26 dicembre 2010

Furti a Muggia, da Aquilinia a Chiampore. Grizon: “Fatti gravi e preoccupanti”

“Le voci relative ad una preoccupante serie di furti nelle abitazioni da Aquilinia fino a Chiampore si rincorrono da giorni, fin dall’inizio del mese di dicembre”.
La denuncia arriva da Claudio Grizon, coordinatore e consigliere del Pdl di Muggia il quale racconta che “ladri sono entrati in una villetta di via di Noghere, qualcuno mi segnala che la stessa cosa sia accaduta nella zona di Zaule ma anche a Pisciolon a Chiampore e in zona Fontanella”.

“Sono fatti gravi e preoccupanti – prosegue il coordinatore del Pdl – che proprio in occasione delle festività di Natale e fine anno non fanno certo star tranquilli i cittadini”. “Compressivamente dalle voci che ho sentito – sottolinea Grizon – potrebbero essere forse anche dieci le intrusioni nelle abitazioni che come spesso accade hanno interessato la periferia di Muggia”.

“Sarebbe forse stato opportuno, se questi fatti corrispondono al vero come temo – evidenzia il consigliere – che la stampa ne avesse dato notizia quantomeno per mettere in guardia i cittadini invitandoli ad aumentare i controlli e l’attenzione, aiutando quindi le forza dell’ordine nell’azione di prevenzione”.

“Non voglio assolutamente alimentare allarmismi – prosegue l’esponente del centro destra – ma a quanto pare purtroppo Muggia per quanto riguarda la sicurezza non è più un’isola felice e va ricordato che con l’apertura del confine fatti analoghi sono già accaduti non solo nelle abitazioni ma anche nelle aziende della zona industriale delle Noghere”.
“Sollecito quindi in sindaco Nerio Nesladek, a quanto pare ignaro di quanto accaduto – conclude il coordinatore del Pdl – a farsi promotore nei confronti della Polizia e dei Carabinieri delle preoccupazioni dei muggesani affinché, eventualmente attraverso un coinvolgimento del Prefetto e del Questore, si possa provvedere ad un rafforzamento del pattugliamento sul territorio quantomeno fino all’Epifania impiegando eventualmente e straordinariamente anche i vigili urbani”.

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2 commenti a Furti a Muggia, da Aquilinia a Chiampore. Grizon: “Fatti gravi e preoccupanti”

  1. matteo

    è piu preoccupante di due furti, di questo pero non se ne parla

    E’ ormai irrimediabile lo scempio nella valle delle Noghere, in seguito alla costruzione di un grande capannone a ridosso dei laghetti.
    Lo affermano WWF e Greenaction Transnational, che più volte avevano denunciato ciò che stava accadendo in un’area (in teoria) protetta.
    Il capannone della società “Mancar sas” è sito infatti all’interno di un’area – adiacente il biotopo dei laghetti delle Noghere – soggetta a vincolo paesaggistico (istituito dalla Regione nel 1991) e di grande pregio naturalistico, per la presenza degli unici lembi di bosco igrofilo in provincia di Trieste, habitat di svariate specie di uccelli e anfibi, alcune delle quali protette a livello europeo.
    Malgrado ciò, sull’area continua a gravare una destinazione urbanistica a zona industriale, che gli ambientalisti chiedono da anni, invano, di eliminare.
    Contestatissima era stata anche l’autorizzazione paesaggistica che la Regione, contraddicendo il proprio stesso vincolo, aveva concesso nell’ottobre 2007 al capannone della “Mancar”.
    Il WWF aveva poi scoperto che nel maggio 2008 il Comune di Muggia aveva rilasciato la concessione edilizia per la costruzione del capannone, in assenza però della preventiva procedura VIA (valutazione dell’impatto ambientale), necessaria in base alle norme regionali in materia.
    Di qui, ai primi di febbraio, la richiesta al Comune di revocare la concessione e bloccare i lavori, cominciati ai primi del 2009. Se ciò fosse accaduto, si sarebbe potuto ancora rimediare ai danni. Il Comune è rimasto però inerte, senza neppure inviare all’ufficio regionale competente per la VIA la documentazione richiesta da quest’ultimo per chiarire la situazione.
    I lavori sono però continuati, con l’evidente obiettivo di mettere tutti di fronte al fatto compiuto. E in effetti le immagini scattate agli inizi di aprile dimostrano che la costruzione del capannone è quasi completata.
    “Eppure – aggiungono gli ambientalisti – nel Piano Territoriale Regionale adottato nell’ottobre 2007 (pochi giorni dopo veniva rilasciata l’autorizzazione paesaggistica al capannone…) la Regione aveva previsto l’inedificabilità assoluta per tutta l’area vincolata delle Noghere”. Un assurdo evidente, ma non è l’unico, stante il perdurare già ricordato di una destinazione urbanistica industriale sovrapposta al vincolo paesaggistico.
    “E’ incredibile – aggiungono WWF e Greenaction Transnational – che nei diciotto anni trascorsi dall’istituzione del vincolo, né la Regione, né il Comune di Muggia siano stati capaci di risolvere questa clamorosa contraddizione.”
    Non essendo stati fermati i lavori, i danni arrecati all’ambiente naturale si possono ormai considerare irreversibili. “Saremo perciò costretti – concludono gli ambientalisti – a chiedere l’intervento degli organi giurisdizionali, per tentare almeno di individuare con precisione i responsabili di quanto accaduto. Resta l’amarezza per una vicenda costellata di assurdità, spiegabili forse soltanto con il sopravvivere di una mentalità vetero-produttivista (la stessa che ha ridotto gran parte della zona industriale triestina e del Porto in un Sito Inquinato di Interesse Nazionale…) e con lo “spirito dei tempi”. Quello che con il pretesto della crisi economica prepara una nuova devastante colata di cemento e asfalto in ogni dove, si tratti del “piano casa” o delle Grandi Opere infrastrutturali”.
    http://www.triesteoggi.tv/?p=3940&ln=it

  2. Triestin - No se pol

    no se trata de solo due o più furti, ma anche vari tentativi de scasso avvenudi a Zaule come la farmacia ecc… sicuramente servi più controlli da parte delle forze dell’ordine, ma anche de posizionar telecamere anche nelle periferie…non solo in centro de Muia

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