8 settembre 2013

15 settembre, uno strano “scontro” a Trieste

Il 15 settembre è vicino.

Come ricordato più volte da un lato vi sarà la manifestazione pomeridiana del Movimento Trieste Libera e dei sostenitori del Territorio Libero di Trieste, dall’altro si svolgerà, in tarda mattinata, la manifestazione indetta da Trieste pro patria che vede tra i sostenitori realtà ben note patriottiche e di destra come le associazioni Novecento e Pertan, la Federazione degli arditi e il Comitato 10 febbraio, ma anche da oltre Trieste come gli irredentisti che giungeranno in città per tale evento. Il Movimento Trieste Libera è stato “scoperto” dalla stampa che conta solo da qualche mese, ovvero da quando questo movimento si è recato a Vienna. Da quel momento in città, grazie al principale quotidiano, non si parla praticamente che del MTL.

Un movimento che ben poteva continuare a rimanere nell’indifferenza del potere ma così non è stato e le ragioni sono strategiche e comprensibili. Avevano bisogno di una sorta di nemico da fronteggiare per accelerare i processi che vogliono una riqualificazione del Porto Vecchio ed il contestuale spostamento del punto franco.

Il nemico è stato individuato, si è dato spazio, lo si demonizza ben sapendo che le ragioni indipendentiste che questo sostiene mai potranno trovare ragione nei Tribunali italiani, semplicemente perché i Tribunali italiani devono garantire l’unità territoriale dello Stato e la Costituzione vigente, e dunque sfruttando a proprio vantaggio tale situazione. D’altronde, come ho avuto modo di scrivere in passato, i processi di indipendenza non si conseguono con le carte bollate. A pochi giorni dal 15 settembre ecco uscire dal guscio un misto di realtà che confluiranno nel Trieste pro patria. Il 31 agosto creano l’evento su facebook così scrivendo: “il 15 settembre, anniversario dell’odioso diktat del 1947 che in spregio al tanto decantato principio di autodeterminazione dei popoli ha decretato l’olocausto delle genti di Istria, Fiume e Zara e l’accerchiamento di Trieste da confini iniqui, assurdi e antistorici. E’ L’ORA DI SCENDERE IN PIAZZA!RITROVO ALLE ORE 11 IN LARGO BONIFACIO (INIZIO DEL VIALE XX SETTEMBRE) a seguire CORTEO fino a piazza S. Antonio e omaggio ai Caduti del ’53”

Il 2 settembre il MTL interverrà sulla loro pagina facebook( quella di Trieste pro patria), dunque si presume che già fossero a conoscenza della manifestazione del 15 settembre, ma solamente il 5 settembre circolerà un post dal seguente titolo: Provocazioni di stato, dove si sottolineava che “Giunge così la notizia che per cercare di intimorire i cittadini del TLT la Questura di Trieste avrebbe pure autorizzato una contromanifestazione nella giornata delle celebrazioni del TLT.“Il 15 settembre, anniversario dell’odioso diktat del 1947 che in spregio al tanto decantato principio di autodeterminazione dei popoli ha decretato l’olocausto delle genti di Istria, Fiume e Zara e l’accerchiamento di Trieste da confini iniqui, assurdi e antistorici…”.

Post che sarà ancora leggibile sul blog di uno dei portavoce del MTL .

Il 6 settembre Trieste pro patria scriverà: “In relazione ad un delirante articolo ed a vari messaggi privati diffusi oggi in rete, riguardo alla manifestazione da noi organizzata, precisiamo quanto segue. Trieste Pro Patria non cerca e non cercherà mai lo scontro con nessuno. La nostra manifestazione non intende affatto provocare chi la pensa in maniera opposta a noi né “intimorire i cittadini” ed è stata volutamente organizzata in orario e luogo nettamente diversi dalla manifestazione di Movimento Trieste Libera, proprio per evitare l’innescarsi di qualsiasi tensione (…)”.

Insomma sembra un gioco a dir poco singolare . Certamente il 15 settembre sarà una giornata, a parer mio, negativa per Trieste che vedrà sfilare due tipologie di nazionalismo, ed intanto la città continua a vivere mille problemi, seri, senza ancora una soluzione certa, d’altronde deve essere anche detto che Trieste è afflitta da una sorta di sindrome, quella che io chiamerò ora sindrome di Trieste. Passare velocemente, come una fugace e violenta raffica di bora, dalla malinconia all’euforia, senso del voler fare e senso del non poter fare, senso del voler andare oltre ogni confine ma aver bisogno del confine, che induce nell’individuo una sensazione di vuoto conservando l’esistente rendendolo immune da ogni processo di trasformazione. Trieste città senza una identità specifica ma dalle mille ed infinite identità, dominata e conquistata da diverse situazioni transitorie di potere non riesce a conferire un senso alla propria esistenza se non per il tramite della definizione di un confine, sia esso materiale sia esso ideale. Puoi essere nato sotto un dominio ed essere morto sorto un diverso dominio e vissuto sotto diversi domini, ma i confini hanno sempre caratterizzato la vita delle persone di Trieste conferendo agli stessi un senso anche seppur indefinito di minima identità esistenziale. Trieste senza confine, sia esso ideale che materiale, è come confondere il mare con l’oceano, e dunque non avrai né mare né oceano, ma nel tuo cuore vi sarà sempre il mare e vi sarà sempre l’oceano. Vuoi il confine ma ti batti nello stesso tempo per far cadere quel confine. E nel mezzo di tal paradosso sussiste quel senso di vuoto, tra malinconia ed euforia, che ora ti travolge ora ti raccoglie e spesso ti conduce per le vie infinite dionisiache ove l’irrazionalità è sfogo.

Insomma la dipendenza dal confine, sia esso materiale che ideale, sembra essere essenziale per dare un senso alla propria esistenza. Giusto per chiudere questo strano quadro sottolineo che è nato anche il gruppo Trieste città metropolitana che ha come scopo quello di richiedere il referendum in modo che Trieste possa diventare città metropolitana e usufruire di grande autonomia. Ad oggi conta solo 24 mi piace.

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205 commenti a 15 settembre, uno strano “scontro” a Trieste

  1. Articolo infarcito di banalità, cercando poi di imporre un dualismo dove non esiste, proseguendo alla grande quel gioco del “divide et impera” propugnato regolarmente dai media conniventi con lo status quo.
    Complimenti davvero.

    Peccato che frasi come “intanto la città continua a vivere mille problemi, seri, senza ancora una soluzione certa” cozzi contro l’esistenza INOPPUGNABILE di leggi IN VIGORE — e quindi da applicare.
    Ora.

    Chi decide di continuare nell’illegalità decide di non VOLER trovare soluzioni lecite, chi lavora — giorno dopo giorno — alla messa in legalità dello Status di Trieste e del suo Porto, al contrario, queste soluzioni le persegue, in modo molto pratico e determinato. E per questo fa paura a chi lo status quo d’illegalità lo rappresenta.

    Frasi come “Avevano bisogno di una sorta di nemico da fronteggiare per accelerare i processi che vogliono una riqualificazione del Porto Vecchio ed il contestuale spostamento del punto franco.”
    Rappresentano benissimo la VERA dicotomia per Trieste, che non è quella che gli spompati italianissimi vorrebbero propinare, ma quella fra LEGGE ed ILLEGALITÀ.
    Spostare il punto franco rappresenta l’illegalità di chi vuole tanto male a Trieste da minarne il futuro economico, e tanto bene a sé stesso da ricavarne dei vantaggi (altrimenti, perché insistere)?

    Inutile dire che è un giochino che non gli riuscirà: di azioni illegali, a Trieste, d’ora in poi non ce ne saranno più.
    Gli rimane solo che da APPLICARE la legge, come da prassi in qualunque stato civile.
    Se non lo faranno, si troveranno contro la cittadinanza informata, che è – e sarà – una fetta sempre più numerosa.

    Arrivederci al 15 settembre, ore 16:30, piazza della Stazione.
    Chi partecipa, conta. Chi non partecipa, “divide et impera”.

  2. hobo

    ognuno si schiera secondo i dualismi che crede. per dire, a me il dualismo legalita’/illegalita’ non interessa, lo considero fuorviante e diversivo. la clava della legalita’ viene utilizzata per bastonare i no-tav di susa e per giustificare i cie, ad esempio. quello della legalita’ e’ un argomento da maneggiare con moooolta cautela.

  3. Il fatto che la LEGALITÀ per il nostro Porto significhi far partire dinamiche virtuose in grado di aggiustare a breve-medio termine i problemi occupazionali, sociali e finanziari di Trieste, è forse trascurabile?

    Cosa questo c’entri non i no-tav, non è dato sapere (ma per alcuni tutto va bene, pur di rimanere sotto il divide et impera impostoci).

    Mica è “legalità” fine a sé stessa, questa.
    Porta risultati in mezzo mondo…
    http://www.triestelibera.org/2013/04/trieste-e-loffshore/

  4. Stampa che conta … il piccolo?

  5. Nico

    La stragrande maggioranza della popolazione se ne starà tranquillamente a casa quel giorno perché non ha nulla da dimostrare!
    Quelli del TLT sbandiereranno ai sette venti un pietoso confronto sui numeri dove saranno loro – ovviamente essendo loro i “reclamanti” – i vincitori; gli altri invece saranno, vero, in pochi; ma potranno contare sulla condivisione di chi, come me, se ne guarderà bene di scendere in piazza.
    Diamoci appuntamento tra qualche anno quando il Movimento Trieste Libera, non avendo raggiunto alcun risultato, si sarà disgregato com’è già successo con tutti questi movimenti nati sull’onda emotiva e sulle difficoltà della gente, ma di fatto inconcludenti come si è ben visto con la Lega, con i grillini e, dalle nostre parti, con i movimenti friulanisti.
    Siamo seri, un distacco dall’Italia (sì.. lo so.. nessun distacco perché già non è Italia) comporterebbe isolamento; disoccupazione, allarme sociale e tutto quel che comporterebbe un’eventuale chiusura dei “rubinetti” italiani per tutti quelli enti istituzionalizzati che vanno dall’istruzione alla ricerca passando per sanità e welfare in generale.
    Quando dicono che tutto si reggerebbe col porto, con la benzina e magari con qualche società offshore, lo possono dire solo in previsione di un territorio che non superi gli ottantamila abitanti.
    Oltre agli striscioni, a qualche miss e qualche matrimonio, avete mai visto un programma economico “serio” capace, in previsione, di reggere la “provincia” così com’è? Chiedetevi il perché…

    ps. la mia prima bandiera? ..quella alabardata!

  6. “Quando dicono che tutto si reggerebbe col porto, con la benzina e magari con qualche società offshore, lo possono dire solo in previsione di un territorio che non superi gli ottantamila abitanti.”

    Quando si sostiene teorie “a prima vista”, non si ha idea:
    – di quanta liquidità un Porto (specialmente se abbinato alla trasformazione delle merci come il nostro) sia in grado di procurare, e
    – di come il 40% della liquidità MONDIALE sia nelle zone off-shore

    Ma non è colpa del singolo che lo sostiene: sono dati/elementi nascosti di proposito al triestino medio.

    Al programma economico-finanziario ci stiamo lavorando: non essendo pagati per questo ed avendo un lavoro/famiglia, diventa difficile essere veloci a riguardo.

    La domanda interessante però è una: perché mai nessuno (possibilmente fra quelli pagati) l’ha mai fatto fino ad ora, considerando che le premesse delle prime cifre a nostra disposizione sono (oggi che il porto è moribondo, figuriamoci un domani) di FACILE sostenibilità della spesa pubblica del TLT?

  7. Non si tratta di “qualche” società off shore, bensi di un intero Sistema off shore non solo nei confronti dell’Italia, naturalmente, non avendo nulla a che fare con il debito pubblico italiano, Trieste ed il proprio Territorio (art. 5 all. X), ma anche l’ area Portuale – off shore nei confronti dello stesso Territorio Libero di Trieste; adesso, nel settembre del 2013, con un Porto ridotto ai minimi storici per movimentazioni (non fatevi ingannare da qualche container) il solo valore del corrispettivo delle accise sul greggio della SIOT verso il centro Europa (un terzo del fabbisogno di greggio della sola Germania), supera i quattro miliardi di euro all’anno, denari che devono, per Legge, rimanere a Trieste; con una cifra simile (senza contare tutto il resto, per l’off shore finanziario, nel 1994 c’erano qualcosa come 450 entità bancarie e finanziarie mondiali pronte a metter sede a Trieste), Trieste riprenderebbe ad essere da subito fonte d’attrazione per gli Investitori, oltre a poter, immediatamente garantire stipendi e welfare ai massimi livelli mondiali, altrochè i “rubinetti” degli spiccioli italiani, e poi … quale di quale “welfare” italiano godremmo adesso, visto che da Trieste scappano, per disperazione, più di 3000 persone all’anno?

  8. ufo

    Realtà ben note patriottiche“? Ma è tanto difficile chiamarle col loro nome: estremisti, con una secolare tradizione di istigazione all’odio interetnico in pubblico e convinzioni apertamente razziste in privato?

    Simpatico quell’improvviso attaccamento al principio di autodeterminazione dei popoli, comunque. Peccato che non gli fosse stato altrettanto caro prima, dal 1918 al 1943… Ci avrebbero risparmiato tanti lutti, compreso quello dei martiri che andiamo a commemorare oggi alle 15.00 a Bazovica. Ci venite?

    Buon otto settembre a tutti, in ogni modo.

  9. stefano Fierro

    @Ufo te son proprio ufo. Buon 8 settembre? Mio nonno quel giorno iera, carabiniere, in servizio a Roma, xe sta richiama’ in caserma come tutti i suoi commilitoni. Arrivadi la non iera alcun ufficiale, volatilizzadi, ma che strano… Però poco dopo xe arrivadi i tedeschi che li fatti prigionieri e deportadi in Germania dove el se ga fatto due anni de prigionia.
    Peca’ che ormai el xe passa’ a miglior vita, se no el te podessi ringraziar lui con un bel…ma torna de dove che te son vignu’ fora…in dialetto salernitano naturalmente.:-)

  10. Nico

    Il porto ad oggi genera in termini di imposta alla regione 300milioni di €/anno pari al 60% del gettito complessivo, quindi non c’è nulla di “nascosto”.

    Leggo che al programma economico ci stanno lavorando.. da non crederci!! Come costruire una casa senza una perizia geologica!
    Caro “Movimento Trieste Libera”, anche per aprire un tabacchino ci vuole un Business Plan, un Conto Economico Previsionale.. ma lo si fa prima, non dopo l’inaugurazione!

    I dati del porto sono reali! Se avete dei numeri diversi, non supposti ma certificati, pubblicateli, altrimenti siamo alle solite.. parole all’aria.

    Nel 1994 450 entità bancarie e finanziare pronte a metter sede a Trieste?! Ogni tanto se ne sentono.. e pensare che nel 1994 ero ben che adulto!
    Preferisco i fatti, come il progetto Polis “bocciato” da chi fantasticava per il porto vecchio ancora una portualità.

  11. Eri adulto, ma solo anagraficamente, ti era sfuggita l’unica Legge, la 91, sull’off shore finanziario per l’unico Punto Franco Finanziario d’Europa? Irrealizzata, e sarebbe stata solo la carità italiana per Trieste.

    I dati sono tutti on line, francamente ne abbiamo le palle piene di rincorrere tutti i fenomeni da tastiera cercando, copiando e incollando per il tornaconto di chi desidera solo mantenere viva, a causa di un proprio blocco mentale concernente il rapportarsi nella vita reale con il suo prossimo (vedi “rapporti interpersonali”) un infinita rissa virtuale.

    Le Leggi per Trieste sono pronte, fin dal 10 febbraio 1947, il modello giuridico più affine al Territorio Libero di Trieste è Singapore, Città Stato Sovrana, chi vuol capire capisce, chi non ci arriva è libero di scegliersi la corda con la quale impiccarsi.

  12. aldo

    @1 Movimento Trieste Libera

    “Chi partecipa, conta. Chi non partecipa, divide et impera”

    Un ottimo motivo per non partecipare. Lo sciovinismo sembra tornare in forze in piazza, ma per fortuna è diviso tra triestinissimi e italianissimi.
    Non partecipare per far imperare l’integrazione europea tra italiani, sloveni e croati contro il ritorno dei fantasmi del novecento.

  13. aldo

    @10 Mivimento Trieste Libera

    “Chi vuol capire capisce, chi non ci arriva è libero di scegliersi la corda con la quale impiaccarsi”

    ocio che lori sa tuto perchè i ga leto i tratati – tra un spriz e l’altro
    ocio che lori xe la legalità internazionale – tra un zigo e l’altro in tribunal
    ocio che lori sta anche per far el piano economico-finanziaro – tra una bireta e l’altra
    ocio lori ghe riva, ciò!
    voi ghe rivè come lori? si o no?
    sì? ghe rivè anche voi? bon, podè comprarve de lori la bandiera del tlt asta compresa per 15 iuri e ‘ndar in stazion a sventolarla no? voi no ghe rivè? malon, copeve dei che xe mejo!

  14. aldo

    @10 Movimento Trieste Libera

    “chi desidera solo mantenere viva, a causa di un proprio blocco mentale concernente il rapportarsi nella vita reale con il suo prossimo (vedi “rapporti interpersonali”) un infinita rissa virtuale”

    ocio che lori no sa tuto solo de legi e de economia
    lori sa tuto anche de psicologia e psichiatria
    te son pel tlt? te ghe daghi ragion? sto qua xe un segno evidente de salute mentale e de bone relazioni co i altri
    no te son pel tlt? te ghe dà contro? ciò, vara che te ga problemi! te ga un bloco mentale, no te rivi a raportarte co i altri! insoma te se devi curar…come? col tlt, xe ciaro!

  15. Fiora

    “chi partecipa conta ecc ecc.” e pure col latinorum che nobilita.
    Caspita, il conto alla rovescia di quanto manca a questo fatidico 15 settembre mi riporta alla mente la spasmodica attesa del 31 dicembre 1999…mille e non più mille…
    poi non è successo nulla.

  16. Conta chi partecipa de persona e chi se da’ de far; al contrario, chi sta a vardar e vivi sperando, come chi che sta solo a comentar su internet, conta zero.
    Dita cussì la xe più ciara?

  17. Nico

    Hai specificato 450 entità bancarie e finanziare pronte ad insediarsi a Trieste, avrai sicuramente la ragione sociale delle stesse no… possiamo conoscerle?
    Sul “fenomeno da tastiera” te la rimando tranquillamente indietro, anche perché a leggervi mi sembra fuori luogo la tua accusa… ad ogni modo ok, mettiamo lo sia, senza disturbarti nel copiare ed incollare potresti indicarmi dove posso trovare i nomi di queste 450 (quattrocento) società?
    Fa sorridere il tuo riferimento alla vita reale, scusa eh.. ma ti capita mai di leggere quello che andate scrivendo?
    A proposito di “rissa virtuale” preferite forse un altro tipo di rissa? Te lo chiedo perché ho letto un contraddittorio sfociato in una minaccia di denuncia..

  18. Nico

    Ancora una cosa, scrivi chi “non partecipa Divide et Impera”. Dovresti sapere che il “Divide et Impera” faceva da fondamento alla politica dell’Austria-Ungheria.. con questo vuoi forse dire che chi non partecipa è un “austricante”?

  19. aldo

    @15 Movimento Trieste Libera

    “Conta chi partecipa de persona e chi se dà de far”

    te ga ragion, dovemo darse più de far per liberar Trieste de voi

  20. Fiora

    @15 ” dita cussì la xè più ciara?”
    uè Movimento! no slargarse tropo con ste provocazioni. Semo tuti concitadini ,no tuti xè disposti a farse coinvolger da sti programi de future bubane secesionistiche, parechi xè scetici su tuto l’ambaradan e un per ve vien drio, ma “el darse de far” no necesariamente ga de esser esclusivamente militando nele vostre file….
    domandé adesioni disprezando i altri…come quel che domandava la rità col s’ciopo?
    ‘ndemo dei!
    e tuto sto slargarse me ricorda come che diseva mia nona de chi che fazeva robe più grande de lori : anca i sorzi ga la tosse.
    Auguri ‘dogni modo pel 15 che la vadi ben che la vadi mal sempre alegri mai pasion viva là e pò bon !

