15 gennaio 2015

Al via il Trieste Film Festival

el sunto Al via il principale festival dedicato al cinema europeo centro-orientale che quest'anno si presenta in un'estetica fresca e primaverile.

Ed eccoci arrivati all’appuntamento annuale con il principale festival dedicato al cinema europeo centro-orientale che quest’anno si presenta in un’estetica fresca e primaverile. Distese d’erba scendono dalla scalinata della sala Tripcovich (tanto da essere prese a giaciglio da un clochard  di passaggio) e scorrendo il programma si notano subito alcuni titoli particolarmente interessanti come la nuava pellicola del regista Danis Tanović (Tigers), il documentario croato sull’isola di Goli Otok, quello dedicato al rapporto fra l’uomo e la pietra del carso (Živeti kamen), l’imperdibile dramma sul fronte isontino Gozdovi so še vedno zeleni girato sul monte Rombon, il tragicomico film serbo Spomenik Majklu Dzeksonu ed il kolossal polacco di chiusura Miasto 44.  Nota dolente: gli organizzatori quest’anno hanno previsto una sola proiezione per i cortometraggi (gli scorsi anni ne facevano due per permettere al pubblico di detreggiarsi fra le proiezioni in contemporanea nelle due sedi del festival) il che costringerà gli appassionati, come il sottoscritto, a scelte “dolorose”. Ma andiamo con ordine…

safe_imageIl film scelto per l’apertura DVE ŽENŠ INY / TWO WOMEN, tratto dalla pièce teatrale di Turgenev  “Un mese in campagna”, si preannuncia come una classica storia di intrighi amorosi nella Russia ottocentesca dove un affascinante attore, interpretato da Ralph Fiennes (Red Dragon, Schindler’s list…e vabbè, era anche nella saga di Harry Potter), stravolge la vita di Natalja e della figliastra Vera in un turbinio di sentimenti e gelosie. Per chi vuole entrare nell’anima più vera del festival, però, è consigliata la presenza, nel pomeriggio, all’omaggio alla regista ceca, da poco scomparsa, Věra Chytilová con il suo film più noto: SEDMIKRÁSKY (1966). Pellicola chiave della cinematografia d’avanguardia, surreale e provocatorio è da vedere con la coscienza del periodo storico in cui fu girata; gli anni della Nouvelle Vague francese (che mise in discussione l’idea stessa di fare cinema) trasportati, però, in un ambiente totalmente diverso ed avverso come quello dello ditattura comunista in Cecoslovacchia.

BUON FESTIVAL A TUTTI E STAY TUNED SU BORA.LA!

Programma completo qui: http://www.triestefilmfestival.it/

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