15 novembre 2012

Educare nell’età dell’adolescenza – a Trieste un confronto tra “agenzie educative”

Sabato 17 novembre si terrà presso l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri una conferenza sull’educazione nell’adolescenza. Abbiamo intervistato il promotore, Furio Perini.

Furio Perini, classe 1984, psicologo ed educatore scout. Ti ritrovi in questa definizione?

Beh, potresti definirmi in tanti modi, ma direi che questi sono quelli essenziali per chi vuole capire chi è il tizio che ha pensato questa iniziativa. Beh, aggiungiamo che sono uno scout del CNGEI, associazione laica ufficialmente riconosciuta e presente su tutto il territorio nazionale, e che nell’associazione mi occupo di “rover”, giovani iscritti che vanno dai 16 ai 19 anni.

Hai promosso una conferenza pubblica dal titolo: “Educare nell’età dell’adolescenza – Strumenti per una crescita rivolta al futuro”. Vuoi descrivere brevemente questa iniziativa?

locandina convegnoHo voluto chiamare rappresentanti del mondo della scuola, dei genitori, dei ricreatori e dello scautismo per parlare di educazione degli adolescenti. Tutte le agenzie educative incontrano difficoltà a gestire gli adolescenti, e sviluppano strategie specifiche per trattarli. Ci sarà tempo per sentire tutte le voci, e soprattutto per fare domande e confrontare punti di vista.

Quindi questa non è la solita conferenza di scout che promuove il metodo educativo scout come il migliore del mondo…

“Solita” dici? A dire il vero, io non so quanti educatori non scout conoscano bene lo scautismo – che oltretutto esiste in numerose varianti, non solo in tutto il mondo ma anche nel nostro bel Paese… comunque, io ritengo molto più proficuo guardare agli educandi, agli adolescenti, da vari punti di vista anziché parlarsi addosso. In questa tavola rotonda ogni soggetto porterà  le proprie esperienze, difficoltà e proposte, e questo dovrebbe arricchire tutti. Inoltre saranno previsti 2 momenti di confronto con il pubblico per un totale di 90 minuti, questo perché siamo convinti che in campo educativo il sapere derivi dal fare, quindi ognuno può esser fonte arricchente.

Ma secondo te, ci sarà un filo comune?

Ne immagino almeno due: il primo è la crisi della società (di cui quella economica è solo un aspetto, per quanto tragico), che offre davvero poche risposte alle mille domande che gli adolescenti si fanno sul loro futuro e la loro identità, questo momento storico ha riportato con urgenza lo sguardo verso il mondo dell’educazione e dei giovani (penso alle risposte della Ricerca, alle politiche europee, allo stesso progetto “TS 0/25” che mira ad integrare le varie proposte educative del Comune); la seconda sarà la centralità dell’atto educativo…

Spiega meglio.

Un esempio fra molti è la cosiddetta “scuola delle competenze”: un modello burocratico dove il compito dell’insegnante diventa somministrare contenuti e verificarne l’apprendimento. In un modello di scuola simile non è prevista nessuna educazione, all’insegnante non viene chiesto di fare l’educatore e nessun atto è dunque “educativo”. Ma come minimo un’insegnante che ha invece coscienza di essere educatore saprà far “rimbalzare” l’apprendimento di una nozione in altri ambiti, per esempio trasmetterà l’importanza della ricerca descrivendo una teoria scientifica e raccontando la storia di chi l’ha formulata, riconquistando la voglia di sapere dei ragazzi, che non saranno più messi solo costantemente alla prova, ma saranno spronati nella loro crescita individuale. Ecco, questi sono gli “atti educativi” che insegnanti, genitori, maestri di ricreatorio e capi scout sanno a loro modo mettere splendidamente in atto!

A proposito di “Tavola Rotonda”… oltre a quella che organizzi sabato, ce n’è un’altra che è molto importante, per te e non solo.

Ma certo! Quest’anno la Compagnia Scout dove da adolescente sono stato “rover” e poi anche capo, quella che mi ha cresciuto e dove ho cresciuto altri scout compie cinquant’anni. Si chiama “Compagnia della Tavola Rotonda”, e si ispira a quella di Re Artù, nientemeno. Beh, sono cinquant’anni che opera nel rione di Barriera Vecchia e contribuisce a formare i Buoni Cittadini di domani, e questa… tavola rotonda fa parte dei festeggiamenti del cinquantenario della Compagnia, credo la più vecchia del CNGEI perché ininterrottamente attiva dalla fondazione. Un bel record, che oltretutto cade nel centenario dell’associazione scout (prima nata in Italia). Noi ex rover (di tutte le età) siamo lanciatissimi, e stiamo organizzando festeggiamenti in grande stile!

Una conferenza per festeggiare un compleanno?

Sì: abbiamo voluto festeggiare organizzando attività nelle stesse “aree” in cui i rover autoprogrammano le loro (i rover non fanno attività calate dall’alto dai capi, decidono da soli che obiettivi darsi e con che mezzi raggiungerli, il capo serve a raddrizzare la barca se va fuori rotta). E quindi ci saranno un’attività sociale, una di servizio, ce n’è già stata una all’aria aperta, e questa conferenza sarà quella culturale. Anche se, come qualcuno mi ha già fatto notare, sarà anche un servizio che offriamo agli educatori della città…

 

Educare nell’età dell’adolescenza – Strumenti per una crescita rivolta al futuro
L’incontro si svolgerà sabato 17 novembre a Trieste, dalle ore 16.15 presso
l’Aula Magna Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” Via Giustiniano, 7

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