  21. hobo

    @3 qua si sta parlando della costruzione di uno stato, che e’ cosa ben piu’ grossa della gestione di un porto. i no-tav e il cie c’entrano, perche’ sono due esempi di situazioni in cui entra in crisi il concetto di sovranita’. nel primo caso, perche’ una comunita’, auto-organizzata dal basso, da venti anni sta testardamente lottando per rinegoziare il patto di cittadinanza con lo stato. la loro lotta riguarda tutti, perche’ tutti potrebbero trovarsi nella loro situazione, cioe’ una situazione in cui l’ “interesse nazionale” calpesta le persone reali. nel secondo caso, perche’ la “sacralita’ dei confini”, e di nuovo l’ “interesse nazionale”, vengono agitati per calpestare i diritti umani fondamentali di esseri umani sprovvisti di carta bollata.

  22. ““el darse de far” no necesariamente ga de esser esclusivamente militando nele vostre file….”
    A parte el fatto che i cittadini del Territorio Libero de Trieste “esisti”, non ga sicuro de “militar” nelle file de nissun per farlo… no lo gavemo mai inteso.

    Ma xe de darse de far per el ben comune, dopo decenni de ciacole a svodo. Noi no domandemo nissuna adesion: informemo sulla situazion reale de Trieste e del suo Porto. Chi se rendi conto della gravità partecipa, i altri sta a vardar. Amen.

    Ma questo no ga NIENTE a che veder con un movimento o un altro, xe un dato de fatto che nianche i giudici italiani xe in grado de confutar, pareria… quindi, xe un problema dela cittadinanza TUTTA, inclusi italianissimi, ciacoloni de bar, commentatori professionisti, indecisi cronici, etc…

    Per Trieste xe decisamente finido el momento de lasarse morir in man a un’amministrazion indegna e (peraltro) illegal.

    Arrivederci al 15 settembre, ore 16.30, piazza della Stazione. Sperando che gli indecisi cronici siano in grado di fare due passi senza sentirsi “militanti” di un bel niente…

  23. Gigi

    @8: Vada ad appicciccare etichette su qualcun altro per cortesia. Nessuno all’interno di Trieste Pro Patria istiga all’odio interetnico o manifesta atteggiamenti razzisti. Semmai certi pensieri sono riscontrabili in certi scritti di alcuni simpatizzanti del tlt che, quotidianamente, adoperano termini offensivi e discriminatori nei confronti di chi si considera Italiano.
    Vi farebbe comodo identificarci con termini quali estrema destra, fascisti, razzisti e quant’altro, lo sappiamo.
    Siete completamente fuori strada: siamo Triestini fieramente Italiani e non abbiamo nessuna intenzione di veder mistificata la storia della nostra città.

  24. hobo

    @ufo#8

    l'”associazione culturale novecento” e’ quella che organizzava “eventi culturali” con stefano delle chiaie, col contributo della regione.

  25. hobo

    @22 lo sai chi e’ stefano delle chiaie (detto er caccola)?

  26. Giovanni Rotolanti

    @24…chi sarà mai Delle Chiaie?Avevo sentito che era per la non violenza.

  27. El baziloto

    Peccato che non ci sia sovrapposizione di luoghi ed orari per le due manifestazioni.

    Mentre il mondo intero si sta domandando che fare per il futuro, non sarebbe stato brutto che una città occidentale tornasse ad un bel revival degli anni ’40 e ’50.

    PS: I tubi della SIOT non passano per il malefico territorio italiano? E il progetto stesso dell’oleodotto – il petrolio è la principale fonte di movimentazione e di ricavo del porto – non è stato elaborato negli anni ’50 da un bieko itagliano, addirittura (orrore!!!) veneziano?

  28. Perché mai ce la dovremmo avere con italiani o veneziani, poi?
    Progettino pure: basta che lo stato italiano non incameri un centesimo, dal nostro Porto, come da leggi in vigore.

    Arrivederci al 15 settembre, ore 16.30, piazza della Stazione.

  29. hobo

    @22 a proposito di mistificazione della storia: l'”associazione culturale novecento” pubblica libri di rustia, e lo invita spesso come conferenziere.

  30. El baziloto

    Sono contento di sapere che non ce l’avete con gli italiani, tantomeno con i veneziani.

    A questo punto, potreste invitare pubblicamente i vostri aderenti/sostenitori qui dentro e negli altri forum internettiani a non offendere ogni due e due quattro proprio gli italiani.

    Oltre a ciò, potreste anche ritenere normale che esista una larga fetta della popolazione del TLT che non si ritiene “triestina”, ma – rispettivamente – italiana, slovena e croata.

    Potreste decidere di “testare” quanta percentuale di detta popolazione insista nelle terre che voi ritenere essere parte del TLT, presentandovi regolarmente alla elezioni con una lista indipendentista. Sto parlando delle elezioni che si svolgono sia nella ex zona A che nella ex zona B, dato che è ovvio che voi vogliate il TLT nella sua integrità.

    Infine, potreste anche decidere di accettare il responso delle urne, nel caso in cui la vostra lista politica non risultasse maggioritaria.

    PS Non è necessario che tu mi risponda con la solita tiritera per cui non vi presentate alle elezioni per questo e quel motivo o che correte dietro all’idea di risolvere tutto quanto con gli avvocati. Prima o poi accadrà questo: o vi spegnerete come un fiammifero, o vi presenterete ad una tornata elettorale e allora si vedrà quanto contate realmente.

  31. hobo

    @22 (continua) l'”asociazione culturale novecento” ha sede nell’ “Istituto di Ricerche Storiche e Militari dell’Età Contemporanea Carlo Panzarasa”, che in realta’ e’ un istituto dedito esclusivamente alla celebrazione della x mas.

  32. hobo

    ah si’, adesso mi sono ricordato anche di quando l’ “associazione culturale novecento” aveva invitato un volontario delle ss a tenere una conferenza nel 2001. damiani aveva anche fatto un’interrogazione parlamentare:

    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_14/showXhtml.Asp?idAtto=2388&stile=6&highLight=1&paroleContenute=

  33. Sandi Stark

    Perchè dopo le manifestazioni no fè una partida de balon? Una volta gavevo visto un Pro Patria-Triestina a Busto Arsizio. Iera pien de emigranti triestini, sembrava de zogar in casa.

  34. chanel slavich

    ARMANI CHI MOLLA!
    Insomma, basta chiacchiere! Come non esserci domenica pomeriggio 15 settembre, sotto la statua di Sissi, simbolo dell’illuminata monarchia asburgica? La mia presa di coscienza inizia questo giugno, mentre sto tornando dall’Etnoblog, una disco della movida triestina.
    “Stai attenta – mi ammonisce Andrea all’uscita – quelli sono dappertutto.” Poco più avanti, eccoli! Cammino rasente al muro del Museo Ferroviario, a testa bassa, sperando che non mi fermino. E’ uno dei tanti posti di blocco sparsi per la città.
    L’occupazione militare italiana dura ormai da 59 anni, da quel 1954 quando le truppe anglo-americane, generose di cioccolato, furono costrette a ritirarsi sotto la minaccia della preponderante armata italica. I mitra spianati, le dita sui grilletti, gli uomini dei corpi speciali italiani mi osservano con lo sguardo spietato.
    Già spero di averla fatta franca quando sento quel “Bella quagliona!” che mi gela dentro come un brivido. Mi fermo, come paralizzata. Il soldato, palesemente di quelli del Sud, i più crudeli, si avvicina e scruta il marchio della mia borsetta.
    A un cenno del soldato arriva una ragazza, in stivali col tacco e abiti griffati, dallo sguardo di ghiaccio, una delle temute fashion blogger dei reparti speciali. Scuote la testa con un sorrisetto perverso. Lo so, il marchio della mia borsa non è italiano. Sono finita. Scoppio a piangere. E’ in quel momento che appare lui, il mio salvatore.
    Il suo nome è Vito. Inizia a parlare con il soldato in un dialetto del Sud. Non capisco cosa si dicano. Il soldato mi lascia andare, ma vedo che la fashion blogger si dirige gesticolando verso il posto di blocco. Mentre monto sull’auto di Vito,sento gridare l’ordine di fermarci. Ma Vito parte a razzo, tra il sibilare delle pallottole.
    Arriviamo nel loro rifugio in Via Udine. Mi presenta il capo, un uomo in mimetica. A mio “Chi sei?” risponde “Un patriota triestino!.” E’ dal capo che apprendo la verità, anzi La Verità. Da più di un anno ha scoperto che il tesoro delle leggende del Graal ha un nome, TLT. Ma non finisce qui.
    Un trattato, finora tenuto nascosto dall’occupatore italiano, assegna il tesoro a noi triestini. Dunque la Legge siamo noi, non loro. Per decenni ci hanno costretto illegalmente a portare i loro loghi, come Armani, Valentino, Versace, e ci hanno nascosto il TLT. Ma ora abbiamo preso coscienza del nostro diritto al tesoro delle antiche leggende del Graal.
    Domenica sfileremo, ma senza brand italiani.
    Armani chi molla!

  35. El baziloto

    Le famose masse di emigranti triestini di Busto Arsizio…

  36. hobo

    praticamente fradei.

  37. aldo

    @33 chanel slavich

    superlol!!!

    speremo solo che inveze qualchedun no li ciapi sul serio sula storia del’ocupazion militare:
    http://www.youtube.com/watch?v=bYNg0sWHz00

  38. ufo

    @22 Oh che sorpresa: una coalizione di estremisti che si adonta se qualcuno fa notare che si tratta appunto di estremisti? Cos’è, un segreto?

    Vediamo: al 28 agosto il Piccolo presenta come autonominato portavoce del TPP tale Antonio Martelli che risulta essere stato candidato alle elezioni del 2001 con quei teneri virgulti della Fiamma tricolore (per capirci: il sito della loro federazione di Reggio Calabria è il meno timido e recita testualmente “la Fiamma rivendica con diritto la continuità ideale con il Movimento Sociale Italiano e la Repubblica Sociale Italiana di Benito Mussolini“); l’associazione Novecento è quella che alcuni anni fa ha ritenuto che il modo migliore di scialaquare i contributi (pubblici, quindi nostri) ricevuti fosse quello di fornire palcoscenico e microfono ad un tale la cui unica causa di notorietà nella sua poco illustre vita è il fatto che si sia arruolato volontario nelle SS (e non capisco che bisogno c’era di andare a cercare un collaborazionista fino in Francia, con tutta la scelta che ce n’è a Trieste…); l’associazione Pertan risulta dedicata alla memoria di un tale che nel tempo libero faceva il rocchettaro e componeva testi di dubbio gusto (per citare qualche strofa: “una buona guerra santifica ogni causa“, “che senso ha la vita, se non hai mai ucciso“, “io me la rido dei vostri squallidi sogni da giudei“, tutte tratte da un solo dei brani di cui il caro estinto risulta autore o coautore); la Federazione degli Arditi, il cui solerte presidente, nell’annunciare su un malfamato forum il trasloco della sede sociale ha pensato bene di concluderlo con un sonante “A NOI!” e che non più di due anni fa risulta aver organizzato una commemorazione per i collaborazionisti della Decima MAS; della figura del presidente del Comitato 10 febbraio, ennesima microbaracca nata nella speranza di foraggiarsi al trogiolo della giornata del ricordo selettivo, ne ha gia scritto Claudia Cernigoi, e non mi pare che serva aggiungere altro. Ho dimenticato qualcuno? Una bella manica di perdenti, se mi è concesso.

    Finito l’intermezzo serio, torniamo all’avanspettacolo (avrei scritto pagliacciata, ma mi sembra che l’umore generale ultimamente tenda al permalosetto). Prendendo con beneficio d’inventario il conteggio delle società del settore finanziario che vent’anni fa avrebbero avuto intenzione di aprire un ufficio nell’abortito centro offshore di Trieste, l’idea sottintesa sarebbe che negli ultimi vent’anni tutte queste aziende sono state a girarsi i pollici aspettando che si ripeta l’occasione di avere una sede con vista sulla statua dell’unico istriano rimasto in strada?

  39. Andrea Stanese

    “… vedrà sfilare due tipologie di nazionalismo …”

    Certo dare del “nazionalista” a chi vuole una Trieste internazionale è un errore abbastanza grande. E suppongo sia voluto. 🙂

  40. Nico

    A conclusione di questa breve disquisizione col portavoce del movimento Trieste Libera oserei dire:
    Signore proteggici da questi poiché non sanno quello che fanno e quello che dicono!

  41. luca

    @39
    te son ben messo nelle man de claudia cernigoi…una che nelle sue tesi nega le foibe non xe mal come fonte..
    Te prego dei

  42. hobo

    @41 inveze de stroligar sula cernigoi, dimostra che quel che ga scrito ufo e quel che go scrito mi no xe vero. tipo dimostra che “novecento” no ga invita’ stefano delle chiaie e el tizio dele ss, e che su quela storia dele ss damiani no ga presenta’ una interogazion in parlamento. ara te linko anche questo:

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/11/29/trieste-la-destra-invita-ex-ss-magris.html

  43. luca

    @43 non go de dimostrar niente perchè te son fora strada fin dal principio..
    se un gruppo difendi la propria identità de ITALIANI automaticamente xe fascisti, razzisti ecc..
    quando la finirè con ste storielle forsi parleremo de altro.

    Ps. ga dà l’appoggio anche el PSI noto partito de fascisti no?

  44. hobo

    @44 se no vole’ esser consideradi fassisti, evite’ de invitar delle chiaie o veterani dele ss ai vostri “convegni”. e se el psi no vol esser considera’ fassita, el eviti de missiarse coi fassisti.

  45. Sandi Stark

    Questi no devi esser dei geni, no i se rendi conto che con la loro contromanifestazion i certifica che MTL xe el loro principale avversario, visto che fin adesso no i se ga mobilità contro nissun altro. Se la magior parte dei triestini ghe credi ancora ai bersaglieri, a Nazario Sauro e ai bersaglieri, i ga ragion lori. Se inveze come mi penso, la magior parte dei triestini ga le bale stra piene de quela retorica, i ghe ga fato el più grande dei favori a MTL.

  46. hobo

    che po’ el frontman del mtl in tribunal el apartien ala stessa area ideologica, e tuta ‘sta roba saria anche de rider, se no fossi de pianzer.

  47. luca

    bon con hobo vedo che no la spunta nisun..resta pur indrio al fascismo..del resto chi xe indrio de 50 anni….

    sandi nessun avversario. altra balla che qualchidun crea
    noi manifestemo per Trieste e per l’Italia
    quei contro qualcossa xe altri

    ma tranquilli, ognidun fa la sua manifestazion e fine della festa…

    comunque vederemo quando a qualchedun ghe vegnerà magnada la casa per scoltar certe monade…sarè ancora coi tamburi a zigar trieste liberaaa? ndemo dei

  48. Nico

    Quindi i triestini stufi di quella retorica scenderanno a manifestare per questa “nuova” retorica.
    Veramente dei geni..

  49. hobo

    @48 indrio al fassismo se restadi voi, come go dimostrado sora.

  50. aldo

    Che i promotori di Trieste Pro Patria siano di estrema destra non c’è dubbio. Oltre a quanto già detto sul passato di certe associazioni, lo slogan in testa alla pagina del gruppo su facebook è “Difendiamo con onore alabarda e tricolore” e la grafica dello slogan è la tipica grafica usata dall’estrema destra.
    Ma anche loro, come il MTL, giocano la carta della trasversalità. Entrambi cercano di far passare come centrale la dicotomia patriottismo indipendentista/patriottismo italiano, chiedendo a tutti di schierarsi di qua o di là. Mi ricordano il simbolo dei nemici di “Conan il barbaro”, le teste contrapposte di due serpenti che si fronteggiano, ma poi sotto si scopre che fanno parte di un solo corpo.
    Questo corpo che sta sotto le due teste apparentemente contrapposte è il corpo di una comune cultura che declina la politica in termini di sovranità e sta tentando a Trieste di far passare quest’idea attraverso la tattica della trasversalità.
    Non guardiamo le due teste che apparentemente si fronteggiano. Guardiamo il corpo che sotto le unisce. E’ quello l’avversario da sconfiggere per Trieste Democratica.

  51. Sandi Stark

    @ 48 te posso far almeno 5 nomi del mio giro più ristretto de relazioni, de gente che ga za perso la casa. No a causa de MTL ma a causa de una certa come se pol dir…. “vessazione fiscale” sulla quale esisti parecchia letteratura, sembra che el fenomeno sia diffuso a est del confine sloven, a sud dei confini svizzero e austriaco, a ovest del confine francese.

    Ocio che gira su FB una foto de uno dei vostri sostenitori dove se vedi el canton de una camera con:

    due crest con fasci littori impicai sul muro
    una statua del duce a colori
    una vetrina con diversi oggettini tipici
    un quadro de Hitler drio de la vetrina

  52. luca

    voi chi? mi son un libero cittadino e scenderò in piazza col tricolor.

    la parola fascismo la tirè fora ogni qual volta non gavè cossa dir.

    ps. 50 anni indrio come el tlt …ah no de più..
    saluti
    viva

  53. Sandi Stark

    @ 53 Voi “bustocchi” del Pro Patria, chi altro? Se no te son bustocco va ben, meio per ti.

  54. hobo

    @53 te son talmente mal informado, te son talmente tanto resta’ indrio, che no te se ga njanca ‘corto che la vostra contraposizion a mtl no la ga pel cul nissun, a parte quei de mtl.

  55. Sandi Stark

    Scusa Aldo, perchè no organizè anche una manifestazion de sinistra? Manca in città, esclusa l’ultima organizzada da Cosolini per la speculazion edilizia in Porto Vecio con la Bassa Poropat, Menia, Antonione e la Serracchiani che marciava in prima fila con lui. No iera tanta gente, ma xe normale ai esordi.

  56. Fiora

    @51
    grandissimo post di Aldo che condivido in pieno.
    …sottolineando che le “due teste” NON sono quelle della “galina” di buona memoria sulle nostalgie della quale voglio sperare sia chiaro che da parte mia c’è sempre e soltanto un intento di giocosa complicità domacia.
    Aldo,il presente è complicato ma un futuro realistico non può che portare verso la direzione “democratica” che hai indicato tu.

  57. Sandi Stark

    Saria una divertente barzeleta del Mago Silvan che girava nei primi anni ’80 che sintetizza ben cossa ghe succedi ai creduloni che se fissa su “la destra” e “la sinistra”. Ma no posso contarla, iera una version troppo volgare de quela stranota de Corrado Guzzanti. Ma gaveva fato anche Gaber con una canzon poco nota, che sembra fata aposta per un caro conoscente:

    http://www.youtube.com/watch?v=SzUoAfcyPsk

  58. El baziloto

    NIHIL SUB SOLE NOVI

    http://www.palmerini.net/blog/il-percorso-dellautogoverno-del-popolo-veneto-emulato-anche-da-trieste-libera/

    Nel 1999 fondai l’Autogoverno del Popolo Veneto, e da allora abbiamo fatto queste azioni:

    – organizzato delle Istituzioni rappresentative legali e sovrane per il diritto internazionale
    – organizzato le prime elezioni del popolo veneto , cioè elezioni a cui può votare solo il popolo veneto
    – preteso dallo stato italiano la sovranità dell’Autogoverno nel territorio del popolo veneto, cioè da Bergamo a Udine
    – già nel 2000 eravamo nei tribunali a rivendicare legalmente la sovranità in quanto riconosciuta dalle leggi internazionali
    – ricorso a vari organi internazionali per vedere riconosciuti i nostri diritti
    – nel 2006 dimostravamo la illegalità dello stato italiano nell’intero Lombardo-Veneto e affermavamo la nostra successione legale ad esso, quindi alla Repubblica Veneta
    – ottenevamo la dichiarazione di “difetto assoluto di giurisdizione” da parte del Tribunale di Venezia
    – eleggevamo magistrati del popolo veneto
    – organizzavamo processi con giudici veneti contro funzionari italiani
    – chiedevamo la giurisdizione veneta nei tribunali italiani
    – organizzavamo nuove elezioni

    Tutto questo ovviamente creando statuti, regole e leggi come un vero stato.

