pazientato pensando che si dovesse attendere un ennesimo, proverbiale, lungo cammino burocratico internazionale.

Siamo arrivati all’ 8 marzo 2008 giorno in cui la bora ha ulteriormente aperto le fenditure sul muro del n.civ.18 facendo volare tegole e detriti. Altro intervento dei VV.FF. con ulteriore transennamento a chiusura dell’accesso al n.civ. 12 e con ricovero coatto dell’anziano proprietario in Casa Serena. Questa volta, l’ordine di demolizione emesso dal Comune a carico dei tre proprietari triestini venne eseguito nei 10 giorni successivi e l’anziano tornò nella sua casa al n.civ.12 .
Sembrava che l’emergenza fosse finita ed i residenti attesero che il Comune togliesse le transenne,abbattesse la barriera metallica fissa al terreno che per 13 anni ha dissuaso l’avvicinamento alle mura pericolanti e nel contempo ha impedito il transito pedonale e veicolare.
Invece, nulla accadde . A questo punto, i residenti si sono spazientiti . Hanno costituito un comitato che ha raccolto 43 firme di tutte le famiglie nella via Pollaiolo.

I firmatari ed il Comitato hanno rivolto quindi al Sindaco una petizione con le richieste di riapertura della strada al transito pedonale e veicolare, assieme ad una bonifica e pulizia generale. Questa prima petizione non ha avuto alcuna risposta, sicchè il Comitato ha rivolto al Sindaco una seconda petizione riprendendo i temi della prima. Finalmente il Sindaco ha fatto un sopralluogo sul posto in data 30 aprile 2008 con il risultato : il Comune non può intervenire perché gli edifici pericolanti sono coinvolti nel fallimento Tonellotto (2006). Successivamente s’è aggiunto il problema della presunta presenza nell’ex area Sadoch di residui d’amianto derivati dall’abbattimento dei capannoni per opera del Tonellotto prima del fallimento.Il Comitato ha denunciato questo pericolo a diverse Autorità senza alcun esito. Alla fine del 2008 l’edificio di via Settefontane 87-angolo via Pollaiuolo è stato transennato causa alcune tegole cadute in strada.
Il Comune ha emesso un’ordinanza di messa in sicurezza a carico del proprietario Art 2000 S.r.l., senza alcun seguito.
Alla fine del 2009 un membro del Comitato ha chiesto al dott.W.Cossutta di far riaprire la strada, considerando che l’unico ostacolo erano le transenne al civ.87. La testuale risposta è stata ““tale tratto può essere riaperto solo a seguito dell’avvenuta e certificata messa in sicurezza dello stabile oggetto dell’ordinanza (ott.2008)emessa nei confronti dei proprietari dello stesso” .

CONCLUSIONE : Dopo 14 anni d’ attese , interventi , solleciti e vane promesse il Comitato ed i residenti sono esasperati e stanno studiando altre iniziative volte ad ottenere soddisfazione attraverso il ricorso al TAR per menomazione del diritto d’uso del bene pubblico (la strada) ed alla Procura della Repubblica per presunto attentato alla salute pubblica (ipotetica presenza dell’amianto)e per omissioni d’atti d’ufficio del Comune(inerzia dopo l’ordinanza di messa in sicurezza) . Non sono escluse successive, eventuali richieste di risarcimento danni al Comune da parte dei proprietari i cui diritti di transito , di proprietà ed alla tutela della salute siano stati lesi o menomati.

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69 commenti a Trieste a pezzi: via del Pollaiuolo, la strada della vergogna

  1. federer ha detto:

    non ho parole………………

  2. bernydj ha detto:

    BASTA SALUTE !!!

  3. matteo ha detto:

    trieste fa tuta schifo. prima ve rende conto meio xe

  4. Dario Predonzan ha detto:

    Ma sì, butemola zò e femola nova: Matteo nuovo Nerone:-)))

  5. isabella ha detto:

    Trieste xè stupenda. Come tutte le città ga pregi e difetti.

