30 settembre 2014

“Più mobilità sostenibile, ciclabilità e pedonalità nel futuro Codice della Strada”

el sunto Il Sindaco di Trieste Cosolini scrive al ministro Lupi e chiede più mobilità sostenibile, ciclabilità e pedonalità nel futuro Codice della Strada.

Il Sindaco Roberto Cosolini ha inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, in cui sottolinea la disponibilità a un’audizione specifica, associandosi agli amministratori di altri importanti città, su vari aspetti concernenti la mobilità sostenibile, a cominciare dall’ambito della Riforma del Codice della Strada “che potrebbe introdurre anche in Italia strumenti efficaci per armonizzare la normativa nazionale con quella di molte altre realtà europee”.cosolini

Nello specifico si tratta di considerare la sperimentazione di azioni a favore della mobilità già attuate e rese definitive in altri Paesi, che dimostrano efficacia nella pratica e favoriscono il numero crescente di ciclisti oltre a garantire la sicurezza di chi si sposta sul mezzo a due ruote. A tal fine il Sindaco di Trieste chiede al Ministro, vista l’attualità del tema, l’attuazione di misure concrete tradotte in specifiche normative, con garanzie quindi di piena sicurezza per chi si muove a piedi e in bicicletta in città.

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2 commenti a “Più mobilità sostenibile, ciclabilità e pedonalità nel futuro Codice della Strada”

  1. lucyan

    D’accordo con più mobilità, più ciclabilità più pedonalità e blà …blà…blà….ma NO a biciclette che girano in mezzo ai pedoni sui marciapiedi o nelle piazze o nelle zone pedonali fatte apposta come lo definisce il termine a quello scopo, è ora di finirla con i troppi irresponsabili che girano in bicicletta , se muoiono dalla voglia di girare per la città in bici , che lo facciano nelle strade con la dovuta regolamentazione ! Il sindaco deve finirla di essere inerte !

  2. Kaiokasin

    Secondo me non si può costringere il ciclista a seguire tutti i sensi unici della viabilità stradale, se si può tagliare per la zona pedonale si taglia. Penso che – come già proposto in altro post – sarebbe sufficiente fare una segnaletica orizzontale e riservare una corsia alle bici nelle zone pedonali, che generalmente sono ampie (eventualmente separata da fioriere o paletti); ma vietare tout court le zone pedonali alle bici, no, dei.
    PS L’unica pista ciclabile urbana esistente (Stazione-Barcola) E’ un marciapiede!

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