13 novembre 2015

Dai tetti di Trieste al palco del Tetris

el sunto Per lanciare il suo nuovo Ep, la band Jules Fourier si è esibita sul tetto di un palazzo triestino. E questo sabato torna al Tetris.

Dal concerto sui tetti di Trieste alla tappa di questo sabato al Tetris. Per i grandi Beatles quello del 30 gennaio 1969 fu l’ultimo concerto, per loro, i giovani Jules Fourier, è il primo “Ep”.
Assunto il nome d’arte dell’ingegnere-cantante Giulio Venier («Fourier è stato un matematico francese e questo pseudonimo rende bene l’incontro tra arte e scienza che mi rappresenta»), il trio ispirato al pop britannico si è esibito qualche sera fa sul tetto di un palazzo in centro città. Solo una festa privata per pochi intimi (si tranquillizzi la Siae), vicini di casa avvertiti, e nemmeno l’ombra della polizia. Ma l’insolita esibizione ha fatto da trampolino di lancio al loro primo “Extended Play”, in poche parole un cd più breve di un album completo.
I quattro brani scelti (You got me bored, Questions, Your soul e Inverno, l’unico pezzo in italiano) sanno da cantautore inglese con incursioni nel folk e nell’indie rock classico. Così almeno i tre definiscono la loro musica («invece di descriverla, non sarebbe meglio dire che vengano ai concerti?») anche se il pezzo italiano, Inverno, ha fatto etichettare il cantante come «l’ultimo uomo romantico di Trieste…»
Non si pensi a una band completamente giuliana. La voce e la chitarra del triestino Venier (ideatore del progetto rock “Kafka’s revenge” e costruttore di biciclette di bambù) sono infatti accompagnati da un bassista genovese, Daniele Vigo, di giorno colletto bianco in un’azienda monfalconese, di sera alla ricerca della sua identità artistica. Dopo aver lasciato la città natale e la band pinkfloydiana McNamara (“i baronetti del post-rock” come citò il Secolo XIX), una volta approdato a Trieste ha cercato espressione musicale trovando in Venier la compagnia giusta. Chiude il cerchio il batterista Alessandro Perosa, triestino «di prima generazione perché i miei sono entrambi sloveni», noto per aver lavorato, musicalmente parlando, anche all’estero. Grazie alla sua esperienza nel Track Terminal Studio di Trieste, è stato proprio quest’ultimo a insistere per registrare l’Ep “Jules Fourier”, disponibile ai concerti, sulla piattaforma musicale “julesfourier.bandcamp.com” e a breve anche su “Spotify”.

La band in sala prove

La band in sala prove

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