28 settembre 2016

Con il “Trieste Animal Day” un weekend per il rispetto degli animali

el sunto A San Giacomo un weekend di sensibilizzazione al rispetto degli animali e dell'ambiente. Martedì la benedizione degli animali davanti alla chiesa.

Torna dal primo al 4 ottobre in Campo San Giacomo la seconda edizione del “Trieste Animal Day”, ispirato all’omonimo movimento mondiale che celebra la giornata annuale di sensibilizzazione al rispetto degli animali e dell’ambiente.

In tutto il mondo infatti il World Animal Day commemora, il 4 ottobre di ogni anno, il patrono di San Francesco d’Assisi, protettore degli animali e del creato.

Così, per il secondo anno di fila, anche Trieste non manca l’appuntamento con una tre giorni di kermesse volta ad attirare l’attenzione del grande pubblico sul problema delle specie animali minacciate dall’uomo e in più generale sull’ambiente.

Quest’anno la manifestazione (organizzata con il Comune di Trieste e patrocinata da: Ministero della Salute, Prefettura di Trieste, Regione Fvg, Provincia di Trieste e Comune di San Dorligo della Valle – Dolina) vedrà la partecipazione del fondatore del WWF Italia, Fulco Pratesi, impegnato il primo ottobre, giorno dell’inaugurazione, ad approfondire il percorso che ha portato a proibire l’uccisione del lupo in Italia e in tutta Europa.

L’appuntamento è alle 9 nella sala “Giovanni Paolo II” (accessibile da via Colombo), dove, subito dopo il saluto delle autorità cittadine, il testimonial Pratesi verrà introdotto al pubblico dalla giornalista Micol Brusaferro.

Il ripopolamento del lupo, negli anni Settanta sull’orlo dell’estinzione, resterà al centro della giornata anche della conferenza successiva, in programma dalle 10.20 alle 13.

Il direttore del Musei Scientifici di Trieste, Nicola Bressi, affronterà la proiezione culturale del lupo nella nostra società in una vivace conversazione dal titolo “Leggende e realtà tra Cappuccetto Rosso e San Francesco. Storie di passione e convivenza”. Al naturalista Mirko Zuppan è affidata invece la storia della straordinaria ripresa che ha permesso a questa specie di riconquistare, negli ultimi 50 anni, tutto l’arco alpino, Friuli Venezia Giulia compreso.

Circa una quindicina gli eventi promossi in Campo San Giacomo nella giornata di domenica, grazie alla collaborazione di una ventina fra associazioni animaliste, ambientaliste e ricreative, che intratterranno grandi e piccini dagli stand espositivi aperti in piazza dalle 10 alle 18.

Evento “clou” della domenica, l’escursione didattica dalla Val Rosandra a San Giacomo, con ritrovo alle 10 alla fermata del bus n.1 di via Orlandini 13-15 o, per chi arriva con mezzi propri, alle 10.30 alla fermata del bus di Draga.

Le guide naturalistiche di lingua italiana e slovena condurranno tutti i curiosi lungo parte del vecchio tracciato ferroviario che dal 1887 al 1959 metteva in comunicazione Trieste con Hrpelje e che oggi è stato valorizzata nella pista ciclabile “Giordano Cottur”.

La partecipazione all’escursione è gratuita previa iscrizione obbligatoria, che può essere effettuata da lunedì 19 a venerdì 30 settembre chiamando la segreteria del Comitato promotore al numero 333.2753116 (8.30-10; 13-14.30) o scrivendo un’email a [email protected]

Tra numerosi altri appuntamenti (il programma completo è disponibile sul sito “Triesteanimalday.it”), i festeggiamenti culminano martedì 4 ottobre alle 17 con l’ormai tradizionale benedizione degli animali, che verrà impartita davanti al sagrato della chiesa di San Giacomo dall’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi.

Attesi centinaia di padroncini con i loro amici a quattro zampe, che già l’anno scorso hanno riempito la piazza con i propri cani, gatti, conigli e perfino pappagalli. La benedizione sarà accompagnata dal coro di voci bianche “Piccoli in coro”, cui seguirà la raccolta fondi per gli animali delle famiglie meno abbienti proposta dal Banco Alimentare Zoologico.

L’edizione 2016 del “Trieste Animal Day” chiude la sera stessa all’insegna della musica, alle 20.30 nella Sala Tripcovich di Trieste con la “Sesta Sinfonia” di Beethoven e il “Prèlude à l’après midi d’un faune” di Debussy, che verranno eseguiti dall’orchestra giovanile “San Giusto”, diretta dal Maestro Jacopo Brusa.

La serata, dedicata a Beato Francesco Bonifacio per il 70° anniversario del suo martirio, vedrà anche la partecipazione dell’attore triestino Francesco Gusmitta, impegnato a interpretare il “Cantico delle Creature” e il “Fioretto del lupo feroce”.

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5 commenti a Con il “Trieste Animal Day” un weekend per il rispetto degli animali

  1. Fiora

    domani alle cinque p.m. a s. Giacomo? ci saremo!

  2. John Remada

    La delegazion dei cinghiai triestini sarà presente?

  3. Fiora

    Mi augurerei invece di vedere la cinghiamaialina frutto del fortuito connubio tra un cinghiale e quella porcella di sua madre. Mitologia classica in… crema carsolina!
    La creatura risparmiata dall’abbattimento ( eh, quotidiano locale, sensazionalistico ma… Bugiardello?! ) risulta viva e vegeta e amorevolmente accudita in struttura comunale nell’attesa di essere dissequestrata e restituita all’ anziano allevatore di mammà, riconosciuto incolpevole, giacché ignaro.

  4. John Remada

    A volte la diversità salva la vita; ricordo quando abitavo in una vecchia casa,nonostante una buona schiera di gatti,c’erano sempre topolini da catturare; avevo trappole da farli fuori all’istante,e altre dove li beccavo vivi,poi davo loro una minima possibilità liberandoli in presenza di qualcuno dei miei gatti; il giorno del mio compleanno cadeva in trappola un roditore,che si rivelava un’arvicola e,giorno di non belligeranza a parte, aveva un simpatico aspetto che gli salvava la vita,l’ho liberato/a in un bosco poco lontano.

  5. Fiora

    h. 17 sul sagrato di s. Giacomo in un pomeriggio più estivo che autunnale si sono radunati un buon numero di cagnetti più o meno titolati. In gabbia qualche micetto , un paio di conigli e uccellini. pezzo forte nientepopodimeno che un cavallo.
    Tra i maggiorenti umani in prima fila ho riconosciuto Maria Teresa Bassa Poropat.
    Rappresentanti dell’Arma, delle Fiamme Gialle e della Croce Rossa in divisa ma informalmente mescolati tra i civili. Complesso musicale e coro di bambinetti a cantare fratello sole e sorella luna alla statua del Poverello d’Assisi sistemata presso un altare all’aperto, dove officiava l’Arcivescovo con aiutante di pertinenza.
    Ravignani si è dilungato in un fervorino chilometrico e poi è passato tra bipedi e quadrupedi distribuendo acqua santa e sorrisi.
    Insomma laicamente parlando, è stato un bel momento d’aggregazione.
    Francesco d’Assisi,per quello che ne so,è un personaggio che umanamente mi piace.
    Tutto pulito e in massimo ordine ,dunque! Ah , assente la portentosa cinghialmaialina . Pazienza!

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