14 Aprile 2016

Un poker per il fine settimana del Tetris

el sunto Parte oggi un filotto di serate che, vista la loro estrema varietà, non mancheranno di soddisfare tutti i gusti musicali.

Altra quaterna in arrivo al Tetris. Parte infatti oggi un filotto di serate che, vista la loro estrema varietà, non mancheranno di soddisfare tutti i gusti musicali.

Stasera appuntamento con la leggenda, perché tornano a Trieste, dopo la bellezza di trent’anni, i Niet, gruppo leggendario della scena punk rock slovena.
La storia dei Niet inizia negli anni Ottanta in quella Ljubljana fulcro della scena hardcore-punk jugoslava. In pochi anni i ragazzi conquistano i Balcani e nel lontano ’85 sbarcano anche a Trieste: la performance viene introdotta dal “padre del punk sloveno” Igor Vidmar e la frase “Il disco è finito – Punk comincia” diventa poi leggenda con la pubblicazione del disco “Live” nel 1995. Dopo la morte prematura del cantante Primož Habič, i Niet riappaiono sulla scena nel 2008 e con l’ingresso di Borut Marolt alla voce riconquistano il pubblico sloveno, che non li aveva mai dimenticati.
Dopo l’uscita dell’ultimo album “V bližini ljudi” inizia un lungo tour, alla fine del quale decidono, grazie anche alla collaborazione con Rocket Panda Management, di tornare a Trieste. Back in Trst, quindi, trent’anni dopo.. Ad aprire ci saranno i Manikomio Armato, progetto punk triestino nato dalle ceneri dei Katastrofa e con l’indistruttibile Marko Novak alla voce.
Spettacolo garantito.
In chiusura, djset affidato a Miss JuJu di Radio Fragola.

E se questo giovedì è dedicato agli amanti della scena punk, le serate di venerdì e sabato, invece sono tutte per i fan dell’elettronica.
Venerdì infatti sul palco di Tetris salirà Ottodix, il progetto del trevigiano Alessandro Zannier e oggi anche il nome della band che nel corso della sua carriera musicale, dopo alcuni cambi d’assetto, ha formato con Mauro Dix Franceschini (percussioni) e Antonio Massari (chitarre). Ottodix guarda alla stagione del synth pop e a come i Depeche Mode hanno evoluto questo genere, ma reinventando tutto secondo la sua sensibilità e ponendo molta attenzione ai testi e all’impianto concettuale dei suoi dischi, come si capisce chiaramente ascoltando l’ultimo “Chimera” del 2014. Scrive Donatella Bonato: “Tra Tesla, Giordano Bruno, Magritte, l’industria sferragliante del ‘900, le ideologie del ventesimo secolo e King Kong, la chimera catodica, il presente emerge come conseguenza di una marcescenza che ha condotto ad un vuoto di senso collettivo.
La musica non poteva quindi che seguire un percorso sincretico, tra pop, magniloquenza orchestrale, synth wave comunicativa e stratificata, come per i Matia Bazar trasformati da Mauro Sabbione, quelli abbacinati dall’opera, Marinetti e la Mitteleuropa post-punk”. Chiude la serata il djset di Mr. Towa.

Sabato l’elettronica prende decisamente la strada del clubbing, perché il circolo di via della Rotonda ospita la seconda Retro Analog Night, ciclo dedicato ai migliori artisti della musica elettronica vintage. Ospite della serata un artista francese d’infinita classe, con all’attivo moltissime pubblicazioni underground digitali e su vinile (Kromatones Rec, Tripalium Rec, Narcosis Rec, Lunar Distance Rec): il suo nome è Jaquarius e preparatevi, perché una volta che lo ascolterete vi rimarrà stampato nel cervello!
A completare la serata, warm up di Mr Hibou e acid mix in chiusura con Wandrevogel.

Domenica, infine, due concerti assolutamente fuori dai soliti schemi. Main act affidato agli Ottone Pesante, che si presentano così: “l’ottone è una lega di metalli e la chimica fra Paolo Raineri, Francesco Bucci e Simone Cavina si basa, allo stesso modo, sulla straordinaria forza che la loro interazione va a creare. L’ottone è anche il materiale che compone due dei tre strumenti che sentite in azione: tromba, trombone e batteria, dritti al punto, fra Slayer e Meshuggah, fra violenza pura e tecnica sopraffina.
Un’operazione allo stesso tempo viscerale e filologica, messa in atto da musicisti di altissimo livello, le cui radici affondano in miniere di Metallo ricche e profonde”. In apertura il nuovo guitar hero triestino Daniele Maraspin: sette corde, impatto, virtuosismo. Presenta il suo primo ep, prodotto da Gianni Rojatti e mixato da Giacomo Castellano. Gli eventi di Tetris sono riservati ai soci.

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