Particolare della testa del corteo
12 settembre 2015

La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi

el sunto Ieri abbiamo marciato con quella Trieste solidale, la Trieste più bella, quella che a noi piace e che per un giorno si è alzata in piedi e ha detto no

Si è tenuta ieri pomeriggio la manifestazione di solidarietà dal titolo “La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” organizzata e sostenuta da quella Trieste che dimostra di essere solidale.

Pochi i rappresentanti politici presenti, se escludiamo Giulio Lauri, il Presidente del Consiglio Comunale Iztok Furlanić, la vice sindaco Fabiana Martini.

Al di là della presenza politica o meno, quello che è significativo è che una parte della città si sia alzata in piedi ed abbia dimostrato che l’antagonismo e la contrapposizione non portino a niente.

Nel dettaglio, più di 600 persone hanno “marciato” a piedi scalzi e non, dal Silos alla piazza Unità d’Italia, dove la manifestazione ha concluso il suo itinerario davanti alla Prefettura.

Ecco. Noi di Bora.la c’eravamo. E abbiamo ribadito come l’accoglienza, la solidarietà e l’ospitalità facciano da sempre parte di questa grande comunità in riva all’Adriatico.

È stato gratificante vedere come i richiedenti asilo, la persone che scappano, e che vogliono poter avere – devono – il diritto a ricostruirsi una vita, si siano mescolati alla gente di questa nostra città.

Un messaggio di grande importanza, dopo la continua propaganda che partiti politici stanno utilizzando a fini elettorali, anche nella nostra città, e che fa solo ed esclusivamente leva sulla paura della gente, alimentandola ancora con le storie dei 50 euro al giorno, il disagio provocato da queste persone, e via dicendo in una escalation di dubbia obbiettività, se non del tutto assente.

Anche questa mattina, infatti, alcuni militanti della Lega Nord hanno esposto uno striscione “Stop Invasione” a qualche decina di metri dal palazzo di via Bonomo dove sono ospitate decine di rifugiati.

Una semplice provocazione alla quale gli ospiti del palazzo – si perché anche e soprattutto di ospitalità si parla – hanno risposto con l’offerta di tè e biscotti.

Non esattamente quello che Salvini e chi ciangotta continuamente, ripete a menadito.

#TriesteSolidale

lega nord bonomo

Foto di Andrea Chittaro dell’ICS

157 commenti a La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi

  1. esther

    La sinistra che governa ha dato aiuto e continuerà a darlo ai soli straneri per mettere i poveri autoctoni contro i nuovi poveri appena arrivati, gli uni contro gli altri.
    I governanti di sinistra danno non dalle loro tasche che é ben gonfia degli emolumenti ingiusti, essi danno i denari degli italiani che per metà vuole per se perché anch’essa povera e non li vuole dare agli stranieri; perché forzarli a dare quello che é loro? Perché derubarli per darlo agli stranieri?
    Le case per coloro che non possono pagare gli affiti c’erano ed erano vuote e sono quelle stesse date alle persone arrivate nei barconi che non sono tutti provenienti dalle zone di guerra. La maggioranza scappa dalla miseria. Le case vuote c’erano e non venivano date agli italiani; ecco l’ingiustizia che provoca rabbia negli italiani e in Salvini.
    Le persone de LaBora hanno aperto le proprie case o vuole scaricare il peso sull’altra metà che non vuole? La Bora si faccia carico di tutto il peso se vogliono essere così buoni con denari di altri.
    Gli estranieri sappiamo che non ci aspetta nulla e non vogliamo violentare le volontà. Lasciateci in pace che noi chiediamo per piacere e non ci imponiamo. Ci usate per vostri comodi, per sembrare buoni però a me nessuno ha mai aperto la porta di casa propria, vuole che lo faccia il governo con i soldi che non sono tutti di loro ma sono per metà dell’altra parte che non li vuole mollare. Io capisco e non mi arrabbio. Capisco Salvini e voi andateneve al diavolo, ipocriti, cinici.

  2. matteo

    il problema non e l’accoglienza ma il dopo, cosa faranno queste persone?

  3. Fiora

    Cosa faranno?NIENTE! purtroppo per loro e per noi. Ma già scrivere “loro” e “noi” puzza di zolfo ai sensibili nasi di alcuni commentatori che nel distinguo intravvedono già se non razzismo (bontà loro!) xenofobia certa. E ” me ne farò una ragione” (copyright di un pepatissimo desaparacido che senza ironia mi manca)
    Condivido il pensiero di Ester al post 1 con una sola aggiunta. non è tutta “colpa” nostra. La nostra sola colpa è di avere il Paese bello e frastagliato di coste.Respingere? Ignobile! Diversificare? più facile a dirsi!
    L’Europa ci ha lasciati soli fino a ieri a fronteggiare l’ immane mareggiata. Ora, chissà! Ora che l’Europa comincia a prendere coscienza che le tocca, ma anche ad avere contezza che non tutti i migranti e neppure tutti i rifugiati sono uguali c’è la gara per accaparrarsi il siriano. Di norma colto preparato almeno bilingue quando non poliglotta….
    Noi? Salvini dà voce all’esasperazione e che i toni siano demagogico-elettorali io posso anche ammetterlo, anzi ! dopo che è andato a raccattare voti al sud in barba alle note posizioni pregresse ,lo sospetto pure. Ma gli argomenti sono quelli della gran parte i noi. Basta parlarne apertamente tra gente con i piedi per terra e saltano puntualmente fuori.
    Razzismo? xenofobia? ma fatemi il piacere! realismo, altroché!

  4. Fiora

    bella roba! La Germania fa dietrofront e ri-chiude le frontiere…. altro che l’autoironico sfottò di Villaggio-Fantozzi che riassumeva così la germanica sentenza: ” taliano, spaghetti chitarra mantulino, sempre DICE COSA ,FA ALTRA” eh?! ‘ndemo dei, Angela!

  5. Fiora

    Rispondere a tè e biscottini allo “stop all’ invasione” è come obiettare che si può vuotare il mare con un cucchiaio.
    La sparata di Salvini è concreta. I pasticcini teorici. Mi fanno pensare ai pani e i pesci evangelici…ci vorrebbe un miracolo, appunto!

  6. Fiora

    …anzi! come le brioches proposte in alternativa al pane e alla miseria da quella sventatella della Maria Antonietta.Sappiamo com’è andata…..
    Vera ,non vera chissà! ma emblematica

  7. gianna

    @2. Anzi, forse apriranno una sala da tè con biscottini e petits fours dai mille sapori, il settore tira.

  8. Kaiokasin

    Io alla marcia ci sono andato, però riconosco molte ragioni al primo post di Esther (non tutte).
    La marcia è un simbolo che di per sé serve a poco, bisogna fare cose concrete per la prima accoglienza ed è molto più difficile di una breve passeggiata cittadina.

  9. Claudia

    Penso che alla base ci sia una grande disinformazione, che spesso é molto comoda, se il popolo é ignorante gli si racconta qualsiasi cosa, e si bevono tutto… che i migranti incassano 35 euro al mese, che hanno tutti smartphone di ultima generazione, che vengono solo uomini giovani ecc. ecc.
    Ieri mattina ero alla Caritas di via dell’Istria di persona, ho partecipato alla raccolta di vestiario per uomini, donne e neonati/bambini, ho potuto capire meglio tante cose dai volontari della Caritas, soprattutto dove sta la differenza fra i “poveri” locali e i rifugiati. Tutti vengono indistintamente aiutati, sia i locali che gli esteri, anche ex-professionisti triestini, le cui scelte sbagliate li hanno portati alla rovina; nessuno viene portato per manina a tempo indeterminato, per ogni assistito viene compilato un piano di lavoro da fare con gli operatori, per riuscire a procedere da soli il prima possibile. La struttura é grande, pulita e ben organizzata, sulla porta della cucina appare la lista di chi deve sparecchiare a ripulire i tavoli per tutti i giorni del mese, tutti collaborano, nonostante alcuni non parlino nemmeno una parola di italiano, ci sono tante donne con neonati, molte, quasi tutte, hanno subito violenze inenarrabili, le cicatrici del corpo sono minori rispetto a quelle dell’anima. In effetti é vero che ci sono molti uomini giovani che arrivano soli, affrontano il viaggio da soli, sperando in un ricongiungimento familiare dopo.
    Diversa é l’esigenza di un profugo da quella di un cittadino italiano in difficoltá, nel primo caso la persona non ha nessun punto di riferimento, non ha casa, non ha piú le sue radici, deve ricostruire tutto, in paesi di cui non conosce la lingua, e – se affronta viaggi cosí pericolosi – é perché sta tentando di salvarsi la vita . Il triestino in difficoltá é comunque in un ambiente suo, che conosce bene, ha spesso affetti qui, e spesso le necessitá non sono primarie. Le necessitá dei “poveri autoctoni” sono spesso di pagare mutui, pagare tasse, rate della macchina, rate dei mobili, che si sommano e provocano un disastro in caso di perdita di lavoro, basti vedere nei commenti di Il Piccolo e Triesteprima, gente che si lamenta con frasi del tipo “a noi chi ci aiuta?”, ma mentre scrivono sono davanti a un pc e con un tetto sulla testa, e la pastasciutta pronta…e spesso rifiutano lavori perché troppo pesanti o mal pagati… Fate una visita alla Caritas, guardate con i vostri occhi cosa sta succedendo a Trieste, fatevi raccontare quali sono le nazionalitá delle persone accolte, e i motivi che li hanno portati fin qui, e portate qualcosa, qualche pacco di pasta, un paio di scarpe, coperte o pannolini per neonati. Ieri don Amodeo, direttore della Caritas, ci ha carinamente fatto trovare caffé e biscotti, abbiamo dato una mano, noi donne dividendo i capi per uomo, donna, bambino e neonato, gli uomini cancellando le scritte razziste dai muri della mensa. C’era solidarietá, é quella che serve in questo momento e non cascare nel gioco sporco di Salvini che tenta di mettere gli uni contro gli altri.