    Mentre noi facevamo questo in questi 13 anni, mentre i politici veneti di carriera si perdevano in esercizi “spirituali”, oppure ci ostacolavano e ci sbeffeggiavano, molti altri si ispiravano da noi o perfino cercavano di clonarci.

    [CUT]

    Ora il movimento Trieste Libera (http://triestelibera.org/it/) fa quello che facevamo noi 13 anni fa, ossia dichiara la mancanza di legalità nel territorio del Governo Italiano, ovviamente basandosi su dei trattati.

    A sostenere il Movimento Trieste Libera nel tribunale c’erano pochi giorni fa 300 persone.

    A sostenere noi invece ci sono stati sempre pochi patrioti, poi confusi dalle sirene di ex-poliziotti, politicanti e calunniatore. Quello che finora è mancato alla libertà veneta è questo sostegno popolare , che ci è venuto a mancare a causa di caregari politici e referendari che ingannano il popolo con baggianate infondate.

    Adesso , disperati dalla bocciatura del progetto referendario, i politicanti giocano a fare il finto autogoverno, con esercizi spirituali per un futuro stato. Se costoro non ammettono di essersi sbagliati è chiaro che non potranno avere posto in questo futuro stato.

    Ancora una volta è stato dimenticato il principio legale: “L’autogoverno del Popolo Veneto si realizza in forme rispondenti alla sua storia e alla sua tradizione”.

    Quindi non solo chi rivendica il diritto di Referendum deve volerlo in tutti i territori ex-veneti, come vuole il diritto di Autogoverno, ma lo deve fare secondo forme di statuto che rispettino la sua tradizione.

    Che San Marco ci liberi da questi pataccari.

  59. spartacus

    Tanto per chiarire il partito con sigla PSI di cui si parla qua per l’adesione alla manifestazione di Pro Patria non c’entra niente con il PSI storico costituito nel 1892 e sciolto nel 1994.
    Il PSI storico a Trieste negli ultimi vent’anni di vita aveva tra i 1000 e i 2000 iscritti circa e tra un 4/5% dei voti (vittoria della Lista per Trieste alle amministrative)e il 22/23% dei voti (politiche inizio anni novanta).
    Il PSI di cui si parla qua è un piccolo gruppetto che si è dato questo nome da qualche anno. Devono avere le idee molto confuse: hanno appoggiato il candidato comunista a sindaco alle primarie del centro-sinistra Andolina e adesso aderiscono alla manifestazione di Pro Patria. In ogni caso hanno preso lo 0.4% alle ultime comunali e parlare di trasversalità a sinistra per loro mi pare ridicolo.
    Per me sia Pro Patria che Trieste Libera sono roba di destra con anche elementi di quella estrema. Le versioni triestine del Front National e della parte estremista (indipendentista) della Lega. Lo spirito storico sia nazionale che autonomista del centro-sinistra non c’entra niente con entrambi. Molti sloveni mi dicono di sentirsi assai più tutelati dalla nostra Costituzione che da un TLT che potrebbe diventare qualsiasi cosa.

  60. hobo

    @58 quela canzon gaber la ga scrita quando sua moje la se ga buta’ con berlusconi e lui drio, se non proprio esplicitamente, perlomeno a seguir la corente de quela brodaza post-ideologica (ma in realta’ ‘sai ideologica) romano-brianzola che oramai xe la cifra de tuta la politica politicada in italia. se qua se parla de sinistra e destra, xe un modo sintetico per indicar una serie de posizioni concrete e teoriche, dove che xe in balo sfrutamento del lavoro, discriminazion dele minoranze, liberta’ individuali, tipo de analisi economica, acetazion o meno del conflito come fator endogeno de ogni societa’, ecetera, ecetera.

  61. hobo

    che po’ una persona la pol assumer posizioni de sinistra, disemo cussi’, su zerte robe, e de destra su altre, xe vero.
    ma la polarita’ che in sintesi vien indicada con destra/sinistra la xe ben riconossibile ogni volta che entra in zogo un conceto semplice come quel de eguaglianza.

  62. sfsn

    luca,
    se vedi che no te ga mai leto la Cernigoi: no la nega le foibe, assolutamente. La ridomensiona el numero che dà la vulgata storica italiana (ma forse no te sa cossa che vol dir vulgata: la storiografia ufficiale italiana)

  63. Giacomo Franzot

    @ 5 Nico 8 settembre 2013, 11:33
    La stragrande maggioranza della popolazione se ne starà tranquillamente a casa quel giorno perché non ha nulla da dimostrare!
    Quelli del TLT sbandiereranno ai sette venti un pietoso confronto sui numeri dove saranno loro – ovviamente essendo loro i “reclamanti” – i vincitori; gli altri invece saranno, vero, in pochi; ma potranno contare sulla condivisione di chi, come me, se ne guarderà bene di scendere in piazza.
    Diamoci appuntamento tra qualche anno quando il Movimento Trieste Libera, non avendo raggiunto alcun risultato, si sarà disgregato com’è già successo con tutti questi movimenti nati sull’onda emotiva e sulle difficoltà della gente, ma di fatto inconcludenti come si è ben visto con la Lega, con i grillini e, dalle nostre parti, con i movimenti friulanisti.
    Siamo seri, un distacco dall’Italia (sì.. lo so.. nessun distacco perché già non è Italia) comporterebbe isolamento; disoccupazione, allarme sociale e tutto quel che comporterebbe un’eventuale chiusura dei “rubinetti” italiani per tutti quelli enti istituzionalizzati che vanno dall’istruzione alla ricerca passando per sanità e welfare in generale.
    Quando dicono che tutto si reggerebbe col porto, con la benzina e magari con qualche società offshore, lo possono dire solo in previsione di un territorio che non superi gli ottantamila abitanti.
    Oltre agli striscioni, a qualche miss e qualche matrimonio, avete mai visto un programma economico “serio” capace, in previsione, di reggere la “provincia” così com’è? Chiedetevi il perché…
    ps. la mia prima bandiera? ..quella alabardata!

    Ciau Nico, la prima Bandiera seconda terza……cos te intendi?

    Il distacco economico dall’ITALIA SLOVENIA E CROAZIA è essenziale per ridare slancio economico a quest’area.
    In un discorso semplicistico, Trieste, capitale del TLT, ha come primo impiego la pension, come secondo impiego xe l’aministrazion publica, e terzo casaliga/studente/disoccupá…..
    Per il tratá de paxe con l’italia, lori i pagerá i pensionaj come deso, nothing change. Invece per l’aministrazione publica ghe sará sicuramente un rinnovo, something change.
    Comunque,
    dal giornale.it di qualche anno fa…
    La città dei pensionati? Trieste batte Napoli
    In media un italiano su quattro riceve un assegno dall’Inps
    Redazione – Dom, 28/08/2005 – 00:00
    Eleonora Barbieri

    da Milano

    Sarà per via della Bora che soffia sulla piazza Grande o, forse, delle onde che ogni giorno accarezzano il castello di Miramare: l’aria dell’estremo confine orientale dell’Italia che si mescola ai fumi di industrie e cantieri che hanno fatto la storia del Paese. Fatto sta che il numero più alto di pensionati della penisola risiede qui, nel cuore italiano della Mitteleuropa: il 40,8 per cento della popolazione riceve una pensione dall’Istituto di previdenza. È il risultato di una ricerca condotta dal Cgia, l’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, che ha esaminato provincia per provincia il numero di italiani che nel 2004 hanno percepito la pensione dall’Inps………..

    a parte le monade patrittiche su Trieste ecc, xe interessante che nel 2005 za el 40.8% della popolazion locale jera pensionaj.

  64. Giacomo Franzot

    @ 10Nico 8 settembre 2013, 12:52
    Il porto ad oggi genera in termini di imposta alla regione 300milioni di €/anno pari al 60% del gettito complessivo, quindi non c’è nulla di “nascosto”.
    Leggo che al programma economico ci stanno lavorando.. da non crederci!!

    ….

    Nico, el TLT xe piú o meno 750 km per trezentomilamone che ghe abita.
    Secondo ti de che cifra stemo parlando per governar uno Stato Internazionale come el TLT e l’Unico porto delle Nazioni Unite?

    La legge vigente ci consente di ripartire da zero, partendo dal debito pubblico che é uguale a ZERO, al rinnovo di tutto l’impianto legislativo locale, ossia il codice civile il codice penale ecc oltre che avere una amministrazione solamente nostra come la Polizia Civile Triestina o i Vigili del Fogo o La Forestale o la Guardia Costriera e il Pronto Intervento ecc
    si puó riniziare da capo ed eccellere in tutti quei campi e discipline che formano l’amministrazione di unio stato moderno.

    qua non si sta parlando di italianitá o slovenitá ecc qua se sta parlando di finalizzare l’accordo internazionale del trattato di pace con l’italia per l’internazionalizzazione del Territorio Libero e Porto Libero di Trieste.

    domanda: stemo fissi con sti tre strauss o femo le robe in grando?

  65. GIAMPAOLO LONZAR

    @ VARI : Ecco come amano il Porto di Trieste
    fuori dal ns. Territorio

    Interrogazioni parlamentari
    3 giugno 2013 E-006306-13

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta
    alla Commissione
    Articolo 117 del regolamento
    Barbara Matera (PPE)

    Oggetto: Il caso del porto di Trieste Risposta(e)

    La Turchia ha assunto un ruolo importante, forse anche strategico, per lo sviluppo dei traffici commerciali della regione Puglia.

    Questo potenziale fa fatica a manifestarsi vista la condizione di oggettiva concorrenza sleale che i porti del Centro e Sud d’Italia subiscono a causa di alcuni privilegi di cui gode il porto di Trieste, che sono frutto di epoche passate e non più giustificati dalla competizione globale.

    Trieste è l’unica città portuale europea a possedere un privilegio giuridico internazionale in tema di zone franche, uno strumento che è sovra-comunitario poiché istituito e garantito da norme specifiche di un Trattato internazionale preesistente, quello di Pace di Parigi del 1947, che assegna al Porto Franco di Trieste una propria libertà d’azione in materia doganale, fiscale, commerciale e industriale molto ampia e ben più estesa di quella delle zone franche di diritto comunitario pur sviluppate altrove (ad esempio in Irlanda) con successo.

    Il porto giuliano, infatti, gode di maggiori disponibilità di permessi di transito e inoltre dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per i veicoli turchi sbarcati o imbarcati nello stesso porto.

    A tal proposito, si chiede alla Commissione quanto segue: 1. ricordando che a oggi i benefici attuati del regime di Porto Franco di Trieste sono essenzialmente doganali, mentre ne possono e devono essere ancora sviluppate le potenzialità di natura fiscale (IVA, accise, imposte dirette, ecc.) in conformità alle consuetudini vigenti negli altri Porti Franchi del mondo, l’UE può tutelare anche la concorrenza?

    2. L’UE può garantire che le possibilità di sviluppare nuovi aspetti normativi del Porto Franco di Trieste derivanti da una più completa attuazione delle prerogative stabilite dallo specifico allegato VIII al Trattato di Pace di Parigi del 1947 non danneggino ulteriormente gli altri porti italiani, specialmente quelli del Centro e Sud d’Italia?

    3. L’UE può intervenire affinché siano limitati i danni economici e ambientali dovuti al transito a Trieste delle merci destinate al Centro e al Sud d’Italia e alle centinaia di chilometri che percorrono su strada?

  66. ikom

    @51 Aldo
    Sono d’accordo e quoto. Finalmente qualcuno che ha compreso a fondo il problema. Questo ridurre tutto in riduttivi e anacronistici termini di sovranità da parte sia del mtl e di pro patria è a mio avviso il veleno che sta uccidendo la nostra città. Questo pensiero che mi spetta qualcosa, che non mi viene riconosciuto è il cancro che ha ucciso la volontà di fare, di mettersi in gioco a Trieste. Questi sconsiderati spostano il problema da quanto realmente valgo a quanto mi spetta e non mi viene dato. Usando inoltre toni violenti e che ricordano un passato fascista.
    Nel 2013 continuare su questa politica che è puramente basata su un travisato concetto di sovranità è criminale. In un mondo in cui le distanze sia fisiche che culturali si stanno riducendo è un modo per sottrarsi ai propri doveri e alla competizione che, piaccia o no, è globale. Purtroppo solo il tempo forse ci salverà. Quel darsi da fare dei primi post è stato travisato, trasformato.

  67. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 68 IKOM : Allora per la Puglia il trattato di pace del ’47 esiste, come esistono tutte le agevolazioni previste per l’allegato VIII.

    Boh !!! dove ??? Sembra che sia robe turche !!

    Vediamo se almento tu commenti l’allegato VIII.

    Fin’ora tutti disquisiscono chi e’ più fascista dei fascisti !!!!

    Sembra che MTL voglia un partico unico come in Cina ! Boh! Dove sta scritto questo nell’art 21 ????

    NESSUNO HA SCRITTO UN MANUALE SU COME SI RIEMPIONO LE BORSE DELLA SPESA ???

  68. Sandi Stark

    Eccezion che conferma la regola, rispondo a @35 perchè xe un picio toco de storia triestina. Dal 1954 a tutti i anni ’60, le industrie cartografiche concentrade nel varesotto e nel milanese vigniva a Trieste per assumer personal che gaveva imparà dai americani, delle nove tecniche de stampa in anteprima europea. Diversi iera ex dipendenti de Smolars, po’ iera altre tipografie che no me ricordo. Ancora ogi xe delle eccellenze a Trieste nel settor poligrafico, ma sempre de meno per tutti i motivi che conossemo e che rendi “non competitiva” qualsiasi industria con mercato interno italian che no lavori merci del porto.

    Tra Busto e Gallarate go conossù circa una decina de triestini impegnài in quel settor, ciamadi uno dall’altro. Chi lavorava qualche anno per farse el gruzzolo, chi inveze xe restà là. Altri meteva su le proprie ditte e iera favoridi quei che conosseva el tedesco perchè le macchine iera germaniche, se ben me ricordo iera le Heidelberg. Oltre ai poligrafici iera triestini impegnài ne l’idustria tessile, caval de battaglia del bustocco e zone limitrofe. Alcuni iera ingegneri e commerciali ma no operai perchè l’operaio tessile iera lavor de damer e inveze el poligrafico lavorando un poco in nero e più ore de l’orologio, se comprava la casa in pochi anni. Missoni ga fato andar altra gente da quelle parti, altri iera ingegneri civili ed alcuni triestini iera là fin dal 1943, per motivi che no ritegno opportuno spiegar ma che iera quei che se imbarcava sul treno diretto a Trieste per le manifestazini patriottiche. A Busto xe anche una forte comunità belunese, che spesso ga fatto comunella con quella triestina perchè le iera meno diverse tra de lore rispeto a la gelese che ga colonizà Busto e la bustocca originale. Oltre a miei parenti diretti iera i loro amici triestini, ricordo uno che abitava nel comasco che me sembra che el lavorava come spedizionier e anche lui gaveva i suoi amici triestini emigrai nei paesi tuto intorno. A Milan nei primi anni ’80 iera l’osteria triestina sul Naviglio co’ Franz Josef impicà sul muro e Righi spediva persuti rosti col treno de bonora ogni matina a 4-5 locai milanesi, ritrovo de triestini. A Milan i triestini iera spesso ingegneri meccanici e commerciali, e ghe ne iera parecchi perchè esisteva anche el Club de la Jota che fazeva una zena settimanale. Quando go visto Pro Patria-Triestina iero picio, ma intorno de mi iera pien de triestini e l’Unione me sembra che gaveva ancora la vecia maieta. Iera tanti che andava in trasferta, anche per trovar i parenti.

    Giusto per ciarir la diferenza da chi scrivi robe vere e chi pasa el tempo a sputanar el prossimo copiando el primo link che el trova, magari da wikipedia.

  69. ikom

    @66 Franzot
    Stai certo che appena è in piedi il tlt saremo tutti ricchi, non avremo più problemi e ogni giorno sarà domenica.
    Per fare le cose in grande bisogna averne le capacità, le ricordo che siamo stati noi con il nostro voto, a consegnare la nostra città a una oligarchia economica. I nomi degli eletti a Trieste sono gli stessi da 30 anni.
    Per fare le cose in grande bisogna lavorare alla grande non serve il tlt. Bisogna fare fatica, confrontarsi e impegnarsi di più.

  70. Sandi Stark

    Grande discorso, Ikom. Se le “sovranità” xe superade e “criminali”, spetemo de veder el Suo piano per far competer el porto de Trieste, sgancià da qualsiasi “sovranità” criminale. No esisti? Dovemo star soto la “sovranità” italiana? Ma no le iera tute “criminali”?

  71. dimaco

    @43 la Cernigoi non nega le foibe ma mette in dubbio il numero degli infoibati.

  72. hobo

    scusate, ma non capisco piu’ niente. mtl dice che la sua sede e’ aperta a “tutti i popoli oppressi dalla democrazia economica dell’europa dei banchieri”. e poi si propone di trasformare trieste in paradiso dell’off-shore bancario. qualcosa non mi torna.

    p.s. due brevi considerazioni sui popoli oppressi dai banchieri.
    1. i popoli sono divisi in classi sociali, e all’interno di ogni popolo ci sono oppressi e oppressori. quindi non sono “i popoli” a essere oppressi, bensi’ le classi subalterne di ogni popolo.
    2. le banche sono solo un pezzo del modo di produzione capitalistico, che non puo’ essere separato dal resto del dispositivo. l’accumulo e la riproduzione del capitale, in ultima istanza, avvengono sempre grazie all’espropriazione di una parte del valore prodotto dal lavoro, e i banchieri sono solo uno dei soggetti che si suddividono questo valore.

  73. Giovanni Rotolanti

    Ikomplimenti.

  74. Nico

    @sfsn
    Inesatto. La Cernigoi gioca sul numero degli infoibati per nascondere il reale numero degli scomparsi.. la gente non veniva ammazzata solo nelle foibe ma anche nei campi di concentramento. I cadaveri, oltre quelli delle foibe, venivano gettati in fosse comuni e direttamente in mare… cosa che la Cernigoi si guarda bene nel dire.
    Comunque una “storica” che canta “Bella Ciao” non può definirsi storica.

    @Giacomo Franzot
    Per “prima bandiera” intendo il grado d’importanza che do alle stesse: quindi prima quella triestina poi quella italiana.
    Per il resto noto un certo pressapochismo come ben evidenziato dal rappresentate del Movimento: “Al programma economico-finanziario ci stiamo lavorando”.. pressapochismo misto fantasticherie varie..

  75. Giacomo Franzot

    @ 71ikom 9 settembre 2013, 16:46
    @66 Franzot

    Per fare le cose in grande bisogna lavorare alla grande non serve il tlt. Bisogna fare fatica, confrontarsi e impegnarsi di più.

    Il TLT o meglio il PLT sono il mezzo, sono lo strumento per lavorare.
    Attualmente il TLT xe in braghe de tela e el PLT xe abbandoná….

    Che fadiga devo far se NO XE STRUMENTI per lavorar?
    Devo pregar 20 anni la DEA CIPE taliana per trenta milioni de euri?
    E per cosa pó? Tanto no i ga i strumenti !
    E con chi dovesi confrontarme ? Col Comissario del Governo per El Territorio di Trieste? Col ministro degli Esteri sloven?
    Con la mafietta monassica? Col governo talian?

    Me par che gavemo zà provà e la veritá xe nello stato attuale del PLT nell’industria triestina nell’imprenditoria locale e nella fila degli investitori che non aspettano altro che far denaro in TRIESTE.

    Xe ora de ritornar ad esser cità de porto cità libera e porto libero !
    Lo strumento se ciama TLT e PLT.
    Basta usarlo e iniziemo a lavorar!

