11 aprile 2013

Trieste Città Digitale: bilancio in attivo e novità per il 2013

Trieste Città Digitale ha chiuso la propria assemblea soci di ieri, 10 aprile 2013, con un attivo dibilancio dopo due anni di segno meno. Aggrega un nuovo consigliere al posto dell’uscente Bruno Savino, dimessosi per motivi personali: entra a far parte del consiglio di Amministrazione, Benedetta Gargiulo, classe 1975 e un curriculum dalla doppia vocazione, imprenditrice e formatrice nell’ambito del marketing e della comunicazione.

Trieste Città Digitale è la società a capitale misto pubblico e privato che si occupa di erogare servizi digitali per i soci che la compongono: in primis il Comune di Trieste, poi Camera di Commercio, Ezit, Promotrieste, etc.

Dopo due anni di chiusura del bilancio in passivo, TCD chiude con il segno “più” grazie a un consolidamento del bilancio e un rilancio di progetti di alto profilo per i propri soci:

a) il progressivo avvicinamento del Comune di Trieste verso tecnologie open source, pensiamo per esempio alla conversione dei computer dell’Amministrazione verso Open Office, in grado di garantire un risparmio di centinaia di migliaia di euro nell’arco di pochi anni
b) la messa online progressiva di una Rete Civica che punta al totale rinnovamento delle proprie pagine web
c) la presenza del Comune di Trieste nelle principali piattaforme Social (Twitter, ma soprattutto Facebook dove i triestini sono più di 60mila)

Dopo le dimissioni di Bruno Savino, entra nel Consiglio di Amministrazione, Benedetta Gargiulo, classe 1975 titolare della GB Comunicazione, docente presso l’Accademia di Comunicazione di Milano, con una forte vocazione alla nuove tecnologie e al marketing digitale.

“Dopo una fase di consolidamento” – spiega il Presidente di Trieste Città Digitale, che festeggia in questi giorni un anno di incarico – “e tempo di premere l’acceleratore sui servizi digitali per la città. Che puntino da un lato a rendere migliore la vita dei cittadini quindi penso ai Servizi Sociali, all’informazione puntuale e capillare nei nuovi siti web, alle app per Smart Phone, dall’altro lato a utilizzare le possibilità digitali per risparmiare soldi pubblici, ed ecco il motivo per la nostra insistenza sull’uso di tecnologie open source”.

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