  10. gianna

    Grazie alla Caritas e alle molte altre ONG pubbliche e private operanti sul territorio: grazie al loro operato, in effetti, molto spesso le persone che passeggiano serenamente per le vie della città non recano, o non recano più, segni visibili e macroscopici di indigenza o di sofferenza. Quanto alle scritte, analogamente grazie, e sarebbe gran bene che nessuno ne scrivesse, e di nessun tipo, onde non far perdere tempo e quattrini per la loro cancellazione.

  11. Fiora

    @10
    al corrente di quanto sopra descritto mi pare che ormai la gran parte di noi lo sia .Empatia e solidarietà a ore mi appaiono lodevoli ma lasciano il tempo che trovano e paradossalmente ingenerano illusioni.
    Ben fatto ovviamente per chi sente questa spinta a prodigarsi,ma non si tacci di egoismo ed insensibilità chi nel lamentarsi della latitanza delle istituzione a fronte dei propri problemi muova da presupposti oggettivamente migliori.
    Naturalmente ubi maior, ma umanamente ognuno vede il proprio “maior”

  12. Fiora

    un auspicio di vita vissuta.
    Mi auguro che altrettanto fervore si manifesti verso i nostri anziani nel periodo finale intercorrente tra il qua qua go la cuna e il qua go la tomba. Si domandi ciascuno cosa potrei fare per i propri vecchi, genitori e nonni e per i tanti lasciati soli, prima o invece di precipitarsi a fare il samaritano per gli ultimi arrivati.
    Quando non avrà alcuna frettolosa istituzionalizzazione del vecchietto diventato un peso, né latitanze da rimproverarsi, allora tenda la mano fraterna al rifugiato e al migrante con il quale non aveva finora scambiato alcunché diversamente dall’anziano che magari l’ha cresciuto.
    Meno gratificante, ma mi appare più corretto.

  13. Gianni Bua

    @ varie………….
    Scusate,ragazze, ma non vi capisco. I flussi migratori sono da qualche anno inarrestabili; la speranza (o l’utopia) dei migranti di venire nei paesi della manna,del lavoro garantito,dei paesi del latte e miele gratuiti muovono N persone a rischiare vita e beni per raggiungere l’Europa. Vengono da paesi dove la vita umana non conta,le violenze fisiche e psicologiche sono quotidiane,dove mettere insieme pranzo e cena è un’impresa da Sisifo. Risposte? La sindrome da Fort Apache, Noi contro Loro. Cosa proponiamo? a Valmaura riapriamo la Risiera di san sabba (è vicino al deposito della saf) e riattiviamo i forni crematori? Mandiamo la marina militare a bombardare qualsiasi battello che esca dalle acque territoriali della Libia,distribuiamo kalasnikov
    a chiunque ne faccia richiesta per difendere i sacri confini della Patria? Da decenni si sta cercando di aiutarli nei paesi d’origine, purtroppo con nessun risultato; andate a parlare con un siriano/a che si è visto bombardare casa/negozio/scuola.
    Lo so, non offro nessuna soluzione e/o alternativa, ma mi rifiuto categoricamente di essere complice delle stragi che quotidianamente ci vengono comunicate dai mezzi d’informazione.
    Servus,Gb

  14. Fiora

    Gianni, paradossalmente pure con te sono d’accordo. Soprattutto nella conclusione.
    Io mi limito ad osservare che questi slanci della prima ora e l’assistenza fai da te made in Italy non sono la soluzione e che la miseria è di tutti mentre chi li ha se li tiene.
    chi i rifugiati? ma no , i soldi!

  15. Fiora

    …e i siriani che fuggono dalla guerra non possono essere assimilati a tutti altri migranti, ad esempio africani che la guerra non l’hanno mai vista.
    A fronte di quattro milioni di disoccupati Italiani l’empatia ha un limite. Per me il limite è questo distinguo.

  16. John Remada

    [email protected] Non dare degli ignoranti a chi è forse fuorviato da “Vecchie abitudini” italiane: a Monfalcone durante il periodo dei martoriati albanesi dal comunismo, sono stati accolti ,alloggiati e mantenuti per 6 mesi + 27.000 lire al giorno,poi prorogati altri 6 mesi , poi dovevano andarsene , ma hanno preteso e ottenuto che il comune buonista di Monfalcone si trasformasse in un’agenzia immobiliare,cosa che non facevano e non fanno per gli italiani; lo so che ora non è così, ma il lupo perde il pelo, ma non il vizio….2) Hai scritto 35 euro al mese? Bella paga, non c’è che dire….per il resto è inutile che dica la mia, sono con Orban senza riserve, ma in ogni caso anche non muovendo un dito, prima o poi le carte vincenti saranno in mano mia senza diffilcoltà alcuna.

  17. John Remada

    In ogni caso, il costo di mantenimento per individuo si dovrebbe aggirare sui 35/40 euro, di cui 2,50 dati allo stesso; poi ci saranno casi e casi. Tutto sommato niente male, visto che non fanno nulla.

  18. gianna

    @16: A FRONTE DI QUATTRO MILIONI DI DISOCCUPATI ITALIANI.
    Appunto.

  19. gianna

    @11: il commento della sottoscritta è, ovviamente, sarcastico.

  20. Gianni Bua

    @ 19….
    Io non so chi frequenti, quali persone conosci,quale lavoro fai. Posso solo dirti che certi lavori non sono più…di moda. Se ti guardi attorno, vedrai che le colf vengono dalla Slovenia, che le badanti sono – se va bene – croate se non dall’Europa dell’Est. A parte i fortunati triestini impiegati nei L.S.U. i nostri figli/nipoti si rifiutano categoricamente di sporcarsi le mani. te lo dico con cognizione di causa, ne ho avuto bisogno per Mamma negli ultimi anni della sua vita. Nel mio rione, san Giovanni, le auto targate Kp delle colf sono a decine. Non tutti i nostri figli/nipoti sono laureati (con master alla Bocconi) in grado di chiedere stipendi da 2000 Euro in su. Quanti di questi QUATTRO MILIONI DI DISOCCUPATI (cito) fanno corsi di apprendistato per lavori manuali? Quanti si adattano a lavori che presuppongono turni,sabato/domenica a lavorare rinunciando allo spriz in via Torino ?? Dimenticavo, per anni nella mia vita lavorativa non conoscevo Natale,Capodanno, e via di conseguenza;ciò nonostante, ho mandato due figli all’Univerisità, a scuola di lingue eccetera. Ho fatto – a mio modestissimo avviso- quello che un genitore dovrebbe fare. aggiungo che i miei figli si sono, all’inizio, sporcati le mani.
    Reddito di cittadinanza? mi vien che ridere, per non cadere nel turpiloquio.

    Servus,Gb

  21. Cielo

    L’Italia è al secondo posto nelle classifiche mondiali come produttore di armi e al primo come esportatore di armi in Israele,……abbiamo industrie di armi sparse un po’ in tutto il Paese,in particolar modo in Lombardia,Piemonte,Venezia Giulia (Fincantieri di Monfalcone che non costruisce solo navi passeggere bensì navi da guerra con armi e sottomarini)……è logico che laddove vendi le armi poi si possa avverare l’effetto boomerang,ecco il motivo per il quale stiamo assistendo a migrazioni di massa,i popoli son stanchi di vivere e subire guerre infinite….gli italiani dovrebbero sapere questo prima di parlare a vanvera….e Salvini del traffico di armi non lo dirà mai,stranamente proprio nella sua cara padania cioè Brescia vi si contano più di una decina di fabbriche di armi (tra cui anche una che produce mine antiuomo…..cosa aberrante a dir poco).

  22. Dario Predonzan

    Quando si fanno certe affermazioni bisognerebbe citare le fonti. Non so da dove il sig. o la sig.ra Cielo abbia tratto i suoi dati, ma mi sa che sono sbagliati.
    Secondo il SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) la classifica dei principali esportatori di armi nel mondo, tra il 2010 ed il 2014, è stata la seguente:
    1) Stati Uniti (31%)
    2) Russia (27%)
    3) Cina (5%)
    4) Germania (5%)
    5) Francia (5%)
    6) Regno Unito (4%)
    7) Spagna (3%)
    8) Italia (3%)
    9) Ucraina (3%)
    10) Israele (2%)
    Mentre i principali esportatori di armi in Israele sono da anni gli Stati Uniti e la Germania.
    L’Italia non produce né esporta più, fin dal 1994, mine antiuomo, avendo sottoscritto il Trattato di Ottawa che le mette al bando. A differenza di quanto hanno fatto altri Paesi (Stati Uniti, Israele, Russia, Cina, Cuba, Egitto, Iran, India, Corea del Nord, Corea del Sud, Libia, Arabia Saudita, Pakistan, Siria, Vietnam, ecc.).
    Considerando le guerre in corso in Medio Oriente e in Nord Africa ed i Paesi coinvolti, non è difficile rendersi conto da dove provenga la maggior parte delle armi – mine comprese – che vengono usate da quelle parti.

  23. ufo

    Sono così commosso che mi viene la lacrimuccia: erano anni che non avvertivo tanta sincera attenzione per la sorte degli italici disoccupati. Sono quasi dieci anni dacchè una sciagurata politica economica prociclica ha causato la fossilizzazione della disoccupazione a lungo termine su livelli da anni 30 – e a nessuno la faccenda sembrava meritare un ripensamento o una correzione di rotta. Se l’esempio del Giappone fa testo ci aspettano almeno altri dieci anni in cui gridare ‘Campioni del mondo!’ per ogni misero 0,1% di crescita annua – e manco un commento per sbaglio. Poi ti arrivano a portata di filobus un paio di centinaia di poveri cristi che se ne strafregano della pizza e del mandolino e vorrebbero solo continuare – anche a piedi – il loro viaggio verso paesi più civili a Nord, e di colpo ci si accorge che non tutti nel Belpaese hanno la fortuna di uno stipendio. Ci sarebbe da sospettare che i barconi glieli abbiano venduti i disoccupati, per farci ricordare che esistono…

    Leggo che in Libano, paese gia noto per aver problemi di suo, si sono trovati in casa un milione e mezzo di profughi siriani – e protestano, dice il giornale. Ma non protestano per i rifugiati, scendono in piazza perchè il governo si è dimostrato imbranato nell’organizzare la raccolta dei rifiuti.

