21 maggio 2018

Parole viandanti: storie di transumanza quotidiana (e non)

el sunto il 9 e il 10 giugno al via il progetto di viandanza e storytelling organizzato da Konrad, con Nicolò Giraldi e Marco Galati Garritto

Andiamo! A stare fermi non si combina niente, non viviamo la nostra storia. Sabato 9 e domenica 10 giugno partiamo. È il primo di 4 incontri sperimentali che si terranno nel corso dell’estate: si tratta di abbinare lo storytelling alla viandanza. Nel particolare: alla transumanza e alla vita in malga.
Perché la malga, a dirla tutta, è un universo parallelo, a poche decine di chilometri da casa, che ci parla dei cicli della natura e di quelli della nostra vita in un modo che siamo predisposti ad ascoltare – perché umani – ma quasi mai ci capita di sentire.
Allora abbiamo deciso di andare lì, ad ascoltare che cosa ci risuona, che cosa quegli spazi comunicano alle nostre vite e di individuare nelle nostre esperienze che cosa significa uno spostamento ciclico, un partire, un andare, uno stare, un ritornare.
E poi trascrivere queste esperienze, consapevolmente, imparando alcuni segreti della scrittura che permettono alle parole di aderire in modo nuovo al nostro vissuto. Insomma: trovare le parole per raccontare i nostri spostamenti, le nostre partenze, i nostri cicli che vivamo ogni giorno ma alle quali il linguaggio quotidiano non lascia spazio.
Il 9 e il 10 giugno andremo in malga Zermula; gli altri incontri si terranno il 28 e il 29 luglio, il 4 e il 5 agosto, e il 7 e l’8 settembre, e ciascuno sarà impostato sulle diverse fasi della transumanza: il partire, l’andare, lo stare, il ritornare.
Il percorso è strutturato in maniera tale che ciascuno possa decidere di partecipare all’intera iniziativa (facendo così un vero e proprio percorso) oppure si senta libero di partecipare al singolo incontro.

Ogni incontro, grosso modo, sarà così organizzato: ritrovo in malga intorno alle 12; inizieremo dalle narrazioni di Nicolò Giraldi, giornalista, scrittore e viaggiatore appassionato di montagna e malghe (per chi avesse piacere di condividere anche il viaggio e la camminata noi siamo disponibili, basta mettersi d’accordo).
Il primo pomeriggio sarà libero, per esplorare il luogo, conoscere il malgaro, prendere confidenza con l’atmosfera. Poi, prima di cena, ci sarà la prima parte del workshop di storytelling che condurrò io (sono Marco Galati Garritto e organizzo da dieci anni questo tipo di attività con università, aziende sanitarie, asociazioni culturali ecc): 2 ore in cui collegheremo le nostre sensazioni alle questioni tecniche della scrittura: chi sta narrando? Da quale punto di vista e perché? Quando parto, o quando vado, come cambia il mio punto di vista? E cambia anche la mia percezione? E se mi metto nei panni di un pastore errante come cambiano le mie parole, e quali mondi descrivono?
La cena sarà con i prodotti tipici della malga, e si andrà a dormire presto per svegliarsi all’alba (chi lo vorrà) e vedere la preparazione del formaggio; seguiranno un paio d’ore di relax e poi la seconda parte del workshop: altre due ore in cui confrontarsi scrivendo alla luce delle nuove esperienze ed informazioni. Mettersi in gioco, entare nell’esperienza, è sempre il motore primario della scrittura: se non ho fatto esperienza… che cosa posso raccontare? Agli altri, certo, ma anche a me stesso!
Alla fine del workshop della domenica ci sarà il pranzo, sempre in malga, e poi il rientro libero verso le automobili.

I posti sono pochi (malga Zermula, ad esempio, ne ha soltanto 10) perciò scriveteci pure per prenotare o semplicemente per avere informazioni; potete scrivere alla mail [email protected]

3 commenti a Parole viandanti: storie di transumanza quotidiana (e non)

  1. Salve, vorrei info per questo corso sperimentale.

  2. Buongiorno Anonella, per info potete contattarmi via mail: [email protected] o direttamente al 3287848343.
    Molto trovi nell’articolo (orari, organizzazione, temi)

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