23 luglio 2012

Elezioni 2013: il Pd presenta una proposta di legge per la doppia preferenza di genere

Consentire a ogni elettore di esprimere una o due preferenze, ma far sì che se ne esprime due, queste debbano riguardare candidati di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. E’ il meccanismo previsto dalla proposta di legge presentata oggi dal Pd del Fvg a modifica dell’articolo 25 della legge regionale 17/2007, che determina la forma di governo della Regione e il sistema elettorale. “L’obiettivo è garantire una maggiore rappresentanza femminile in consiglio regionale – ha detto la prima firmataria della proposta, la consigliera Pd Annamaria Menosso – dove attualmente ci sono solo 3 consigliere su 59 eletti”. La proposta e’ gia’ stata sperimentata in Campania.

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7 commenti a Elezioni 2013: il Pd presenta una proposta di legge per la doppia preferenza di genere

  1. aldo

    PD vol dir Partita Doppia…quela del rag.Monti?

    ma se la Partita Doppia vegnerà fatta cola Preferenza Doppia…alora sarà un godimento!

  2. aldo

    “La proposta è già stata sperimentata in Campania”

    Infatti…con la preferenza doppia ogni capo-clientela cerca di far eleggere, oltre a se stesso, una “sua” donna.

  3. Paolo Geri

    Non ho mai visto una proposta più idiota ! Se ho due preferenze a disposizione e voglio votare due donne mi è vietato ??!! Io scelgo chi votare in base alle sue capacità non certo al sesso.

  4. mah

    giampaolo, no volevo in nessun modo offenderla, leggendo il suo post credevo che si riferiva ai giornali jugoslavi. pertanto mi scuso. per il resto , per quanto riguarda quest’ultimo suo post ritengo che sia un analisi lucida e ragionevole con la quale concordo. per le eliminazioni di profughi e quant’altro come le ho detto ho solo sentito spesso sparare, e vedovo questi poveracci scappare, essendo allora ancora minorenne e fino al 1992 appena maggiorenne non capivo cosa stava succedendo (anche se spesso sentivo parlare del disastro che si stava preparando oltre confine…). per quanto riguarda turk – anche in questo caso ci siamo capiti male, lui si riferiva ai massacri dopo la 2. guerra mondiale io all’inizio delle tragedie negli anni ’80. la ringrazio cmq per avermi risposto.

  5. Marco

    E’ una proposta che fa solo danni. Questo sistema favorisce le “cordate”.

    Se un politico candidato ha un buon numero di collaboratrici, le fa candidare e impone ad ognuna di loro di far mettere anche il suo nome accanto a quello di ogni candidata.
    Nessun candidata ha i numeri per essere eletta ma li gira al capocordata maschio che invece ha più chance di passare.

    Funziona come nei tour ciclistici: non vince il più forte, ma il ciclista abbastanza forte con una buona squadra di gregari.

    Si espone a troppi tatticismi. Pessima.

  6. Fabio27

    No i ga altro de pensar? Po me far vignir in mente che semo una region complicada. Che consiglio xè se no ghe xè almeno un bisiaco? E i natisoniani, quei dela Slavia veneta, no ga dirito de rapresentanza? E i gay, li volemo rapresentar? No gaver una scheda per i gay sarìa omofobo. Pei ciarniei invece gaveria qualche dubio. L’ultimo che i ne ga petado, Tondo, no xè sta un gran afar. Per Sapada, desso che la imbraghemo, inveze se pol veder. Obligo sula scheda: votar almeno un Pircher.

  7. Paolo Nanut

    concordo con il compagno Paolo Geri, e con tutti gli altri, ma se le sognano di notte dopo aver mangiato pesante. Che bevano una rakija prima di andare a letto per non aver incubi e dormano tranquilli questi del Pd sempre alla rincorsa dei moderati…Ma essere moderati cosa vuol dire? Non essere ne di quà, ne di là,… non si può fare ma si potrebbe…

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