    L’Islanda, per conto suo, è appena riemersa da una crisi finanziaria ben più profonda di quanto successo qua sotto, e il governo pensava di cavarsela accogliendo una manciata di rifugiati, tanto loro sono al sicuro protetti da centinaia di chilometri di mare – ma non aveva fatto i conti con gli islandesi. All’ultimo conteggio risultano essere dodicimila e seicento i cittadini che, a seguito di un’iniziativa promossa su Facebook, hanno scritto al governo offrendo di accogliere i profughi a casa loro, firmando con nome, cognome e indirizzo. Da notare che l’Islanda ha una popolazione complessiva di trecentomila abitanti, come le province di Trieste e Gorizia messe assieme.

    Questo il testo della petizione che ha convinto il governo islandese a riconsiderare:
    The idea is to show the government that there exists a will to receive even more refugees from Syria than the 50 that have already been discussed. We want to push the government – show them that we can do better, and do so immediately.
    In 1973 we received 4,000 refugees from the Westman Islands overnight after a volcanic eruption, when everyone helped – and we should not forget the number of foreign volunteers that came to the country to help then.
    Refugees are human resources, experience and skills. Refugees are our future spouses, best friends, our next soul mate, the drummer in our children’s band, our next colleague, Miss Iceland 2022, the carpenter who finally fixes our bathroom, the chef in the cafeteria, the fireman, the hacker and the television host.
    People who we’ll never be able to say to: ‘Your life is worth less than mine.’

    In Germania prevedono di accogliere entro la fine di quest’anno ottocentomila rifugiati. Il leader di uno dei partiti di governo ha dichiarato pochi giorni fa che il suo paese era ‘pronto ad aprire le porte’ a cinquecentomila rifugiati all’anno ‘per parecchi anni’- e nessuno ha tirato fuori i forconi per dare l’assalto al palazzo.

    Quanti avete detto che sono i profughi in regione, tanto da diventare ormai l’unico argomento di conversazione nelle osterie e sulle frequenze di bora.la? Settecento in totale, mi par di capire?

  24. Fiora

    Sui rifugiati in fuga dalla guerra, l’Europa è ora che si dimostri Unione di fatto, con normative comuni e ripartizioni di “pertinenza”. Per prossimi migranti cosiddetti “economici” proporrei invece l’adozione a distanza se è vero come è vero che gli attuali presenti sul territorio ci costano sui 30/40 € cadauno.Chissà che la soluzione non produca anche rimpatri spontanei in massa.

  25. Fiora

    @24
    “in Germania prevedono di accogliere ottocentomila rifugiati … pronti ad accogliere cinquemila rifugiati l’anno per parecchi anni” Ufo? Seee, a parole come si sta vedendo!
    Davvero da ribaltargli l’autoironico sfottò di Villaggio/ Fantozzi coniato per il talianuzo. “dice cosa fa altra”….. il Tedesco!

  26. John Remada

    E’ da ultima ora una protesta di afghani impegnati al lavoro volontario, non si accontentano di vitto e alloggio, vogliono i sesterzi…..e poi si andrà avanti. @Cielo…..ci hai delucidato in maniera solare….l’isis , i talebani , al queda , nonchè i guerriglieri “buoni” filo usa e europa, usano sottomarini e navi da guerra a flotte, per non parlare delle corazzate dei governativi…..bisognerà contattare fincantieri e chiedere i danni , magari facendo restituire le paghe agli operai, visto che l’italiano vive in completo benessere….

  27. sergio

    pare che nessuno vuole mettersi in testa che questa invasione non finirà mai se non si fermano le guerre, non è una questione di razzismo, ma di una questione di lavoro e soldi che noi non ne abbiamo per mantenere questi migranti, scriveva Cosolini pochi giorni fa riguardo alla paura dei triestini verso gli migranti, quei ottanta che sono ospitati in Corso Italia da un anno e altri in giro per Trieste non è successo niente, un anno???? Quanto ci sono costati un anno?? Non si poteva riconoscerli dare i documenti necessari per poter cominciare a cercare un lavoro e mantenersi da soli?? Ci sono persone che hanno voglia di lavorare di integrarsi, e quelle prepotenti che credono di venire in Italia e fare i propri comodi, di quest’ultimi ce ne sono tanti, basta leggere la cronaca, si sono spesi parecchi miliardi per l’accoglimento, non sono solo i 35 euro più i 2,5 euro al giorno che prendono direttamente, ma tutto quello che gira attorno, navi, corriere, strutture, sanità, e molto altro, pensate che quei 41 migranti che sono alloggiati in via Corridoni di fronte la casa di Mauro Tinta hanno anche le donne di pulizia che vengono due volte alla settimana a pulire, mi pare assurdo, inoltre gettano immondizie dalle finestre per non dire cicche e altro, logicamente non bisogna fare di tutta un erba un fascio, ma io la vedo molto dura per il futuro per i nostri figli, e non sono assolutamente un pessimista, anzi ma come questa invasione e ripeto da anni non finirà mai se i governi non prenderanno una drastica decisione, torno a ripetere l’Italia non è la Germania, non abbiamo lavoro, e non è vero che i disoccupati italiani non vogliono fare lavori umili, ci sono moltissime badanti italiane, impiegati che fanno gli operai e altro, cerchiamo di non far propaganda contro, si sente dire che gli migranti non si fermano in Italia ma allora quelli che si vedono in giro sono forse turisti ?? Cerchiamo di raccontarla giusta

  28. gianna

    Da tutti i sentimenti e le emozioni che queste vicende suscitano eliminerei anzitutto la PAURA, parola corteggiata da molti. è una parola mistificatoria e disonesta; di fatto, la gente tutto ha meno che PAURA: ha molto e ben altro, piuttosto. E, al di là di proclami deliranti e disinformati, resta il dato oggettivo e inconfutabile secondo cui al quesito: “cosa faranno, poi, queste persone?” l’unica risposta, se vogliamo amara e sarcastica è: NIENTE, poiché il sistema nazionale e internazionale di accoglienza questo consente loro di fare: NIENTE. E sfido chiunque di loro a voler modificare questo sistema inerziale, e ultracomodo. In base al quale, per esempio (ma è un’inezia in un mare) le luci degli appartamenti offerti ai profughi e richiedenti asilo restano costantemente, e irragionevolmente, accese notte e giorno: il contatore gira, e la bolletta è collettiva. Un’inezia certo, a fronte di molte altre e molto più macroscopiche distorsioni di una logica del quotidiano (con)vivere tra accoglienti e accolti difficile da decifrare.

  29. Fiora

    Don Vatta mi è caro e suor Gaetana il suo braccio destro è una gran donna.non siamo di pietra… a quelli che stazionano oziando in via Udine fuori dal centro diurno a Natale ci ho portato i panettoni e altro che non è il caso di sottolineare,ma poi?
    I miei moti del cuore fanno il paio con l’assistenzialismo della marcia degli scalzi, del volontariato improvvisato con tè e pasticcini.Appaga più chi dà di chi riceve e lascia il tempo che trova . Anzi ingenera aspettative illusorie.

  30. gianna

    Ripeto la risposta alla domanda:
    “E poi, cosa faranno?”.
    “NIENTE”.
    Non è previsto né necessario fare alcunché.
    A margine: la parola PAURA, abusata fino allo sfinimento, è falsa e fuorviante.
    La ‘gente’ non ha per nulla affatto PAURA, la ‘gente’ ha ben altri sentimenti e pulsioni, a polarità positiva o negativa, ma tutto ha fuorché PAURA.

  31. Cielo

    Dario,i miei dati non erano aggiornati ma….l’Italia è colpevole comunque di crimini di guerra…..da pacifista,non vorrei sentire mai più l’odore della guerra in nessuna angolo della Terra.
    Quel video che ormai ha girato il mondo dove un fotoreporter fa lo sgambetto ad un padre con un bimbo in braccio dimostra quanta indifferenza e poco rispetto abbiamo nei confronti di chi fugge dagli orrori di una guerra,….

  32. John Remada

    @Cielo……quanta confusione….Non si trattava di UN fotoreporter, ma Una…..Poi non so a cosa alludi con i crimini di guerra ? Fascismo? Il tutto è prescritto , o per pena capitale eseguita o per morte naturale dei presunti autori e, per perdita di territori nazionali inglobati dai vincitori.O forse alludi a D’alema che ha mandato i nostri jet a bombardare la Serbia? In questo caso prenditela con il pd attuale….

  33. Cielo

    john ho scritto appositamente un fotoreporter senza alcuna allusione di natura sessuale……quando parlo di crimini di guerra mi riferisco a tutte le guerre senza riferimento a partiti politici e personaggi politici in particolare…….la guerra è un obbrobrio!
    se davvero l’italia ripudiasse la guerra come cita la costituzione,non fabbricherebbe armi…..ma questa è un’altra storia

  34. John Remada

    @33 Su una cosa siamo d’accordo, sul non rispetto della costituzione; molti sembrano dimenticarla,facendo magari valere leggine interne o situazioni di comodo tipo superiori interessi dello stato, ben sapendo che nulla prevale ai diritti garantiti dalla costituzione.

  35. Kaiokasin

    Bravo J.R., vedi che la frequentazione di Bora.la ti fa bene: W la Costituzione!
    Art. 10
    “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
    Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”.
    Peccato che poi la legge non sia mai stata fatta.

  36. John Remada

    Si,si….lo straniero , ma la dimenticano prima nei nostri confronti….e vuoi che si ricordino di loro? O meglio, dipende dai voti che calcolano di incassare…..