  6. Fiora ha detto:

    @ 3 sa cossa, Matteo? la tua parte de Trieste lassimela a mi.
    A mi NO la me fa schifo sicuro! La adoro la mia città!

  7. Fiora ha detto:

    …la adoro, no significa che ne accetto i difetti senza sottolinearli…come de un partner.
    Via del Pollaiolo xè un schifo, NO TRIESTE, Matteo!

  8. Matteo ha detto:

    Dario el new town

    Fiora

    Xe solo ciacole le tue, no te gA volontà de cambiar, Trieste fa schifo perché xe zente che no la fa cambiar, el nemico vero de Trieste xe el politico, quello xe de eliminar

  9. Matteo ha detto:

    Trieste no. Xe stupenda, Trieste xe morta

  10. Matteo ha detto:

    Trieste xe uno schifo fiora, per intero

  11. isabella ha detto:

    Matteo abiti a Trieste?

  12. Matteo ha detto:

    Isabella te gA mai gira per tutele vie guardando i particolari, se te alzi la testa te vedi che la fa schifo e questo grazie ai politici

  13. isabella ha detto:

    Sei di Trieste?

  14. bruno ha detto:

    @12 al posto de gira per trieste e scuoter la testa diesendo che schivo, continuar a a buttare le cartine perterra e dir che schifo, lassar el can che fazzi i suoi bisogni senza tirarli su e dir che schifo comportite ben con la (tua)città, te vederà che la te apparirà più bela e tante robe che te poderà far ti per la città sarà meno schifezze per tutti, ciao 12

  15. isabella ha detto:

    @bruno 😉

  16. Matteo ha detto:

    Cavolaie bruno, xe solo cavolaie le tue

  17. isabella ha detto:

    No Matteo Bruno ha detto cose molto sagge invece.

  18. bruno ha detto:

    16@ ecco bravo matteo, adesso per dispetto no stà buttar perterra anche le cavolaie, fa come mi, co le xe passade, desso che gavemo la diferenziata te le metti nel “umido”

  19. Dario Predonzan ha detto:

    Povero Matteo: no ghe piasi Trieste? Che el vadi de un’altra parte no? Xe cussì facile.
    Xe tuta colpa dei politici? Tuti i politici? Anca de quei che vota lu, alora.
    Nol vota? Alora el lassa che i altri voti anca per lu: se vedi che ghe va ben cussì e de cossa el se lamenta?

  20. Fiora ha detto:

    @10 ” Trieste xè un schifo, fiora, per intero!” GRANDE ASSERTOOOOOO!
    El depositario della Verità Assoluta ga mai sentì nominar “quel tal Luigi( ma noooo! luigiVe stavolta no c’entra! 🙂 ) autor di una commediola ove si tratta” delle tante verità?
    ” COSI’, E’ SE VI PARE ” (Pirandello… chiarimento per Matteo. just in case…)
    Se tu preferisci ridenti borghi della Slovenia è un rispettabile parere, ma non avere la presunzione d’imporre i tuoi rifiuti a chi trova La Bella dalla “scontrosa grazia”…
    Simply the best!

  21. Fiora ha detto:

    picola zonta domacia. Ieri al bagno se legeva vitz del Libreto Rosso, se beveva capi in B. po’ se ‘ndava tociarse… un do muleti ga tirà un per de clanfe ben educate, lontan dele vece… insoma bel! vignindo fora de l’acqua se parla fra estranei come che usa i triestini…importante no tentar de entrar in confidenza…semo cussì noi patòchi! e mi fazzo ” pel solo fato de viver a Trieste mi me sento una PRIVILEGIADA ”
    Levossi un coro unanime di voci maschili e femminili : ” GIUSTO!”, che col santo patrono no c’entra un boro, ma che iera l’equivalente de ” QUOTO “, caro Matteo!

  22. Fiora ha detto:

    …mi credo ch’el “don Matteo de noialtri ” scrivi sta roba per insempiar la gente ! 🙂

  23. Mauricets ha detto:

    Trieste non piace? pazienza.

    “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”

    è a me piace.
    peggio per gli altri che vivono male.