  76. El baziloto

    La supercazzola al potere.

    “Triestini!

    Come per incanto diventeremo indipendenti!

    Come per incanto sparirà il debito pubblico italiano dalle nostre spalle!

    Come per incanto, sparirà il debito ma non spariranno le pensioni italiane, e nemmeno gli stipendi pubblici!

    Come per incanto, saranno assunte 40.000 persone in porto (NB In tutta Italia sono circa 150.000, ma per incanto a Trieste lavorerà quasi un terzo di TUTTI i portuali d’Italia)

    Come per incanto oltre 400 banche e finanziarie varie verranno a lavorare qui!

    Come per incanto si apriranno decine di fabbriche!

    Come per incanto centinaia di navi verranno a registrarsi nei nostri registri navali!

    Come per incanto migliaia di investitori internazionali verranno a portare i loro soldi a Trieste!

    Che possiamo aggiungere che ancora non ho letto? Ah, sì:

    Birra per tutti!

    Puttane gratis!

    PS Stark ci ha appena dimostrato che Milano è stata fondata dai Triestini, e Busto Arsizio pure.

    Che altro ci resterà da scoprire di fantasmagorico da qui al momento fantastico in cui le forze armate dell’okkupatore itagliano, slovegno e kroatto se ne andranno via dal TLT allo schioccar delle dita di Giurastante (santo subito)?

  77. Giacomo Franzot

    78 El baziloto9 settembre 2013, 22:50 La supercazzola al potere.

    per ti xe facile sputanar e dir monade a raffica, ma qua la gente ga dificoltá de ndar vanti e riempir la borsa dela spesa.
    Gavemo el PORTO LIBERO, mentre la tua venezia ga un puntin franco… sará forse gelosia?
    mi credo de no, ma te sta sfibrando i maroni con sta continua cantilena de perenne ciolta pel cul del prossimo…. no so che obietivi te ga o che piacere te provi nel scriver quel che te scrivi e no so quanto te godi ad eser disprezá, ma prego el tuo dio che un giorno te terminerá de cior in giro.

    per quel che riguarda el PLT te digo che un porto come el nostro, coi fondaj che gavemo, nella posizion che semo XE STRATEGICO.
    El strumento per lavorar xe e se ciama “INSTRUMENT FOR THE FREE PORT OF TRIESTE – STRUMENTO PER IL PORTO LIBERO DI TRIESTE”.
    Article 1

    1. In order to ensure that the port and transit facilities of Trieste will be available for use on equal terms by all international trade and by Yugoslavia, Italy and the States of Central Europe, in such manner as is customary in other free ports of the world:
    (a) There shall be a customs free port in the Free Territory of Trieste within the limits provided for by or established in accordance with Article 3 of the present Instrument.
    (b) Goods passing through the Free Port of Trieste shall enjoy freedom of transit as stipulated in Article 16 of the present Instrument.
    1. Al fine di garantire che le strutture portuali e di transito di Trieste saranno disponibili per l’uso in condizioni di parità da tutto il commercio internazionale e dalla Jugoslavia, l’Italia e gli Stati dell’Europa Centrale, nel modo come è usuale negli altri porti liberi del mondo:
    (a) Ci deve essere un porto libero nel Territorio Libero di Trieste entro i limiti previsti da o stabiliti in accordo con l’articolo 3 del presente Strumento.
    (b) Le merci che passano attraverso il Porto Libero Di Trieste godono della libertà di transito come stipulato dall’articolo 16 del presente Strumento.

    2. The international regime of the Free Port shall be governed by the provisions of the present Instrument.
    2. Il regime internazionale del Porto Libero è disciplinato dalle disposizioni del presente Strumento.

    poi seguono altri 25 articoli per un totale di 26.
    Le nazioni che hanno assunto gli obblighi come da articolo 26 del presente Strumento ad essere la rappresentanza internazionale del Porto Libero di Trieste sono state informate dalla Commissione Internazionale e la questione é sul loro tavolo.
    Le trattative con i partners dovrebbero iniziare presto.

  78. Giovanni Rotolanti

    Basil eight….hai letto?Facile parlar monade….stai soccombendo alla volontà popolare?

  79. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 74 HOBO :

    E ti de qual toco de espropriazione del valore del lavoro te ricavi el tuo viver ???

  80. hobo

    @81 io non sono un capitalista, lonzar. nemmeno tu lo sei. credo che nessuno di quelli che scrivono qua lo sia.

  81. hobo

    @81 comunque se ti interessa ti dico questo: quando io scrivo un articolo (di matematica nel mio caso), devo cedere tutti i diritti d’autore alla casa editrice. la casa editrice vende l’articolo on-line per 35$, oppure vende gli abbonamenti delle riviste alle universita’ e alle istituzioni scientifische (siamo su cifre dell’ordine dei 5000$ all’anno). le case editrici hanno pochissime spese (il lavoro di video-scrittura lo deve comunque fare l’autore, e l’editing viene dato in outsourcing a studenti pakistani o indiani). le multinazionali dell’editoria hanno margini di profitto del 40%. io vengo pagato dall’universita’ per fare lavoro di ricerca, ma poi l’universita’ deve ricomprare dalla multinazionale dell’editoria il lavoro che ho fatto io. ecco un meccanismo di espropriazione del lavoro.

    se non ci credi, da’ un’occhiata a questo articolo del guardian:

    http://www.monbiot.com/2011/08/29/the-lairds-of-learning/

  82. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 82 HOBO : Appunto !!!Allora se il ns. vivere viene fuori dal ns. lavoro.

    Allora voglio vivere con un lavoro che sia costante nel tempo e che le organizzazioni
    che mi circondano abbiano delle regole
    che migliorino il mio vivere., e quello
    della gente che mi circonda e non vedere continui licenziamenti.

    Oggi il sistema bancario e’ un freno alla crescita che ogni giorno i media sbandierano.

    Se uno lavora in una impresa privata se ne accorge senza essere un esperto nè di micro ne di macroeconomia; qualcosa stride, se siamo a crescita zero con un trend negativo forse, anche se dicono tutto a posto non ci sono più problemi !!!!

  83. hobo

    @84 ti ho appena dimostrato con un esempio concreto che l’espropriazione del valore prodotto dal lavoro non e’ opera solo delle banche, ma del sistema nel suo complesso, per esempio anche dei colossi dell’industria e del commercio (informati su apple, amazon, eccetera). comunque ripeto: come fa mtl a dire che vuole rappresentare i popoli oppressi dalle banche, e contemporaneamente disegnare per trieste un futuro da paradiso dell’ offshore bancario?

  84. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 83 HOBO : Ben , ma questo con le banche non c’entra e’ più da discutere un potere contrattuale tra le parti !

    C’è del perverso in questo sistema , pare !

    Gli USA sembrano i più onesti.

    Non ho un parere ,perchè non conosco come son
    regolamentati i rapporti internazionali di
    questo tipo di scambi.

    I rapporti tra persone fisiche e/o giuridiche all’interno del proprio sistena sono più facili da valutare.

  85. El baziloto

    Franzot, non devi prendertela con me: ho ripreso ESATTAMENTE i punti forti segnalati da MTL.

    Ho aggiunto di mio pochissimo: birra per tutti e puttane gratis. Per il resto, sono tutte le vostre promesse mirabolanti in fila l’una dietro l’altra.

    A proposito, spiegami una cosa: tu vuoi liberare TS dalla morsa di banche e banchieri, giusto? L’ho letto qui dentro. Dopo di che, si afferma che il nuovo TLT attrae 450… banche e banchieri e finanziarie!!!

    Ho capito male io o e’ proprio cosi? Orsu’, lo si spieghi chi sarebbero codeste 450 entita’ che correrebbero subito a impiantarsi nel TLT. E poi, perche’ solo 450? Alle Cayman sono oltre 10.000 le finanziarie. Vogliamo forse dire che il fantasmagorico TLT che tutto ricevera’ A GRATIS sara’ meno attrattivo delle Cayman?

  86. hobo

    @86 scusa, ma sto dicendo appunto che nel capitalismo non sono solo le banche quelle che espropriano il valore prodotto dal lavoro. e nell’editoria scientifica non c’entra niente USA o italia. sto parlando di una decina di multinazionali che si dividono l’intero mercato mondiale. io sto facendo due critiche a mtl:
    1. critico l’espressione “popoli oppressi dalle banche”
    2. critico la contraddizione nel voler difendere i popoli oppressi dalle banche e contemporaneamente vor fare di trieste un paradiso dell’offshore bancario.

  87. El baziloto

    Dimenticavo.

    Puoi scegliere:

    1. Scrivo qui dentro perche’ dal 2004 al 2011 ho lavorato a TS (fra parentesi: la prima cosa che avevo notato era una certa “rilassatezza” nell’impegno lavorativo all’interno dell’ufficio che m’hanno dato da sefjire, ma di certo non voglio fare di un caso la regola), e quindi mi sono molto interessato alle dinamiche produttivo/lavorative di questa citta’ che – mi sia concesso dirlo – non dimostra proprio un poderoso afflato imprenditoriale.

    OPPURE

    2. Scrivo qui dentro perche’ pagato dai servizi segreti un tanto a pezzo. Soprattutto se rimpo le balle a MTL, che rappresenta l’unica risposta alla crisi della citta’, ridotta a tetro tugurio dove la gente fa la fame (questa e’ l’immagine che s’ha leggendo certuni commenti)

    Come vedi, puoi agevolmente scegliere l’alternativa che piu’ t’aggrada.

  88. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 88 HOBO : Credo si debbano fare dei distinguo, l’esproprio del valore te lo fa anche l’idraulico o l’elettricista che viene a farti una riparazione !!!

    Le banche dovrebbero dare servizi rimettendo in circolo il danaro dei risparmiatori mentre invece lo adoperano per fare investimenti e speculazioni finanziarie.

    Anche lo stato ti espropria danaro e lo usa
    per creare ricche classi politiche che neanche imprenditori si sognano utili netti pari ai loro stipendi.

    O mancano regole o le regole sono fatte per una determinata nomenclatura.

    In ogni caso io mi sono letto attentamente sia il Trattato di Pace che i relativi allegati ed in particolare l’ allegato VIII ed il dispositivo di attuazione del TLT, definirlo un off-shore e’ inesatto.

    L’off-shore e’ una cosa completamente diversa , anzi e’ un altro pianeta e
    parlo con cognizione di causa perchè mi e’ capitato in passato a lavorare all’estero per diversi anni per una società off-shore.

    Il dispositivo di attuazione del TLT e’ in chiave moderna un “business plan” vero e proprio e chi ne capisce il significato intrinseco comprende benissimo cosa origina.

  89. hobo

    @90 l’idraulico non espropria il mio lavoro. l’idraulico fa un lavoro per me e io lo pago. troppo, forse, ma questo non c’entra niente con l’espropriazione del valore creato dal mio lavoro.

    la funzione delle banche e’ quella di fare investimenti, mi pare. e le speculazioni in se’ non creano ricchezza, al massimo la spostano, da un gruppo all’altro, da un luogo all’altro, oppure dal futuro al presente (indebitamento).

    al #7 leggo di un intero sistema offshore incardinato sul tlt.

    che lo stato usi male il denaro che io pago in tasse e’ vero, ma questo non c’entra niente col meccanismo di cui sto parlando ora.

  90. hobo

    restiamo al punto:

    1. l’espressione “popoli oppressi dalle banche” ha senso?

    2. ha senso parlare di popoli oppressi dalle banche, e vagheggiare una trieste paradiso bancario?

  91. Sandi Stark

    @ 91 se l’idraulico ha dei dipendenti paga mediamente il 68% di tasse sulla sua impresa, poi paga le sue tasse personali, il 21% di IVA sui prodotti che ti installa e l’IVA su tutti i suoi consumi personali. Tutte queste tasse saltano fuori dai lavori che fa nelle case, quindi se tu dai 100 all’idraulico, circa 80 vengono “espropriati” da un certo Stato e tu non puoi nemmeno detrarli dalle tasse se non in percentuale talmente minima che non ti conviene nemmeno farlo.

    I costi bancari che l’idraulico sostiene sono una parte microscopica dei tuoi € 100,00.

    In cambio di ciò, lo Stato propone all’idraulico una pensione da suicidio, l’oppressione fiscale tramite cartelle pazze, presunzioni arbitrarie, spese per ricorsi tributari, minaccia di Equitalia con sequestro dei beni sia personali che strumentali. Tu sai, che pensione potrai aspettarti. Valuta tu se i “servizi” che un certo Stato vi da (tu e l’idraulico) in cambio come istruzione, sanità, ordine pubblico eccetera sono migliori o inferiori rispetto a Stati circostanti che sopravvivono chiedendo meno di metà delle tasse sul lavoro dell’idraulico e sul tuo.

    Banche? Siamo sicuri che sappiamo valutare le cause dei problemi della nostra vita in ordine di importanza?

    A parte, potremmo entrare nel merito dei motivi per i quali uno Stato “espropria” il lavoro dei propri cittadini di più o di meno rispetto ad altri Stati e verso quali destinazioni avvengono i trasferimenti del frutto degli espropri.

  92. effebi

    previsioni per domenica 15 settembre:
    sereno, poco nuvoloso, temp. 25°

  93. hobo

    @93 scusa, ma di cosa stiamo parlando? trieste libera ha scritto: saremo un punto di riferimento per i popoli oppressi dalle banche. poi propone per trieste un futuro da off-shore bancario. vogliamo restare al punto?

  94. Giovanni Rotolanti

    @Effebi…Ottime previsioni,non credo che ci sarà il vuoto(di triestini) a Gradisca,e prevedo un bon incasso.

  95. Fiora

    @94-95-96
    “s’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo…”
    e intanto che noi ci balocchiamo tra gag e links c’è il “povero” silvio che frigge sui carboni ardenti, altroché! 😀

  96. hobo

    “Quale Silvio, signora Fiora?” domandò Sc’vèik senza cessare di massaggiarsi i ginocchi. “Io conosco due Silvi: il primo è commesso dal droghiere Prušy, e una volta si bevve per isbaglio una bottiglia di lozione per capelli; e poi conosco anche Silvio Kòkoška, che raccoglie lo sterco di cane. Per tutti e due non sarebbe un gran male.»

  97. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 91 HOBO : Sarà anche vero con rif. all’idraulico ma l’effetto (nelle mie tasche) e’ lo stesso.

    Alla fine travasiamo i singoli espropri.

    Tornando al nocciolo . Quanto riferito al @7
    non c’entra nulla con il disegno attuativo del TLT specificatamente all’ Allegato VIII.

    Mi ripromettevo di andare un giorno nella loro sede e chiedere chiarimenti, intanto
    faro’ una domanda diretta.

  98. hobo

    @99 guarda che stiamo parlando di due cose diverse. io stavo parlando di come funziona l’accumulo e la riproduzione del capitale, in relazione a frasi sballate (per usare un eufemismo) tipo “le banche opprimono i popoli”. e non del fatto che io pago (giustamente) l’idraulico per il suo lavoro, cosa che non ha niente a che fare con la precedente.

  99. effebi

    domenica 15 settmembre:

    – le truppe dell’odiato e odioso esercito di occupazione italico fanno uso di gas per disperdere la folla oceanica di triestini originari radunatasi per manifestare contro l’occupazione che perdura da quel tragico “colpo di mano militare compiuto all’oscuro delle potenze modiali”…

    – la triestina ottiene un buon risultato in trasferta sul campo della sanvitese…

  100. effebi

    15 settembre 2013

    – viene svelato il terzo segreto di fatima

    – viene confermato il disegno attuativo del TLT specificatamente all’ Allegato VIII.

  101. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 7 TRIESTE LIBERA : Premetto che l’idea del TLT e’ sempre stata di mio gradimento, che
    Sia il Trattato di Pace del 1947, il disegno attuativo del TLT ,il Memorandum di Londra,
    Il Trattato di Osimo me li son letti attentamente, e mi è chiaro come il sistema Italia ha disatteso tutti gli obblighi assunti soprattutto nei confronti dell’allegato VIII.

    Desidero far notare che l’uso del termine
    OFF-SHORE e’ improprio per il disegno attuativo del TLT, mentre per il Porto Franco
    e’ da usare il termine Zona Franca con la particolarità della trasformazione di materie prime in prodotti finiti che se esportati fuori dal TLT sono esenti da qualsiasi tassa/accisa etc. mentre se messe in circolazione avranno libertà di transito
    senza alcuna discriminazione e senza percezione di dazi doganali o gravami che non siano quelli applicati in relazione a servizi prestati.

    Zona Franca inoltre anche per il no. del personale minimo previsto impiegato, della nazionalità dell’ impresa dello stato che ha
    domiciliato la sua attività all’interno della stessa.

    I termini usati possono creare sia diffidenza che confusione e sembra che il TLT sia una realtà per evasione o elusione fiscale e non un sistema per rendere attraente ad operatori marittimi ed industriali l’agilità operativa al di sopra delle pastoie burocratiche e vessatorie
    tipiche del sistema Italia ed in particolar
    modo il ritorno economico in termini di massimalizzazione dei posti di lavoro sia per
    i residenti che per la mano d’opera necessaria per far funzionare il sistema TLT.

    Inoltre visto che e’ un tema ricorrente , charire il diritto all’acquisizione della cittadinanza pe tutte le situazioni che per natura si sono create dopo il 1940 sia per gli eventi bellici, per i trattati e per l’amministrazione fiduciaria italiana.

    Una chiarificazione su tutti i punti in merito e’ dovuta.

  102. El baziloto

    Caspita: qui abbiamo Lonzar che ha letto bene il Trattato di pace e non si accorge – incredibile! – che esiste anche una ex zona B del TLT!

    Propongo Lonzar come futuro ministro degli esteri del TLT.

    Ovviamente il posto di ministro dell’economia è già occupato da SS. Lo stesso ministro dell’economia presiederà la commissione per la revisione dei testi scolastici, al fine di scrivere la Verità sulla storia di TS, oscurata dai biechi storici itagliani.

  103. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 104 EL BAZIL 8 :

    Coss’ te perdi colpi !

    Se za tanti posts fa te gavevo proposto Ministro delle ex Colonie Venete.

    Zona B xe roba tua !!!

    No te tirerà miga el deiodri indrio !

  104. ikom

    @72 Stark
    Non c’è peggior sordo di chi non vuole intendere. La sovranità è criminale quando ne viene cambiato il senso. La sovranità è criminale quando diventa un continuo scaricare su altri i propri problemi. La sovranità è criminale quando prospetta false speranze nella gente. La sovranità è criminale quando divide invece che unire. In questo senso si, la sovranità è criminale.

    [email protected]
    Non dobbiamo confrontarci nè con la “mafietta”, nè col governo “talian”, ma col mondo! Con quella entità chiamata mercato globale.
    Ti ricordo che sia il governo “talian” e la “mafietta” gli abbiamo eletti noi cittadini di Trieste. Ti ricordo che da 40 anni i più votati a Trieste sono sempre gli stessi. Allora la prossima volta che andiamo a votare pensiamoci meglio. Questo sarebbe già un inizio migliore.
    A proposito degli strumenti, quanti altri siti mondiali sono free tax zone? E tutti gli altri cosa fanno la fame? Questo solamente per dire che si può fare. A parte il fatto che, a mio avviso, Osimo chiude definitivamente la questione. In 40/50 anni non ho visto una manifestazione, una presa di posizione FORTE per Trieste ed il suo porto. Al contrario di quanto successe sopratutto tra i 70 e 80 in città come Genova, Ancona Livorno.
    Io non credo che possa succedere qualcosa che magicamente miglirerà tutto. L’unica cosa che può migliorare la nostra situazione è essere “meglio” degli altri a livello di preparazione, impegno: fare fatica. Solo il nostro impegno ci salverà.