  37. ufo

    Ustia. Vara ti, ciò! Prima i disocupai, desso anca la costituzion. Prosimo giro cola scusa dei rifugiai tornerà de moda i valori dela resistenza? Robe de meterse costruir barconi.

  38. John Remada

    Comincia tu ufo, corbe,pupa, prova….magari con la stella rossa in rilievo,così dormi sonni tranquilli; vedi caro siur….quello che io scrivo lo posso provare,al contrario dei libri che tu leggi e riporti come verità assoluta….tipo le foibe piene di soldati tedeschi.Ah,sì….immagino che almeno 2/3 immigrati già li ospiti e li mantieni a casa tua, non è così?

  39. Gianni Bua

    @ 37…………
    “””Si,si….lo straniero , ma la dimenticano prima nei nostri confronti….e vuoi che si ricordino di loro? O meglio, dipende dai voti che calcolano di incassare…..”””

    Il Signor (costantemente anonimo)Remada dovrebbe informarsi meglio. L’immigrato, in possesso di regolare permesso di lavoro ed autorizzazione a soggiornare sul Sacro Suolo Italico può chiedere la cittadinanza italiana dopo (teoricamente) 10 anni. Ca va sans dire, Questure e Prefetture mettono i …bastoni tra le ruote… per cui l’iter si prolunga – in genere – di almeno due anni. Anche la proposta del Jus Soli per i minorenni è impantanata tra Senato e Camera dei Deputati.
    Ciò premesso, i primi immigrati divenuti Cittadini Italiani dovranno attendere , se va bene, il 2020. Nel frattempo, pagano tasse,contributi etc. Premesso che voto a Sinistra, non credo che i vertici di tali partiti siano così preveggenti……Nè tantomeno che il Sindaco di Monfalcone stia aspettando i voti degli immigrati che lavorano a Fincantieri per essere rieletta.

    Servus, Gb

  40. Fiora

    quella della cittadinanza mi appare oggi una quisquilia . E’ noto che dopo cinque anni, a meno che il titolare non abbia compiuto reati con pena superiore ai tre anni il permesso di soggiorno diventa carta di soggiorno permanente e conferisce gli stessi diritti della cittadinanza, pensione in primis.
    La situazione attuale mi sembra debordi da questi distinguo e li accantoni.
    Quanto a lungo il nostro Paese potrà reggere ancora ? la sora cancelliera una volta di più ci bacchetta perché non siamo svelti a costruire centri di smistamento e a schedare i derelitti che letteralmente ripeschiamo a migliaia intanto che la Germania in pausa di riflessione fa come l’Ungheria e chiude baracca.
    E anche prima de teutonici contraddittori blabla , mentre la sora cancelliera sentenziava ” tu pampina ebrea sei tanto carina , ma tu no puoi entra in Cermania” noi li ripescavamo e accoglievamo da soli a migliaia,noi!
    Poi c’è stata la svolta strappalacrime. E’ durata lo spazio di una conta. ora la Germania fa posto ai rifugiati di serie a, siriani possibilmente laureati e poliglotti.
    E noi? il resto . poveri cristi spauriti, senza un passato con un presente di naufraghi e un futuro che sarà ritagliato a spese nostre. Bisogna integrasi! ma dai! non siamo ipocriti manco tra italiani di classi diverse ci si riesce….

  41. gianna

    La ‘svolta strappalacrime’ del morticino treenne a Bodrum è avvenuta quando le televisioni si sono accorte che i morti via mare cominciavano a fare meno audience di quelli via terra e i telespettatori non se li filavano più. Volendoli piangere tutti non bastano le lacrime di cui son fatti i mari, ma per carità!

  42. Gianni Bua

    @ 42 — gianna.
    Ella ha ragione, certamente!! Bisogna fare le cose fino in fondo, proponga alla cancelliera Merker ed agli eredi di Horthy di far tatuare sulle braccia degli immigrati un numero (identificazione più facile,Auswitz docet)ed in Carinzia agli amichetti di Haider, troverà plausi incondizionati. Se Ella
    non è capace di capire quanto sta succedendo, Le consiglio di provare a fare un viaggio nei paesi da cui fuggono i richiedenti asilo: Le assicuro che avrà un mio contributo – in contanti,mi basta il Suo IBAN – per le spese di viaggio,

    Servus, Gb

  43. John Remada

    Neanche ti rispondo bua, capisci fischi per fiaschi….se è per farti dormire tranquillo, John sta per Giovanni ,Remada sta per le mie longhe remade con battana ,visto che facevo il pescatore; il cognome,più volte ribadito sul sito, è Menon; non posso postare con mio nome perchè è l’altro nome registrato; il mio nome ,con indirizzo e anche telefono era sul Piccolo /Gorizia, di giovedì sulle segnalazioni nome sempre quando spesso scrivo; quindi datti una calmata che nessuno si nasconde,e tantomeno da te.Per quanto riguarda l’altran , questa dopo i fatti dell’amianto , in cui ha fatto un gran regalo a fincantieri e un gran danno alle vittime, non credo aspetti i voti di nessuno. Non sarebbe neanche da rispondere a personaggi come te e non lo farò più, è tempo sprecato ; del resto non dialogavo con te,si vede che sono un tuo fisso pensiero,io non ti considero per nulla.

  44. John Remada

    @Come sempre….

  45. John Remada

    E visto che il sig.bua vuole i nomi…..è anche mio desiderio saperne di più su certi anonimi interlocutori, in particolare dei D.D.T. passati e presenti, ma nessuno di questi si è esposto ….se le critiche valgono per me(fatue del tutto) devono valere anche per gli altri ……al contrario gli anonimi rimarranno anonimi fino a che non si scopre chi sono, come il below o gigi nonsense; non c’è alcun obbligo di postare nome e cognome, se ci fosse sparirebbe il D.D.T. in blocco.

  46. John Remada

    In ogni caso i derelitti profughi, hanno già dimostrato sul confine ungherese il loro animo buono con lanci di oggetti , tentativi di sfondamento, fuochi di materiali vari……un bel biglietto da visita, non c’è che dire, gente pacifica in cerca di lavoro……

  47. Fiora

    a scanso di fraintendimenti io sono per l’accoglienza dei rifugiati ma CONDIVISA con gli altri paesi ell’U.E. e per il rimpatrio dei non aventi diritto,( pure condiviso!). I cercatori di fortuna per intenderci, perché non troverebbero quel che cercano, quindi…
    in questo nostro sito mi sono trovata a leggere più di una volta l’affermazione : non mi sento Italiano, che sottintendeva disparate motivazioni sempre comunque connotate da una nota di disprezzo.
    Io invece per svariate motivazioni la più evidente è per la mancanza di coesione e collaborazione tra i paesi componenti, perché l’unione mi appare in ogni frangente ( in questo caso più che mai) un’astrazione teorica, senza da parte mia connotazioni di disprezzo ma con un marcato senso di estraneità,di non appartenenza, io non mi sento Europea.

  48. gianna

    @43: Confesso che a volte davvero non capisco cosa stia davvero succedendo. Qualcuno ha invece le idee veramente chiare (ma anche documentate e corrette) riguardo questa immane variegata colossale vicenda che segnerà questo e i successivi secoli?

  49. ufo

    @39 Ho come l’impressione di aver infastidito Ivan (Remada)? Non so, è quello che mi vien da pensare quando lo vedo scrivere a vanvera, che l’ho beccato sguarnito di argomenti plausibili.
    Immigrati in casa? E perchè, abitano gia in casa loro. Sai benissimo che dei miei vicini di casa, ovvero abitanti del mio comune, circa un terzo – sarebbero duemila persone suppergiù – sono immigrati dopo il 1918 o discendenti. E sono tutte persone a posto, di sinistra, civilizzate, che lavorano. Si vede che stare a contatto con noialtri gli ha fatto bene.

    Per tutti gli altri: What’s in My Bag?

  50. John Remada

    [email protected] Ma certo….chi è il vostro sindaco, Ed Straker?

  51. Fiora

    @50
    ” dei miei vicini di casa, ovvero abitanti del mio comune, circa un terzo – sarebbero duemila persone suppergiù – sono immigrati dopo il 1918 o discendenti.” ad occhio e croce sono passati cent’anni ,no ufo? mi pare più che accettabile e fisiologico come flusso migratorio nell’arco di un secolo.
    Ci vedi analogie plausibili con l’ attuale massiccia invasione di stranieri nel mio paese?
    Ps: ho la delicatezza di non scrivere “nostro” senza tua autorizzazione…

  52. John Remada

    Ultima ora! Colpo di stato in Burkina Faso…..Ora tutto il Burkina Faso potrà regolarmente venire in Europa e bisognerà accoglierli! Altra news in diretta, immigrati in friuli protestano per la lentezza delle pratiche e l’alloggio, mi sembra giusto ….che lumache sono questi italiani con tanta ricchezza in mano!

  53. John Remada

    La protesta viene da Pordenone, vogliono case, permesso di soggiorno e lavoro…..tutta roba da poco…

  54. Fiora

    @54
    gli dai un dito… figurarsi quando, come facciamo noi, gli dai a piene mani e guai a farglielo pesare, tema l’accusa di xenofobia…

  55. John Remada

    @55 Sicuro…..ma poi il D.D.T. e similari si rifugeranno nel classico ” Il problema va discusso in termini globali” , quindi non faranno nulla; ora aspettiamoci il nuovo flusso via Croazia/ Slovenia, e le inevitabili conseguenze, e forse gli scalzi diventeranno scarsi di idee , ovviamente rimanendo buonisti fino all’ultimo respiro!

  56. Fiora

    Dell’ ipocrisia. cosa mi rappresenta questa pretesa di trattare gli immigrati dell’ultima ora alla stregua se non meglio degli Italiani da generazioni? Si domandi chi predica così, come razzola nel suo privato.
    Si va nel fuoco per sistemare i propri figli e poco ci cale dei parenti acquisiti… o no?