  24. dimaco ha detto:

    sinceramente trovo trieste un città affascinante. mi piace, questo devo ammetterlo nonostante sia io di gorizia. mi da quel senso, guardando il mare, che puoi prenderti e andare via in ogni momento per un viaggio.

  25. Fiora ha detto:

    uno per tutti : LELIO LUTTAZZI.
    ‘ndove el ga volù tornar e chiuder la sua parabola terrena? A Trieste, Piazza Granda!
    …certo no in via del Pollaiolo …ma el pacchetto comprendi el bel e el bruto REFABILE ! …Carso mar e storia…Co’ la materia prima xè de questa qualità…
    A una creatura cussì affascinante se perdona qualche ruga, tra l’altro rimediabile con un sapiente lifting, “caro” Matteo!

  26. Fiora ha detto:

    comunque semo in tanti “contro” uno…a mi no me piasi infierir co’ xè sproporzion numerica …quindi tiente la tua idea, Matteo, che la tua parte de disaffezion per Trieste xè ampiamente colmada dal nostro sentimento.

  27. ajeje ha detto:

    Flora, se te vol te lasso anche mi la mia parte de trieste, busi nei marciapiedi, sotopasagi che fa’ schifo, vespasian de piazzale kennedy che xe un (censured), ecc. ecc., in cambio me ciogo un bel apartamentin in piaza unita’ col wi fi gratuito, e quei de melara con pantigane e ginghiai che ghe bagola per casa che i vadi de un’altra parte , e senza lamentarse, ostia.

  28. Mentat ha detto:

    La Trieste a pezzi fa parte del fascino decadente della città, evoca per contrasto gli antichi fasti, induce a riflettere sulla caducità del tutto e su quanto sia effimera la nostra esistenza in vita. Se fosse tutta linda e ordinata non sarebbe più Trieste, ma una città qualsiasi.

  29. Fiora ha detto:

    27 l’elenco dele magagne xè longo, caro ti e me aggrego…quel che no tollero xè assimilar la mia città esclusivamente a un cumulo de edifici cadenti…pezo per voi se el sentimento de appartenenza l’attaccamento e l’orgoglio de viver in una città tra le più belle e comunque meno degradade tra le belle della Penisola, xè merce che no tratè!

  30. ajeje ha detto:

    Mi credo che la ” SuoraFlora” de noaltri tiri in ballo personaggi ormai scomparsi solo per insempiar la gente! 🙂

  31. Tergestin ha detto:

    Penso che dipendi molto da dove e come un vivi. Personalmente co’ iero muleto la trovavo una cita’ piena de veci stronzi aroganti, dopo inveze me son calmado e posto alcune domande.

    Disemo che no me piasi l’estremismo dei triestini nel percepir la cita’ (anca a mi me capita a volte, ametto): o i vivi nel posto piu’ bel dela tera e anca se i ga el coniuge alcolizado, un fio tossicodipendente disoccupado da anni e el comun ghe cementifica el giardin de casa fin al secondo pian per farne una discarica, chissenefrega, ridemoghe sora, l’importante xe che ‘sto anno no salti la sagra dela Sardella e la Barcolana.

    Opur xe quei che: “Che bale, che schifo, che barba, che noia, no xe lavor, no xe vita, no xe divertimenti, voio andar via…..” e dopo no i ga un minimo de iniziativa, anzi i stronca quele altrui e no i se movi mai da TS gnanca de un milimetro e i xe sempre la’ a lamentarse, gnanca a dir.

    Ghe vol moderazion ogni tanto…..

  32. Fiora ha detto:

    30 mi credo che farse bei cole penne altrui , in sto caso le mie, sia pecato! ben pegior che citar una Persona come el Maestro Luttazzi, che se manca de un per de ani ,no possi eser definida ” personaggio del passato”.
    LA VITA E’ ADESSO! Aeiou,e mi la vivo con grinta & morbin. vivila anche ti, ma con personalità genuina, che sia la TUA però. no simiotando!

