29 Novembre 2012

Secondo concerto “Le musiche del tempo nei luoghi del Tiepolo”, con Stefano Bagliano

Secondo appuntamento in cartellone per “Le giornate del Tiepolo”, evento collaterale musicale, a cura della dott.ssa Flavia Brunetto, della mostra “I colori della seduzione. Gianbattista Tiepolo e Paolo Veronese”. Venerdì 30 novembre alle ore 18 a Udine nella Sala del Trono di Palazzo Patriarcale si esibirà in concerto per l’occasione Stefano Bagliano, fra i virtuosi di flauto diritto più noti a livello nazionale ed internazionale, ha tenuto infatti concerti in veste di solista per prestigiosi festival e istituzioni in USA, Giappone, Canada, Cina, Israele e tutta Europa oltre ad aver effettuato più di 20 incisioni discografiche per le etichette Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Musicaphon, ASV Gaudeamus, Tactus e Nuova Era, ottenendo entusiastici riconoscimenti dalla critica europea e americana. Insieme a lui suoneranno Erich Oskar Huetter (violoncello) e Gianluca Capuano (clavicembalo) in un repertorio barocco che rivivrà le musiche del tempo di Gianbattista Tiepolo, dall’udinese Paolo Benedetto Bellinzani, maestro di cappella del Duomo di Udine, ad Antonio Vivaldi e Benedetto Marcello. Per informazioni www.udinecultura.it Biglietto: euro10,00 Prevendita: Puntoinforma, via Savorgnana 12, Udine, tel. 0432.414717.

Il Comune di Udine, il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, il Conservatorio di musica Jacopo Tomadini e l’Associazione Iduna, con la collaborazione del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo e della Diocesi Metropolitana di Udine, danno vita così ad un ciclo di concerti nel segno del barocco, bizzarro e visionario, nei “luoghi” udinesi del Tiepolo, nei palazzi e nei luoghi sacri che il grande artista ha affrescato durante i suoi soggiorni udinesi, in continui affascinanti rimandi tra le soluzioni delle arti figurative e quelle musicali. Si potranno ascoltare le musiche dei più noti compositori del Settecento, quali Vivaldi, Händel e Benedetto Marcello insieme a quelle dei musicisti che ad Udine vissero ed operarono negli anni in cui i Tiepolo crearono i loro capolavori in città.

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