  57. Fiora

    @56
    dicono “il problema va discusso in termini globali” e da chi di grazia? dai talianuzi che si dovrebbero ,novelli sisifi, cuccare il peso da soli ? perché degli altri paesi, chi in toto chi parzialmente, fatti un par de conti si scansano alla grande!

  58. Fiora

    … si scansano a partire da Sua Opulenza (nessuna becera allusione al fisico) die Frau Kanzlerin !

  59. Fiora

    che, sebbene si sia tutti europei, ad ogni italica difficoltà deve aver fatto proprio il nostro più frequentato assioma: RANGITE

  60. gianna

    Mi chiedo se esista una sola persona sulla faccia della terra che abbia veramente creduto per un solo momento alla formidabile panzana secondo cui l’attuale massiccio esodo migratorio via terra (cui grande spazio ‘strappalacrime’ concedono le televisioni finché tira e attira i quattrini degli spot pubblicitari) desidera ardentemente raggiungere il nord Europa, forse incluso Capo Nord. Dove si può fruire di spazi d’insediamento immensi e, soprattutto, non turbolenti. Era ben evidente anche agli occhi più candidi che la prima vera e più immediata meta la si sarebbe imboccata pigliando la prima strada a sinistra rispetto alla direzione di marcia, che risulta più breve e pure più comoda. Ci siamo quasi; la Regione, la Provincia, il Comune, le ONG, la cittadinanza tutta, sono quindi pronti quanto a strutture-infrastrutture-servizi?

  61. Fiora

    @61
    “sono quindi pronti quanto a strutture-infrastrutture-servizi ?” ehm, abbraccio fraterno +tè&pasticcini va bene lo stesso?

  62. ufo

    @52 e dintorni: certo che sono passati cent’anni – ed infatti ci siamo adattati, gli uni e gli altri, ad una pacifica e civile coabitazione che non esito a definire esemplare. Devo però farti notare che non dappertutto è così: nella suppositamente acculturata, mitteleuropea e multiculturale città di Trst par di capire che neanche dopo mille anni di ininterrotta residenza si viene considerati legittimi abitanti, ed infatti periodicamente si leggono – anche su bora.la – perentori inviti a tornare ‘de dove che i xe vignudi’ o simili (spesso, per colmo d’ironia, da persone i cui avi si sono calati dalla ‘maledeta barca’).

    Quanto al definire ‘massiccia invasione’ avrei da ridire sia sulla massiccia che sull’invasione. Andiamo per ordine: i dati 2014 dell’alto commissario ONU per i rifugiati, ben raffigurati anche in forma grafica su questo sito dicono che con 1,26 rifugiati per centomila abitanti l’Italia è al 69° posto tra i paesi del mondo per proporzione di rifugiati. Cito dal sito dell’ISPI: “Un’altra questione da discutere riguarda l’equivalenza tra sbarchi, prima accoglienza, e integrazione sul territorio. Affermare, per esempio, che in 18 mesi sono arrivate in Italia dal mare 220.000 persone è dire il vero, ma bisogna aggiungere: solo una minoranza chiede asilo nel nostro paese, la maggioranza cerca di proseguire il viaggio al di là delle Alpi … Le autorità italiane favoriscono i passaggi non applicando con eccessivo zelo gli obblighi d’identificazione. Dovrebbero anche provvedere un minimo di accoglienza per i pochi giorni necessari a riprendersi e a ripartire. Magari in forme leggere, coinvolgendo anche famiglie e associazioni. A Milano su 60.000 persone transitate in due anni, hanno chiesto asilo in poche centinaia.

    Come dicevo al #24, a Trieste quanti sono in totale, per provocare tanto trambusto e panico e tante isteriche grida? Settecento in tutto?

  63. John Remada

    A me con il limone. P.s. Il thè.

  64. John Remada

    @63 Aspetta e vedrai che i 700 aumenteranno presto con la nuova ondata, e visto che i cugini galletti e Austria hanno chiuso i confini, la Svizzera neanche ci pensa a prenderne uno, ne troverai tanti a zonzo.

  65. Gianni Bua

    Se posso, vorrei suggerire un disegno di legge (da promulgare a Trieste, il 1938 docet):
    tutti gli richiedenti asilo DEVONO aver cucito sulla giacca (aut similia se di sesso femminile)una mezza-luna. sarebbero così facilmente identificabili. Consiglio a tutti la lettura de “”“Via San Nicolò 30” di Roberto Curci (Il Mulino)””. io sono nato il piano di sotto a cui abitava il padre.
    Servus, Gb

  66. gianna

    Ovvio che ha chiesto asilo una trascurabile minoranza: fatte due rapide considerazioni in effetti è l’unica cosa saggia da NON fare. Come è quel celebre detto?: “accà nissun….” ecc. Esistono principi de facto vigenti nelle società di accoglienza che gli accolti imparano sveltissimamente.
    PANICO? Come detto, a mio avviso la gente tutto ha fuorché paura/panico, né tantomeno è affetta da inconsulta isterìa. La gente ha ben altri sentimenti, ben altri, in cui la paura c’entra meno di zero.

  67. Mauro

    Purtroppo devo dare ragione a Sergio… siamo costretti a vivere una invasione senza storia… o che farà storia… personalmente vivo in stretto contatto di queste persone… non sono un razzista attenzione… ho anche amici di colore, ma questi individui non fanno parte e non accettano la nostra cultura… qui da me sono stati fatti già’ tre esposti in questura per schiamazzi notturni e non interviene nessuno perché’ sono ” intoccabili ” e noi non dormiamo fino alle 4 o alle 5 del mattino, in compenso loro poi dormono tutto il giorno… vi parlo della via Corridoni… e che dire poi dell’immondizia che ogni tanto si vede catapultata dalle finestre ??? o delle migliaia di cicche gettate in strada ??? accoglienza… ma per chi ??? per gli amici degli amici che ci mangiano sopra ??? e che dire… voi pensate che sono qui di passaggio ??? io non penso proprio… mi viene voglia di andare sulle coste sicule e buttare via i documenti… così potrò dormire tutto il giorno, mangiare a sbafo, divertirmi e… avere sempre un cellulare alla moda… intanto i nostri figli non hanno un lavoro e i nostri anziani rovistano nei bottini dell’immondizia per campare… e adesso attaccatemi pure… grazie.

  68. Fiora

    @63
    ” a Trieste quanti sono in totale ?” è un quesito che da italiana ritengo poco pertinente se non provocatorio .
    La domanda da fare è in Italia quanti sono in totale? e la qualifica di rifugiato a quanti di questi è attribuibile?

  69. gianna

    @63: proprio, il quesito è totalmente irrilevante. Il punto vero è: CHI e COME essi sono.
    La risposta a questi due quesiti è la chiave di volta anche per capire l’atteggiamento di assoluta passività, inazione per non dire servaggio di chi dovrebbe essere preposto a gestire determinate situazioni e contesti con ben altra determinazione e senso di dignità e decoro. Per tutti, ospitanti e ospitati. Mi chiedo per esempio chi, per strada, possa mai comperare i librettini che raccontano non si capisce bene cosa, o ancora le collanine di perline multicolori di plastica. Però questo commercio al minuto continua, e perciò (incredibilmente, ma neppure tanto) a qualcuno pur deve rendere. Per tacere di mille e mille altre cose, che si dipanano sotto gli occhi di chiunque sia disposto a guardare con onestà intellettuale e non attraverso il grottesco e muffito filtro del peace and love.

  70. gianna

    pardon, intendevo:
    @69, Fiora.

  71. capitano

    No, la domanda da fare è: ‘Chi xe ‘ndà in giro pel mondo a piantar ciodi e desso gà anca el coragio de parlar?’

  72. Fiora

    @72
    irricevibile. Peccato. un punto di vista sia pure opposto aiuta a capire…queste sortite urtano e basta.anche se più che capire c’è da contare. E i conti almeno a me Italiana e Europea coatta non tornano.

  73. John Remada

    [email protected] domanda…..suggerisco dei detective specializzati, per scoprire il mistero……Holmes, Mason o Maigret sono a alto livello. Controdomanda: Il Portogallo ha lasciato Angola e Mozambico dopo la rivoluzione dei garofani, subito dopo gli schiavizzati hanno iniziato a massacrarsi tra loro con vari sponsor; una volta esausti di accopparsi ,ora stanno assai meglio del Portogallo,che però è patner commerciale primario e paese amico; quindi qualcosa di utile avrà seminato, o è anche colpa loro delle guerre civili successive all’indipendenza; conclusione, caro cap.le tue ciarle sono come candele consumate al limite, tira fuori almeno qualcosa di nuovo.

  74. John Remada

    @73 Dato che sei ben conosciuto, cap, non credo che alludevi alle guerre attuali, ovvero i presunti interventi di “polizia internazionale” …..in questo caso io la penso che gheddafi doveva essere lasciato stare, Assad stessa cosa, i talebani dovevano esser colpiti più mortalmente e s.hussein poteva essere eliminato lasciando parte dei suoi alla guida; ovviamente poi sarei stato accusato del solito fascismo e di flirtare con dittatori sanguinare o nel caso dei talebani di essere troppo sanguinario….meglio ora con le primavere arabe rigogliose!

  75. John Remada

    @74/75 erano x @72.

  76. Cielo

    Per john

    Gheddafi doveva esser lasciato stare mentre invece S.Hussein poteva esser eliminato ….scusami ma chi sei tu per giudicare chi deve vivere e chi deve morire?
    Esistono le prigioni per questo,nessuno deve essere ucciso,non cadiamo negli errori del passato….ripudio altamente la pena di morte anche per i criminali,…..quando a un essere umano gli viene negata la libertà e lo condanni all’ergastolo è già sufficiente….
    ‘notte

  77. Fiora

    @cielo
    “eliminato”politicamente . Tra i significati il sinonimo sopprimere sta al sesto posto preceduto da levare ,togliere,estromettere, abrogare, abolire. Ognuno può attribuire al termine il significato che meno confligge con la propria coscienza. nella sostanza sull’argomento condivido il punto di vista di Johnn Remada e …di Giorgia Meloni. Lo sintetizzerei con” riduzione del danno” o” male minore”.
    A spacciare moralismi si rischia di essere fuori dalla realtà.

