La chiusura di "Impazzire si può" 2014
17 settembre 2015

Al via oggi “Impazzire si può 2015”

el sunto “Alla ricerca dei viaggi possibili e impossibili” il tema della sesta edizione in programma fino a sabato al Parco di San Giovanni

Al via oggi la sesta edizione di “Impazzire si può”, il convegno di tre giorni che vede il Parco culturale di San Giovanni, nel comprensorio dell’ex Ospedale psichiatrico, la sede naturale per individuare nuovi modi di “fare salute”.

A discutere nella direzione del Dipartimento di salute mentale saranno praticamente tutti i soggetti coinvolti: dalle persone con un vissuto di disagio, alle associazioni di cooperazione sociale, passando attraverso l’osservatorio degli operatori e lo sguardo di amministratori e politici.

A dare avvio al convegno, giovedì pomeriggio, il primo incontro nazionale fra le diverse realtà, nazionali ed europee (Francia, Olanda, Inghilterra), che hanno introdotto le esperienze di “supporto tra pari” nei rispettivi contesti di lavoro.

“Giovani e salute” invece il tema della mattinata di venerdì: i sogni e i bisogni dei giovani – che costituiscono la loro “Città invisibile” – saranno ascoltati dai rappresentanti della “Città concreta”: Franco Rotelli, Roberta Tarlao, Adele Pino, Laura Famulari e Pino Roveredo. Insieme a loro, alcuni dirigenti dell’Azienda sanitaria (coinvolte la strutture di Salute mentale, Dipendenze e Distretti), i rappresentanti dello Sportello ARDISS di aiuto psicologico per studenti universitari, e ancora i responsabili delle associazioni, della cooperazione e dell’impresa sociale.

Venerdì 18 pomeriggio, il filo si dipanerà invece su “giovani e istituzioni”. L’obiettivo? Continuare ad approfondire politiche e intenzioni di cura, cercando di individuare le migliori strategie per la salute mentale: le “cattive pratiche” verranno contrapposte a tecniche di cura considerate più consapevoli.

Arricchiranno la giornata svariati seminari sui temi legati al rapporto fra giovani e lavoro, abuso di sostanze, carcere e bullismo. Attraverso laboratori artistici di scrittura e teatro, le pratiche contenitive verranno messe a confronto con la vivacità delle esperienze creative.

Il convegno si chiude sabato 19 mattina, con i risultati dei ricercatori in tema di: servizi al tempo della crisi, azioni volte all’empowerment e giovani al momento dell’esordio psicotico.

La tre giorni sarà seguita in diretta dalla triestina Radio Fragola, che per l’occasione ospiterà il Raduno nazionale delle radio, recentemente consorziate nel primo network delle Radio della salute mentale “Larghe vedute”. Ecco i partecipanti: Radio Stella 180 (L’Aquila), Radio Fuori Onda (Roma), Radio Ueb (Roma), Radio Ohm (Torino), Radio Senza Muri (Jesi), Radio CollegaMenti (Pisa), Radio Incredibile (Ancona), Psicoradio (Bologna), Rete180 (Mantova), Radio Liberamente (Modena) oltre a il web magazine 180gradi.org (Roma).

Info: www.forumsalutementale.it

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