29 giugno 2012

Maremetraggio 2012: 73 cortometraggi, energia positiva e focus sull’India

Si apre da domenica il calendario di “Maremetraggio – festival internazionale del cortometraggio e delle opere prime”, giunto alla sua XIII edizione e riconosciuto a livello europeo. Per quest’anno la rassegna cambia veste: se infatti la sua sceografia storica è il Giardino pubblico, quest’anno sceglie i teatri Verdi e Miela. 7 le giornate di appuntamenti, 73 i cortometraggi in gara per le classiche sezioni del festival, “Maremetraggio” e “Ippocampo”. Pellicole straniere provenienti dai diversi angoli del mondo, vincitrici delle più importanti rassegne cinematografiche a livello internazionale. E poi i corti italiani, quelli “invisibili” al mercato tradizionale e in cerca di uno spazio per fare sentire la loro voce.  Proprio alla produzione italiana guarda la Studio Universal, che nell’ambito della manifestazione attribuirà al miglior corto nazionale il premio “Studio Universal”.

Il festival si apre con un evento portatore di un valore forte: l’Enel energia happy hour, promosso per l’appunto dall’Enel, che vuole “consacrare” la serata all’energia positiva. I corti proposti saranno rivolti a riaccendere le speranze perchè <anche una storia triste può trasmettere un significato positivo> commentano gli organizzatori. La rassegna diventa anche occasione per esplorare le realtà oltreconfine e spostare lo sguardo sull’India, grazie al contributo del gruppo Jindal e di River to river (mostra di cinema fiorentina dedicata alle pellicole indiane). “Spazio India”, in calendario il 6 luglio, sarà un momento di confronto tra la vera immagine dell’universo indiano e quella che appartiene alla sfera del “sentito dire”.

Numerosi riconoscimenti saranno attribuiti all’interno del festival. La manifestazione vuole essere anche occasione per il sociale: ecco allora il premio “Oltre il muro”, premio speciale perchè questi corti vengono realizzati dai detenuti della Casa circondaria di Trieste, che seguono un percorso formativo che li accompagna per un intero anno. E ancora, “Maremetraggio” è un evento pensato come una scatola cinese. Nel corso della rassegna, infatti, sarà dato spazio anche ad altri concorsi, ad esempio al concorso Mattador che annuncerà i vincitori della sua sezione soggetto. Ma soprattutto, il festival è pensato per la partecipazione del pubblico e per questo offre una nutrita agenda di incontri con i registi, oltre a diversi workshop e meeting per gli “addetti ai lavori”.

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