5 aprile 2008

…beh, allora è Guerra!

alessandra-guerra.jpeg ANSA lancia, RVNET raccoglie, Bora.la mette a fuoco e apre la Danza dei Commenti. A la guerre comme a la Guerra? Nel frattempo NON è nelle librerie, ma è stato ben curato dalla ex leghista, (ma certamente non ex donna politica Alessandra) il libro “Aquileia tra sogno e realtà”. Un tuffo dove l’acqua è più blu. Niente di Più?… En attendent le President…

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18 commenti a …beh, allora è Guerra!

  1. Marisa

    E si, è proprio “Guerra”!
    Curiosa la campagna elettorale di Tondo. Promette di cambiare la legge regionale sulla lingua friulana (e dovrebbe saperlo quanto i friulani ci tengono alla loro lingua….), “molla” Illy a TeleFriuli facendo una figuraccia, promette l’autostrada Carnia-Cadore che nessuno in Carnia vuole, è alleato della Lega Nord che ha defenestrato la Guerra…..che già aveva aiutato a “perdere” le elezioni nel 2003. Non credo che il memoriale che Alessandra Guerra pubblicherà oggi sul MV, Gazzettino e Piccolo, sarà un contributo alla vittoria di Tondo, considerato il trattamento che quest’ultimo le ha riservato nel 2003….

    A proposito, mi è capitato di recente di incrociare Alessandra Guerra: era in splendida forma!

  2. In effetti, che la Guerra se ne stessa buona e in silenzio ad accettare il suo oggettivo defenestramento non era proprio cosa da aspettarsi. E se dopo il memoriale di oggi facesse anche una dichiarazione di voto?

  3. Marisa

    Letta la lettera aperta pubblicata da Alessandra Guerra sul Poccolo, Gazzettino e Messaggero Veneto.
    Non è proprio il massimo per la lega Nord, soprattutto sotto elezioni….
    Anzi, direi che è un bel “tuono”!

  4. Marisa

    Credo che per capire il “fenomeno” Lega Nord in regione e la “cacciata” di Alessandra Guerra, siano necessari alcuni dati.

    Risultati elettorali della LN in Regione –

    1993 – Il Movimento Friuli non si presenta alle elezioni regionali e molti dei suoi rapprentanti politici si candidano con la LN –
    La LN ottiene il 26,7% e diventa il primo partito in regione.

    2003 – ottiene il 9,3%

    2008 – tenta la carta Trieste….e caccia la Guerra.

  5. enrico maria milic enrico maria milic

    ecco il lancio completo dell’ansa sulle dichiarazioni di guerra diffuse sui quotidiani del triveneto (lancio ansa preso dal sito della regione):

    06-APR-08 14:54

    LEGA: GUERRA, E’ STATO USATO INGANNO PER TOGLIERMI DI MEZZO

    (ANSA) – TRIESTE, 6 APR – “Serviva usare l’inganno per dirmi che non ero più gradita?”: è una delle tante domande che Alessandra Guerra, l’ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che ha deciso di lasciare la Lega Nord, pone in una lunga lettera pubblicata oggi da Piccolo, Messaggero Veneto e Gazzettino, in cui spiega i motivi del suo abbandono. Guerra ripercorre la sua vicenda politica, iniziata per caso nel 1993, sulla scorta del cognome (il padre aveva dedicato molte energie alla causa autonomista del Movimento Friuli) e della novità che allora la Lega rappresentava. “Ciò che accadde in seguito alla mia figura pubblica è noto”, afferma Guerra, diventata in quegli anni, insieme a Irene Pivetti, uno dei volti femminili della Lega più conosciuti, ma anche costretta “troppo presto” a ricoprire ruoli e incarichi che implicavano “fatica, orari interminabili, lotte, rivalità, invidie, difficoltà a conciliare la vita personale”. “La parte più difficile di questo percorso – ricorda – è stata, sin dall’inizio, il rapporto con la Lega”. Problemi costanti con la dirigenza, che non la riteneva “una leghista vera”, una vita partitica “non semplice”, acuitasi quando Guerra era incinta della sua seconda bambina, una gravidanza a rischio, a causa della quale “tuttora mi viene rinfacciato il fatto – osserva – di aver trascurato la vita di partito, nonostante i proclami che la Lega fa a proposito della famiglia!”. E poi la sconfitta alle elezioni regionali del 2003 contro Riccardo Illy, “quando, nonostante l’apparente sostegno del partito, devo essere stata oggetto di scambio per chissà quale interesse extraregionale”. Dopo essersi risollevata da quella sconfitta “con umiltà, pazienza e tanto lavoro”, Guerra arriva all’oggi, ai restroscena di questa campagna elettorale. “Mi è stato chiesto di rinunciare alla Regione – racconta – perché il partito aveva deciso di valorizzarmi in Parlamento. Mi si è domandato un impegno per trainare non solo la campagna elettorale per le politiche, ma anche per la Regione, la Provincia, il Comune di Udine. Mi è stato offerto per questo – continua – il secondo posto alla Camera, immediatamente sotto Bossi. Ho accettato. Poi il silenzio. Fino alla mattina di domenica 9 marzo, quando un sms di un collega mi annuncia di avere lo sgradito compito di comunicarmi che sono stata esclusa da qualsiasi possibilità di elezione”. Guerra giudica “insolito che un movimento che afferma di essere all’avanguarda nei contenuti, sia oltremodo brutale e vendicativo con le donne” e “singolare che avalli i peggiori vizi della deriva oligarchica ed antidemocratica della nostra repubblica”, consegnando la scelta di deputati e senatori “a un conclave costituito da una decina di leader”. Secondo Guerra, “buona parte di chi viene scelto, almeno in Lega, deve essere servile e malleabile, nonché votarsi a una incondizionata obbedienza”. Non occorreva usare l’inganno – conclude – “per togliermi l’entusiasmo, la passione, la dignità”. (ANSA).