  33. ajeje ha detto:

    Ha ha, cosi’ parlo’ Fiorathustra 🙂

  34. Fiora ha detto:

    @31 son d’acordo con ti Tergestin!
    mi no apartegno al Triestin del secondo tipo…quel che critica e speta.
    Per mia fortuna no apartegno nianca alla tipologia del me va tuto a remengo, privato professionale e pubblico, tuto crola ,ma sardon day & viva l’A e po bon!
    Go una qualità de vita accettabile e no grazie all’SuperEnaloto o a S.Giusto che me ga fato la grazia de no gaver le disgrassie che giustamente te citi, ma coll’IMPEGNO!
    El background dove passo questa vita xè TRIESTE! No credo de viver nel ” migliore dei mondi possibili” e anzi go in pìe un sacco de battaglie all’ insegna del ” coraggio di cambiare le cose che posso…” ma apprezzo e amo il posto dove sono nata e vivo e me prodighi nel mio piccolo per renderlo migliore.

  35. Dario Predonzan ha detto:

    Ocio che ajeje xe sempre Matteo. Cioé un troll.

  36. ajeje ha detto:

    Dario Predonzan, te son fora strada, e perche’ poi te vol denigrarme con delle bugie inventade de sana pianta?
    Alora scrivo anche mi, cusi’ semo pari :-):
    Ocio che Dario Predonzan xe sempre Fiora.Cioe’ un troll.

  37. giuly ha detto:

    Nisun logo xe bel o bruto in sè – dipendi cosa che se vol – TS mi me piazi sai xkè voio goderme la vita cole picie robe de ogni giorno e qua xe facile xkè gavemo barcola, el carso, le rive con piaza unità sul mar – se inveze un vol tuto perfeto che vadi in svizera – se vol far cariera a milan – se vol caldo e socializar facile in spagna – se vol sempre piova in inghiltera – el mondo xe grande – ogi tanti se sposta – basta serar una porta e verzer un’altra…..

  38. Fiora ha detto:

    @37 Ciò ABECEDARIO! che bale ara, te ga finì de meterme de mezo? anche perché ste fisazioni che ga certa gente…ahiahiahi… mi go sempre un poco paura dei gesti inconsulti dei mon…(ma nooo! no me permeto, dei!) MONOCORDI! 🙂

  39. Paolo Geri ha detto:

    Tornando in tema:

    “tale tratto può essere riaperto solo a seguito dell’avvenuta e certificata messa in sicurezza dello stabile oggetto dell’ordinanza (ott.2008)emessa nei confronti dei proprietari dello stesso”

    A chi compete la messa in sicurezza (Comune, proprietari, vigli del fuoco, potere giudiziario ? A chi compete poi la relativa certifiacazione ?
    Chi è competente si dia una mossa. Mi risulta che se un proprietario omette la “messa in sicurezza” ordinata può essere anche perseguito penalmente e la messa in sicurezza su ordine dell’ autorità giudiziaria va effettuata da altro ente (Vigli, Comune ?) salvo rivalsa sui costi della stessa dal privato proprietario.

  40. ajeje ha detto:

    @ 39 Ha ha Fiora, te ga ragion, chiedo venia,sara’ che te son come el prezzemolo,sara’ che te se permetti de riprender i altri e guai se un te fa notar che a Luttazzi non te lo ga “cita'” , ma te lo ga preso come esempio, che bel esempio del cavolo per dimostrar che Trieste xe la cita’ piu’ bela del mondo, fra l’altro, ovio che un , in tarda eta’ tendi a ritornar nel luogo natio o piu’ caro,e xe giusto cussi’. Ma miga se ga trasferi’ Gandhi dal India a Trieste per passar i ultimi giorni…….perche’ xe la cita’ piu’ bela del mondo…..con la piaza piu’ bela del mondo…..coi capi in B piu’ boni del mondo…….ha ha ha,va’ dopo un slavazon estivo a vardar el mar davanti ala piaza piu’ bela del mondo, te vedera’ le pantigane morte piu’ bele del mondo, e co te passi per la piaza piu’ bela del mondo, sta’ tenta a no intoparte nelle crepe piu’ grandi del mondo che se verzi un anno si e uno no nel material piu’ scadente del mondo, e co te rivi ala fontana piu’ bela del mondo, alza i oci e te vedera’ la statua piu’ monca del mondo…..ha ha ha.
    Adeso che te ga certamente capi’ che te reputo la persona piu’ para/ridi/cula del mondo , no te metero’ piu’ in mezo , tranquila, zerca de far altretanto.

