26 gennaio 2015

Famiglia Addams: ecco il triestino dietro le quinte

el sunto Filippo Cattinelli è ora in tournèe nazionale con 'La Famiglia Addams' assieme a Elio e ad uno show di successo

Filippo Cattinelli, triestino del 1983, è oggi un apprezzato macchinista di scena a livello nazionale, di solito dietro musical di successo. Uno degli spettacoli a cui ha lavorato, come responsabile delle scene, l’abbiamo visto recentemente al Rossetti solo qualche giorno fa: ‘La Famiglia Addams’ con Elio come protagonista principale, show attualmente in tournèe in tutta Italia. Gli abbiamo strappato una piccola intervista.

Quale valuti siano i punti di forza di questo spettacolo a cui stai lavorando, La Famiglia Addams?

I punti di forza sono la comicità del testo, la bravura degli interpreti e, nello specifico, la prova attoriale di Elio. Elio è perfettamente a suo agio nei panni di Gomez ed è affiancato da un un team creativo non abituato a lavorare nel musical ma che è riuscito a dare un sapore diverso scardinando i canoni del genere.

foto_ritQual è il ruolo del tuo lavoro specifico all’interno dello spettacolo? Un buon lavoro da parte tua come cambia la percezione dello show da parte degli spettatori?

Il mio ruolo è il macchinista e mi occupo di allestire le scenografie dello spettacolo e garantire la piena funzionalità delle stesse così come impostate in fase d’allestimento dal regista e scenografo riadattando tutta la macchina scenica ogni volta che si cambia teatro e conseguentemente spazi e volumi.

Il mio compito è far si che l’esperienza vissuta dal pubblico in diverse città non cambi. Bisogna garantire al pubblico pagante (vera spina dorsale del sistema teatrale) la stessa esperienza e per fare questo i movimenti di scena vanno eseguiti accuratamente per dare l’impressione che tutto quello che accade sul palco sia frutto di una qualche magia piuttosto che tramite il lavoro di noi tecnici.

Lo spettacolo ha appena finito un calendario di 10 giorni a Trieste. Come giudichi il pubblico di Trieste rispetto alle altre platee d’Italia?

Il pubblico triestino è stato accompagnato in un percorso formativo grazie agli ottimi cartelloni delle ultime stagioni, il loro gusto e competenza in materia sono ormai molto elevati tanto che il giudizio della platea del Rossetti viene ritenuto molto valido come termometro di gradimento dello spettacolo che si va a presentare.

A detta mia e di molti miei colleghi il Rossetti è sicuramente un Teatro molto importante al fianco di quelli milanesi o romani.

OmbraCuriosità personale: come se la sono passata gli attori del musical nei giorni a Trieste? Si sono trovati bene? Cos’hai raccolto?

Trieste si fa voler bene da subito grazie al relax che riesce a trasmettere con la sua semplicità, bellezza architettonica e la buona cucina.

Il Rossetti di Trieste, rispetto agli altri teatri d’Italia, come si colloca?

Come detto prima il Rossetti è un importantissimo Teatro di ospitalità, racchiude in un unico luogo l’offerta che si può trovare frazionata nei diversi teatri di Milano.

La svolta l’ha data Stefano Curti “Direttore Organizzativo” che da appassionato di Teatro e nello specifico di musical è riuscito ad instaurare solidi rapporti con l’estero (Inghilterra e Germania soprattutto) portando un pizzico di West End londinese e dei grandi palcoscenici internazionali in una piccola città come Trieste.

 

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