22 febbraio 2016

Le primarie tra Robert Klanf e Francoise Russeau

el sunto Riceviamo da un anonimo lettore questo viz sulle primarie a Trieste, tra i candidati Robert Klanf e Francoise Russeau

Negli Stati Uniti, oltre alle primarie che eleggeranno il successore di Barack Obama alla Casa Bianca, si terranno anche diverse sfide amministrative.
Nella punta più a est del Paese, la Florida, si terranno le primarie che vedono due candidati in corsa per il Partito Democratico: il governatore uscente Robert Klanf e l’esponente della comunità francese Francoise Russeau, attualmente membro del Senato federale.Chi vincerà queste primarie sfiderà molto probabilmente il repubblicano Robdì Salam, già governatore fino al 2011.
I sondaggi di settembre vedevano Klanf al 45% contro un ipotetico 55% di Salam.
A fine novembre sono stati fatti due sondaggi: nel primo, Klanf aveva dimezzato il distacco su Salam, che aveva invece ben 15 punti di vantaggio sul francese Russeau, testato per la prima volta. Nel secondo, successivo di alcuni giorni, Klanf aveva azzerato il distacco dal repubblicano Salam, che ne confermava ben 19 su Russeau.
I Democratici hanno quindi presentato il governatore uscente condividendo la scelta con i movimenti Florida is Changing e Citizens for Miami oltre che con il partito Left and Freedom e il partito dell’Unione della Minoranza Cubana.
Da allora Russeau ha rimuginato e lavorato sotto traccia e all’ultimo momento ha deciso di candidarsi lo stesso. I Democratici non hanno apprezzato la guerra personale di Russeau, ma Klanf ha risolto la questione accettando la sfida.
I Repubblicani con Salam stanno alla finestra e gongolano. Così hanno più tempo per cercare un accordo che ricomponga le fratture fra le loro diverse anime.

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6 commenti a Le primarie tra Robert Klanf e Francoise Russeau

  1. giorgio (no events)

    Anche mi gò leto e gò inteso de ‘ste primarie “dela periferia” e me par ‘ssai interessanti. Intanto, però, ghe vol vedèr a chi che ghe dà l’apogio, le lobi, che là, in america xe propio un registro dele lobi, miga come qua de noi che semo ancora con le bustarele e la finanza che ghe fa el filmin a coroti e corutori “con grande spreco di denaro pubblico”.
    E le lobi, in Florida xe (in ordine alfabetico):
    1. La lobi dele boteghe magnative e dele osterie,
    2. La lobi dela feriera e del rigasificador,
    3. La lobi dela metropolitana e dela coriera.
    4. La lobi de quel che manovra sotobanco e riva ancora a meter i sui omini nei posti che conta.
    Chi finanzierà chi?

  2. Fiora

    1)
    ” chi finanzierà chi?” che rompicapo ara! altro che montalbano de camileri e (tanto per la ‘tualità…) el nome dela rosa dela bonanima!
    Oservo che i sospetai al punto 4 i xè come l’idra. te ghe zonchi una testa ,te li pari fora (del porto, cussì a caso, tanto per esemplificar) ma ghe ne resta altre sei.
    quatro , sete…parlando de lori vien spontaneo dar i numeri…come dimenticar el 23 a 2?
    Ma parlavimo dele elezioni in America siora Jole, miga del prossimo sindaco de Trst!

  3. giorgio (no events)

    Xe vero, xe anche la lobi dei indiani de america, che oggidì xe minoranza, ma una volta iera magioranza!

  4. Fiora

    uhm ma propio Françoise cola e in final el se ciama sto candidato Rousseau ? no xè nome de baba? bon dei, François o Françoise xè indiferente, ogi come ogi.
    Se vedi che mama e papà de sto merican i iera zà vanti in quela volta co’ i lo ga batizà.
    El zogo del rispeto sarìa stà superfluo per lori. Viva gender e pò bon!

  5. Kaiokasin

    E Paul Beats, dei Five Stars, come xe quotado a Miami?
    Xe sempre un outsider in sti casi che scombina tuto!

  6. aldo

    Se fossi costretto a votare a queste primarie, opterei senz’altro per Robert Klanf. Ma ho trovato controproducente e stomachevole l’endorsement a suo favore di Paul Ruvidiz oggi sul Piccolo che torna puntuale come un orologio in occasione delle elezioni dopo essere sparito per un quinquennio dal radar dei temi politici cittadini.
    Stomachevole è il suo non criticare Russo in termini politici, ma con la logica cospiratoria e denigratoria in termini personali de “il movente che ci sta dietro”, come ha scritto Ruvidiz facendo gossip di bassa lega sugli obiettivi di carriera politica di Russo.
    Non importa che sia vero o falso il gossip di Ruvidiz perchè è ovvio che tutti i politici abbiano le loro ambizioni, come d’altronde tutti gli scrittori. A proposito, sarebbe interessante sapere perchè l’immacolato Ruvidiz si è ben guardato dall’intervenire sul tema caldissimo del Tlt quando migliaia di suoi potenziali lettori solcavano le vie della città in corteo e scrivevano cose vergognose su internet senza che il “grande scrittore” – secondo molti, anche se a me non piace – si azzardasse a scrivere una sola vocale. Forse la tastiera del suo pc non funzionava.
    Se è stomachevole la sostituzione della politica con il gossip nei confronti di Russo, l’articolo è controproducente per lo snobismo con cui parla della destra come “inesistente e divisa”.
    “Divisa” se ha appena sfornato un candidato unitario di peso? Inesistente? Sarà “inesistente” tra le frequentazioni èlitarie del Ruvidiz , ma altrochè che esiste nelle sue varie sfaccettature in quel “basso” della città che lui guarda dall’alto con atteggiamento sprezzante quando dice di Padova che è stato eletto come sindaco “un signor nessuno, un mandriano di Cittadella di nome Massimo Bitonci, che solo il cognome doveva mettere in guardia.” La battuta sarà piaciuta agli esponenti dell’establishment che si trovano di domenica mattina in certi caffè, ma di certo uno che vede la destra come inesistente e, contraddicendosi, vincente coi mandriani signor nessuno, se continua a scrivere di politica sotto elezioni è un’ottima carta propagandistica nelle mani della destra stessa.

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