  78. Fiora

    S.Hussein poteva essere “eliminato” come milosevic o mladic o rudolf hess & co. non necessariamente come bin laden o mussolini o hitler, se la seconda prassi ti ripugna , cielo!

  79. John Remada

    Cielo o Inferno? Questo è il (Mio) dilemma!

  80. Fiora

    Restando in tema, al netto di olgettine, nipotine, amazzoni, odalische e dritte sul bungabunga, la “fraterna amicizia” tra l’ex rais e l’ex cavaliere qualche frutto meno marcio l’aveva prodotto, eh?!

  81. capitano

    @81 Sarebbe a dire che concordi con quel tale che disse: “He’s a son of a bitch but he’s our son of a bitch”?

  82. Fiora

    @82
    se e quando mi pare il caso, senza preconcetti e pregiudizi .

  83. John Remada

    @83 Appunto domande d’asilo…..chiedere è lecito; se gli servono buon per loro; tirami fuori ,già che ci sei, un link di richiedenti alloggiati in 4 stelle svizzeri, per completare.

  84. Kaiokasin

    Anch’io penso che feroci dittatori come Saddam, Gheddafi, Mubarak, Ben Ali, Assad potevano essere messi da parte con metodi più eleganti e meno destabilizzanti per quei paesi, favorendo una transizione non necessariamente “rivoluzionaria”. Penso conti molto il disinteresse USA per il petrolio mediorientale, non più strategico come un tempo e il conseguente disimpegno da quel scenario strategico di Obama, che è pur sempre un Nobel per la pace. Ma ora è inutile piangere sugli errori del passato, questa gente deve mettersi in salvo, che si fa? In Siria la soluzione è chi manda più armi tra russi e americani, altre idee niente? Almeno dovremmo aver capito che le guerre e i bombardamenti, per quanto intelligenti e chirurgici, non risolvono i problemi e bisogna tornare alla diplomazia. Il meglio che può mettere in campo l’Italia sono Mogherini e Gentiloni?

  85. Kaiokasin

    In Svizzera ci sono i fans di Orban che vogliono circondare gli asilanti col filo spinato e poi ci sono questi qua:
    http://www.caffe.ch/stories/cronaca/51629_sono_controcorrente_chiedo_pi_asilanti/

    Statistiche sulle domande d’asilo accolte in Svizzera (visto che la cosa ti appassiona): https://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=it&msg-id=56213

  86. John Remada

    Ma certo….sono una ricchezza senza dubbio….ma la ricchezza a volte inguaia: un mio amico sorpreso a guidare una mercedes non di sua proprietà, finiva davanti a un giudice che gli chiedeva lumi sul fattaccio…..lui rispose “Ho preso l’auto perchè volevo diventare una persona per bene” ; il giudice chiese spiegazioni e il boy rispose: ” I ricchi come li chiamate? Non sono persone per bene?” e questo mi sembra il tuo controcorrente…..per quanto riguarda Martin Reichlin , potrà servirmi se deciderò di emigrare.

  87. Fiora

    @87
    caspita che numeri sti Svizzeri!come quelli delle miss d’antan 90/60/90.
    Secondi solo al Vaticano che dopo tanto predicare urbi et orbi, pare che razzoli limitatamente all’accoglienza di UNA sola famiglia di Siriani!

  88. Fiora

    ah Francé, con sta risicata accoglienza monofamiliare mi deludi peggio di Totti con la reclame del gioco del lotto!

  89. Kaiokasin

    Tenendo conto che sono più piccoli non mi pare malaccio, in percentuale ben più dell’Italia comunque!
    Italia 2014: 21.861 http://www.cir-onlus.org/it/comunicazione/statistiche
    Svizzera 2014: 15.500 http://www.ticinonews.ch/svizzera/238002/richiedenti-l-asilo-la-svizzera-ne-accoglie-di-piu
    Ma è stato J.R. a tirare fuori gli Svizzeri, adesso basta.

  90. Cielo

    ….ma la svizzera ha salvato anche tanti italiani disertori o che fuggivano dalla guerra mondiale,…..molti ce l’hanno fatta e molti invece hanno trovato la morte durante il percorso…..ho dei parenti in piemonte e in lombardia e mi hanno riferito che tanti piemontesi e lombardi son riusciti a salvarsi in svizzera…..ha dato lavoro durante gli anni ’50 e ’60 a un’infinità di gente italiana……..

  91. gianna

    @92: Appunto, “ha dato lavoro a un’infinità di gente”. Noi, che diamo? Coperte in vista della stagione fredda (ho letto). Oppure anche una casa, con tutti gli svariati annessi e i connessi. In controparte? Nulla, ma ci mancherebbe altro, è un dovere umanitario, e un piacere personale! Alcuni diseredati stanno ritti all’angolo o buttati sul selciato col bicchierino di plastica, ma sono una minoranza e forse alla fin fine non se la passano neanche malissimo, se continuano a stare ritti all’angolo col bicchierino vuoto.

  92. Fiora

    @91
    Kaiok. prima che sia basta dei numeri “svizzeri” come tu stesso giustamente chiedi, per onestà ti confesso che li avevo letti male e male compresi,tanto che mi parevano le misure delle miss anni 50 😉 quindi scusa e non verbalizziamo il mio post 89.
    Restano i numeri papalini. per ora mi consta che l’accoglienza ammonti a 1 (uno!!!) inteso come nucleo familiare, il che mi appare ben modesta fritola a fronte del fiume di ciacole inerenti

  93. Fiora

    ma per buonsenso…per buongusto non mettiamoci a fare confronti tra i nostri connazionali emigrati dal dopoguerra in poi e i rifugiati siriani eritrei ,immigrati economici eccecc.
    Italiani in Svizzera, Italiani in Germania ,Italiani in Argentina, Italiani in America, Italiani in Australia, A LAVORARE!
    Comprensione, pietà ,pietismo ,tutto quel che volete,ma non confondiamo e risparmiamoci i beceri accenni a mafia esportata eccecc. susciterebbe l’immediata replica: terrorismo

  94. gianna

    @95. Condivido. Storie sferalmente differenti. Ma, e menomale che, sebbene spesso per necessità, un bel po’ di italiani sono andati e vanno in giro per il mondo. A mostrare come si fa. Non come si fa a esportare mafia e altre nefandezze, bensì a esportare, e massicciamente, cervello, tenacia, bellezza, inventiva e stile. Non lasciandocene quasi più, qui, di tutto questo. Pertanto qui adesso c’è un mucchio di spazio libero.

  95. Fiora

    mi vengono in mente a caso due cognomi di emigrati italiani :no non i soliti Capone e Sinatra. Bergoglio e DiBlasio.

  96. Kaiokasin

    Non credo che la Merkel sia tanto buona di cuore, non mi pare il tipo. Penso abbia la vista lunga e lo faccia perché senza immigrati tra pochi anni salterebbe il sistema pensionistico. E poi un’altra ipocrisia che qualche giornalista un po più sveglio ha già messo in evidenza: il siriano che scappa nel campo profughi in Libano o Turchia è un rifugiato che scappa dalla guerra. Quando si mette im marcia verso la Germania lo fa per cercare una vita migliore e diventa un migrante economico.

  97. Kaiokasin

    Nella mia piccola esperienza lavorativa, su piccoli numeri quindi non significativi statisticamente, vedo che i figli degli immigrati sono molto motivati, studiano tanto, trovano lavorano, aiutano la famiglia, spesso numerosa e bisognosa. Li vedo più svegli dei nostri rampolli (ovviamente non si può generalizzare troppo). Apprezzano il nostro sistema e i nostri valori. Non sottovaluto il problema dei diritti, vedo tra i bengalesi di Monfalcone che impongono il veli alle ragazzine, sento storie di matrimoni combinati, per non parlare dello sfruttamento nelle fabbriche. Rischiamo di perdere diritti sociali e conquiste sindacali. Però penso che la seconda generazione affronterà questi problemi, ci vorrà qualche decennio.

  98. Cielo

    Kaio,i bengalesi di Monfalcone non fuggono da guerre bensì lavorano in gran parte alla Fincantieri ed è un’altra storia,…non paragonabile all’esodo siriano…..
    per quanto riguarda l’imposizione dei veli alle ragazzine,son senza parole….l’integralismo religioso di certo può divenire dannoso ed è uno dei tanti fattori scatenanti di rivoluzioni,guerre,…..speriamo che cambi questa mentalità arcaica…

  99. Fiora

    @99
    “…però penso che ci vorrà qualche decennio” Condivido ed è la mia stessa replica ad Ufo che sottolineava l avvenuta integrazione e attuale serena convivenza nel suo comune tra autoctoni e discendenti da immigrati dal profondo sud dopo il 1918.
    C’è voluto un secolo, obiettavo. E proprio lui da supporter dell accoglienza senza condizioni ironicamente rilevava” che non dappertutto è così: nella suppositamente acculturata, mitteleuropea e multiculturale città di Trst par di capire che neanche dopo mille anni di ininterrotta residenza si viene considerati legittimi abitanti”
    …. posizione rispettabile, anche se non condivisibile!

  100. Fiora

    e ai fautori dell’accoglienza a tè e pasticcini (mi scuso se reitero l’immagine ma mi appare emblematica di una certa posizione) che ci ricordano il nostro passato migratorio vorrei rammentare che gli Italiani si sono guadagnati l’accettazione sul campo dopo anni di lavoro e che mai, in alcun paese l’accoglienza è stata da red carpet!