  41. matteo ha detto:

    voi capi quel che vole capir

    fiora

    ti te straparli ma a quanto usar zervel, nada

    no parlo de la zita e dei luoghi di per se o del ubicazion e ciacole varie, se ve sofferme a guardar i particolari pode dir che trieste xe davvero cambiada in meio nei anni che xe stai? intendo questo 20 ennio de novi pseudo politici amministratori che no capisi un klinz, la via che ghe xe inf oto xe veramente solo una o ghe xe altre vie spudade?

    voi vuive coi paraoci fioi miei

    dario

    el prolitico di per se xe una putana perche la politica xe una putana

    go anca de dir che chi che xe al vertice no xe riva per merito o che el ga un zervelon meio del mio, qualsiasi topo poderia far meio

  42. isabella ha detto:

    Matteo nessuno ti ha offeso quindi non vedo perchè tu debba offendere fiora!

    @24 dimaco grande post, hai riassunto il mio pensiero!

  43. Dario Predonzan ha detto:

    Perché Matteo offende (anche quando usa altri nomi)? Perché è un troll: fa il suo mestiere.

  44. Fiora ha detto:

    esporsi, porta a fare le spese della villania altrui…grazie comunque Isabella

  45. Fiora ha detto:

    @44 Già Dario! è così facile nascondersi dietro ad uno o svariati nick per vomitare 1) ovvietà
    2) critiche diffuse e senza costrutto
    3) attacchi personali a degli sconosciuti
    come nella nella vita reale non oserebbe…
    TIPICO! Ignorare è meglio di tutto!

  46. Matteo ha detto:

    Dario xe facile draghe a uno il nome troll, il difficile xe risponderghe

  47. mutante ha detto:

    specialmente se el scrivi in lingua klingon

  48. massimo p ha detto:

    fiora se adori trieste ben per ti, cmq da come te parli te sembri uno di quei turisti giapponesi che vanno in gita a venezia fotografando ogni metro quadrato, poi se incontrano qualche venezian gli dicono ‘beati voi che vivè a venezia…beati un corno! ghe pensà più di qualchidun

  49. Mauricets ha detto:

    ma perche ste qua? se no ve piasi ande via.

  50. Fiora ha detto:

    @49 no te seguo Massimo. “beati voi che vivè qua” se lo disi el Giappo al Venesian xè un foresto che ghe lo disi al nativo.
    Ma nel mio caso mi son nativa e me sento beata, se ti nativo ,beato no te se senti zero a zero e bala al centro,no? 🙂
    Dipendi dal caratere e dalla scala de valori.
    Per tanti conta de più certi aspetti, per altri inveze solo le carenze.
    no xè altro de dir…importante no farmene una colpa se a mi me va ben…visto che mi no incolpo né voio persuader nissun!

  51. isabella ha detto:

    @fiora te adoro 😀

  52. Fiora ha detto:

    @ 52 UN CAFE’ DE ORZO PER LA SIORA! 🙂

  53. dimaco ha detto:

    io cred che ogni persona ha un posto che è il paradiso in terra. può essere trieste o un paesino di 4 case buttate in mezzo alla pianura o su un pendio di montagna. questo è un amore viserale e senza compromessi. Ami quel posto a prescindere da tutto.A prescindere dalla gente, dalla politica e dalle case in rovina ecc. Si ama un posto per il semplice motivo che lo stare li ti da la pace interiore, ti fa star bene. indifferente se di fronte hai il mare. un bosco di roveri o una discarica. Io capisco molto bene il pensiero di fiora e i suoi sentimenti perchè sono gli stessi che nutro per un piccolo paesino a 10 km da gorizia e dove mi rifugio appena posso ed è l’unico posto che riese a cancellare le preoccupazioni e i pensiri.

