4 giugno 2015

BoraMata: un weekend di follie di vento a Trieste

el sunto piazza della Borsa si trasformerà per tre giorni, tra venerdì 5 e domenica 7 giugno in piazza della Bora

Al via oggi a Trieste BoraMata, edizione zero, un “esperimento” per celebrare la madre di tutti i refoli, organizzata e realizzata dalla Prandicom e ideata da Rino Lombardi, curatore del Magazzino dei Venti e del progetto Museo della Bora.  Piazza della Borsa si trasformerà per tre giorni, tra venerdì 5 e domenica 7 giugno in piazza della Bora, ospitando un MiniMuseo della Bora a cielo aperto con incontri, installazioni, laboratori e filmati delle teche della sede Rai del Friuli Venezia Giulia, insieme ad esperienze multisensoriali fatte di video, suoni e refoli per evocarla, raccontarla, immaginarla e scoprire qualcosa di più su questo fenomeno meteorologico, identità stessa di una città.

L’inaugurazione ufficiale aperta a tutti i triestini è fissata per oggi, giovedì 4 giugno, alle 18.00 alla presenza del Sindaco di Trieste Roberto Cosolini che taglierà il nastro di una struttura mai vista prima in città, l’Igloo BoraBox, già soprannominato “l’emisfero bor-eale”, per la sua caratteristica forma, dove saranno esposti oggetti e testimonianze dall’Archivio del Museo della Bora: i famosi iazini, i piombini per le gonne, le corde della bora e altri escamotage, le cartoline, il primo barattolo di bora in scatola, i resti di uno “scuro” divenuto un’artistica scultura, libri e altre curiosità. Dentro all’Igloo BoraBox si potrà poi assaporare un’esperienza multisensoriale, con grandi ventilatori che faranno rivivere al visitatore l’esperienza del vento e il suo suono: una location dove farsi fotografare tra i refoli per condividere quest’esperienza anche online sui canali social.
A seguire anche la presentazione del libro di Giada Carraro sulla Casa delle Girandole di Venezia, pubblicato dalle Edizioni Linaria, con la collaborazione del Museo della Bora.

bora-mata-logoSi entra nel vivo venerdì 5 giugno, prima giornata di eventi, con l’apertura dell’ulteriore installazione di piazza della Bora, la Casa del Vento, struttura aperta, allegra e leggera, con i suoi cappelli volanti, che ospiterà una serie di laboratori per le scuole, letture poetiche, incontri a sorpresa, mini conferenze che esploreranno diversi declinazioni di questo tema affascinante e trasversale che coinvolge tanti aspetti della nostra vita, dalla scienza, alla meteorologia, dall’arte all’energia, dalla letteratura al gioco. Da venerdì sarà allestito anche il colorato Giardino delle Girandole in Piazza Unità, con centinaia di girandole rosse, mentre alle 19 e venti atteso, sempre in piazza della Bor(s)a, lo show del Pupkin Kabarett alle prese con la bora. Gran finale della prima giornata alle 21.00 all’Auditorium Museo Revoltella, con il Concerto dell’Orchestra senza confini, per la direzione di Giovanni Mayer e Zlatko Kaučič: un evento gemellato, realizzato dal Circolo Controtempo nell’ambito di “Le nuove rotte del jazz”.
Si prosegue sabato 6 e domenica 7 giugno con altri incontri e protagonisti, con una presenza sul fronte della meteorologia sabato pomeriggio e la presentazione di un insolito apparecchio per misurare i venti domenica. Da ricordare, alle 14.30 di entrambe le giornate, la presenza di Edo Borghetti “Edofly” un eolico giramondo che porterà le sue grandi “bol” che girano con il vento e un aquilone gigante: tutte cose in prima visione assoluta per Trieste.

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