  101. Cielo

    Concordo con Fiora,nessuno mai ci ha steso il tappeto rosso nei paesi dove migravamo,…..anzi venivamo denigrati,derisi,sfruttati…..i grattacieli e i ponti stratosferici son stati costruiti da italiani e irlandesi,gli americani rifiutavano lavori così pericolosi……

  102. John Remada

    [email protected] Italiani , irlandesi e Americani Pellerossa .

  103. Cielo

    certo john,in America i lavori umilianti e pericolosi venivano svolti da italiani,irlandesi e nativi americani….cioè in pratica la feccia

  104. Fiora

    @105
    … “feccia”finché ci siamo fatti conoscere e siamo arrivati a diventare sindaci della Grande mela: LaGuardia, Giuliani, Cuomo e DeBlasio, tiè!
    La mafia e dagghe! occhei e io rispondo e questi importano il terrorismo islamico

  105. Fiora

    ma l’abissale differenza tra i migranti economici che approdano al nostro paese e gli Italiani che emigravano in Europa, Americhe e Australia è rappresentata dal fatto che ci andavano a chiamata e quindi nessun emigrante Italiano andava al buio, a finire a fare il disoccupato in collo al’assistenza dei succitati paesi.

  106. Fiora

    ops,”all’assistenza”

  107. Cielo

    ma no fiora,….feccia agli occhi degli americani…..mica per davvero!

  108. Fiora

    @109
    certo ,cielo ho capito ed è ai loro occhi ci siamo pure riqualificati e abbiamo fatto il nostro con onore per dimostrare che anche per noi il sogno americano poteva diventare realtà.
    piuttosto i filosloveni di questo sito come la giustificano la serrata totale corredata da spray al peperoncino in faccia ai rifugiati?

  109. Fiora

    …e tra un estremo e l’altro, entrambi i pollici in su per il l’italtè e biscottini !

  110. capitano

    Porcomondo scappano da una guerra e mi tocca leggere gli stessi discorsi che la gente faceva 20 anni fa coi profughi della bosnia.

  111. John Remada

    [email protected] I filo sloveni hanno abbandonato il quadrato….che sia una resa, senza condizioni? Meno Dimaco, s’intende …..lui aveva espresso la sua diversa opinione e credo sia rimasta quella; il D.D.T. si sarà raccolto nella trincea wu ming in riunione di emergenza! Non possono certo affermare tutto quando gli sta bene, e poi il contrario di tutto quando la fiammella gira contraria!

  112. Fiora

    buonismo al peperoncino …un ossimoro !

  113. gianna

    Ma, in conclusione di tutte ‘ste ciacole, quando arrivano, girovagando tra Croazia e Slovenia? Chissà cosa si son detti l’altro giorno “i maggiorenti” durante il ‘filo diretto’ (immagino non spinato) tra Regione e Croazia? Dove, per inciso, appare quantomeno bizzarro il dialogo diretto quantunque disallineato tra una autorità amministrativa sussidiaria (regione) e uno stato sovrano. Quisquilie, a fronte di ben altro, e i giornali non badano a certe sottigliezze. Il messaggio è, di fatto, assai chiaro.

  114. giorgio (no events)

    – Par (sembra) che quando ‘sti medorientali xe rivài a Zagabria e i ghe gò dito i xe “profughi siriani”, i croati o no i gà capì o i gà fato finta de no capir e i ghe gà dito che ghe convien andar a Trieste, che là ai profughi i ghe dà la casa a Borgo San Nazario e un posto de lavor in feriera…
    – Ma no xe vero! Cossa i se inventa?
    – El croato, e no solo lù, xe fermo ai ani zinquanta e pensa che sia come una volta e che tanto “profughi siriani ” xe quasi come “profughi istriani”…
    – E cussì i vignerà su per Rupa e Erpelle?
    – Ma cossa la scherza? Quando che a Lubiana i gà savù che sta per rivar ‘sta marmaia de profughi, i gà serà subito tuti i confini: per l’amor de Dio, i gà dito (che desso là, i xe ‘ssai de cesa), che per dir, se un se intopa per strada e vien sponto de una vespa, dopo ‘el ne domanda el rimborso per i torti subiti, come quei altri. E cussì i li gà mandai de l’ungherese, sperando de trovar ancor qualche buso nel muro…

  115. Fiora

    del predicare e del razzolare. i filo sloveni, domani sdoganeranno pure il filo spinato, purché piazzato da quelle parti.
    Magari sbuffando, noi la nostra parte l’abbiamo fatta per primi e continuiamo a farla. Altro che teoriche lezioncine d’integrazione. Viva l’Italia, altroché!

  116. Cielo

    Fiora,cancellando per un attimo dalla nostra memoria storica gli errori commessi dall’Italia nel passato,…..dimenticando anche per un solo momento che fabbrica e vende armi,………resta comunque una terra di accoglienza,….non possiamo non attribuirle questa virtù che non è da tutti,…..è vero,Fiora,…la nostra parte l’abbiamo fatta non importa se sbuffando o lamentandoci,……

  117. Fiora

    @117
    “cancellando per un attimo…” Cielo non c’è da cancellare un bel niente. il pacchetto Italia è questo. basta solo limitarsi all’argomento e limitatamente all’argomento non abbiamo da ricevere lezioni da nessuno.
    Quanto alle malefatte, trovamene UNO di paese senza “macchia”. la Svizzera, dici? manco quella pensa alle banche… il Vaticano? None! senza scomodare i Borgia bastano Marcinkus e Bertone nel suo” piccolo” (tanto per limitarsi all’attico). panoramica sugli altri paesi? Uno peggio dell’altro!
    tornando all’argomento, quel che accade ha trovato tutti impreparati , sfugge ad ogni controllo e paradossalmente io disapprovo, ma non demonizzo i fili spinati i muri e le bombolette al peperoncino.ho l’impressione che nessuno sappia più a che santo votarsi e si chiuda a difesa della propria roba.
    Resta che dal confronto, per solidarietà e azione sebbene la macchina organizzativa sia inadeguata, finora noi ne usciamo di gran lunga superiori.
    Quel piccolo kennedy fatto in casa che ci fa da presidente del consiglio anche suon di slogan,non avrà detto ich bin Berliner come l’Indimenticabile,ma una giusta l’ha twittata: non accettiamo lezioni da nessuno.

  118. zerial sergio

    e difatti non mi pare giusta, NON ACCETTIAMO LEZIONI DA NESSUNO, è lui che non le accetta, dovrebbe dire NON ACCETTO LEZIONI DA NESSUNO, fa sempre quello che vuole, e il vuole in molti casi non è democrazia, ma ……. a Trieste dicono che chi sa tutto “se solo i mona”
    saluti sergio

  119. zerial sergio

    Con i tre afghani migranti arrestati per spaccio di droga a Trieste vorrei sapere qualche parere da parte dei signori e signore scalze saluti sergio

  120. Kaiokasin

    La responsabilità penale è personale.
    Spero non si vorrà fare un discorso di generalizzazione su base etnica.

  121. John Remada

    Responsabilità individuale va bene; ma questi, una volta saldato il debito con la legge, spero siano rispediti al mittente con biglietto senza ritorno; il non generalizzare significa anche l’inverso, non sono tutti poverini e tartassati i clandestini o migranti; quindi è lecito dubitare senza passare per nazifascisti come i ben pensanti di sinistra blaterano a ogni parola non gradita. Come va Kaio, contento del malloppo incassato da Niky il freddo? Non sei, se non sbaglio, dell’area del sel?

  122. John Remada

    Anche le tre operatrici arrestate a Farra per maltrattamenti a anziani sono situazioni individuali,le tre , di etnia moldava,russa e rumena “facevano lavori che gli italiani non vogliono fare”…..e vai sinistra che lo show tragicomico è appena cominciato!

  123. gianna

    @121: 3?
    @124: 3?

  124. sergio zerial

    gianna

    Gianna 125 ????????

  125. John Remada

    Nessuna opposizione dal D.D.T., quindi bisogna incassare un paio di punti a favore; girare con 1/2 Kg. di hashish e picchiare gli anziani sono reati…..si vede che i buonisti DOC sono un po’ in disarmo, in tempi meno sospetti di sicuro avrebbero tirato fuori qualche sistuazione attenuante e colpevolizzante verso gli italiani o della destra. E siamo all’inizio,a mio vedere.

  126. John Remada

    Se posso, dò un consiglio ai senza scarpe…..la prossima marcia fatela sul Carso, sarà più significativa e di più impatto verso gli scettici.

  127. Kaiokasin

    #124 Nei cittadini dell’Est Europeo ci sarebbe una particolare tendenza a delinquere? Genetica? Un’ottantina di anni fa andavano di moda teorie di questo tipo: scuola tedesca.

  128. sergio zerial

    giusto per cambiare oggi hanno beccato altri due africani un nigeriano e un altro, a Trieste anche questi sono venuti in Italia a cercare “lavoro” invito a farvi un giro di giornali per vedere cosa succede in Italia con i migranti, forse qualcuno capirà perché vogliono dormire al silos fra la sporcizia e altro con l’approvazione della Prefetta !!! Siamo in un paese assolutamente ridicolo, con gente senza gli attributi saluti sergio

  129. sergio zerial

    scusatemi gli immigranti correggo

  130. John Remada

    [email protected] è colpa del paese ospitante….o terra di nessuno.

  131. gianna

    @130: due? un? un altro? La somma (provvisoria) quanto fa, compresi i 3 + 3 di prima?