  54. Fiora ha detto:

    @54 L’ho sempre detto io che chi sa scherzare con garbo come abbiamo fatto noi due in varie occasioni, ha testa e sensibilità!
    Un saluto a te Dimaco e alla tua ” piccola Patria!”

  55. ufo ha detto:

    Sempre dito mi: Trieste la xe belisima. Pecà solo che ghe xe i triestini… 🙂

  56. Fiora ha detto:

    @41 ultimo capoverso che me iera scampà.
    @ Redazione ” Te reputo la persona più para/ridi/cula del mondo…” va bbe che raglio d’asino non sale al cielo, ma a gratis, cussì publicamente
    …SE POL? 🙁

  57. Tergestin ha detto:

    @ Ufo

    E dir che i ga fato de tuto per smacarli fora…

  58. ajeje ha detto:

    Fiora, te continui a tirarme in balo, cos’te son nervosa ogi, tropi capi in B ?Ridicula 🙂

  59. ul laghee ha detto:

    premesso che tutte le città hanno le loro magagne, penso che Trieste sia una città affascinante sia dal punto di vista storico/architettonico che dal punto di vista social/culturale.
    qualche buco in strada? qualche ratto morto davanti piazza unità? qualche crepa nelle statue? non sono certo questi segni del tempo (del nostro tempo, della nostra società priva di etica e di rispetto per le cose e le persone)che rovinano l’anima di una città.i vostri motti cittadini (viva l’A e po bon e no se pol)del resto vorrano ben dir qualcosa!!evviva l’animus pugnandi ed il sacro fuoco per trieste che batte nel cuore di FIORA!!!
    @fiora oggi non ho scritto in comasco ma voglio anche io il cafè de orzo…anzi un capo in B

  60. Fiora ha detto:

    lassà pagà ai Speci, Ul.Laghee!

  61. Fiora ha detto:

    @60 il discorso verteva su una zona particolarmente degradata e ovviamente sulle lamentele non posso che essere d’accordo.
    Poi un paio ( o sempre lo stesso?)lo hanno radicalizzato estendendolo all’intera città e bocciandola con ovvia faciloneria “xè tuto un schifo” . e a questo, non ci sono stata!
    Oggi e nei prossimi giorni vado dove il nostro nuovo Sindaco riunisce i cittadini per ascoltare lamentele e suggerimenti rione per rione.
    Oggi si discuterà del piano regolatore del traffico, poi toccherà al rione della città vecchia per trovare soluzioni che ne riqualifichino le parti ancora un pò ” fanèes”. e così di seguito fino ad arrivare alla mia zona per la quale ho una serie di richieste e …lamentele! Eccome se ce le ho!
    Questo mi appare più costruttivo e civico e soprattutto non in contrasto con il mio amore per la Bella “dalla scontrosa grazia”!
    Un po’ di Europa e pure di mondo ne ho visto anch’io. A Milano m’è toccato pure di starci per qualche tempo…
    Tutto il mondo è paese e se per qualcuno l’erba del vicino è sempre più verde…io preferisco l’erba di casa mia!

  62. Fiora ha detto:

    @al foresto-che-scrivi-in-comasco:
    ciò Ul Laghee ‘desso che gavemo finì de far discorsi seri, te podessi scriver de novo ‘ntel tuo dialeto?
    Xè TROPA ROBA!

  63. chinaski ha detto:

    to my dirty old town

    http://www.youtube.com/watch?v=kVUZuVZWHkk

    p.s. chi e’ troppo maniaco dell’ ordine e della pulizia, rischia di trasformarsi in un piccolo breivik

  64. maja ha detto:

    cover in croato:
    http://www.youtube.com/watch?v=K_carL7YV8w

    el šporki stari grad xe fiume, credo

  65. Fiora ha detto:

    THE POGUES… Gran colpo Chinaski!
    anche se ci sta come cabbage at breakfast …sentita N.Y. Xmas Tale? maledetta e struggente

  66. Fiora ha detto:

    @Chinaski: http://youtu.be/mK9tkqs0Obg
    eccoti il cabbage at breakfast.
    e infatti, come scrivi giustamente, neanche qua si parla di ordine e pulizia…

  67. maja ha detto:

    cauliflower, fiora.
    dai, prima che vegni l’esperto dei cavoli a merenda a zucarte per le recie.