  6. Si può dire quello che si vuole, si può avere simpatia o meno per la Sandra, ma credo che il trattamento che le è stato riservato non sia un fatto personale, riguarda piuttosto il profilo politico, culturale e, se volete, anche umano di quel movimento.
    Sic transit gloria mundi..

  7. andrea brumat

    sono rimasto amareggiato dalla notizia, sono friulano friulanista e come tondo e Saro hanno fatto perdere alla guerra la presidenza nelle scorse elezioni, spero che tanti altri leghisti come me, quelli che ci credono nei valori veri votino Illy, Illy presidente, Tondo puoi ritornare in carnia a mungere le vacche!!!!!!!!!!!

  8. Marisa

    Andrea…..in Carnia NON LO VOGLIONO! Lo regaliamo volentieri a Trieste! E’ tutto vostro!

  9. Marisa

    Oggi mercoledi 9 aprile – sul Messaggero Veneto – edizione di Udine – prima e seconda pagina un lunghissimo articolo di fondo di Alessandra Guerra.
    Consiglio di leggerlo…..uno “tuono” incredibile contro Berlusconi, Calderoli e amici….

    Sul Piccolo, invece…nulla!

  10. Marisa

    Con quello che le hanno combinato Tondo e Saro nel 2003….più quello che le hanno combinato ora quelli della Lega…
    Perchè avrebbe dovuto starsene zitta? In Friuli è il nome trainante della Lega, non l’ultima arrivata…

  11. non voglio entrare in sterili polemiche.
    spero solo che quelli che hanno condannato i vari mastella e compagnia bella, banderuole e voltafacce usino lo stesso metro per giudicare una che è stata candidata contro illy, che ora sputa nel piatto dove ha mangiato per gli ultimi 15 anni.

    chi pensa sia giusto passare da uno schieramento all’altro solo perchè si è persa una comoda poltrona evidsentemente è in malafede

  12. Marisa

    Pierpaolo…..paura di perdere voti?
    Dai che avete la “Lega Trieste” che farà furori….

  13. Davvero interessante e di spessore
    il contributo di zvech, che spunta
    qui dentro giusto il tempo
    di attaccarsi al carrozzone dei nostalgici della Guerra.

    Come ha detto Calderoli, ora per la Guerra arrivano i 30 denari…

  14. Marisa

    …pensa a chi entra in Parlamento senza neanche aver bisogno di essere votato…..basta che lo abbia scelto il SUO “CAPO” e essersi guadagnato una posizione di sicuro successo…
    Chissà quanta “FEDELTA'” dovrà dare in cambio…

  15. Matteo Apollonio

    Si può dire quello che si vuole, si può avere simpatia o meno per il Bruno, ma credo che il trattamento che riserva alla Sandra sia personale e non riguardi il profilo politico, culturale e, se volete, anche umano. Abbracciamoci tutti un po’ di più, col Bruno e con la Sandra.

    Sic Transit Gloria Comunisti (Ipse dixit Edtv)

  16. Grazie a tutti, a chi ha votato lega e a chi non ha azzeccato nemmeno alla lontana le previsioni, pronosticando il crollo del movimento in friuli e l’inutilità della candidatura di massimiliano fedriga secondo in lista alla camera.

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