  132. Fiora

    “siamo in un paese assolutamente ridicolo…” e comprendo il tuo scoramento, Sergio….
    Ti chiedo però da chi è composto, da chi è governato e chi elegga chi ci governa.
    Intendo che se posso capire la rabbia del tifoso al momento di un autogol,(questione di un attimo) ma se la squadra va male mi aspetto che a mente fredda quello stesso tifoso analizzi le cause reali e ipotizzi soluzioni che tengano conto nel nostro caso dei tre fattori preesistenti e ostativi: noi italiani , noi elettori, governanti eletti da noi .
    Resti che pure io sono turbata dallo spettacolo che mi passa sotto gli occhi.
    sempre ” a sproposito, ma neanche tanto” siamo alle solite. raid italiani in Iraq contro l’Isis?.. partiam partiam, ma intanto Pinotti &co. sono in pausa di riflessione.
    Dai tempi del re tentenna il nostro dna è rimasto invariato

  133. John Remada

    @133.Se includiamo i 7/8 nord africani che si sono affrontati a Udine , in pausa “lavoro”, a colpi di bottiglie intere/rotte…siamo a 18 / 20; ovviamente questa è la ricchezza che le sinistre ci presentano, il nostro futuro e la nostra salvezza….e qualcuno ha il coraggio di lamentarsi!

  134. John Remada

    [email protected] dire il vero gli ultimi 3 governi non li ha votati nessuno; e quello di monti ha fatto danni a non finire, con un ex ministro messo in canon, una ministra che ladra sulle pensioni, con conferma del fatto in cassazione e restituzione a dilazione, ma prelievo immediato e ovviamente nessuno chiamato a risarcire,anzi il monte grigio ha anche avuto dal ganzo primario, la nomina alla magnadora perpetua, quindi un premio! E ci metto anche il freddo niky, che in previsione invernale ha stivato buona legna nel sottoscala….

  135. Kaiokasin

    “due africani (K.T. 29 anni e D.D. 26) affiancati da un 19enne triestino (A.C.). I primi due si recavano molto spesso in grosse città del Triveneto per acquistare le sostanze. La seconda fase dell’indagine ha consentito, in maggio, di individuare e denunciare a piede libero altri 5 pusher locali, tutti triestini”.
    Ma i triestini non li sottraete? -6
    E i triestin-muggesani tombeur de femmes, con l’aiuto di polverine? -3

  136. John Remada

    Il conto non torna….i clandestini ottengono punti doppi, essendo fuori casa.

  137. John Remada

    Aggiungo, da fonti europee dovrebbe essere in programma un piano di espulsione di 400.000 individui non in regola; questi soggetti non saranno lasciati liberi di girovagare , ma una volta individuati saranno messi sotto chiave e espulsi con biglietto di sola andata, monito per altre ciurme in arrivo. E così il sipario , almeno in parte, si chiuderà in definitiva su questa invasione. Certo si poteva agire prima, ma si sa ….anche i voti degli energumeni contano, ma poi quando l’estrema dx di fa minacciosa , la realtà torna d’obbligo. Ovviamente il tutto è da farsi, ma credo non ci siano altre soluzioni di sorta. Anche troppa bontà,a mio avviso,ma meglio tardi che mai.

  138. sergio zerial

    A GIANNA 133. Oggi hanno beccato altri due africani, un nigeriano e un altro, (va bene così???)

    Mi dispiace il piccolo non ha dato la nazionalità dell’altro se no l’avrei scritto. Mi sono dimenticato una virgola, mi scuso, penso che molti l’abbiano capito, a quanto pare lei ha poca fantasia, il nigeriano penso faccia parte dell’Africa suvvia, è il solito discorso di prima, si cerca di colpire chi nella fretta scrive male e me ne dolgo, ma commenti sull’argomento nisba, saluti sergio

  139. sergio zerial

    a Kaiokasin l’argomento è sugli migranti non tutti vengono in Italia o in Europa per lavorare, ma per fare soldi subito, di esempi se lei leggesse i giornali ce ne sono a migliaia di spacciatori di droga africani, i triestini cosa centrano? Logicamente sono da condannare ma il titolo della discussione è altro, quando ci sarà un argomento specifico dello spaccio della droga a Trieste ne riparleremo

  140. Mauro Tinta

    Ciacole no fa fritole… inviterei i buonisti ed i signori ben pensanti a casa mia giusto per una settimana… non di più… vi dico solo questo via Corridoni n. 4… passateci dopo le 23.00 di sera… con l’ombrello pero’… altrimenti vi arriva in testa qualche cicca ( Marlboro ) o qualche sacchetto d’ immondizia… e mi raccomando… tappi nelle orecchie se passate… perché qui non si dorme fino alle 3 del mattino… e le forze dell’ordine ??? ovviamente non intervengono… e chi ci vive in questo stabile ??? dei trogloditi ??? no signori… degli immigrati… non serve dire altro… grazie.

  141. Kaiokasin

    #141 Delinquenti, vengono a togliere il lavoro agli onesti spacciatori italiani!

    http://www.lettera43.it/esclusive/crimini-degli-immigrati-l-analisi-dei-dati-idos_43675183442.htm
    Un po’ di dati seri, che non sottovalutano il problema, ma indicano un trend in diminuzione dei reati degli immigrati.

  142. gianna

    @141: giusto, i triestini non “centrano” niente: è risaputo che non hanno una buona mira.
    Che c’entra? Centra, centra.

  143. sergio zerial

    @ Gianna Siamo alle solite OK “c’entrano” ha ragione, ma le ripeto nuovamente cerchi di rispondere al tema invece di correggere i compiti, guardi che non siamo a scuola, e lei non è la mia professoressa,

  144. sergio zerial

    @Kaiokasin http://tuttiicriminidegliimmigrati.com le mando un mio sito, così facciamo un cambio di figurine saluti sergio

  145. gianna

    Premesso che accenti e virgole c’entrano a prescindere, il punto (non ortografico ma sostanziale) è che intanto apprendiamo con soddisfazione il decremento del tasso di micro/macro criminalità tra la popolazione in ingresso; in attesa di altri e ben più rilevanti decrementi, di questo ci accontentiamo. Nel frattempo vado ad aggiornare il pallottoliere. (Ps. Ciascuno è, o dovrebbe essere anzitutto il professore di se stesso).

  146. John Remada

    Comincerò anchio a scalare palline, ma in riferimento al mio 139…..

  147. gianna

    Le palline potrebbero essere anche usate per le addizioni invece che per le sottrazioni.
    Chi può dirlo? Lo scopriremo, una volta di più, solo vivendo e magari sulla scorta di, vivaddio, fonti attendibili e non taroccate? Ancorché bastino due occhi che sanno guardare: basta uno sguardo un minimo avvezzo all’intorno, e 5 minuti davvero allora bastano per capire.

  148. John Remada

    Le fonti le ho prese dal Times, non so se attendibili; le sottrazioni, è vero…..ma siccome ultimamente volevano cacciarmi (PA) da casa, mentre agli ospiti danno il 4 stelle, ragiono al contrario! Forse così ci si arriva prima….per la cronaca , il “volevano” è rimasto,per ora e forse per sempre un miraggio…..forse era gente in preda a qualche esalazione, va a sapere?

  149. Fiora

    @150
    “forse era gente in preda a qualche esalazione , va a sapere?”
    …ma la dice lunga sul ribaltamento della situazione. Giorno dopo giorno gli immigrati in casa stiamo diventando noi.
    l’arroganza spicciola dei nuovi venuti, che verifico quotidianamente in qualsiasi luogo pubblico e privato mi convince che il permesso di soggiorno,la carta permanente e soprattutto la cittadinanza accanto agli usuali , dovrebbero essere subordinati ad un requisito fondamentale: il rispetto per il paese che accoglie.
    Paradossalmente il concetto del tutto dovuto gli viene invece inculcato proprio da una certa parte degli ospitanti stessi….

  150. Fiora

    m’infastidisce profondamente che tutto il lavorio di mediazione culturale avvenga a senso unico. Intendo, a seconda delle circostanze,gli Italiani sono “obbligati” a conoscere,comprendere, giustificare comportamenti non in sintonia con le tradizioni e abitudini del proprio paese, ma viceversa è lasciato ai nuovi venuti e aspiranti compatrioti il più completo agio di non adeguarsi ed imporre i propri usi e costumi.

  151. John Remada

    @152Verissimo. Vedremo se la “dritta”del Times sarà veritiera, sarebbe già un buon passo in avanti.

  152. John Remada

    @Gianna…le ultime danno una conquantina di arresti misti, banda in prevalenza di georgiani con badanti messe a valutare i colpi più proficui …..bisogna aggiornare il pallottoliere.

  153. sergio zerial

    @ Gianna
    (Ps. Ciascuno è, o dovrebbe essere anzitutto il professore di se stesso).
    giusta risposta, ma allora lei cosa c’entra ??? A Trieste dicono, “solo el m… sa tuto”
    Senza assolutamente nessuna offesa saluti sergio

  154. Kaiokasin

    Non positiva la notizia data ieri dal TG regionale sul calo di stranieri in FVG, è un segnale di crisi.
    http://www.ilfriuli.it/articolo/Economia/Stranieri_in_calo-points-_%C3%A8_l-quote-effetto_dell-quote-integrazione/4/144209

    Si conferma che tra gli immigrati la stragrande maggioranza sono di religione cristiana, ma questo è un dato scontato e arcinoto
    http://www.west-info.eu/it/la-stragrande-maggioranza-degli-immigrati-in-italia-e-cristiana/

    In calo anche i rifugiati
    http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2015/05/09/immigrazione-in-fvg-1.770-

    Invasione islamica, aiuto, aiuto!!! Glu, glu, glu.

    Poi ci sono i problemi seri portati dall’immigrazione, sulla riduzione di diritti e salari sul lavoro (la Fincantieri di Monfalcone è un brutto caso esemplare), del trattamento di donne e minori, di norme del vivere civile: su questi aspetti auspicherei anch’io molta fermezza, che purtroppo in Italia non si vede, né per gli italiani né tantomeno per gli immigrati.

  155. gianna

    C’entra e centra, nel senso che ciascuno dovrebbe provvedere con umiltà ad acquisire saggezza, conoscenza e informazioni prima di elargirne. Non certo per sapere ‘tutto’ (grottesco appannaggio, per l’appunto, dei M…di tutto il mondo e apparentati), ma quantomeno per limitare i danni a sé e agli altri.

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