  105. ikom

    p.s.
    La ricchezza generata da un porto va a vantaggio di chi ci lavora e degli imprenditori che ci lavorano. Per questo sono convinto che tutta la faccenda del tlt sia solo una manovra per cambiare classe economicamente dominante. A vantaggio di nuovi “padroni”. Un modo per far tornare le lancette dell’orologio in dietro. Sicuramente non è una soluzione per i problemi di questa città.

  106. Giacomo Franzot

    me son soffermá a wardar el simbolo dell’Associazion Trieste Pro Patria…
    xe un bersaglio tricolore talian con al centro el target…l’alabarda nera-trieste fascista!!

    el problema xe: chi garantisi la sicureza dei citadini del Teritorio Libero de Trieste?

  107. Bibliotopa

    Chi garantissi la sicurezza nel TLT? el ONU, ovviamente!

  108. Sandi Stark

    Ciarissimo Ikom, la sovranità xe una parola (no un concetto) criminale, quando te sta ben a ti. No risponderme per favor, sperando che sto OT su la “sovranità” se studi da solo e se torni in tema.

  109. aldo

    – @108 Giacomo Franzot: “me son sofermà a wardar el simbolo del’Associazion Trieste Pro Patria…xe un bersaglio tricolor talian con al centro el target…l’alabarda nera-trieste fascista!!”

    – Trieste Pro Patria disi “riprende il simbolo irredentesta del Circolo Garibaldi sorto a Trieste nel 1848”

    Do interpretazioni oposte nel giudizio, ma coincidenti nel dar per bon la falsificazion storica operada dal fassismo. El Circolo Garibaldi xe sorto a Trieste, ma non nel 1848, nel 1880. Sciolto dalla polizia imperiale asburgica(inveze me par che nissun gabi sciolto Trieste Libera nè altri precedenti indipendentismi nela Republica democratica) xe stà ricostituì a Milano nel 1885 e se ga poi difuso in tuta la penisola. Iera composto da repubblicani e socialisti (l’alora estrema sinistra), iredentista anti-asburgico, ma no anti-slavo (a diferenza dei liberal-nazionali, anti-slavi e dialoganti col’impero) e pien de anti-clericali massoni. Dopo che el fassismo ga messo fora lege e perseguità republicani, socialisti e anche massoni (le squadracce ga devastà la loro sede a Trieste) ‘desso associazioni de estrema destra ghe frega anche el simbolo del Circolo Garibaldi e xe chi dal’altra parte ghe la dà bona fazendolo passar per qualcossa de fassista. Me par veramente tropo.

    Giacomo Franzot, xe vero che te son stà candidado ale elezioni cola Lega Nord? E che la Lega Nord iera aleada con Alleanza Nazionale? E che Alleanza Nazionale xe stada partorida dal MSI? Quela volta no te se ga posto el problema de chi te gavessi difeso da “Trieste fassista”?

  110. aldo

    Beppe Grillo parla ale manifestazioni con una maieta col simbolo tricolore e l’efige de Garibaldi. I grilini ga srodolà dal teto dela Camera dei deputati un striscion col’Italia tricolore. El vice-presidente de Trieste Libera xe iscrito al M5S de Trieste, come ga confermà lui stesso proprio qua in un thread. Tuto normale?

  111. Giacomo Franzot

    109 Bibliotopa 10 settembre 2013, 15:36
    Chi garantissi la sicurezza nel TLT? el ONU, ovviamente!

    bibliotopa no xe cusí banale, mi sto parlando dela gente.
    Se chi che se riconossi cittadin del Teritorio Libero de Triest e l’aministrazion locale non riconosi questo status di diritto e ste persone vien incarcerade o pichiade o pezo…?

    chi garantisi la sicureza alora?
    i caramba? la puglia? l’esercito talian?

  112. Giacomo Franzot

    @ 111 aldo 10 settembre 2013, 16:57

    el simbolo me ga riportá angoscia….

    e no, no me son mai candidá e no me candideró mai in nisun schieramento politico né locale né foresto.

  113. Fiora

    @ 98
    Pregevolissima citazion, Hobo-hasek :;
    Co’ te me stimoli la materia grigia te vojo ben.

  114. Giacomo Franzot

    @ 106 ikom 10 settembre 2013, 14:54
    [email protected]
    Non dobbiamo confrontarci nè con la “mafietta”, nè col governo “talian”, ma col mondo! Con quella entità chiamata mercato globale.

    commento: mi go dito “mafietta monassica” che ga un suo specifico significato e che rinchiudi in sé el malgoverno talian del PLT.
    El mercato globale ga zá risposto e, per fortuna nostra, ghe xe degli interessi importanti per dei finanziamenti nel PLT. Numeri a 9 zeri.

    ****

    Ti ricordo che sia il governo “talian” e la “mafietta” gli abbiamo eletti noi cittadini di Trieste.

    commento: no son d’acordo per niente! Chi ga meso la cusí ciamada “Autoritá del Porto di Trieste” e chi no rispeta la legge sia internazionale che taliana?
    Per favor NO DIR CHE XE COLPA NOSTRA! I ne la ga conzada e conzada per ben. Ora flebilmente se stemo risvejando da un sonno provocato de oltra sesanta anni per riprender a lavorar col PORTO. E se stemo pena deso acorzendo che con l’altro porto del TLT, Koper, fazesimo falische!!

    ****

    Ti ricordo che da 40 anni i più votati a Trieste sono sempre gli stessi. Allora la prossima volta che andiamo a votare pensiamoci meglio. Questo sarebbe già un inizio migliore.

    commento: xe mia opinion che per Trieste c’è solamente UNA VIA DI USCITA! Perché? perché è la Repubblica d’Italia ad amministrarci….e no quei quatro fenomeni politici che i ne ga e se gavemo conzá qua!
    La prossima volta ANDIAMO A VOTARE PER IL PARLAMENTO DEL TLT come da:
    ARTICLE 8

    The Governor, in consultation with the Provisional Council of Government, shall be responsible for organizing the elections of Members of the Constituent Assembly in accordance with the conditions provided for in the Statute for elections to the popular Assembly.
    The elections shall be held not later than four months after the Governor’s assumption of office. In case this is technically impossible the Governor shall report to the Security Council.
    Il Governatore, con la consulenza del Consiglio Provvisorio di Governo, è responsabile dell’organizzazione delle elezioni dei membri dell’Assemblea Costituente, conformemente alle condizioni previste dallo Statuto per le elezioni all’Assemblea popolare.
    Le elezioni avranno luogo al più tardi di quattro mesi dopo l’assunzione del Governatore. Nel caso in cui ció fosse tecnicamente impossibile il Governatore deve riferire al Consiglio di Sicurezza.

    Questo sarebbe già un inizio migliore!!

    ****

    A proposito degli strumenti, quanti altri siti mondiali sono free tax zone? E tutti gli altri cosa fanno la fame?

    Risposta: giusto wardar gli altri porti importanti e renderse conto cosa che i pompa come BORI, ma xe de non dimenticar ch’el PLT xe l’unico porto al MONDO delle Nazioni Unide!!! Con uno statuto tuto suo.

    ****

    Questo solamente per dire che si può fare. A parte il fatto che, a mio avviso, Osimo chiude definitivamente la questione. In 40/50 anni non ho visto una manifestazione, una presa di posizione FORTE per Trieste ed il suo porto. Al contrario di quanto successe sopratutto tra i 70 e 80 in città come Genova, Ancona Livorno.

    commento: non sono d’accordo con te per osimo e non voglio parlarne adesso. 40-50 anni di silenzi triestini…? No me par!
    Comunque, el primo lavor a trieste xe el pensioná…e questo no ghe ciava de moverse per una serie de motivi (xe generalizá…) el secondo lavoro xe nela aministrazion publica dove che no i se maza de lavor e i ga la “paga fisa”, anca questi no ghe ciava un binbim de cambiar, trezo lavoro xe casalinga-studente-disocupá ecc anca questi no ghe ciava e TUTTI NO I SA cosa che xe el PORTO. Adiritura i volesi serarlo perché xe mejo spiagete e novi supermercati o altre monade….
    Quando i ga dito che i voleva serar la feriera perché altamente inquinante ecc i ga dito che no i sa dove re-impiegare zinquezento de lori..! con un porto funzionante te asicuro che sto problemin no ghe jera!

    ****

    Io non credo che possa succedere qualcosa che magicamente miglirerà tutto. L’unica cosa che può migliorare la nostra situazione è essere “meglio” degli altri a livello di preparazione, impegno: fare fatica. Solo il nostro impegno ci salverà.

    commento: la magia lasciamola a “eri poter”!

    Metemola zó semplice: semo rivaj al famigerato bivio H:
    una strada porta ala Trieste che xe deso aministrada da taliani e ale altre due zone aministrade da slo e cro- risultato xe el TLT irealizá.
    Una strada porta ala emigrazion verso altri lidi e ciau ciau a Trst e company…
    Una strada porta alla Nazione Internazionale di Trieste con Porto Libero funzionante e internazionalizzazione di Trieste con tutti i benefici che questo status porta.

    Quale strada scegliemo?

  115. Nico

    @Giacomo Franzot

    Scrivi: “Il Governatore, con la consulenza del Consiglio Provvisorio di Governo, è responsabile dell’organizzazione…”
    Bene, possiamo sapere il nome di tale governatore?
    Il “vostro” Trattato di Pace, tanto osannato, condizionava la nascita del TLT alla nomina di un governatore… cosa mai avvenuta.
    Quindi questi articolo contano meno del 2 di picche!
    La sovranità italiana sul territorio di Trieste non è mai cessata perché appunto l’entità statale di cui sopra non si è mai materializzata.
    Col Memorandum di Londra passa all’Italia anche l’amministrazione del territorio chiudendo il cerchio con la sovranità.. cosa che per l’ex zona B avviene col trattato di Osimo.

    Quindi, non sarebbe ora di smetterla di raccontare frottole alla gente.. che poi c’è anche qualcuno che ci crede..

  116. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 117 NICO :

    Pero’ per la Puglia il trattato esiste
    come esiste l’allegato VIII

    Ti allego protesta dei pugliesi,
    poi mi spieghi perchè per te il trattato non vale al Nord ma vale al Sud

    Grazie

    nterrogazioni parlamentari
    3 giugno 2013 E-006306-13

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta
    alla Commissione
    Articolo 117 del regolamento
    Barbara Matera (PPE)

    Oggetto: Il caso del porto di Trieste Risposta(e)

    La Turchia ha assunto un ruolo importante, forse anche strategico, per lo sviluppo dei traffici commerciali della regione Puglia.

    Questo potenziale fa fatica a manifestarsi vista la condizione di oggettiva concorrenza sleale che i porti del Centro e Sud d’Italia subiscono a causa di alcuni privilegi di cui gode il porto di Trieste, che sono frutto di epoche passate e non più giustificati dalla competizione globale.

    Trieste è l’unica città portuale europea a possedere un privilegio giuridico internazionale in tema di zone franche, uno strumento che è sovra-comunitario poiché istituito e garantito da norme specifiche di un Trattato internazionale preesistente, quello di Pace di Parigi del 1947, che assegna al Porto Franco di Trieste una propria libertà d’azione in materia doganale, fiscale, commerciale e industriale molto ampia e ben più estesa di quella delle zone franche di diritto comunitario pur sviluppate altrove (ad esempio in Irlanda) con successo.

    Il porto giuliano, infatti, gode di maggiori disponibilità di permessi di transito e inoltre dell’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per i veicoli turchi sbarcati o imbarcati nello stesso porto.

    A tal proposito, si chiede alla Commissione quanto segue: 1. ricordando che a oggi i benefici attuati del regime di Porto Franco di Trieste sono essenzialmente doganali, mentre ne possono e devono essere ancora sviluppate le potenzialità di natura fiscale (IVA, accise, imposte dirette, ecc.) in conformità alle consuetudini vigenti negli altri Porti Franchi del mondo, l’UE può tutelare anche la concorrenza?

    2. L’UE può garantire che le possibilità di sviluppare nuovi aspetti normativi del Porto Franco di Trieste derivanti da una più completa attuazione delle prerogative stabilite dallo specifico allegato VIII al Trattato di Pace di Parigi del 1947 non danneggino ulteriormente gli altri porti italiani, specialmente quelli del Centro e Sud d’Italia?

    3. L’UE può intervenire affinché siano limitati i danni economici e ambientali dovuti al transito a Trieste delle merci destinate al Centro e al Sud d’Italia e alle centinaia di chilometri che percorrono su strada?

    __________ Informazioni da ESET NOD32 Antivirus, versione del database delle firme digitali 8779 (20130909) __________

    Il messaggio è stato controllato da ESET NOD32 Antivirus.

    http://www.nod32.it

  117. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 117 NICO

    e rileggiti questo link che e’ già stato postato , paragrafo 3

    http://aad.archives.gov/aad/createpdf?dt=2474&rid=61012&dl=1345

  118. ikom

    Lonzar dai… non è la Puglia è una deputata/eletta.

  119. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 117 NICO :

    La sovranità cessa con lart 21 del trattato di pace.

    Poi a prescindere dalle interpretazioni
    che si vogliano scegliere in funzione di tutti e tre i trattati , un fatto e’ certo
    che l’allegato VIII del Punto Franco non e’ stato rispettato, che e’ il punto principale di tutta la discussione e sul quale l’Italia e’ stata inadempiente,
    qualsiasi sia la sua presenza su questo territorio con sovranità ,senza sovranità , con amministrazione fiduciaria , con amministrazione civile, con annessione vera o nulla ,con Osimo vero o nullo che sia.

  120. GIAMPAOLO LONZAR

    @ IKOM 120 : La Puglia non sarà una deputata eletta, ma qualcuno i trattati e le leggi se le guarda, e se ha fatto una osservazione vuol dire che le ritiene in essere e dà una colpa
    a qualche beneficio venuto a meno in seguito
    alla situazione di Trieste, non sapendo forse che l’allegato VIII non e’ stato implementato.

    Questo e’ un tornasole perchè vuol dire che anche altri hanno letto questo dispositivo ed e’ forse una delle ragioni per cui nel sottobosco dei poteri l’allegato VIII e’ stato ostacolato e non attuato.

    Non e’ possibile che oltre l’oleodotto ed il molo VII ,si sia arrivati ad avere l’altra settimana “ZERO” navi in porto e questa settimana tra arrivi e partenze giornaliere
    “TRE” navi in porto su 74 ormeggi potenziali.

    Triestini zitti e buoni se no anche queste 3 navi le cancelliamo !!!

    Poi si riparla di rigassificatore , che limita l’uso de porto , allora facendo fantaporto uno pensa ad una congiura per
    far sparire la parte commerciale e fare un porto con un giorno una petroliera ed un giorno una gassiera ed il resto alla piattaforma di Venezia, che la voglio vedere a funzionare durante libeccio e sirocco!

    Prafrasando i latini altro che” Delenda Cartago ” siamo a “Delenda Tergeste” !!

    ‘ ndemo dei !!!!

  121. ikom

    Ti do ragione.

  122. Giacomo Franzot

    http://www.lagazzettamarittima.it/?p=15514

    La Spagna taglia le tasse portuali e i canoni dei terminal in banchina
    11 settembre 2013 |
    La politica del ministro spagnolo Pastor per attirare traffici – Un appello alle Autorità portuali italiane che hanno a loro volta facoltà di ridurre i costi – Le iniziative

    Nereo Marcucci

    ROMA – L’Italia aumenta le tasse portuali, la Spagna le riduce e guadagna più traffici. Lo afferma Nereo Marcucci, presidente nazionale di Confetra – la Confederazione dei trasporti e della logistica, in una dichiarazione rilasciata a “Primo Magazine” on line. “Colpisce la profonda diversità di interventi dice Marcucci – che i paesi del sud Europa mettono in campo per perseguire gli stessi obiettivi: arginare gli effetti della crisi e intensificare i timidi segnali di ripresa”. E’ vero che Ana Pastor, ministro per i trasporti in Spagna, ha annunciato una serie di tagli alle tasse: quelle portuali saranno diminuite del 4% e i canoni di occupazione delle aree portuali dell’8,5% con il dichiarato scopo di attirare operatori e armatori. In Italia invece non solo si annunciano continui aumenti, ma ci mettono del loro anche le Autorità portuali che salvo rare eccezioni non vogliono accogliere il suggerimento-possibilità della legge di tagliare le tasse portuali.

    ‘ndemo dei !!!!

  123. Giacomo Franzot

    http://www.lagazzettamarittima.it/?p=15484

    E i porti italiani spendono poco e anche male
    11 settembre 2013 |
    ROMA – La bacchettata, impietosa, viene dalla Corte dei Conti: i porti italiani non riescono che a fatica a realizzare progetti infrastrutturali anche importanti, tanto che di tutti gli stanziamenti realmente varati dal potere pubblico, ne sono stati spesi meno della metà.

    ‘ndemo dei !!!!

  124. Nico

    La sovranità non cessa semmai si sospenda essendo la stessa un’espressione che può definirsi tale quando si hanno poteri legislativi, esecutivi e giudiziari. Ovviamente, sotto il GMA, questi poteri stavano da altre parti..

    Scrive: “Non e’ possibile che oltre l’oleodotto ed il molo VII ,si sia arrivati ad avere l’altra settimana “ZERO” navi in porto e questa settimana tra arrivi e partenze giornaliere”

    E’ sicuro di questa affermazione? Non mi sembra sia proprio così! Intendo il molo VII e non i traghetti, quelli è risaputo che lavorano.
    Dalla prossima primavera partiranno altre linee con altre maxicontainer e, ad oggi, il traffico teu ha superato quello di Venezia, credo non sia mai successo prima..

  125. Nico

    Ad esempio adesso in molo VII le gru abbassate sono 3 su 6.. (le vedo dalla finestra)

  126. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 127 NICO :

    Per tua info , io lavoro in porto !
    Sarà stato un caso ma è successo.

    Se ti dico che l’altra settimana e posso controllare il giorno presenze ZERO, oleodoto incluso .

    Il traffico statistico di TEU non c’entra con il no. di presenze delle navi, perchè a volte una nave puo caricare 20 TEU come 100 TEU, ma sempre una nave rimane.

    La nave crea un tipo di indotto, la movimentazione un altro.

    Ripeto il nocciolo della questione e’ l’implementazione dell’ allegato VIII che
    coinvolge tutto un sistema che oltre che di traffico navi ,è di gestione delle aree portuali e l’insediamento di organizzazioni marittime per la gestione di navi a livello amminisrativo e tecnico.

    La gestione del Porto dovrebbe essere fatta da un Ente di Diritto del Territorio di Trieste e non da una Autorità( APT) che alla fine dipende da Roma e ora la Regione si infila che ora vuole fare una gestione unica con Monfalcone e Portogruraro ( più Gruaro che porto) con tematiche di gestione una opposta all’altra !!??

    Cerchiamo di interpretare correttamente
    quel che vuol dire questo Porto Franco
    nel suo senso di gestione di marineria e di industria altrimenti diventa un arido scambio di battute e salacità politiche che nulla hanno a che vedere con la sostanza
    del disegno non attuato.

  127. Giacomo Franzot

    117
    Nico
    11 settembre 2013, 10:24
    @Giacomo Franzot
    Scrivi: “Il Governatore, con la consulenza del Consiglio Provvisorio di Governo, è responsabile dell’organizzazione…”
    Bene, possiamo sapere il nome di tale governatore?
    Il “vostro” Trattato di Pace, tanto osannato, condizionava la nascita del TLT alla nomina di un governatore… cosa mai avvenuta.
    Quindi questi articolo contano meno del 2 di picche!
    La sovranità italiana sul territorio di Trieste non è mai cessata perché appunto l’entità statale di cui sopra non si è mai materializzata.
    Col Memorandum di Londra passa all’Italia anche l’amministrazione del territorio chiudendo il cerchio con la sovranità.. cosa che per l’ex zona B avviene col trattato di Osimo.
    Quindi, non sarebbe ora di smetterla di raccontare frottole alla gente.. che poi c’è anche qualcuno che ci crede..

    Risposta: Nico, ma come te se permeti de dir che conto frotole!
    Il “VOSTRO” trattato è anche il trattato della Repubblica d’Italia dove sono descritti i suoi confini!