  68. René ha detto:

    Rivo sempre tardi, ah.

    Cossa dir? Go zà dito in t’un post simile, sempre su Bora.la

    Mi ghe go passado l’infanzia in sta via, abitando proprio in Vial Ipodromo, sul’angolo (indove ghe xe sempre el bar Wayra).

    Come dito in tel l’altro post de via Polaiuolo, anca qua confermo che nei anni ’80, nonostante el casin giornaliero provocado dala cartiera Sadoch (spesso e volentieri giganteschi tir i se blocava nela picia via, per zercar de entrar in tel la cartiera), questa la iera na viuza veramente cocolissima e particolar, per nula ritrovo noturno de mezi sbandai (come ogi). Ghe iera anca un mecanico (el famoso Zol, lo scultor… la sua oficina la iera praticamente un museo de opere scultoree fate con tochi de ricambio e feraza varia), l’uficio dela cara siora Rosita (che regolava le pratiche burocratiche dei camionisti che i entrava, usciva dala Sadoch), e n’altra picia oficina.
    Un picio microcosmo, belissimo e variopinto, anca a livel uman… degradado subito dopo che i ga serado la cartiera (metà anni ’90). La colpa la xe in parte dei politici… ad esempio sul crolo dele ultime case vizin ala Fiera, ghe xe ancora dei privadi in vita, che vivi altrove. Fin che lori no i dà l’ok, no se pol butar zò nula… e praticamente ghe sta pensando, nel fratempo, la clessidra del tempo!

    Pecà… ‘ssai pecà de sto degrado… go tanti belissimi ricordi de squasi tuta l’infanzia, fin ala prima adolescenza ala fin dei anni ’80.

    Le inumerevoli sere d’estate passade sul balcon a scoltar el casin dela Fiera vizin (alora ativissima e importante anca ela… ma quante bele robe i ne ga tolto?)…

    Le spese de Nadal in via Vergerio (altro picolo, meraviglioso microcosmo a sé)…

    I continui compiti, fati in freta e furia per no perder “Bim Bum Bam” ale quatro de pomerigio (vardavo la tv solo se fora iera piova), ma el più dele volte per poder uscir prima, per ‘ndar in giardineto!

    Zà… el giardineto… me ricordo tutora i frequenti su e zò tra casa e “giardineto”, overo el piazal davanti ala Fiera, indove ghe iera el campo zoghi… no quel plastificado de ogi, ma quel vecio tuto de legno, e legneti par tera. Sicuramente no a norma, ma ‘ssai più bel…

    A Nadal e Pasqua (e anca a Carneval, talvolta) el sempreverde Luna park, con la giostra de Guido Veneruzzo…

    E, verso la prima adolescenza, per l’apunto,
    le partite de balon con carissimi amici (recentemente ritrovadi, dopo più de vent’anni… continuemo ancora desso a zogar, a più de trenta ani sonai che gavemo)…

    La sognante musica dela Lambada dei Kaoma, che ondegiava de continuo dai altoparlanti dela Fiera Campionaria…

    E i splendidi oci ciari e i cavei castani longhi e mossi dela mai dimenticada Vanessa, che con sua sorela e sua nona le vigniva spesso in giardineto, nel’estate del’89 (… go provà a rintraciarla nei anni, ma, purtropo, mai più rivista de alora).

    Lacrimucia profondamente nostalgica, e maledizioni a nastro verso chi no ga voludo (perché xe solo question de volontà) ativarse per tempo, onde evitar el degrado de quela picia, magica via, e dei dintorni.

    Ma a Trieste, le picoleze pena fora del’area “saloto bon” le vien relegade al’oblio permanente… storia zà vista!!!!

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