20 Gennaio 2011

Violenza sulle donne: a Trieste quattro serate di cinema per riflettere sul tema

“La violenza contro le donne è forse la violazione dei diritti umani più vergognosa, e la più pervasiva. Non conosce limiti geografici, culturali o di ricchezza. Fintanto che continua, non possiamo dichiarare di fare reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace”  Era il 1999 e a dichiararlo era Kofi Annan, segretario dell’ Onu. Nel 2011 non possiamo certo dire che il problema sia stato risolto.

Questo è uno dei motivi per cui il Centro di Studi e Ricerche per la Pace dell’Università di Trieste e il Circolo Lumière di Trieste organizzano una rassegna di film sul tema della violenza contro le donne, rivolta in primo luogo a studenti dell’Ateneo, ma aperta anche agli studenti delle superiori e ai cittadini interessati. I quattro film sono stati scelti, tra una ormai ricca filmografia in proposito, per illustrare situazioni diverse, come la violenza domestica, lo stupro, le violenze dei familiari in altre culture e le complicità sociali che le rendono possibili. Sono stati scelti anche per mostrare, almeno in alcuni casi, il coraggio delle donne e la loro capacità -grazie a risorse individuali o solidarietà amicali, di liberarsi dalla violenza e riprendersi la vita. I film saranno brevemente commentati, come introduzione al dibattito, da ricercatrici e attiviste nel campo e da alcuni uomini, compagni di strada nell’impegno al contrasto della violenza.

Ma cosa si intende esattamente per violenza sulle donne? Si tratta solo di violenza fisica oppure sono coinvolti altri fattori?  Ne parliamo con la dott.ssa Ingrid Bersenda. “Il fenomeno comprende un un ampio raggio di donne, copre un po’ tutti i vari livelli sociali. La violenza avviene soprattutto nelle mura domestiche, a scapito di mariti e/o partner, all’interno di rapporti di fiducia.

La dott.ssa Bersenda ci spiega che per violenza non si intende soltanto violenza sessuale, ma anche la violenza fisica e la persecuzione che si traduce in stalking. Inoltre,  si parla molto poco di violenza economica sulle donne, spesso molto comune tra le mura domestiche.  ” Si assistono a dei fenomenti in cui la donna è obbligata a versare tutto il suo guadagno sul conto corrente del marito.  Ciò significa che  non può usufruire autonomamente del suo denaro, del frutto del suo lavoro.”

Dunque la violenza sessuale non è per forza la più grave. Anche la violenza psicologica o la violenza economica provocano delle sofferenze molto simili, andando a toccare l’equilibrio familiare e personale e provocandc delle conseguenze spesso irreversibili come la scarsa autostima. Gli interventi devono essere indirizzati ad aumentare l’autostima e la sicurezza delle vittime.

Come prevenire la violenza sulle donne? Con eventi di sensibilizzazione e prevenzione, quali quelli organizzato dalla Provincia di Trieste oppure organizzando cicli dil film sulla violenza. Secondo la dott.ssa Bersenda tutti questi eventi  sensibilizzano il pubblico sull’importanza di prevenire il fenomeno e vanno a far si che le donne oabusate non si sentano sole e non si vergognino a chiedere aiuto.

“Un intervento mirato può far molto, può far crescere la vittima, che lavora su di se e può cambiare le dinamiche con il marito, per uscire dal circolo vizioso”, afferna la dott.essa Bersenda, aggoiungendo che “non solo vittime, ma anche chi fa violenza, ha bisogno di aiuto e sostegno psicologico. Inoltre i gruppi di autoaiuto possono fare tanto per far si che la vittima ritrovi il proprio benessere.”

Ecco il programma della rassegna di film sulla violenza sulle donne. Tutti gli incontri si terranno nell’Aula Magna della SSLMIT, alle ore 17.

mercoledì 19 gennaio 2011
Ti do i miei occhi di Iciar Bollain (Spagna 1999)
Discussione con Tania Grimaldi e Claudio Venza.

mercoledì 26 gennaio 2011
Sotto accusa di Jonathan Kaplan (Usa 1988)
Discussione con Natalina Folla e Denis Visioli

mercoledì 2 febbraio 2011
Racconti da Stoccolma di Andersen Nilson (Svezia, Germania 2006)
Discussione con Hermin Gbedo, Laura Pornicino e Alessandro Radovini.

mercoledì 9 febbraio 2011
Magdalene di Peter Mullan (GB 2002)
Discussione con Daniela Paci e Pino Roveredo.

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