    La tua opinione riguardo la legge internazionale che parla del TLT e del PLT e della cittadinanza del TLT xe e rimani tue opinioni! La tua OPINIONE sul fatto che è mancata la nomina del Gorvernatore del TLT da parte del Consiglio di Sicurezza faccia decadere un’intera parte del piú importante trattato internazionale per l’italia, xe e rimani una tua opinione.

    Comunque, come che se dixi in sti caxi, “here is written”:

    dall’articolo 21 del tratá de paxe con l’italia:
    3. On the termination of Italian sovereignty, the Free Territory of Trieste shall be governed in accordance with an instrument for a provisional régime drafted by the Council of Foreign Ministers and approved by the Security Council. This Instrument shall remain in force until such date as the Security Council shall fix for the coming into force of the Permanent Statute which shall have been approved by it. The Free Territory shall thenceforth be governed by the provisions of such Permanent Statute. The texts of the Permanent Statute and of the Instrument for the Provisional Regime are contained in Annexes VI and VII.

    Quindi se te sa leger, vol dir che una volta terminada la sovranitá taliana, grazie al comma 2 dell’articolo 21, el TLT xe governá col Strumento Provisorio PER SEMPRE fintantoche el Consiglio de Sicureza verzi boca!!!

    Poi se te va a legerte el Statuto Provisorio PER el TLT, te scopri che:
    INSTRUMENT FOR THE PROVISIONAL REGIME OF THE FREE TERRITORY OF TRIESTE
    (see art. 21 of the Treaty of Peace)

    The present provisions shall apply to the administration of the Free Territory of Trieste pending the coming into force of the Permanent Statute.
    ARTICLE 1

    The Governor shall assume office in the Free Territory at the earliest possible moment after the coming into force of the present Treaty.
    Pending assumption of office by the Governor, the Free Territory shall continue to be administered by the Allied military commands within their respective zones.

    Quell “shall continue to be administered” vol dir che continuerá ad eser cusí.

    El Memorandum de London, tanto osaná dai taliani per il RITORNO DI TRIESTE ALL’ITALIA, dixi semplicemente che:
    MEMORANDUM OF UNDERSTANDING 1 BETWEEN
    THE GOVERNMENTS OF ITALY, THE UNITED
    KINGDOM OF GREAT BRITAIN AND NORTHERN IRELAND,
    THE UNITED STATES OF AMERICA AND
    YUGOSLAVIA REGARDING THE FREE TERRITORY
    OF TRIESTE. SIGNED AT LONDON, ON 5 OCTOBER 1954
    1. Owing to the fact that it has proved impossible to put into effect the provisions
    of the Italian Peace Treaty 2 relating to the Free Territory of Trieste,
    the Governments of the United Kingdom, the United States and Yugoslavia have
    maintained since the end of the war military occupation and government in Zones A
    and B of the Territory. When the Treaty was signed, it was never intended that
    these responsibilities should be other than temporary and the Governments of
    Italy, the United Kingdom, the United States and Yugoslavia, as the countries
    principally concerned, have recently consulted together in order to consider how
    best to bring the present unsatisfactory situation to an end. As a result they
    have agreed upon the following practical arrangements.

    Questo xe sta fato dal Consiglio de Sicureza? NO
    Questo acordo xe sta contro firma dal Consiglio de Sicurezza? NO
    USA UK YU xe stadi delegai dal Consiglio de Sicureza a far sto agreement? NO
    El Consiglio de Sicurezza o l’ONU dá in Amministrazion FIDUCIARIA el TLT a ITA e YU? NO!
    Ghe xe scrito da qualche parte che avien una SUCCESION? NO
    Ghe xe scrito da qualche parte che el tratá de paxe con l’italia vien modificá? NO
    Ghe xe scrito da qualche parte la parola “sovranitá”? NO!.
    Xe un acordo de “practical arrangement”…i USA e UK se cava fora dele bale e i mola el popolo in man taliana e jugo…colle conseguenze che savemo! Disgraziaj!
    *****
    Poi in SEGRETO, e in piena guerra fredda, ITA e JU se meti d’acordo dixendo che el TLT no existi piú e i fa una strika su una mapa dixendo che qua xe italia e qua xe jugo.
    Questo acordo xe sta fato dal Consiglio de Sicureza? NO
    Xe sta apprová dal Consiglio de Sicureza? NO
    JU e ITA xe stadi per caso delegaj dal Consiglio de Sicurezza per sta Questione de Trieste”? NO!.

    Ecco cosa dixi l’articolo 21 del TRATÁ DE PAXE CON L’ITALIA:
    Article 21

    1. There is hereby constituted the Free Territory of Trieste, consisting of the area lying between the Adriatic Sea and the boundaries defined in Articles 4 and 22 of the present Treaty. The Free Territory of Trieste is recognized by the Allied and Associated Powers and by Italy, which agree that its integrity and independence shall be assured by the Security Council of the United Nations.

    2. Italian sovereignty over the area constituting the Free Territory of Trieste, as above defined, shall be terminated upon the coming into force of the present Treaty.

    El tratá de paxe con l’italia xe entrá in vigor el 15 settembre del 1947:
    Came into force on 15 September 1947 upon the deposit with the Government of the French
    Republic of the instruments of ratification by the Union of Soviet Socialist Republics, the United
    Kingdom of Great Britain and Northern Ireland, the United States of America and France, in
    accordance with Article 90.

    Ecco el perché della data 15 settembre.

    Ps: se no te sa l’inglese alora te ga chance con el francese e russo perché l’italian no xe lingua autentica per leger el tratá:
    articolo 90 The present Treaty, of which the French, English and Russian texts are authentic,…..

  128. Giovanni Rotolanti

    [email protected] due di picche….se hai 48 punti a concia,e fai una scopa di colore con il 2 di picche….vinci la partita!

  129. effebi

    …ma i ga za nominado el “governador” !? el xe qua che el scrivi su bora.la !?

  130. ikom

    mancano quattro giorni e la tensione sale….

    speriamo nel bel tempo

  131. sfsn

    a Nico 76:
    ribadisso quanto dito: no te ga mai leto un libro dela Cernigoi, visto che ela parla de “scomparsi” in general e no de semplici infoibai.
    Quanto al fato che un che canta Bella ciao no pol esser definì un storico, la stessa roba alora dovessi valer per chi che canta Fratelli d’Italia, dal momento che per i fascisti anche l’inno italian xe una manifestazion de appartenenza politica.

  132. El baziloto

    Mancano quattro giorni alla fine del mondo!

    PENTITEVI E CREDETE ALLA BUONA NOVELLA!!!

  133. El baziloto

    Mancano tre giorni alla fine del mondo!

    PENTITEVI E CREDETE ALLA BUONA NOVELLA!!!

  134. fiora

    @134-5 😀 😀 😀
    Ciò Bazilhuit, de parte mia saria più coreto riciamarte al rispeto dele idee dei altri, ma cos te vol,a mi co’ un me fa de rider cussì senza malanimo…QUOTO.

  135. effebi

    dal sito del Corpo Consolare a Trieste:
    —————-
    Statuto del Corpo Consolare di Trieste
    Nell’intento di sviluppare una buona intesa tra i membri del Corpo Consolare di Trieste, da un lato, ed i membri dello stesso Corpo Consolare e le Autorità italiane, dall’altro, il Corpo Consolare di Trieste è retto dalle seguenti disposizioni.
    —————–

    Autorità italiane !? una trentina de paesi ignora che qua NO XE ITALIA !!!???? CIO’ !!! INFORMEVEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!

  136. effebi

    EL 15 SETEMBRE TUTI A VOLANTINAR SOTO LA SEDE DEL CORPO CONSOLARE COMPLICE DEI TALIANI OCUPATORI !!!

  137. GIAMPAOLO LONZAR

    @ International Herald Tribune di oggi 12 settembre .

    CATALONIA’S WILL TO SECEDE

    Orwell aveva ragione.

    Non bisogna che a Trieste ” La menzogna diventi realtà e passi alla storia “

  138. GIAMPAOLO LONZAR

    @ LA STAMPA 5 Ottobe 1954

    ERA UN PROFETA o CASSANDRA ????

    LA STAMPA – Martedì 5 ottobre 1954

    Oggi Trieste e la <> tornano all’Italia

    Il nostro dovere

    Roma, 4 ottobre. Tutto fa prevedere che le diverse operazioni connesse al passaggio di Trieste alla amministrazione italiana si svolgeranno in assoluta regolarità, speditamente, e nel rispetto delle norme liberamente concordate fra le parti. Avremo a Roma un voto in Parlamento, a Trieste bandiere, scambio di consegne tra funzionari civili e militari, sfilamento di truppe, ingresso di navi nel porto, sorvolo di aeroplani. Non c’è alcun dubbio che tutta la parte coreograficocelebrativa di questo programma riuscirà egregiamente: ma commetteremmo un errore assai grave se con questo pensassimo di aver provveduto nel migliore dei modi a compiere tutti i nuovi doveri che ci incombono ora nella nostra restaurata qualità di amministratori della città e della zona di Trieste. Diciamo quindi subito che ci attendono, invece, impegni ben diversi e ben più vasti, come quelli che toccano a chi è chiamato ad affrontare una delicata situazione. Trieste non deve e non può essere considerata alla stregua di una qualunque altra provincia italiana. Anche a prescindere dai termini che ci sono rigorosamente prescritti in forza degli accordi internazionali (è bene ricordare che non si tratta di un’annessione della “Zona A” all’Italia) è infatti necessario avvertire che per Trieste in ogni caso occorre uno speciale regime politico, economico ed amministrativo.
    Un eventuale livellamento di Trieste al modulo comune delle altre città d’Italia costituirebbe la ripetizione – imperdonabilmente aggravata – dell’errore già commesso dopo la prima liberazione, nell’altro dopoguerra. Il giorno che si fece di Trieste una provincia italiana, con parità assoluta di trattamento rispetto alle altre, fu mosso il primo passo falso, di cui vediamo ancora le conseguenze nell’atteggiamento di sospetta diffidenza che oggi mantengono verso l’Italia i cosiddetti detti indipendentisti. La brutale politica del fascismo nelle zone di confine è certamente entrata per la sua parte ad aggravare la situazione, ma questa era – occorre riconoscerlo – già compromessa dal difetto di origine del rigoroso accentramento burocratico. Se oggi vogliamo assicurare ai triestini una condizione di vita e di lavoro che non li induca a rimpiangere il periodo dell’occupazione alleata, è necessario procedere per altre vie. Vie diverse, del resto, sono state intraprese dallo Stato italiano anche per fronteggiare differenti problemi di carattere particolare: si pensi alla statuto siciliano od a quello per la Valle d’Aosta; si pensi alla stessa Cassa per il Mezzogiorno, nuovo esempio di uno strumento destinato a raggiungere determinati scopi; si pensi alla Legge per Napoli ed a tutte le altre forme di legislazioni speciali che in tanti campi abbiamo visto adottare, con intelligente iniziativa, in questo dopoguerra; e finalmente si riconosca che per Trieste è necessario attuare qualcosa come una sommatoria di tutte queste varie provvidenze. Ora i triestini non chiedono sussidi e tanto meno elemosine; solo si attendono che lo Stato italiano abbia la capacità di realizzare a Trieste uno speciale regime che si adatti alle condizioni locali, e che perciò consenta il naturale sviluppo delle industrie e dei traffici della zona. Più che il denaro è necessaria intelligenza amministrativa, e, oltre alla commozione che sarà suscitata dalle bandiere e dalle fanfare dei bersaglieri, i triestini aspettano da noi serietà e comprensione. E’ venuto il momento di avvertire che il buon governo di Trieste è destinato a rappresentare il banco di prova delle nostre attitudini.

    Vittorio Gorresio

  139. hobo

    @giampaolo lonzar

    dopo due giorni, le domande che hai posto a MTL al #103 sono ancora senza risposta.

  140. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 141 HOBO : E’ il morbo che colpisce ” Bora La” ,qui domande senza risposta, cambio di bersaglio,spostamenti di argomento,sorvoli divagazioni etc. etc,
    sono il minimo comun denominatore ,sembra che tutti hanno visto film americani e si appellano tacitamente al ” Quinto Emendamento”

    🙂

  141. Fiora

    bon ah sarà cussì,ma col diritto de usucapione ultraventennale italiota come la mettemo?
    perché no sè ‘ndai del avocato subito dopo el ’54 ? per ste robe bisogna moverse. dopo venti ani l’usurpator diventa paron, ciò 😀

  142. Giacomo Franzot

    Fiore,
    Prima de tuto no xe de rider perchè la gente, el popolo devi sempre riempir la borsa dela spesa….

    L’usurpatore come che te lo ciami ti in realtà xe tre.
    El diritto a cui te fa riferimento no val per la questione del TLT e PLT.

  143. Fiora

    @144
    Giacomo caro, se son irriverente me scuso, ma no rivo a ciapar sul serio sta duplice crociata (tlt-plt vs ProPatria) in direzioni opposte ma con finalità identiche (el nostro ben, ohibò)…perlomeno dichiarate!
    Quanto al diritto per usucapione mi la gaverò anca scrita scopo morbin,ma se ti te me rispondi seriamente che nel caso dela “matrigna Itaglia” nol val e in tuti i altri casi de ocupazion de un teren per più de vinti ani senza che sia fata oposizion val, me toca domandarte seria e perché per Trieste no val?

  144. ikom

    Ma sopratutto quanti lo vol?

  145. Giampaolo Lonzar

    @ 146 IKOM : Tutti quei che vol un futuro mejo de questo presente per i fioi e i nipoti.

    Per no viver in un paese dove la Giustizia e uguale per tutti , applicata ai poveri ed interpretata per i ricchi.

  146. aldo

    Fiora,
    co’ sta roba de l’avocato no rivoltarghe el cortel nela piaga al povero Giacomo perchè…

    …un mulon, che prima andava pei boschi e saveva al massimo del’esistenza del TNT – el grupo del fumeto de Alan Ford – ga scoperto tutintun, qualchedun disi proprio de Giacomo e amici del PLT, ma no so se xe vero, ne poderà dir lui, comunque ga scoperto…

    …sto prodotin del TLT e, intanto che lori del PLT fazeva [email protected] e Marchesich lo custodiva come una reliquia, el mulon ga capì le potenzialità de mercato del prodoto, ga ingrumà dei amici, el se ga ciolto l’avocato “gueriero” e ga lancià sta grande operazion de marketing…

    …fregandoghe el business!

  147. aldo

    @139 Giampaolo Lonzar
    “CATALONIA’S WILL TO SECEDE”

    Gli indipendentisti catalani, i moderati di CyU e quelli di Sinistra Repubblicana, hanno ottenuto insieme la maggioranza alle elezioni regionali, formato il governo regionale e, attraverso il governo regionale, chiesto un referendum per l’indipendenza di una Catalogna della quale sarebbero cittadini tutti i catalani di oggi, referendum rifiutato dalla Spagna perchè incostituzionale e che vorrebbero indire comunque come governo regionale in forma consultiva.

    Gli indipendentisti catalani sono democratici, loro. L’indipendenza la cercano dal basso col consenso della maggioranza dei cittadini, non dall’alto con le carte bollate. In Europa sono nei gruppi dei Verdi, dei Liberali e dei Popolari, non flirtano con i populisti anti-europeisti di Farage, loro.

  148. ikom

    @147
    E no caro lonzar, il futuro lo facciamo noi, ho le scatole piene di voi vittime del sistema. La giustizia la applicano le persone come io e lei non degli alieni. IL FUTURO MIGLIORE LO FANNO LE PERSONE COME NOI IMPEGNANDOSI! Ho le palle piene di voi vittime dei cattivi. Sono 50 anni che sento i suoi discorsi da vittima del sistema e le voglio far capire che il sistema siamo noi.

  149. effebi

    ma …el TLT lo ga inventado chi !? e per qual scopo ? per punir l’italia e per liberar i triestini dal giogo dell’occupazion italiana ?

  150. effebi

    ma …el TLT lo ga inventado chi !? e per qual scopo ? per punir l’italia e per liberar i triestini dal giogo dell’occupazion italiana ? ma femola finida dai…

  151. Fiora, l’usucapion in diritto internazional no xe concepida.
    Xe concepido però el “rebus sic stantibus”, che però no xe ASSOLUTAMENTE applicabile al nostro caso, come ben evidenziado nel post “esplicito” de questo blog: http://maledettabarca.blogspot.com/2013/07/rebus-sic-stantibus-un-per-de-balle.html

  152. Fiora

    @153
    ‘ndemo dei ” Trieste Libera”! prima de etichettarte (o etichettar-ve)in modo cussì impegnativo, suggerisso IN SINGOLO una libertà de pensier alla base de una civile convivenza,tale che se una ( sperabilmente testada no mona sul campo) scrivi ironicamente “usucapione” anche nell’eventuale replica (no necessaria) se resti sul surreale…come surreali, consentime, me appari le istanze de entrambi i movimenti contrapposti MTL e Pro Patria.
    In medio stat virtus . Mi “in medio” vojo restar, mai abdicando ai mii valori e alle mie tradizioni, ma coi pie per tera e vardando all’Europa.

  153. Fiora

    pensavo che ste istanze Mtl me fa tornar in mente la vicenda de DiFinizio “voce della Luna” vs Demanio.

  154. ikom

    Possibilità di avere una idea diversa zero. Convinzione che tutti la pensino come loro molta.

  155. hobo

    questo e’ lo spot di mtl per la manifestazione di domani:

    http://www.youtube.com/watch?v=JG1jDlxX2sY

  156. hobo

    e qua ci sono i pezzi di “invictus” coi discorsi di nelson mandela, che hanno copiato parola per parola:

    uno qua:

    https://www.youtube.com/watch?v=rvRVzMBooOs

  157. hobo

    ci sarebbero molte cose da dire, ma mi limito ad alcune osservazioni:

    1. nel film si tratta di due discorsi diversi, uno rivolto ai funzionari bianchi dello stato, in cui mandela chiede loro di continuare a lavorare per costruire un paese nuovo; l’altro rivolto ai compagni di lotta neri, per chiedere loro di non cancellare tutti i simboli identitari dei bianchi, perche’ altrimenti non riusciranno a coinvolgerli nella costruzione del nuovo paese.

    2. il film di eastwood e’ appunto un film, molto americano se vogliamo, che propone una visione semplicistica e un po’ retorica del sud africa e dei conflitti che lo attraversano. l’idea di fondo e’ quella dello sport come elemento unificante di una societa’ divisa. discutibile, ma non in malafede. un’utopia di pacificazione che per lo meno non parte dalla negazione dell’esistenza del conflitto interno alla societa’.

    3. nello spot di mtl i due discorsi vengono fusi in un unico monologo, in cui la voce recitante si rivolge ai triestini per chiamarli alla costruzione di una nazione. sparisce il conflitto interno, e quelli che erano due discorsi di pacificazione, rivolti alle due parti che si erano combattute, e pronunciati alla conclusione di un processo rivoluzionario, diventano un unico discorso in cui si chiama “il popolo” alla mobilitazione contro un nemico esterno che non viene mai nominato.

    4. questa decontestualizzazione e manipolazione dei discorsi di mandela (che comunque in “invictus”, che e’ opera di fiction, erano a loro volta ricontestualizzati in una narrazione di tipo “americano”) la dice molto lunga sull’ ideologia di un movimento come mtl.

  158. hobo

    un’ultima considerazione, piu’ banale, riguarda la totale mancanza di senso della realta’ e anche del ridicolo, nell’utilizzare i discorsi di mandela, che e’ stato un rivoluzionario che si batteva contro la segregazione razziale, in uno spot che pubblicizza una manifestazione indetta da un movimento che si muove sulla carta bollata, facendosi per di piu’ rappresentare in tribunale da edoardo longo.

  159. hobo

    “Intanto la società multirazziale avanza, corrodendo come una sifilide le identità dei popoli europei, i soli in grado di poter tener testa all’idra ebraico-statunitense. Personalmente, credo che non avremo altre risorse diverse da quelle che scaturiscono da un clima di guerra civile.” – Avv. Edoardo Longo

    http://forum.studenti.it/forum-ingegneria/313366-magistratura-massoneria-giudaismo.html

  160. Paolo Geri

    Previsioni del tempo per domenica: pioggia. Tutto il giorno.

  161. giorgio (no events)

    Lunedì 16 settembre: il giorno dopo

    – Cò Enrico-Leta gà sentì ‘sta storia del Teritorio Libero de Trieste, ghe gà telefonà al Saccopelo…Saccomato o come diavolo se ciama…
    – Saccomanni, el ministro de l’economia…
    – Si, proprio a lù, el mulo Leta, el nevodo de Gianni, ci fa e ci dice, in talian strento: che queli di Trieste vogliono andare per conto suo e che, per giusto, è da vedere se devono darci o vanzano qualcosa… Saccomanni, che no riva più a finir el mese, de quando che i ne gà cavà l’imu, gà subito dito: “devono darci, orpo se no devono darci…
    – Ben, quanto sarà de darghe, e de cossa po’?
    – Come de cossa? Saccomanni gà tirà fora una lista che gavèva comincià zà Fanfani e che no finiva più: le case de Borgo San Sergio, che xe de pagar ancora el progeto del prof Rogers, el tempio de monte grisa, la benzina agevolata, la superstrada con la galeria, el stadio novo…
    – La pista ciclabile?
    – No, quela xe fata con fondi europei, ma no la stìa zigar, che se senti quei de Strasburgo, i ne manda el conto anche lori.
    – Ben, ma i tiestini gà pagà le tasse a Roma per più de zinquanta ani…
    – Anche Rosato ghe gà dito, ma Letta ghe gà risposto che tanto avete pagato meno quelo che vi abiamo dato, el conto xe presto fato: el debito publico xe 2000 miliardi de euro, diviso quasi sessantamilioni de taliani, vien 33 mila euro per omo. Quanti sono i triestini? Bon che ci mandino ‘sti 8 miliardi di euro e che vadano per conto suo, per non dire come dicono loro.
    – Ah cussì el gà dito? E a Trieste?
    – A Trieste farèmo una loteria ogni tre mesi, come iera una volta, soto l’italia, per ingrumar ‘sti soldi che ghe dovèmo a Roma. Sarà la loteria de S. Nicolò, quela de Montebelo, dela Barcolana e del gran premio de S. Giacomo…
    – Ah, sarà anche el gran premio de formula uno?
    – Come a Montecarlo, ve gò dito, gavèmo zà le carte…

  162. Giampaolo Lonzar

    @ 150 IKOM : Non sono d’ accordo , il sistema ha fatto credere che siamo noi.

    Chi si e’ inventato questo modo di mandare i rappresentanti ai vari posti camera, senato etc. e’ perverso perchè io una volta designato un rappresentante quello diventa un cane sciolto e fa quello che vuole; può cambiare schieramento e se io protesto risponde che non ha delega di mandato e magari va con qualcuno che mi e’ antipatico, ed io sono stato truffato.

    Ultimo ,Il presidente nomina Amato , io cosa c’entro con questa decisione, niente.

    Nomina uno che già prende 30000 Euro di pensione vengono aggiunti altri 30000 che fan
    60000 pari a 720.000 Euro all’anno!!!

    Io credo che son persone che si sognano di prendere 60000 Euro in un anno.

    Poi si faccia i conti 720.000 Euro in un anno più o meno corrispondono agli utili di una buona Società che fattura poco meno di 10.000.000 di Euro all’anno dopo aver pagato le tasse.

    Quello no sarebbe capace di uscire alla mattina da solo e portare a casa 100,00 alla sera offrendosi a fare qualche commissione o piccola riparazione .

    Secondo Lei dovrei amare il sistema Italia,
    e mi dice che ne sono responsabile ???

  163. Giampaolo Lonzar

    @ 149 ALDO : Come e’ andata al primo giro lo so.

    I motivi della Catalogna son diversi da quelli di Trieste , ma le motivazioni che muove l’uomo della stada sono sempre le stesse.

    BALLE PIENE dei governi centrali.

    La gente non fa tutti quei ragionamenti che fai tu con tutti quei nomi che io non conosco neanche uno, pertanto non so se frequenti belle o brutte compagnie.

    Tu però non spieghi mai come si riempie la borsa della spesa nè cosa si fa per migliorare ed aumentare l’occupazione.

  164. ikom

    Non ho detto che deve amare il”sistema”. Non c’hoentra l’amore. Quelloche provavo, senza riuscirci, a farle capire che abbiamo lo strumento del voto. Se creano, come è vero, un sistema elettorale in cui non sono gli elettori a decidere i loro rappresentanti voto chi cambierà’ questa cosa. Se poi colui che ho votato cambia sschieramento lo può fare. Me ne ricordero. A costo di sembrare ingenuo, pensi se poi ognuno chiamasse chi ha votato per chiedere conto delle sue scelte e azioni.pensi la pressione! Lei lo ha fatto mai?
    Lei ne è responsabile, come ognuno di noi.

  165. Giovanni Rotolanti

    Previsione sbagliate geri,il meteo non è a comando dei sinistri,anzi qualche fulmine in più è per voi….oggi a Monfalcone un comico banchetto del sel,è stato completamente coperto da dei musicanti improvvisati,ovviamente dolce musica per le mie orecchie…io ero lì per lavoro,eh,eh,eh…

  166. Fiora

    chimera per chimera, al posto del TLT,sorta de Eldorado fato in casa, mi vojo el G.M.A. come quel de quela volta. Bubane per tuti …e tute! 😉
    Magari no xè più i G.M.A. de una volta

  167. Fiora

    chimera per chimera, al posto del TLT,sorta de Eldorado fato in casa, mi vojo el G.M.A. come quel de quela volta. Bubane per tuti …e tute! 😉
    Magari no xè più i G.M.A. de una volta

  168. hobo

    questa e’ proprio buffa. l’autore dello spot di MTL e’ luca wieser.

    luca wieser e’ anche il regista del documentario “novembre dietro le quinte”, backstage girato durante le riprese del film “novembre”, sui “moti del ’53-’54”, per iniziativa dell’ associazione “novecento”

    http://www.youtube.com/watch?v=M6VlmD6DnLA

    ROFLissimo

  169. El baziloto

    Cazz…! Sono già le dieci e tre quarti e non mi sono ancora preparato per il giorno che cambierà la faccia dell’Europa!

    Presto, rovistiamo negli armadi…

    Al mattino:
    1. Bandiera italiana. Pronto all’uso: tricolore con stemma sabaudo. Di riserva in auto: tricolore con aquila della RSI.
    2. Maglietta Italians do it better.
    3. Panta grigio. Riga stirata.
    4. Rayban specchio.
    5. Scarpone militare.
    6. Taglio corto. Pettinata con gel.

    Al pomeriggio:
    1. Bandiera TLTista stretta. In alternativa: bandiera ONU. In macchina pronta all’uso: bandiera slovena. Alla disperata: tricolore jugo con stella rossa.
    2. Maglietta “Qua xe casa nostra”. In sloveno: “Trst je nas”
    3. Panta mimetico “Giurastante-style”
    4. No occhiali da sole.
    5. Scarpone militare. Come al mattino.
    6. Taglio a zero. Se piove, Titovka.

  170. ufo

    Bene, così ci riconosciamo: io sarò quello con la titovka di cachemire, la bandiera italica con stella rossa e la maglietta del TPPZ.

  171. El baziloto

    Tanto par saver, cossa xe la “bandiera italica”? Una variante de la “bandiera italiana”?

    E sempre tanto par saver: esiste una “bendiera slovenica”, par caso?

  172. aldo

    La ricostruzion storica del periodo del TLT e dei scontri del ’53 nel video del IRSML – Istituto Rgionale per la Storia del Movimento di Liberazione:
    http://www.youtube.com/watch?v=WJOPbUlbiA4&list=PL54F88F2E9C9AC625

  173. Fiora

    @171/2/3/4
    un risultato sicuro è scaturito già prima del titanico sforzo:
    UNA TANTUM quattro tra le più accreditate menti pensanti del blog aldilà di posizioni politiche CONVERGONO nella duplice stroncatura.
    Io? umilmente mi associo, ciò!

  174. Tergestin

    @ Hobo

    Per farte capir mi son dichiaratamente indipendentista e antifassista, dichiarado proprio, senza se e senza ma.
    Pero’ sia a scola, sia sul lavor, sia nela vita privata go avudo a che far coi fassisti piu’ ignoranti, coi leghisti piu’ buzurri e con gente de una grembanaggine tremenda in questo senso.

    Inutile dir che me ghe son scornado, specie co’ iero giovanissimo, ala grande. Ma passa i anni e qualchedun de ‘sti premi nobel xe persone che oramai conosso da secoli. Certi ga cambiado idee, altri i xe quasi senza speranza e sintirli co’ i toca certi argomenti me da un fastidio no da poco.

    Pero’ trieste xe picia, serada in compartimenti e grupi stagni (come i diseva qua una volta: lavoratori con lavoratori, borghesi con borghesi, ricchi con ricchi) e per cui se qualche mio amico de infanzia, ex boba imbriaga tuto bira/unione/figa me invita a bever do’ biceri e te me vedi con lui, te pensi che le mie idee se smovi de un milimetro (anzi, solo a veder certi le se raforza)?

    No so se go reso l’idea. E questo xe un caso personal, co’ se parla de migliaia de lori, meterse a far el scanner de con chi te se tiravi pel muso da muleto, me par un poco forzada.

    A mi me interessa che nel movimento no entri, sopratutto in ruoli de rilievo, mazzettari, arivisti politici, gente collusa con le consorterie e loschi vari. Quel conta in primis.

  175. sara

    #175 link postato da aldo
    La cosa più interessante del video è il ruolo di “utili idioti” interpretato dal Fronte dell’Indipendenza, sponsorizzato dagli angloamericani, i quali invece di volere il TLT, al contrario se ne volevano andare prima possibile da Trieste e avevano bisogno di costringere il governo italiano a rinunciare alla Zona B, allora abitata in gran parte da italiani. Secondo me anche la licenza di uccidere data alla polizia civile aveva lo scopo di creare un clima tale a Trieste da costringere l’Italia ad aderire al piano angloamericano di spartizione per andarsene. Dopo i morti, al funerale, non solo i comunisti parteciparono al corteo funebre, ma assicurarono anche il servizio d’ordine, attraverso i portuali, visto che la polizia civile era stata consegnata nelle caserme. L’Unità attaccò duramente il governo per la debolezza delle reazioni nei confronti del GMA che aveva massacrato i patrioti italiani.
    Il governo era sotto pressione e doveva dimostrare all’opinione pubblica di essere in grado di far tornare l’Italia a Trieste. Il gioco era fatto.
    Il gioco di provocare un grosso e sanguinoso incidente per favorire una svolta della situazione verso i propri interessi è sempre stato tipico delle strategie politiche e di intelligence degli inglesi e degli americani che alla fine hanno imposto la soluzione che avevano provato inutilmente a far passare per via diplomatica.

  176. sara

    #175 – video postato da aldo
    E’ chiaro i comunisti di Vidali, in primis favorevoli al TLT per tenere insieme i propri iscritti italiani e sloveni, sapendo benissimo che il TLT non interesseva a nessuno, nè agli angloamericani nè agli jugoslavi nè agli italiani, avevano il problema di evitare a qualsiasi costo il rischio del ritorno degli jugoslavi a Trieste per non finire nelle mani dei titini. Per questo, non per questioni nazionali, minacciavano la resistenza armata in caso di ritorno jugoslavo a Trieste.

  177. sara

    #177 Tergeatin
    Tutti, prima di ottenere potere, sembrano “puri” come angeli dal punto di vista morale. Per poter peccare bisogna averne l’occasione. Anche il MSI, escluso da tutti i posti, nazionali e locali, non aveva casi di corruzione al suo interno, unico tra i partiti della prima repubblica. Anche dopo andato al potere, Adolf Hitler è sempre rimasto di una specchiata onestà personale. E’ questo il criterio per giudicare una forza politica? Il problema di MTL è che non ha pregiudiziali anti-fasciste e i fascisti li accoglie volentieri, non accetta il metodo democratico e si auto-proclama rappresentante del popolo, ha commutato il nazionalismo italiano o slavo in nazionalismo triestino e parla di patria triestina e patrioti triestini con atteggiamenti verbali molto aggressivi nei confronti di chi di questo patriottismo triestino se ne frega.

  178. “[Trieste Libera] ha commutato il nazionalismo italiano o slavo in nazionalismo triestino e parla di patria triestina e patrioti triestini con atteggiamenti verbali molto aggressivi nei confronti di chi di questo patriottismo triestino se ne frega.”

    Dire questo significa non avere mai avuto a che fare con noi…

    Noi non ci sogniamo minimamente di imporre nuovi nazionalismi in una città che delle sventure dei nazionalisti integralisti ne ha decisamente avuto abbastanza.

    Sosteniamo che Trieste, da ogni punto di vista (identitario, linguistico, sociale… ma anche semplicemente logico e geografico) è un punto d’incontro, e di conseguenza DEVE essere inclusivo.
    Quest’inclusività si può materializzare, a seconda delle persone, ovviamente in modo diverso… alcuni singoli potranno sentirsi di “nazionalità” triestina, e non sta a noi ovviamente vietare scelte personali, ma Trieste è una città in un Territorio palesemente INTERNAZIONALE.

    Così come il suo porto.

    Ed è proprio l’accettazione di questo, ad essere un passo fondamentale per lo sviluppo a breve di Trieste: altro che nuovi nazionalismi ottocenteschi, buoni solo per fare qualche parata funebre!

    Qui parliamo di progettualità avanzata, e di sfruttare le proprietà REALI che il nostro Porto ed il nostro Territorio hanno.
    I nazionalismi (imposti) non hanno fatto altro che ritardare questo… beh, può bastare.

    Arrivederci alle 16:30, in piazza della Stazione.

  179. hobo

    @181 trieste libera

    no, non puo’ bastare. io qua http://bora.la/2013/09/12/la-patria-litalia-e-trieste/#comment-316110 vi ho posto due domande a cui non vi siete degnati di rispondere. le copiaincollo:

    1) in marzo, sulla vostra pagina facebook, avete dato la notizia che edoardo longo era stato sospeso per tre mesi dall’ordine degli avvocati, senza dire il perche’, ma lasciando intendere che la sospensione fosse legata alla causa in cui siete impegnati in questi mesi. potreste gentilmente spiegare a chi legge quali fossero le motivazioni della sospensione?

    2) avete definito piu’ volte edoardo longo “avvocato guerriero”. quando lo avete scelto, sapevate in che genere di guerra era impegnato come avvocato? la sua guerra l’ha combattuta per anni rappresentando gli estremisti di destra del fronte nazionale e del veneto fronte skin, che querelavano chi li accusava di antisemitismo, neofascismo, neonazismo ecc. edoardo longo, in una intervista a “Io donna” (supplemento del corriere della sera) dichiarava: “Io lo chiamo filibustering giudiziario […] Le querele sono piu’ efficaci del’olio di ricino […] Faccio una guerriglia procura per procura.” L’intervista e il servizio completo si possono consultare direttamente sul sito di edoardo longo:
    http://controinformazione2.myblog.it/media/01/02/1393601656.pdf

  180. hobo

    @181 trieste libera

    no, non puo’ bastare. io nell’altro thread vi ho posto due domande a cui non vi siete degnati di rispondere. le copiaincollo:

    1) in marzo, sulla vostra pagina facebook, avete dato la notizia che edoardo longo era stato sospeso per tre mesi dall’ordine degli avvocati, senza dire il perche’, ma lasciando intendere che la sospensione fosse legata alla causa in cui siete impegnati in questi mesi. potreste gentilmente spiegare a chi legge quali fossero le motivazioni della sospensione?

    2) avete definito piu’ volte edoardo longo “avvocato guerriero”. quando lo avete scelto, sapevate in che genere di guerra era impegnato come avvocato? la sua guerra l’ha combattuta per anni rappresentando gli estremisti di destra del fronte nazionale e del veneto fronte skin, che querelavano chi li accusava di antisemitismo, neofascismo, neonazismo ecc. edoardo longo, in una intervista a “Io donna” (supplemento del corriere della sera) dichiarava: “Io lo chiamo filibustering giudiziario […] Le querele sono piu’ efficaci del’olio di ricino […] Faccio una guerriglia procura per procura.” L’intervista e il servizio completo si possono consultare direttamente sul sito di edoardo longo:
    http://controinformazione2.myblog.it/media/01/02/1393601656.pdf

  181. aldo

    MTL non risponde a Sara sulle osservazioni che “non ha pregiudiziali anti-fasciste e i fascisti li accoglie volentieri, non accetta il metodo democratico e si auto-proclama rappresentante del popolo” perchè queste osservazioni di Sara descrivono semplicemente quel dice lo stesso MTL, quando rivendica una trasversalità senza limiti anti-fascisti e quando proclama “Noi, il popolo” senza passare per libere elezioni a differenza degli indipendentisti democratici ed europeisti, per esempio quelli catalani.

    MTL risponde solo su “ha commutato il nazionalismo italiano o slavo in nazionalismo triestino e parla di patria triestina e patrioti triestini con atteggiamenti verbali molto aggressivi nei confronti di chi di questo patriottismo triestino se ne frega.”
    Nella risposta, data con l’intento di negare il nazionalsmo triestino di MTL, si capisce invece bene la natura di un nazionalismo che non è linguistico, ma di altro genere.
    Si tenta di far passare UN nazionalismo, quello linguistico (in queste zone italiano o sloveno o croato) con IL nazionalismo in quanto tale che può avere diverse basi, tra le quali quella linguistica è solo una delle tante. Il concetto di “nazione” (natio, nascita) si riferisce a una comunità con caratteristiche comuni che possono essere di lingua, ma anche di luogo, di religione, di storia o di altro tipo. La nazione americana ha la stessa lingua di quella inglese, ma è una nazione e si definisce come tale per caratteristiche diverse dalla lingua. La nazione indiana ha una miriade di lingue, ma si definisce come nazione per caratteristiche diverse dalla lingua. I nazionalisti indiani del BJP (uno dei due grandi partiti indiani) sono di molte lingue diverse e non si capiscono tra loro, ma sono nazionalisti su altre basi, come anche i nazionalisti triestini di MTL lo sono su altre basi, quelle invocate in vario modo dai simpatizzanti di MTL per differenziarsi dai “tagliani”.

    Il tentativo di mascherare questo nazionalismo con le parole in libertà di “territorio internazionale” è pura propaganda senza fondamento. Il territorio è uno degli elementi costitutivi dello stato, insieme a popolo e sovranità. Non esiste al mondo nessun “territorio internazionale” popolato. Il concetto vale solo per zone di territorio non popolate, come quelle dell’Antartide. Tutto il territorio popolato del mondo è suddiviso tra stati sovrani. Il “territorio internazionale” o vale per i pinguini o è una baggianata propagandistica.
    Il nazionalismo triestino degli attivisti di MTL lo si vede dovunque parlino o scrivano e, come dice giustamente Sara, è anche particolarmente “aggressivo”, anche livello individuale, come si vede sul web, ma soprattutto quando fanno branco come in tribunale o al dibattito organizzato dalla Lega Nord.

  182. Giampaolo Lonzar

    @ 178/179 SARA : Un poco strana la tua interpretazione del video postato da Aldo.

    “utili idioti” interpretato dal Fronte dell’Indipendenza, sponsorizzato dagli angloamericani ”

    Gli indipendentisti non erano degli utili idioti e tantomeno erano sponsorizzati dagli
    Anglo-Americani, fu per un momento il terzo partito della città , accusato sempre di essere al soldo di Tito guardato con occhio favorevole dalla sinistra Triestina.

    A sparare non fu la Polizia Civile ma gli Inglesi, anche dalla parte dei dimostranti furono sparati dei colpi d’arma da fuoco,
    i disordini come appare dal video furono artatamente creati dalla destra triestina aiutata dalla destra italiana addestrata da elementi governativi italiani, per assurdo devi ringraziare la destra se L’Italia e’ qui ora.

    Il servizio d’ordine ai funerali non fu assicurato nè daui comunisti nè dai portuali ma dalla polizia Municipale in alta uniforme.

    Gli alleati vlevano ritirarsi da Truieste perchè il 14 Novembre 1951 gli USA firmarono un accordo con la Jugoslavia per riequipaggiare ed addestrare le loro forze armate e nel marzo 1953 la Jugoslavia entrò nel Patto Balcanico con Grecia e Turchia che erano membri NATO; si affrettarono a firmare il Memorandum di Londra il 5 Ottobre 1954 altrimenti si creava una contraddizione in termini cioè alleati con la YU nel Patto Balcanico e avversari sul fronte del TLT .

    Inoltre come appare anche dal video la Zona A
    fu consegnata in AMMINISTRAZIONE all’Italia ma non ANNESSA all’Italia.

    La situazione Italia e’ ambigua e non ha mantenuto gli impegni presi con l’assunzione dell’amministrazione , se ci sono diritti lesi
    forse ne fai anche parte,.

    Ti suggerisco se non li hai letti di dare un occhiata a questi tre libri in particolare oltre ad altri esistenti :

    Il Corriere di Trieste di Alberto Grassi
    The Price for Patriotism di John Earle
    Le Conflit de Trieste 1943-1954 di Jean Baptiste Duroselle
    La Polizia Civile di Trieste di Subani

  183. Giampaolo Lonzar

    @ ALDO & HOBO : Io leggo tutto quello che scrivete , argomenti anche interessanti ma senza offesa non potete essere un pò meno prolissi ,più sintetici .

    Ormai si e’ capito che tra voi e Trieste Libera e’ come il diavolo e l’acqua santa.

    Ma per curiosità ;di professione siete preti o professori !!??

  184. aldo

    Mi hanno detto che alla manifestazione di TPP, organizzata dall’estrema destra nazionalista, non hanno aderito e non c’erano gli esponenti storici dell’estrema destra “evoliana” triestina, per capirci quella di Ordine Nuovo o Terza Posizione. Interessante, se è vero.

  185. aldo

    @185 Giampaolo Lonzar

    Come saria prete o professor? Ma no te me gavevi dito che vivo de rendita? Ciò, te sta tentando de sbassarme nela scala sociale?

    Comunque forte quela che te ga dito al @184 sui indipendentisti soto el GMA, acusai de esser al soldo de Tito e vardai con simpatia dala sinistra. Visto che quela volta a Trieste il PSI no esisteva (1949) o quasi (poco più del 1% nel 1952) e i comunisti titini iera anche lori ai minimi termini, l’unica sinistra che esisteva a Trieste iera i comunisti stalinisti de Vidali. Come fazeva Vidali a vardar con simpatia qualchedun, come i indipendentisti, sospetai de esser al soldo de Tito?
    Mi no so e son agnostico sula tesi del video dei storici dell’IRSML, ripresa da Sara, che i indipendentisti iera sponorizai dai angloamericani, ma la tua tesi me par che fazi a pugni col principio de no contradizion.

  186. Giampaolo Lonzar

    @187 ALDO : Anzi xe un complimento ! perchè se un vivi de rendita e fa el professor vol dir che lo fa per amor e passion e no per viver o sopraviver a seconda dei casi.

    La acusa de’sser filotitini viniva da DC e MSI,in quel momento i Indipendentisti jera in paralelo con l’idea del PC del TLT de Vidali;
    nel 1952 i Ind. jera al 15.7% e i PCdel TLT
    jera 17.31 % el PSI de Nenni 1,46%,la coalizion de Destra 14% ,la coalizion de centro 46,79%, Liste Slovene 4,74%.
    Le analisi dell’epoca disi che visto che al TlT jera favorevoli sia Pc,PSI Sloveni e Ind
    fa 34,4%.

    On peut donc penser que 34,4% des électeurs triestins sont favorables à l’autonomisme.Cela fait plus d’un tiers.
    ( da Le Conflit de Triest pagine da 352 a 356)

  187. aldo

    @188 Giampaolo Lonzar

    Almeno sui numeri semo d’acordo e infati a favor del TLT iera una minoranza de circa 1/3 dei eletori dela Zona A. Ma sta minoranza no iera per niente unita, a diferenza dela magioranza filo-Italia. Infati, mentre la coalizion de centro nel 1952 ga presentado liste colegade, inveze PC e indipendentisti se ga presentà separati, nonostante che col sistema eletorale magioritario del 1952 questo significassi sconfita sicura. Perchè i se ga presentà separatamente fazendo vinzer in partenza la coalizion de centro filo-Italia senza gnanche el bisogno de l’imbarazante apogio dele destre missina e monarchica? Perchè?
    La risposta riva da l’interpretazion dei storici del video e cioè che, mentre la coalizion centrista – e in parte anche le destre – iera colegada al governo italian, el Fronte per l’Indipendenza iera parte de una strategia angloamericana de disimpegno e de pression nei confronti del governo italian e il PC iera parte dela strategia del PCUS/PCI e temeva prima de tuto i titini jugoslvai e per questo PC e indipendentisti no iera aleabili tra lori. Per cui anche sta minoranza de 1/3 formalmente favorevole al TLT, oltre a esser minoranza, iera anche sai divisa. Questo vien chiaramente ala luce quando xe i scontri del ’53 e vien assaltà el Fronte per l’Indipendenza, mentre el PC triestin partecipa al corteo funebre pei dimostranti mazadi e il PCI adiritura critica el governo italian per gaver reagì poco nei confronti del GMA.
    Perchè poi vien assaltà el Fronte per l’Indipendenza nel’ambito de scontri cola polizia civile del GMA e inveze vien acolta la presenza del PC al corteo funebre dei manifestanti mazai? No xe forse perchè el Fronte per l’Indipendenza vegniva identificà col GMA mentre i comunisti oviamente no?

  188. GIAMPAOLO LONZAR

    @ 190 ALDO : che el GMA gabi apogià i indipendentisti de Carolus Ceergoly xe la prima volta che la sento!

    Che el PC del TLT gà ciapà posizion de la reazion dei Inglesi , jera più anti-ocidentale,cioè anti-USA in prima istanza che per solidarietà con l’Italia.

    L’assalto al Fronte xe sta fato da la destra come i disordini de piaza.

    La decisa vitoria dei partiti de centro, xe merito dei voti dei istriani e de la paura che la gente gaveva quela volta sia del comunismo che de Tito.

    Ai funerai quel che no gò scrito prima inveze i saluti ,al pasagio dei cari funebri, con la mano tesa si sono sprecati.

    Se come te disi ti i Indipendisti jera apogiai dai Americani,dopo el 1954 li gavessi tiniui a Trieste come un capel su la sedia , inveze el giornal ” Il Corriere di Trieste”xe stà “democraticamente” serà e Carolus Cergoly xe sta altretanto democraticamente mandà in esilio a Parigi .
    ( “Il Corriere di Trieste” no gaveva mai bone parole verso i USA)

  189. El baziloto

    Ah, certo: dimenticavo. Se il TLT non c’e’ e’ colpa degli istriani. Di come hanno votato. E non c’erano ancora quelli della zona B! Per cui pensa loscenario: vent’anni di fascismo, diecimila austriacanti mandatii via, ventimila sloveni fuggiti, poi la guerra, il dopoguerra col genocidio dei triestini patocchi, venticinquemila cacciati in Australia, le mandrie dei cabibbi spediti dal sud, decine di migliaia di istriani immigrati a forza. Come minimo, i triestini “originali” (quelli che vogliono qualsiasi cosa tranne che l’Italia) sono stati sommersi da tutta questa po-po di marea settantennale!

    E quindi a che pro insistere ancora? La citta’ e’ alla frutta, si dice. Infatti la scorsa settimana sono rimasto sconvolto dalla lunga teoria dei memdicanti per le strade: “La me daga un soldin…” mi dicevano “che mi jero miliardario e adesso so in strada…”. Quando facevo per meter mano al portafoglio e capito dal mio baffo scuro e dalla brillantina all’olio d’oliva che ero un cabibbo veneto imperialista taljan, allora il sussulto d’orgoglio: “No! Da voi no volemo niente!. E cosi’ mi sono allontanato: io grasso italiano sanguisuga.

    Alla sera, mentre mi allontanavo dal Golfo , girandomi vedevo la citta’ buia non ci sono piu’ le risorse per pagar le bollette. Sul carso mandrie di disperati raspavano la terra alla ricerca di radici da mettere sotto i denti.

  190. capitano

    Una cosa del tutto curiosa è che gran parte dei movimenti separatisti in giro per l’Europa hanno dei codici di comunicazione abbastanza standardizzati come quello di rifarsi ad un’epoca d’oro nella quale il popolo viveva in una sorta di armonia interrotta dalla storia di un oppressore arrivato a soggiogarlo.
    Penso all’ala maggioritaria dell’autonomismo friulano d’oggi che sventola le bandiere con polli itterici o fonda movimenti raffiguranti cavalieri con elmo e scudo. I veneti col loro armamentario di serenissimi sogni felini e per non parlare della lega.
    Mi chiedo a quale immaginario si stiano rifacendo questi di MTL. Agli anni 50? Elvis, le Cadillac e i jukebox?
    Sarebbe già un passo avanti, forse un giorno nascerà un movimento con qualche barlume di proiezione futura.

  191. El baziloto

    In realtà – capitano – questo è un tipico tratto del pensiero di destra, o forse è meglio dire “conservatore”. Il rifarsi ad un passato più o meno mitico è connaturato al genere umano: una dinamica studiata e ristudiata, esplicitata dai grandi classici come Spengler ed Evola, analizzata dal quel grandissimo intellettuale che fu Furio Jesi.

    Il “pensiero di destra” ha avuto bisogno di rifarsi a questa che Jesi chiamò “pappa omogeneizzata”, fatta peraltro di fantasmatiche rielaborazioni di passati, riti, parole e segni che solo pochi sapevano coglierne il significato.

    Certo: i movimenti dittatoriali di massa poi proiettavano questo passato in un futuro altrettanto mitologico: Mussolini agognava la “pax Italica”, figlia diretta (a suo dire) della “pax Romana” di augustea memoria. E Hitler parlava del “Reich millenario”, diretto erede dei vari Parsifal & co.

    E il TLTisti? Non sono forse identici sputati? Certo: come fai notare tu non è che abbiano un passato fantasticamente bello cui fare riferimento: in ciò è più coerente col modello “classico” del reazionario il Sandi Stark, con la sua melassa dolciastra fatta di imperatori buoni e popoli affettuosamente legati da vincoli sacrali: il motto “Viribus Unitis” fa ancora scendere la lacrimuccia a Stark, che ovviamente col suo paraocchio foderato non vede le guerre e i milioni di morti che questo milieu ha causato nei soli ultimi due secoli. I TLTisti invece devono lanciare nel futuro il loro passato che non esiste: questo fantascientifico porto che attrarrà centinaia di società finanziarie, miliardi a palate: tutto pagato da fuori, tutto dovuto, tutto “naturale”.

    In ciò sono – a mio modo di vedere – troppo ragionieristici. Ma sfruttano il momento: i soldi mancano e chi sotto il naso ti sventola i miliardi di euro virtuali ha ancora facile successo. Certo: ognuno evidentemente ha chi si merita. L’Italia è legata tuttora ad un vecchio satrapo che vent’anni fa aveva promesso un milione di posti di lavoro, meno tasse per tutti, un nuovo miracolo italiano.

    A Trieste evidentemente la musichetta funziona ancora.

    E poi le bandiere, le marcette, le maglie tutte uguali, la hola, la fila per quattro… tutto ciò è sempre piaciuto. Uno come Speer c’ha fatto una carriera, su ‘ste cose qua, anch’esse evidentemente connaturate alla natura umana.

  192. effebi

    l’italia preoccupata sta mandando i cariarmati…
    la tensione è alle stelle

  193. fiora

    @194
    “…anch’esse evidentemente connaturate con la natura umana”…EVIDENTEMENTE, Siorìa e come scrito de l’altra parte, pur restando ferma nele mie idee me son intrupada nell’allegro aglomerà de concitadini bipedi e canidi col stesso stato d’animo tra emozionà e temporaneamente partecipe de G. Giusti in “S. Ambrogio”

  194. fiora

    @195
    effebi, per quel quot de pacific- casinistic-festaiolo che come disi giustamente el Baziloto xè (o sperabilmente dovessi esser) nel individuo san de mente, te me credi se te digo che el clima iera (temporaneamente) contagioso?
    Po’ ” el” me ga zucà via a magnar gelato che me calmo.
    Go ciolto yogurth co’ l’amarena…tanto per restar ‘ntel clima,dei!

  195. El baziloto

    Fiora, absit iniura verbis! Io partecipo da anni annorum a marce, manifestazioni e quant’altro. Ho solo fatto notare come queste cose hanno da sempre un senso per l’uomo: da un lato esse soddisfano l’innato desiderio di “appartenere ad una comunità” (per così dire). Dall’altro presentano una caratteristica che adesso definirei “estetica”: si marcia dietro ad uno striscione, possibilmente in riga, possibilmente con le bandiere, possibilmente con le magliette, possibilmente con i tamburi, possibilmente con gli slogan ritmati eccetera eccetera.

    La cosa è evidentemente connaturata con la natura umana.

    Il mio accenno a Speer deriva dal fatto che questi studiò approfonditamente la questione per estrarre dalle manifestazioni di massa il massimo estraibile in termini di emotività e di consenso. Riuscendovi, fra l’altro.

    Per cui consiglio i TLTisti per la prossima manifestazione di ricorrere ad un grande classico: la fiaccolata notturna, con un sapiente dosaggio di fasci di luce. La cosa migliore sarebbe poi d’avere un oratore trascinante, mentre – con tutto il rispetto possibile – Giurastante mi fa venire il latte alle ginocchia: pare un ragioniere che legge le voci del bilancio di un’azienda. Se non fosse per la pelata e la mimetica, sarebbe un nerd perfetto.

  196. fiora

    @198
    guarda che siamo perfettamente d’accordo,Luigi.
    Altro è la “forma”, leggasi entusiasmo e calore dei partecipanti,merce rara in quest’algida città e che può avermi superficialmente coinvolta per il tempo che ci sono stata.
    Altro è la sostanza!

  197. Marco S.

    Permettetemi un riflessione a livello di marketing politico. Non entro nei contenuti e non voglio dare nessun giudizio di valore.
    MTL ha portato in piazza 3.500-4.000 persone in un momento storico in cui la gente è completamente disinteressata della Politica, latu sensu.
    In primis, ha uno scopo chiaro e ben definito, l’obiettivo è lampante ed è anche il traino ultimo di ogni loro azione politica.
    In secondo luogo, nella “certezza” di arrivare al loro obiettivo di indipendenza, riescono a dare una speranza/un sogno per migliorare la situazione economica/lavorativa attuale.
    Una quasi totale assenza di gerarchia o comunque non ben definita permette alla gente di sentirsi parte del movimento in maniera egualitaria. L’importanza totale ed assoluta dello scopo ultimo riesce a sostituire la presenza di un leader carismatica (paragone con M5ST che invece necessità del leader Grillo per rendersi vincente).
    MTL ha saputo indirizzarsi verso un target ben preciso (commercianti, ad esempio) che ha permesso di estendere il loro movimento a classi indiscriminate per ceto, ideologie e provenienza sociale.
    Con un obiettivo così chiaro e definito, sono assenti ideologie intese come contrapposizioni tra schieramenti. La semplicità rende chiaro ciò che normalmente in politica non lo è. Tornando all’incipit di Marco Barone, mi permetto di evidenziare che il movimento MTL ha ottenuto questo risultato del 15 settembre con una precisa strategia che è risultata, al momento, chiara, definita e vincente. Non può essere classificato come casuale o indefinito bensì ha delle precise connotazioni di scelte strategiche. Ripeto, non entro nei contenuti ma volevo condividere con voi questo mio modesto punto di vista.

  198. effebi

    a proposito di oratore trascinante…
    ma c’è stato un comizio ? una dichiarazione finale ? qualcuno ha detto qualcosa in una delle molte lingue del TLT ?

  199. effebi

    fiora ma anche ti te son nel conteggio dei 3.500 (quasi 10.000? !?

  200. Giacomo Franzot

    L’indebitamento delle famiglie triestine è salito mediamente del 34,5% nel giro di cinque anni, dal 2007 al 2012.

    dito questo ghe rispondo a 145 Fiora 13 settembre 2013, 11:22
    @144
    Giacomo caro, se son irriverente me scuso, ma no rivo a ciapar sul serio sta duplice crociata (tlt-plt vs ProPatria) in direzioni opposte ma con finalità identiche (el nostro ben, ohibò)…perlomeno dichiarate!
    Quanto al diritto per usucapione mi la gaverò anca scrita scopo morbin,ma se ti te me rispondi seriamente che nel caso dela “matrigna Itaglia” nol val e in tuti i altri casi de ocupazion de un teren per più de vinti ani senza che sia fata oposizion val, me toca domandarte seria e perché per Trieste no val?

    Risposta: non so quale BEN pol dichiarar Trieste Pro Patria….me par che gavemo sula skena oltra zento ani de esperienza de aministrazion taliana…no te par!
    Quando te citi “matrigna Itaglia”
    diritto per usucapione:
    Usucapione di beni mobili?
    Usucapione di beni immobili?
    Usucapione di una intera nazione e del suo popolo?
    Di questo vuoi parlare?
    prima de tuto no confonderse tra diritto internazionale e diriti nazionali vari…

  201. Giacomo Franzot

    @ 148 aldo 13 settembre 2013, 22:21
    Fiora,
    co’ sta roba de l’avocato no rivoltarghe el cortel nela piaga al povero Giacomo perchè…
    …un mulon, che prima andava pei boschi e saveva al massimo del’esistenza del TNT – el grupo del fumeto de Alan Ford – ga scoperto tutintun, qualchedun disi proprio de Giacomo e amici del PLT, ma no so se xe vero, ne poderà dir lui, comunque ga scoperto…
    …sto prodotin del TLT e, intanto che lori del PLT fazeva [email protected] e Marchesich lo custodiva come una reliquia, el mulon ga capì le potenzialità de mercato del prodoto, ga ingrumà dei amici, el se ga ciolto l’avocato “gueriero” e ga lancià sta grande operazion de marketing…
    …fregandoghe el business!

    *****
    Aldo, mi fazo parte del ComitatoPLT formato nel dicembre del 2009.
    A marzo del 2010 se gavemo autoregistrá presso l’ONU e Security Council e gavemo iniziá la difficile missione del dialogo con le autoritá internazionali ecc…
    Ad oggi podemo dir che la “Questione di Trieste” è dinuovo sul tavolo del Segretario Generale dell’ONU della Presidenza del Consiglio di Sicurezza e degli Affari Politici …
    Abbiamo generato una serie di comunicazioni ufficiali e abbiamo sollevato la questone a livello internazionale.
    Aldo no te devi vederla come una sorta de gara de chi riva prima o de chi se ciol o “frega” el bisnez…. No, no te ga capí una madona, qua xe solamente una questione semplice semplice:
    FAR FUNZIONAR EL PORTO LIBERO DE TRIESTE.

    No cori inventarse trieste italianissime o slovenie con sbocchi al mar…. perché NO XE!
    Le persone se pol riconoser italianissimi ma nela Trieste INTERNAZIONALE e la Slovenia pol benissimo gaver uso e diritti (warda l’allegá VIII) del PLT e del porto de Koper senza nianca mantenerlo….

    Gaver poi uno Nazione Internazionale nel mezo dela Europa, no conforderse mai con la Unione Europea che xe altra storia, xe un BEN PER TUTI!!

  202. paolo

    caro tlt….ma dove ieri fin deso?
    i soliti taliani co l’italia vinzi tuti in bar unità con le bandiere co perdi tuti lamentarse come alenadori del ponziana

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